Resa dei terreni USA in aumento [Mais e Soia – n°8/2018]
16 Agosto 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispetto alle stime formulate a Luglio, riflettendo la maggior offerta attesa negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e attualmente anche di Soia. A livello mondiale, si prevede una produzione di 1061 Mio t di Mais e 367 Mio t di Soia, rispettivamente +0.6% e +6.4% rispetto alle stime formulate a Luglio.

Si stima che negli USA l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo

Negli Stati Uniti, la crescita attesa è di +2.5% per il raccolto di Mais e +2.1% per il raccolto di Soia. A seguito di sondaggi sulle rese dei terreni, è previsto un aumento in molti Stati del Corn Belt: Illinois, Indiana, Nebraska, Ohio, Dakota del Nord e Dakota del Sud. Si stima che l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo. Anche l’export è atteso in crescita, vista la minor concorrenza del Brasile, dove la produzione è attesa in diminuzione (-1.6%) riflettendo le minori aspettative per il secondo raccolto.
Per la stagione 2018-19 si prevedono le seguenti rese dei terreni statunitensi:

  • Mais: 178.4 bushels per acro (11.33 tons per ettaro)
  • Soia: 51.6 bushels per acro (3.51 tons per ettaro)

-2.8%Produzione di Mais UE (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais in UE è in diminuzione (-2.8% rispetto alle previsioni del mese scorso), a causa di raccolti minori in Germania e Francia, parzialmente bilanciati da aumenti in Romania e Bulgaria.
Le importazioni europee di Mais sono attese a livelli record (18 Mio t).

TESEO – Mappa delle rese di Mais

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Maggio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +4.4%, ad un livello di circa 2500 t. L’Ucraina è il principale fornitore dell’Italia, seguito dall’Ungheria, che però registra una riduzione del -25.7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 719 t, +12% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Quest’anno, il Canada si sta rivelando il principale fornitore di Soia, più che raddoppiando i volumi esportati in Italia (+105%).

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Luglio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Giugno  2018. La prima metà di Agosto mostra un aumento del +2.7%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Luglio registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Riconquistare la fiducia della società per l’allevamento da latte
3 Agosto 2018

La popolazione neozelandese è sempre più sensibile al benessere animale e alla riduzione delle emissioni

Il settore lattiero-caseario è l’asse portante dell’agroalimentare neozelandese. Eppure, nonostante la leadership indiscussa sui mercati internazionali grazie all’export, sta emergendo un certo malessere tra gli allevatori, che percepiscono la crescente distanza, incomprensione ed anche contrasto da parte della popolazione urbana, sempre più sensibile, negli ultimi anni, verso temi quali il benessere animale o la la riduzione delle emissioni, e che punta il dito sugli allevamenti per il loro impatto, reale o supposto, su aria, acqua e terreni. Questa difficoltà si aggiunge agli alti e bassi nel prezzo del latte, che determina ansietà per un settore dove le decisioni hanno effetto in tempi piuttosto lunghi.

Poi ci sono le crescenti inquietudini a livello sanitario, con il problema sempre più evidente e difficile da risolvere della micoplasmosi bovina.

A tutto questo si aggiunge il problema finanziario, con l’indebitamento degli allevatori che non è sempre compensato dal maggior valore patrimoniale delle aziende.

Alcuni arrivano addirittura a prefigurare una riconversione verso forme di allevamento meno intensive, col ritorno a quello delle pecore che caratterizzava il paese ma che non assicurava certo il valore che l’export prodotto dal settore lattiero caseario assicura all’economia del Paese e che attira capitali di investimento stranieri, prima di tutto quelli cinesi.

Comunque, non bisogna trascurare queste sensibilità e percezioni. Esse vanno affrontate a viso aperto, soprattutto le tematiche ambientali, per ricucire innanzitutto la fiducia della popolazione urbana, il sostegno e la condivisione generale della società che deve sentirsi corresponsabile a pieno titolo verso la filiera produttiva latte.

Si tratta del primo elemento per dare solidità al sistema ed affrontare col giusto peso le sfide dei mercati.

CLAL.it – La Nuova Zelanda rappresenta il 60% dell’export mondiale di WMP (Whole Milk Powder, Polvere di Latte Intero). La Cina ne importa il 35%. [Anno 2017]
Fonte: Stuff.co.nz

I dazi della Cina limitano l’export USA di Soia [Mais e Soia – n°7/2018]
19 Luglio 2018

La produzione globale per la stagione 2018-19 è in aumento sia per il Mais sia per la Soia, rispettivamente a 1054.3 Mio t (+0.2% rispetto alle stime di Giugno) e 359.5 Mio t (+1.2%).

La produzione di Mais è in aumento negli USA (361.5 Mio t, +1.4%), date le maggiori aree coltivate, e in UE-28 (61.5 Mio t, +0.8%). Questi aumenti compensano le riduzioni stimate per Canada e Russia, a seguito di minori aree coltivate e rese dei terreni.

La produzione di Soia è in crescita nei maggiori paesi produttori: rispettivamente +0.7% (117.3 Mio t) e +2.1% (120.5 Mio t) negli USA e in Brasile, entrambi per maggiori aree coltivate, +1.8% in Argentina (57 Mio t) e +2.8% in Cina (14.5 Mio t).

-10.9%Export di Soia USA (Previsione 2018-19)

La previsione per il trade globale di Mais mostra una riduzione dell’export dalla Russia, compensata da un aumento dell’export dagli Stati Uniti (56.5 Mio t, +6%) che riflette le aspettative di una minore competizione da Argentina e Brasile.
L’export di Soia è in diminuzione per gli USA (55.5 Mio t, -10.9%), riflettendo l’impatto dei dazi di importazione Cinesi. Nonostante la perdita di quote di mercato in Cina, l’export di Soia dagli USA si mantiene in altri mercati, con i bassi prezzi che ne sostengono la domanda.
Questa diminuzione è parzialmente bilanciata dalle maggiori aspettative per il Brasile (75 Mio t, +2.9%), dove le aree coltivate sono stimate in aumento, con maggiori prezzi attesi a seguito del crescente trade con la Cina.

+12.9%Stock Globali di Soia (Previsione 2018-19)

Gli stock mondiali di Mais sono in diminuzione rispetto al mese precedente (152 Mio t, -1.8%), con maggiori riduzioni in Cina, UE-28, Messico e Stati Uniti, dato il maggior utilizzo interno.
Sono in aumento gli stock di Soia (98.3 Mio t, +12.9%), riflettendo principalmente l’aumento negli USA (15.8 Mio t, +50.6%).

I dazi imposti dalla Cina sulla Soia USA si stima possano causare un aumento dei prezzi della Soia in Cina e una minore crescita del consumo di proteine. Si prevede inoltre che la riduzione della domanda e il prelievo annuale dalle scorte in Cina comportino una riduzione della macinazione e un calo delle importazioni a 95 Mio t.

WORLD | Principali Esportatori di Soia – Trend annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Aprile 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +12.1%, ad un livello di circa 2100 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 562 t, +26% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Giugno 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Maggio 2018. La prima metà di Luglio mostra un’ulteriore diminuzione del 3.1%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Giugno registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.41 kg di Alimento Simulato.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori
Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Le conseguenze per gli allevatori dell’accordo A2milk-Fonterra
2 Luglio 2018

La decisione di Fonterra di ottenere prodotti derivati dal latte contenente beta caseina A2 pagando un premio ai produttori, pone un serio interrogativo ai conferenti della coop neozelandese. Infatti, si erano sempre sentiti dire che il latte A2 fosse solo uno specchietto di marketing ed ora si trovano a dover decidere se convertire o meno la propria mandria.

Diventa difficile decidere di iniziare a convertire la mandria, perché questo richiede tempo e scelte oculate.

Le maggiori imprese di inseminazione ed anche il LIC neozelandese (Livestock Improvement Corporation) propongono seme di tori miglioratori per il carattere A2 di frisona, jersey o della kiwicross, l’incrocio 70% frisona e 30% jersey, che meglio si adatta alle condizioni di pascolo della Nuova Zelanda. Però, a parte i pochi allevatori convinti, che da tempo hanno selezionato le vacche per avere latte solo con beta caseina A2, adesso diventa difficile decidere di iniziare a convertire la mandria, perché questo richiede tempo e scelte oculate.

Circa il 44% delle vacche di razza frisona, 53% di kiwicross e 66% di jerset hanno un latte con beta caseina A2 e dunque il lavoro di conversione è grande. Pur iniziando ad usare tori A2A2, occorreranno diverse generazioni di vacche per avere tutta la mandria in purezza. Bisogna dunque adottare un programma di selezione molto preciso, che deve scartare le vacche A1 e tenere il maggior numero di vitelle A2. Oppure si può ricorrere all’acquisto di animali A2A2, ma ad un prezzo maggiore, tutte decisioni che dipendono dalle singole situazioni.

La prospettiva è quella di produrre un latte che sarà venduto ad un prezzo migliore

La prospettiva comunque è quella di produrre un latte che sarà venduto ad un prezzo migliore. Fonterra non ha ancora precisato l’entità del premio che pagherà agli allevatori con una mandria in purezza A2, ma la Synlait già da qualche tempo stimola la conversione delle stalle riconoscendo agli allevatori oltre al premio, anche le spese per l’analisi del DNA sugli animali ed un incentivo per le operazioni di conversione della mandria.

Le opportunità sono a portata di mano, ma se l’allevatore resta fermo e non innova, di certo non potrà sfruttarle. In ballo c’è la capacità dell’allevatore a compiere scelte strategiche, ma anche la responsabilità delle aziende ad indicare il percorso da fare.

Fonte: edairynews

TESEO | Scopri di più sugli scambi di Bovini da Latte della Nuova Zelanda!

USA: Scorte finali di Mais e Soia in calo [Mais e Soia – n°6/2018]
18 Giugno 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista a 1052.42 Mio Tons, in leggera diminuzione (-0.3%) rispetto alle stime formulate a Maggio, ma non presenta variazioni nei principali Paesi. Si confermano aumenti, rispetto alla stagione 2017-18, per Cina (+4.2%), Brasile (+12.9%) e Argentina (+24.2%).

La produzione mondiale di Soia è prevista a 355.24 Mio Tons, in lieve aumento se confrontata con le previsioni precedenti, riflettendo una maggior produzione per il Brasile, che detiene il 33% della quota di produzione (uguale a quella degli USA). Anche l’export del Brasile è previsto in crescita.

-19.7%Stock finali di Mais (Previsione 2018-19)

Negli Stati Uniti, sono stati rivisti al ribasso gli stock di Mais di inizio stagione, in considerazione delle esportazioni record di Aprile 2018, che hanno battuto il precedente record di Novembre 1989. Si prevede un maggior impiego di Mais nel bioetanolo.

A livello globale, gli stock finali di Mais per la stagione 2018-19 sono stimati a 154.69 Mio Tons, -19.7% rispetto alla stagione in corso, con diminuzioni per la Cina e gli USA, che insieme detengono il 65% degli stock mondiali.

WORLD | Stock finali Mais (Previsioni 2018-19)

Anche le scorte finali di Soia sono previste inferiori (-5.9%) rispetto alla stagione in corso, soprattutto a causa del calo previsto negli USA (-23.8%). Tuttavia si segnala un aumento rispetto alle previsioni formulate a Maggio (+0.4%), dovuto alla crescita degli stock finali prevista in Brasile.

In risposta ai dazi introdotti dagli Stati Uniti, il governo Cinese ha annunciato, a partire dal 6 Luglio, l’imposizione di una tassa del 25% su beni di provenienza USA, tra cui anche mais, soia, prodotti lattiero-caseari. TESEO monitorerà lo sviluppo di tale situazione, con analisi e approfondimenti, nei prossimi Report di Mais & Soia.

WORLD | Soia – Principali importatori (Previsioni 2018-19)

Fonte: USDA

Focus Italia:

In Gennaio-Marzo 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +23.3%, ad un livello di circa 1700 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 430 t, +35.3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Maggio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto ad Aprile 2018. La prima metà di Giugno mostra invece una diminuzione del 4.7%.

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia
Mais & Soia - Giugno 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia - GIU18
Mais & Soia - Giugno 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Gestire la produzione di latte per contrastare la volatilità
4 Giugno 2018

In Irlanda, l’aumento del prezzo del latte a partire da metà del 2017 ha portato ad un incremento produttivo, e questa situazione lascia presupporre di dover far fronte, presto o tardi, al ricorrente problema della volatilità.

Avere dati di mercato aggiornati e affidabili per un equilibrio tra offerta e domanda

Le fluttuazioni delle quotazioni, fatto che ha caratterizzato negli anni il mercato lattiero-caseario della Unione Europea, rendono evidente la necessità di gestire la quantità di latte prodotta. Controllare la produzione non significa però reintrodurre le quote latte, ma prendere atto della necessità di avere dati di mercato aggiornati ed affidabili per fornire ai produttori previsioni realistiche per agire in modo da raggiungere un equilibrio tra offerta e domanda.

Questo a maggior ragione per il fatto che, essendo oggetto degli scambi internazionali solo una piccola quantità del latte mondiale, anche modeste variazioni dei volumi offerti sui mercati internazionali possono avere effetti molto ampi sui prezzi.

372mila tons

di SMP sono stoccate nei magazzini comunitari europei

La Commissione Europea ha affermato chiaramente che non intende reintrodurre gli interventi di mercato come meccanismo di stabilizzazione; la sua priorità è invece, semmai, quella di alleggerirsi dalle 372 mila tonnellate di latte in polvere giacenti nei magazzini comunitari.

Gestire la produzione non significa però mettere necessariamente in questione le scelte fatte da ogni singolo imprenditore, ma piuttosto monitorare attentamente l’offerta rispetto alla domanda, nelle varie tipologie di prodotti immessi sul mercato, per ottenere il necessario livello di stabilità.

In tale contesto, le imprese cooperative irlandesi possono giocare un ruolo essenziale, in quanto sono nella migliore posizione per trasmettere ai loro conferenti le evidenze del mercato e possono agire insieme ad essi per affrontare la volatilità.

Fonte: AgriLand

TESEO | Consulta l’analisi sull’andamento del numero di vacche macellate in Irlanda!

Ridurre l’uso di antibiotici, si può
21 Maggio 2018

Così come in ambito umano, anche nell’allevamento animale diventa improrogabile ridurre il consumo di antibiotici, sebbene già il loro uso come additivi promotori di crescita nelle produzioni zootecniche, iniziato negli anni ’50, sia stato bandito dal 2006. Per evitare riflessi negativi sui risultati economici dell’allevamento, bisogna però adottare delle best practice in grado di bilanciare le esigenze di produttività e benessere animale con la riduzione del rischio antibiotico-resistenza (Antimicrobial resistance – AMR), cioè il fenomeno per cui un batterio risulta resistente ad un farmaco antimicrobico.

Un’azione diventa indispensabile anche per rispondere alla crescente sensibilità dei consumatori verso questo argomento. Il problema è comunque complesso, specie per gli allevamenti intensivi suinicoli ed avicoli.

Una esperienza positiva, secondo Rabobank, è quella degli allevatori olandesi, perché dimostra come sia possibile ridurre l’uso di antibiotici senza interferire negativamente su produttività e risultato economico. Alla base di questo risultato c’è un piano organico fra autorità pubbliche ed imprenditori, di sviluppo, ricerca ed assistenza tecnica agli allevamenti per identificare gli obiettivi , le azioni da adottare e la loro attuazione.

64% di riduzione nell’utilizzo di antibiotici in allevamento (Olanda, 2006-2016)

Ad esempio, nell’allevamento dei polli da carne questo ha portato alla scelta di razze a crescita più lenta ma più resistenti alle patologie. Nei dieci anni fino al 2016, l’adozione di una normativa più stringente ha ridotto del 64% l’uso di antibiotici senza impatti negativi per le aziende zootecniche riguardo parametri economici, costi sanitari efficienza alimentare, morbilità e mortalità.

L’efficienza nell’uso di antibiotici è un parametro rilevante per l’allevamento zootecnico; la loro riduzione rappresenta non solo una risposta alle crescenti sensibilità dei consumatori, ma anche un impegno di sostenibilità.

Il progetto Acqua&Energia di TESEO, verso un’agricoltura sostenibile

 

Fonte: Food Ingredients First

Import di Soia record per la Cina – Stime per la nuova stagione [Mais e Soia – n°5/2018]
17 Maggio 2018

Le stime per la nuova stagione 2018-19, che inizierà per il Mais il 1° Settembre e per la Soia il 1° Ottobre, prevedono una produzione mondiale in aumento rispetto alla stagione in corso, una crescita dell’utilizzo ed una diminuzione delle scorte finali.

La produzione di Mais dovrebbe attestarsi su 1056.07 Mio Tons (+1.9% rispetto alla stagione 2017-18) e la produzione di Soia al livello record di 354.54 Mio Tons (+5.3%).

Argentina+44%produzione di Soia prevista nel 2018-19

La minore produzione attesa negli USA, dovuta ad una diminuzione delle aree coltivate e delle rese dei terreni, sarà più che compensata da aumenti significativi in altri Paesi: Cina e Brasile (secondo e terzo produttore) dovrebbero aumentare le produzioni di Mais rispettivamente del +4.2% e del +10.3%; si attende un recupero dalla siccità ed un incremento delle produzioni di Soia del +43.6% in Argentina, terzo produttore ed esportatore di Soia.

A livello globale si prevede un aumento consistente dell’export di Mais (+4.6%), con una crescita delle esportazioni per Brasile, Argentina ed Ucraina. Gli USA, invece, subiranno la concorrenza di Russia e Ucraina e dovrebbero diminuire le esportazioni di Mais (-5.6%). Si stima che Messico, Vietnam ed Egitto siano i principali paesi ad aumentare gli acquisti.

Cina65%quota import di Soia sul totale mondiale

L’export globale di Soia è in crescita di anno in anno. Per la stagione 2018-19 si prevede un aumento del +7%, con gli USA che dovrebbero recuperare le minori esportazioni dell’anno in corso, registrando una stima di +10.9%. Si attende che la Cina, con una quota del 65% dell’import mondiale di Soia, possa aumentare ulteriormente gli acquisti di Soia, ad un livello record di 103 Mio Tons, più che raddoppiando i volumi rispetto a 10 anni fa.

TESEO.clal.it – Principali Importatori di Soia

Focus Italia:

In Gennaio-Febbraio 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +10.9%, ad un livello di circa 950 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 290 t, +32.9% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

Il costo alimentare della bovina da latte in Italia ha avuto valori in crescita da Ottobre 2017. Questo trend ha subito una accelerazione da Febbraio 2018, e l’Alimento Simulato è arrivato a valori vicini al picco di Giugno 2016.

Leggi l’articolo “Aumenta il costo alimentare della vacca da latte”

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Maggio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia - MAG18
Mais & Soia - Maggio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Record per la produzione di Soia in Brasile [Mais e Soia – n°4/2018]
18 Aprile 2018

La produzione Globale per la stagione 2017-18 è attesa al ribasso sia per il Mais (1036.1 Mio t, -0.5% rispetto alle stime di Marzo) che per la Soia (334.8 Mio t, -1.8%).

La produzione di Mais è in diminuzione in Argentina (33 Mio t, -8.3%), date le inferiori stime per le aree coltivate e le rese dei terreni, in Paraguay e Brasile (92 mio t, -2.6%), riflettendo le minori aspettative per le superfici coltivate nel secondo raccolto. Tali diminuzioni più che bilanciano gli aumenti stimati per Messico e Sud Africa.

115 Mio t di produzione di Soia in Brasile (outlook 2017-18)

La produzione di Soia è stimata al ribasso in Argentina (40 Mio t, -14.9%), anch’essa per minori aree coltivate e rese dei terreni, India e Paraguay, riduzioni bilanciate solo in parte da una maggiore produzione in Brasile (115 Mio t, +1.8%). La produzione di Soia in Brasile è attesa ad un record storico, date le maggiori stime per le rese dei terreni negli stati di Mato Grosso, Mato Grosso do Sul e Paraná, in seguito a piogge favorevoli durante la stagione di crescita.

L’export di Mais è previsto in diminuzione in Brasile (33 Mio t, -5.7%) e Argentina (24 Mio t, -4%), riflettendosi nelle stime di una minore competizione per gli Stati Uniti nella prima metà dell’annata 2018-19. L’import di Mais è in diminuzione in Iran, Malesia, Taiwan, Messico e Cile, con aumenti invece per Bangladesh e Turchia.
L’export di Soia è atteso in riduzione, riflettendo le minori aspettative per Argentina (4.2 Mio t, -38.2%) e Uruguay, le quali più che bilanciano gli aumenti per Brasile (70.5 Mio t, -3.5%), Russia, e Ucraina.

Gli stock globali di Mais sono a ribasso (197.8 Mio t, -0.7%), con maggiori riduzioni per Argentina (4 Mio t, -24.5%), Paraguay, e Brasile (10.9 Mio t, -4.4%), le quali più che compensano l’aumento atteso per gli Stati Uniti (55.4 Mio t, +2.6%), dovuto minor impiego interno.
Anche gli stock di Soia sono in diminuzione (90.8 Mio t, -3.8%) con principali riduzioni in Argentina (28.6 Mio t, -8.4%), Brasile (21.1Mio t, -2.8%) e UE-28 (1.1 Mio t, -11.7%).

Share delle Produzioni di Soia (outlook 2017-18)

Focus Italia:

In Gennaio 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +10.6%, ad un livello di circa 470 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 155 t, +49.9% rispetto al medesimo mese dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Marzo 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Febbraio 2018. La prima metà di Aprile mostra un ulteriore aumento del +3.9%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Marzo, continua a diminuire: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Aprile 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Aprile 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Soia: una guerra dei dazi conviene?
6 Aprile 2018

In base alle elaborazioni TESEO su dati WASDE – USDA, tre paesi producono l’82% della produzione mondiale di soia, pari a 340,9 milioni di tonnellate annui. I principali produttori sono, nell’ordine:

  • Stati Uniti (35% del totale),
  • Brasile (33%) e
  • Argentina (14 per cento).

Questi stessi tre paesi esportano l’89% della soia esportata a livello mondiale, i cui volumi commercializzati ogni anno sono pari a 150,6 milioni di tonnellate*.

Dal 2012 il Brasile è diventato il primo esportatore mondiale di soia (47% dell’export mondiale), superando gli Stati Uniti (37 per cento). Segue, con una quota globale del 5%, l’Argentina. Dal 2012 il trend delle esportazioni è sempre aumentato.

I principali paesi importatori sono: Cina (67%), UE-28 (9%) e Messico (3%). Nel 2012-2013 le importazioni mondiali annue erano al di sotto dei 100 milioni di tonnellate, oggi il volume globale degli scambi ha raggiunto i 151,3 milioni di tonnellate*.

Alla luce di questi trend mondiali, è naturale chiedersi: conviene una guerra dei dazi?

* I dati totali di export ed import possono differire leggermente, probabilmente per effetto del sistema doganale.