Di: Alberto Lancellotti
Cresce la tensione sul gas? Negli ultimi giorni, il prezzo del gas sul mercato TTF di Amsterdam ha superato i 50 euro per Megawattora, avvicinandosi alle quotazioni raggiunte nel 2023.
Tale incremento è attribuibile principalmente alla cessazione del transito del gas russo attraverso l’Ucraina, in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha sollevato qualche preoccupazione sulla sicurezza degli approvvigionamenti in Europa, benché le scorte attuali dei Paesi Ue siano ritenute adeguate alle necessità attuali del fabbisogno energetico. Inoltre, la Commissione Europea ha identificato quattro rotte alternative per garantire la continuità delle forniture.
Parallelamente, la domanda globale di gas naturale ha continuato a crescere, trainata principalmente dai Paesi asiatici come Cina e India. Uno scenario che ha innescato una maggiore pressione sui prezzi.
In questo contesto, gli Operatori del settore sono chiamati a monitorare attentamente l’evoluzione del mercato e a valutare strategie di approvvigionamento diversificate per mitigare i rischi associati alla volatilità dei prezzi e alle dinamiche geopolitiche in corso. Politiche maggiormente convinte verso le energie rinnovabili potrebbero rappresentare una delle soluzioni percorribili.
































































