BOX Aprile 2021: Payout SMP e Burro, Import UK, Prezzo Mais
29 Aprile 2021

Payout SMP+BURRO

Il 2021 è iniziato con una minore offerta di latte nei principali player dell’Unione Europea.

Germania, Francia e Olanda stanno producendo di meno rispetto al 2020 e, di conseguenza, inviano meno latte alla trasformazione in Polvere e Burro, principali prodotti di stoccaggio nei casi di eccedenze produttive.

I prezzi delle due commodity si mantengono, pertanto, a livelli sostenuti, garantendo una buona remunerazione del latte destinato alla trasformazione in questi prodotti.

Lo stesso Payout SMP+BURRO evidenzia, con riferimento alle quotazioni medie del mese di Aprile, un ricavo teorico di 37,91 €/100 Kg. È un prezzo innegabilmente sostenuto per il periodo primaverile. Ripercorrendo lo storico del ricavo simulato, bisogna risalire al 2014, ultimo anno prima della fine del regime delle quote latte (31 marzo 2015), per vedere un elevato ricavo teorico simile in Aprile. Allora era stato raggiunto un ricavo di 39,30 €/100 Kg, dopo un periodo critico per il mercato lattiero-caseario, dovuto alla siccità in Nuova Zelanda e all’eccessiva piovosità nel Nord Europa.

CLAL.it - Payout SMP + Burro


Dairy Import UK

Il Regno Unito, nei primi due mesi dopo la Brexit, ha registrato una diminuzione delle importazioni di prodotti lattiero-caseari, molto probabilmente anche a causa di alcuni disservizi doganali. I volumi complessivi ritirati dalla Gran Bretagna, infatti, sono stati di 173.039 tonnellate (-20% su base tendenziale) ed in valore di 387,5 milioni di Euro (-18,2%).

Sono diminuite le importazioni di Formaggi (50.513 Tons, -28,4%), Burro (7.242 Tons, -36,3%) e Crema di Latte (1.686 Tons, -44,5%). L’Irlanda, storicamente primo fornitore del Regno Unito, è il Paese che ha maggiormente patito le diminuzioni dell’import britannico.

Sono calate anche le importazioni di formaggi Italiani: 5.478 tonnellate (-20,2% rispetto allo stesso periodo del 2020).  

Dati positivi riguardano invece le importazioni dalla Polonia, la quale ha esportato notevoli quantità di Yogurt (da 816 tonnellate a 12.466 tonnellate nel bimestre del 2021) e l’import complessivo del Regno Unito di Yogurt è aumentato a 46.194 tonnellate (+8,7%).

Negli ultimi due mesi del 2020, all’approssimarsi della Brexit anche dal punto di vista legale, le importazioni di prodotti lattiero caseari erano aumentate. E questo tanto dall’Unione Europea quanto dall’Italia. Anche i prezzi unitari di acquisto di prodotti Dairy fra Novembre e Dicembre sono cresciuti, passando da 42,98 €/100 kg a 49,90 euro. Una probabile scorta di formaggi DOP, in vista dei nodi burocratici da scogliere.

CLAL.it - UK Dairy Import da Italia


Mais e Alimento Simulato

Dopo una sostanziale stabilità negli ultimi mesi, il prezzo del Mais Nazionale Ibrido, quotato presso la CCIAA Metropolitana Milano MonzaBrianza Lodi, registra un sensibile aumento per la seconda volta consecutiva, raggiungendo i 257 €/Ton nella seduta del 27 Aprile (+7,5% rispetto alla quotazione precedente). 

Nonostante l’importante variazione del prezzo del Mais, il valore dell’Alimento Simulato, riferimento indicativo dei costi alimentari per la bovina da latte, rimane sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti, calmierato dall’andamento del prezzo della Farina di Soia Nazionale.

TESEO.clal.it - Milano: Prezzo Settimanale del Mais Nazionale Ibrido

Effetti dell’instabilità dei trasporti sulle economie globalizzate
30 Marzo 2021

La vicenda della nave portacontainer Ever Given, finalmente disincagliata dopo sei giorni bloccata nel canale di Suez, impone una riflessione sul futuro di sviluppo sostenibile e globale che, forse, va ripensato.
Ci sembra opportuno richiamare l’attenzione sulla conoscenza, sull’informazione come strumento di formazione, elaborazione e pianificazione, in un dialogo che dovrebbe coinvolgere tanto il settore privato delle imprese quanto il piano istituzionale, senza confondere le parti, ma secondo una collaborazione costruttiva.

Clal.it e Teseo by Clal, nelle proprie pagine, pubblicano le autosufficienze produttive, le produzioni, gli scambi internazionali. Per quale motivo? Per informare e contribuire alla crescita dell’economia, della società, del benessere, in chiave sostenibile.
Il dialogo, gli accordi internazionali, le politiche di crescita razionale sono elementi che, insieme, contribuiscono al progresso e, in ultima analisi, ad uno sviluppo pacifico. Partendo dai numeri e dalla buona volontà.

Pubblichiamo l’articolo che Vito De Ceglia, Direttore responsabile di ShipMag.it e Giornalista presso La Repubblica-Affari e Finanza, ha scritto per CLAL.it e TESEO.


Vito De Ceglia - Direttore responsabile di Shipmag.it
Vito De Ceglia – Direttore responsabile di Shipmag.it

Non è chiaro quando il Canale di Suez sarà riaperto al traffico, ma è stato compiuto un primo importante passo in questa direzione. Nella notte, intorno alle 4.30 di lunedì 29 marzo ora locale, la portacontainer Ever Given è stata disincagliata e portata di nuovo a galleggiare, secondo quanto riferito dal fornitore di servizi marittimi Inchcape Shipping Services e poi confermato alle agenzie internazionali da persone che stanno lavorando all’operazione.

La nave della compagnie taiwanese Evergreen Line era bloccata da martedì 23 marzo, causando la chiusura di una delle più importanti arterie per il commercio globale e facendo pressione sui prezzi di commodities e spedizioni. La Suez Canal Authority aveva in precedenza reso noto che un totale di dieci traghettatori sono coinvolti nelle operazioni di liberazione della Ever Given. Gli escavatori hanno già spostato 27.000 metri cubi di sabbia, fino a una profondità di 18 metri, e questa operazione ha permesso di appurare che la parte anteriore della nave è stata danneggiata, anche se l’imbarcazione è rimasta stabile.

Ciò aggiunge incertezza ai tempi di sblocco del canale, in quanto probabilmente la portacontainer non è operativa al 100%. Al momento, in base alle analisi di Lloyd’s List, voce autorevole nel mondo dello shipping, il blocco del canale da parte della nave Ever Given costa circa 400 milioni di dollari l’ora (9,6 miliardi al giorno): il traffico in direzione ovest vale circa 5,1 miliardi di dollari al giorno e il traffico in direzione est 4,5 miliardi di dollari.

Intanto, si è allungata la lista di navi in attesa che il canale venga sbloccato: secondo i dati raccolti da Bloomberg, sino a domenica 28 marzo c’erano 453 navi in coda, rispetto alle circa 100 all’inizio del blocco. In questo totale sono comprese 90 navi portarinfuse (navi usate per trasportare carichi non-liquidi e non contenuti in container), 27 petroliere, 82 portacontainer, 22 vettori GPL o GNL, 31 navi cisterna e 17 navi che trasportano veicoli. Anche se l’importante snodo per il commercio mondiale fosse liberato nei prossimi giorni, le conseguenze sugli scambi globali potrebbero durare settimane o mesi. “Le tessere del domino sono state rovesciate – ha scritto sui social media Lars Jensen, amministratore delegato di SeaIntelligence Consulting – I ritardi e i cambi di rotta, che sono già avvenuti, causeranno effetti a catena su navi e attrezzature vuote, che si faranno sentire per diversi mesi”.

Un incidente, quello della Ever Given, che probabilmente avrà un effetto boomerang anche sulle tariffe di trasporto marittimo che sotto la spinta del lockdown globale per la pandemia Sars Cov 2, associata all’esplosione della domanda di prodotti domestici di importazione, ha reso il mercato dei noli del trasporto container sempre più instabile. A trainarli è principalmente la domanda dei consumatori statunitensi, che sta trovando ulteriore spinta man mano che l’economia si riprende per effetto del programma di vaccinazione, che dovrebbe incrementare i consumi.

Anche la direttrice Asia-Europa-Med, sebbene in quantità più contenuta, ha visto una lievitazione media dei noli di ben il 450% dalla seconda metà del 2020, ma la lentezza in EU del programma vaccinazioni con conseguenti ampi lockdown a macchia di leopardo, sta attenuando la domanda ed è attesa una contenuta correzione dei noli. La situazione generale è comunque molto fluida e in continuo mutamento, con effetti tutti da verificare sulle economie globalizzate.

BOX Marzo 2021: Latte Bio, Formaggi Freschi, Frumento e Orzo
25 Marzo 2021

Latte Biologico UE

Aumentano le produzioni di Latte Biologico in Germania e Francia, con un incremento a gennaio rispettivamente del 3,6% e del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2020. La Baviera produce da sola quasi la metà della produzione tedesca. In Francia le regioni maggiormente vocate al bio sono i Paesi della Loira e Bretagna.

Il differenziale dei prezzi fra latte convenzionale e bio si mantiene più ampio e meno esposto a dinamiche stagionali in Germania, dove il confronto vede il latte “organic” posizionarsi sui 49,05 €/100 kg contro i 32,70 euro del convenzionale.

In Francia il prezzo del convenzionale si assesta a 33,76 €/100 kg, contro i 46,52 euro della materia prima biologica.

In Italia aumentano i consumi di latte UHT bio, che nel periodo di restrizioni anti-Covid ha beneficiato della maggiore shelf life. Negli ultimi 6 mesi ha registrato una crescita del +1,9% in quantità e del +7,3% in volume (Set 2020 – Feb 2021).

Confronto Prezzi del Latte Bio in Francia e Germania


Cina: Import di Formaggi Freschi

Il 58% dei formaggi freschi esportati dall’Unione Europea in Cina nei primi due mesi del 2021 vengono dall’Italia, che in tale segmento specifico è il primo esportatore comunitario, davanti alla Francia. La crescita dei formaggi freschi Made in Italy è stata del 643,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Ulteriori prospettive di crescita dovrebbero essere garantite dall’accordo fra Ue e Cina sulla tutela di 100 Dop e Igp, delle quali 26 italiane, entrato in vigore il 1º marzo 2021.

Cina Import Formaggi Freschi


Cina: Import di Frumento e Orzo

È boom per le importazioni cinesi di cereali. Fra gennaio e febbraio la crescita è stata del 270,3% in quantità e del 283,6% in valore.

Sorprendono, in particolare, gli acquisti di grano duro, che nei primi due mesi del 2021 hanno superato il milione di tonnellate (erano poco più di 74.200 le tonnellate importate nello stesso periodo del 2020).

Primo fornitore della Cina di frumento duro è il Canada, con quasi 608.000 tonnellate vendute e una quota di mercato del 59%, davanti a Usa e Australia. 

Import Cina di Frumento Duro

Il Canada è il primo esportatore anche di Orzo, con quasi 700.000 tonnellate vendute in Cina tra gennaio e febbraio 2021 (+ 88,3% su base tendenziale).

Segue l’Unione europea, con la Francia di fatto esclusivista del rapporto commerciale (+544,3% il flusso comunitario verso la Cina e una quota di mercato del 23%).

L’Ucraina scivola al terzo posto fra i Paesi fornitori, con un market share del 22% e 287.600 tonnellate spedite in Cina.

Import Cina di Orzo

BOX Febbraio 2021: Dairy Export, Formaggio, Mais e Soia
25 Febbraio 2021

Export Dairy UE

Il Covid e le difficoltà di Horeca e Food service non fermano l’export lattiero caseario dell’Unione Europea.

Nel 2020 le esportazioni complessive dell’UE-28 sono cresciute in quantità del 3,5% rispetto al 2019, superando in valore i 20 miliardi di euro (+4,2%).

Gouda, Mozzarella, Cheddar, formaggi fusi sono i principali formaggi esportati nel Mondo, che hanno contribuito – insieme agli altri – a trascinare le vendite: +7,2% nel corso dell’anno rispetto ai 12 mesi precedenti.

Molto interessante la crescita dei formaggi freschi, che avanzano del 17,5% nel 2020 rispetto al 2019, con Corea del Sud, Svizzera, Giappone e Cina fra i principali mercati di destinazione.

Nel mese di Dicembre l’export dei prodotti Dairy è aumentato del +14,1% in quantità su base tendenziale, con ottime performance per formaggi (+13,7% nel complesso, +30,9% per i freschi), latte e panna (+41,3%).

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Formaggio USA e UE

La maggiore offerta di latte negli Stati Uniti ha favorito una maggiore produzione di formaggio. A Dicembre 2020, le scorte negli USA hanno registrato un aumento del +3,8% rispetto al mese precedente. La maggior offerta ha influito sui prezzi del formaggio Cheddar, scesi a 3,39 $/Kg (quotazione del 19 febbraio 2021).

Diversa la situazione in Europa, ed in particolare in Germania. A fronte di una minor produzione di latte nelle prime settimane del 2021, la valorizzazione del latte destinato ad Edamer tedesco è aumentata a 34.82 €/100Kg (simulazione CLAL di Febbraio 2021).


Mais e Soia UE

In ambito cerealicolo, l’UE ha un tasso di approvvigionamento superiore al 100% solamente per frumento tenero, orzo, avena e segale. L’Europa è invece deficitaria per gli altri cereali, tra i quali il Mais (tasso di autosufficienza dell’83,6% nel 2019-2020) e il sorgo (92,6%).

In merito alla Soia, l’Unione Europea è autosufficiente per il 15,4%, in una fase in cui le scorte mondiali sono previste in diminuzione.

In frenata le importazioni di cereali in Unione Europea: -21,18% in quantità e -12,72% in valore nel 2020 rispetto al 2019. Ucraina, Brasile, Canada, Serbia e Stati Uniti sono i principali fornitori di cereali per l’UE-28.
Nel 2020 l’Unione Europea ha esportato 47,1 milioni di tonnellate di cereali (+18,60% in quantità), per un controvalore di 9,62 miliardi di euro (+22,12% rispetto al 2019).

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Le importazioni europee di Semi Oleosi nel 2020 vedono una crescita moderata (+2,96% in quantità e +5,34% in valore) rispetto al 2019. Farina di Soia (-6,45%) e Soia (+6,86%) i prodotti più acquistati, con Brasile e Argentina primi fornitori, davanti a Stati Uniti e Canada.

Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Febbraio 2021 [VIDEO]
16 Febbraio 2021

I prezzi di Mais e Soia si mantengono elevati sulle principali piazze. L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, mentre per gli Stati Uniti è stimata una riduzione delle scorte di Soia del -77,2%.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO commenta il forecast e gli andamenti di mercato nel seguente video.

MAIS

Il Ministero dell’Agricoltura Statunitense ha pubblicato l’aggiornamento di Febbraio sui mercati del Mais e della Soia.

Leggermente più ottimista il forecast del 10 Febbraio riguardo le Produzioni Mondiali di Mais 2020/21, se confrontato con la previsione precedente. La produzione è stimata ora in aumento di 17,5 milioni di tonnellate rispetto alla stagione 2019/20. 

Al contrario, il forecast dei Consumi ha subito una leggera contrazione, passando da +1,7% a +1,5%.
Ne risulta che l’erosione degli Stock Mondiali di Mais prevista per l’annata 2020/21 sia più contenuta (-5,4% rispetto all’annata precedente).

L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, a vantaggio degli Stati Uniti, il cui export verso la Cina è in deciso aumento. 
L’import dell’Unione Europea (Regno Unito incluso) è stimato a 15,5 milioni di tonnellate, ovvero 3,1 milioni di tonnellate in meno rispetto la stagione 2019/20.

I prezzi medi di vendita dall’1 al 10 Febbraio rilevati in West Iowa (USA) si mantengono a livelli elevati, attestandosi a 206,5 $/ton, in aumento del +7,1% rispetto al mese precedente.
Anche in Francia, il prezzo medio del Mais dall’1 al 12 Febbraio è in leggero aumento rispetto al mese di Gennaio, con un prezzo medio di 209,7 €/ton. 

I prezzi medi quotati l’11 Febbraio a Bologna sono 231€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 235€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche.

SOIA

Il Forecast USDA di Febbraio riporta Consumi di Soia in aumento rispetto alla previsione precedente. Questo comporta un’ulteriore diminuzione degli Stock Finali per l’annata in corso: -11,49 milioni di tonnellate rispetto all’annata 2019/20.

Il calo degli stock è attribuibile principalmente agli Stati Uniti, per i quali è stimata una riduzione delle scorte del -77,2% rispetto alla stagione precedente. 

I prezzi medi dei semi di Soia in USA e in Brasile mostrano segni di stabilità.
Il prezzo medio di vendita dall’1 al 10 Febbraio in Western Illinois (USA) è 529,7$/ton.
Il prezzo medio nello stesso periodo in Brasile si attesta a 508,4$ per tonnellata. 
Il prezzo medio dei Semi di Soia quotato l’11 Febbraio a Bologna è stabile a 500€/Ton.  

Per maggiori dettagli sui mercati del latte, agricolo e suinicolo seguiteci sui nostri siti web CLAL.it e TESEO.clal.it.

Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Gennaio 2021 [VIDEO]
2 Febbraio 2021

Il 2021 è iniziato con un aumento dei prezzi di Mais e Soia nelle principali piazze mondiali
Michele del Team di CLAL.it e TESEO ne illustra le cause nel seguente video.

Nel corso del mese di Gennaio, i prezzi medi di Mais e Soia sono aumentati sensibilmente nelle principali piazze mondiali. Nello specifico, gli Stati Uniti registrano un aumento dei prezzi del +16% per il Mais e del +14,4% per i Semi di Soia, rispetto a Dicembre 2020. 

L’aumento dei prezzi oltreoceano di questi due prodotti agricoli si riflette anche nei principali mercati europei ed italiani. I prezzi medi quotati il 21 Gennaio a Bologna sono: 225€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 498€/Ton per i Semi di Soia nazionale.

Queste tendenze rialziste accrescono, per gli allevatori, i costi dell’alimentazione zootecnica. 

Alimento Simulato

Quali le principali cause di questi aumenti? 

L’offerta di Mais e Soia appare insufficiente a soddisfare la domanda.
Rispetto alle previsioni precedenti, a Gennaio USDA ha rivisto in diminuzione gli stock mondiali di Mais e Soia, rispettivamente del -1,8% e del -1,5%. A fine stagione 2020/21, gli stock di questi due prodotti agricoli sono stimati in calo del -6,3% per il Mais e -11,6% per la Soia.

Anche le produzioni mondiali di Mais e Soia sono state riviste in diminuzione rispetto alla previsione di Dicembre, di circa 10 milioni di tonnellate di Mais e 1 milione di tonnellate di Soia.
Le principali cause di questa revisione sono la siccità presente in Sud America e i minori raccolti statunitensi.

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Stock di Mais e Soia

BOX Gennaio 2021: Dairy, Mais e Soia, Alimento Simulato
20 Gennaio 2021

Export Dairy Italia

Riparte a ottobre l’Export italiano per i Formaggi (+2,6%), la Panna confezionata (+89%) e il Latte sfuso (+105,1%).
Nel complesso, fra Gennaio e Ottobre del 2020 le esportazioni di Formaggi verso i principali paesi di destinazione, Francia e Germania, sono aumentate rispettivamente del 9,1% e del 4,1%.

Ripartono le esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che a ottobre segnano un incremento del 5,7% su base tendenziale, con un’accelerazione importante in Germania (+7%) e in Canada (+32%).
Si sbloccano anche gli Stati Uniti (+2%) e si confermano il secondo mercato in volume dopo quello tedesco.

Buone performance per i Formaggi freschi (+3,1%), i Formaggi grattugiati (+1,7%) e il Gorgonzola (+0,7%).

Il Made in Italy lattiero caseario resta un punto di riferimento sul piano della qualità e una riapertura futura di Horeca e Food Service non potranno che assecondare la ripresa delle esportazioni.

CLAL.it - Italia Export di Gorgonzola


Stock Mais e Soia

Le maggiori produzioni di Mais e Soia previste per la stagione 2020-2021 non sono in grado di coprire una domanda in forte aumento. Questo porta alla progressiva erosione degli stock.

Per il quarto anno consecutivo gli stock di Mais sono in diminuzione. Si prevede anche per l’annata 2020-2021 una diminuzione del -6,3% su base tendenziale.
In particolare, le scorte mondiali sono passate da 352,18 milioni di tonnellate (2016-2017) a 283,83 milioni di tonnellate (previsione 2020-2021).

stock-mais

Calano anche le giacenze di Soia, che scivolano da 112,80 milioni di tonnellate (stagione 2018-2019) a una previsione di 84,31 milioni di tonnellate nel 2020-2021.
La domanda e, di conseguenza, i commerci mondiali si mantengono vivaci.


Alimento Simulato

L’incremento dei prezzi del Mais e, soprattutto, della Soia a partire dallo scorso Ottobre ha portato una crescita della spesa alimentare alla stalla, riducendo così la forbice tra costo totale dell’alimento simulato (in aumento da settembre 2020) e prezzo del Latte crudo alla stalla, sostanzialmente stabile negli ultimi mesi.

Alimento Simulato

Soia: Prezzi e Aggiornamenti di Mercato | Novembre 2020 [VIDEO]
3 Dicembre 2020

Produzioni di Soia previste in crescita per la nuova stagione, guidate da Brasile e Stati Uniti, mentre la Cina si conferma come principale destinazione per l’export di Soia. 
Aumentano i prezzi di Novembre della Soia nelle principali piazze mondiali.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato della Soia nel seguente video.

La produzione mondiale di Soia per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 è stimata in leggera diminuzione rispetto alla previsione precedente, ma comunque in aumento del +7,7% rispetto alla stagione 2019-20 (Forecast USDA). 

Produzione prevista in crescita per i due principali player mondiali, Brasile (+5,6%) e Stati Uniti (+17,4%). Positive anche le previsioni per Argentina e Unione Europea. 

L’Export mondiale di Soia per la stagione 2020-21 è stimato in leggero aumento, +1,9% rispetto alla stagione precedente, guidato dal trend positivo delle esportazioni statunitensi (+31,2%).

È previsto invece in diminuzione l’export di Soia di Brasile e Argentina. I dati di Ottobre mostrano infatti una riduzione delle esportazioni, rispettivamente -50,9% e -91% rispetto a Ottobre 2019.

La principale destinazione per l’export di Soia rimane la Cina, che rappresenta circa i ⅔ dell’Import mondiale. Per l’annata 2020-21 si prevede che la Cina accresca il suo import dell’1,5%, raggiungendo le 100 Milioni di Tonnellate. Nel solo mese di Ottobre la Cina ha importato circa 8,7 Mio Tons di Soia, +2,5 Mio Tons rispetto ad Ottobre 2019.

L’Unione Europea per il periodo Gennaio – Settembre 2020 ha importato più di 12 Mio Tons di Soia, registrando un aumento del +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per la stagione 2020-21 si prevede, invece, una diminuzione dell’import di Soia europeo del -1,3%.  

Continua ad aumentare il prezzo della Soia in diverse piazze mondiali. Il prezzo medio di Novembre in Argentina è di 341$ per Ton, +7% rispetto al mese precedente e +36,4% rispetto a Novembre 2019. Anche per gli Stati Uniti il trend è positivo, con l’USDA che prevede un prezzo medio stagionale in crescita di oltre il 20% per la stagione 2020/21.

In Italia, il prezzo dei Semi di Soia Nazionale è aumentato sensibilmente. Il prezzo medio di Novembre, quotato a Bologna, è di 416€ per Ton, +7,3% rispetto al mese precedente e +22% rispetto a Novembre 2019.

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Mais: prezzi e aggiornamenti di mercato | Novembre 2020 [VIDEO]
17 Novembre 2020

Produzioni ed esportazioni mondiali di Mais previste in crescita per la nuova stagione, trainate da Stati Uniti e Brasile.
Aumentati i prezzi del Mais in USA, Argentina ed alcuni Paesi UE, inclusa l’Italia.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato del Mais nel seguente video

USDA ha recentemente rivisto la Produzione mondiale di Mais per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 in leggera diminuzione rispetto alla previsione di Ottobre. Se confrontata con l’annata precedente la produzione è comunque stimata in aumento del +2,5%, attestandosi a 1.144,6 Mio Tons

A guidare l’aumento produttivo sono gli Stati Uniti (+6,5%) e il Brasile (+7,8%).
La produzione in Unione Europea, Argentina e Ucraina è invece prevista in diminuzione, a causa di condizioni di siccità.

Mais - Forecast USDA di Novembre

Positive le previsioni sull’Export mondiale di Mais, per il quale si attende un aumento dell’8,0% per la stagione 2020-21. Aumento guidato, ancora una volta, da Stati Uniti (+49,0%) e Brasile (+14,7%).

L’Unione Europea nel periodo Gennaio – Settembre 2020 ha esportato 3.142.400 Ton di Mais, +15,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2019. Tuttavia, per la stagione 2020-2021 è prevista una riduzione significativa. Stimato in diminuzione anche l’export di Argentina e Russia. 

UE-28: Export di Mais

Continua ad aumentare il prezzo del Mais negli USA. Il prezzo medio di Novembre in West Iowa è di 156,8$ per Ton, +5,1% rispetto al mese precedente. 
Anche in Argentina il prezzo del Mais è aumentato sensibilmente, a partire da giugno, e il prezzo medio di Novembre del Mercado Rosario è 190$ per Ton

Questo trend si riflette anche sui prezzi in Olanda, Spagna, Portogallo ed Italia. I prezzi medi attualmente quotati a Bologna sono: 195€/Ton per il Mais ad uso zootecnico, 199€/Ton per il Mais ad uso zootecnico con caratteristiche.

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Raddoppia l’import cinese di carni suine europee [VIDEO]
21 Ottobre 2020

L’import della Cina di Carni Suine nel periodo Gennaio – Agosto 2020 è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2020, la Cina è diventata un’importante destinazione anche per le Carni suine italiane

Marika del Team di TESEO illustra l’andamento delle importazioni cinesi nel seguente video.

Nel periodo Gennaio – Agosto 2020 la Cina ha importato circa 3,8 milioni di tonnellate di carni suine: +97,01% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Trend confermato nel mese di Agosto, con un aumento del +73,5%.

Dopo il picco storico raggiunto nel periodo Gennaio-Febbraio, i prezzi all’import si sono riallineati alla media del 2019.

Tra le tipologie di carni suine, la Cina importa principalmente Carni congelate e Frattaglie congelate.

L’UE è il principale fornitore di carni suine della Cina: 2.227.000 ton nei primi 8 mesi del 2020. 

Import Cina da UE
Carni fresche, refrigerate o congelate+122% Gen – Ago 2020

L’import di Carni fresche, refrigerate o congelate provenienti dall’UE è aumentato del +122%, raggiungendo 1.584.022 tons.

Nel periodo Gennaio – Agosto 2020, l’import della Cina di Carni suine congelate dalla Spagna, principale Paese fornitore, è cresciuto del +145% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Oltre alla Spagna, i principali fornitori sono gli Stati Uniti e la Germania.
Tuttavia, i recenti casi di African Swine Fever potrebbero mettere in dubbio le importazioni dalla Cina di carni tedesche, lasciando spazio ad altri fornitori. 

La Cina è diventato nel 2020 un’importante destinazione anche per le carni suine italiane. Nel periodo Gennaio-Giugno, infatti, sono state esportate 8.199 tonnellate di Carni fresche, refrigera