TESEO

Aumenta il costo alimentare della vacca da latte
17 Maggio 2018

Il costo alimentare della bovina da latte in Italia ha avuto valori in crescita da Ottobre 2017. Questo trend ha subito una accelerazione da Febbraio 2018, e l’Alimento Simulato è arrivato a valori vicini al picco di Giugno 2016.

Il costo dell’alimentazione bovina è in aumento
La componente proteica ha aumentato il suo peso sul costo totale

L’Alimento Simulato è un modello teorico di alimento (70% mais, 30% farina di estrazione di soia 44); i due ingredienti che lo compongono sono driver del prezzo di tutte le materie prime disponibili sul mercato. Può quindi essere utilizzato per interpretare in modo indicativo l’andamento dei costi alimentari riferibili agli alimenti concentrati.

La componente proteica della razione, rappresentata nell’Alimento Simulato dalla soia (parte azzurra del grafico) ha aumentato il proprio peso sul costo totale dell’alimentazione bovina, passando dal 44% in Novembre 2017 al 51% nel mese in corso (Maggio 2018).

Il trend evidenziato dall’Alimento Simulato è confermato dall’analisi sul costo delle razioni per la bovina da latte in Lombardia, sviluppata nel contesto di un progetto sinergico tra Unioncamere Lombardia, DG Agricoltura Regione Lombardia, ARAL e CLAL.

Le tre razioni più comuni in Lombardia confermano il trend

Le tre razioni tipo individuate evidenziano inoltre che, oltre all’aumento dei prezzi della soia, un contributo considerevole è dato dall’aumento nelle quotazioni dei fieni.

Nel periodo Gennaio-Aprile 2018 il prezzo del latte alla stalla in Lombardia ha avuto un trend opposto al costo dell’alimentazione bovina, ed è diminuito indicativamente di 3 centesimi/litro rispetto Dicembre 2017, raggiungendo circa i 36,50 €/100lt iva esclusa (35,40 €/100kg). I margini degli allevatori latte risultano di conseguenza assottigliati.

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia

La Cina smantella il sistema dei prezzi base garantiti
13 Giugno 2017

La Cina è uno dei maggiori importatori ed esportatori mondiali di prodotti agroalimentari. Le sue azioni sul mercato impattano in modo significativo le quotazioni di latte e derivati, così come le importazioni di cereali e soia, e pertanto debbono essere seguite attentamente.

La Cina nel 1978 ha iniziato un processo di trasformazione da un paese ad economia centralizzata verso un’economia di mercato. Il risultato è stato strabiliante: il paese è divenuto la seconda economia mondiale con una crescita del 10% annuo come PIL, il maggiore della storia.

Per incrementare la produzione e contrastare la volatilità, il governo cinese ha istituito un sistema di prezzi base garantiti per riso, grano, mais, soia, colza, cotone, che ha comportato una serie di distorsioni, come l’accumulo di stock eccessivi, una spesa insostenibile ed anche l’adozione di pratiche colturali negative per l’ambiente.

Questo sistema, ad eccezione per il momento di grano e riso, viene ora smantellato con dei riflessi importanti anche a livello internazionale. Infatti, le giacenze accumulate potranno essere immesse sul mercato mondiale ed influire sulle quotazioni ed inoltre il livello delle importazioni potrà ridursi dato che i prezzi saranno meno competitivi rispetto a quelli nazionali. A livello interno ci potranno poi essere effetti sulle produzioni: con prezzi inferiori diminuiranno le quantità ed i terreni potranno essere destinati ad altre coltivazioni.

Il mercato é sempre più interconnesso, per cui va seguito e studiato costantemente.

Fonte: AgriMoney Research Reports

La Cina è il primo importatore mondiale di Soia

Contratti Futures e prospettive di mercato
1 Settembre 2016

Il future è un contratto in cui ci si impegna a pagare oggi un prezzo determinato per una certa quantità di prodotto da consegnare in una data futura fissata. In altri termini, è il prezzo che il mercato pagherebbe oggi per una quantità di prodotto consegnata in una data futura.

I futures non sono delle previsioni su quello che sarà il prezzo di un certo bene (ad es. burro o polvere di latte) e non debbono essere percepiti come indicatori del mercato. Il prezzo di un contratto future tuttavia dice quali sono le aspettative che il mercato odierno ha sui livelli di domanda ed offerta al momento della consegna (o della conclusione del contratto), rispetto a quelli odierni. Per questo le quotazioni dei prezzi di un contratto future reagiscono ai cambiamenti del mercato.

Un esempio sono i futures per il burro da consegnare a settembre: i contratti fissati a marzo, quando si prevedevano produzioni di latte elevate, erano su prezzi ben inferiori a quelli attuali, che invece si basano su aspettative di produzioni di latte in generale calo. Dunque, il calo produttivo ha modificato le aspettative ed i compratori sono disponibili a pagare oggi maggiormente per assicurarsi il prezzo che pagheranno per il burro consegnato prossimamente.

Leggere un grafico sull’andamento mensile dei prezzi per uno specifico future diventa allora interessante per capire quali sono le aspettative in merito all‘evoluzione di produzione e domanda, che restano sempre i due fattori determinanti le quotazioni.

TESEO segue mensilmente l’andamento dei Futures di Mais e Soia (fonte CME Chicago) nel report dedicato
TESEO segue mensilmente l’andamento dei Futures di Mais e Soia (fonte CME Chicago) nel report dedicato

Fonte: AHDB

Il CLAL Dairy Forum 2016 dell’11 e 12 Ottobre si avvicina! Vedi l’agenda con gli ultimi aggiornamenti.

CLAL Dairy Forum 2016

Frumento: la riduzione dei prezzi è globale
12 Luglio 2016

Cresce l’attenzione verso i prezzi dei cereali, ed in particolare del frumento. Infatti, se il prezzo del mais è aumentato nel 2016, frumento ed orzo hanno visto una sostanziale riduzione delle quotazioni (piazza di Milano).

Il frumento tenero panificabile superiore è sceso in Giugno a 195€/ton, 17€/ton in meno rispetto Dicembre, ed ha aperto Luglio con una ulteriore riduzione: un range di prezzi da 185 a 195 €/ton, 23€/ton in meno rispetto Luglio 2015.

Il frumento duro fino ha subito una diminuzione di prezzo maggiore: la quotazione del 5 Luglio ha fissato un prezzo medio di 206€/ton per il Nord Italia e 211€/ton per il Centro Italia. Tra Gennaio e Luglio ha perso un quarto del proprio valore (su Gen-Lug 2015), e vale circa 130€/ton in meno rispetto ad un anno fa.

 

Prezzi del Frumento - Milano (clicca per vedere gli aggiornamenti)
Prezzi del Frumento – Milano
(clicca per vedere gli aggiornamenti)

 

Per Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, “Il raccolto di quest’anno si presenta ottimo come quantità e di qualità generalmente buona, nonostante i timori per possibili danni dovuti al maltempo che ha colpito alcune zone tra maggio e giugno.”

Ma il mercato è globale, ed un andamento simile al frumento tenero italiano si evidenzia per i prezzi di Chicago. Sul versante statunitense le ampie scorte ed i raccolti record hanno tenuto bassi i prezzi del grano (Fonte: FAO).

 

Prezzi del Frumento in Italia e negli Stati Uniti (segui qui gli aggiornamenti)
Prezzi del Frumento in Italia e negli Stati Uniti
(clicca per seguire gli aggiornamenti)

 

“[…] ancora non si sta trebbiando in molti Paesi produttori di grano duro, come in Francia, e il nuovo raccolto canadese non arriverà prima di ottobre.” ricorda Guidi.

Un mercato, dunque, che desta preoccupazione in molti agricoltori, per un elemento importante della produzione di pasta made in italy, nota in tutto il Mondo.