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Sussidi agli agricoltori USA colpiti dalle guerre commerciali
12 Febbraio 2019

Gli USA hanno deciso uno stanziamento di 12 miliardi di dollari per compensare gli agricoltori colpiti dalla conseguenza dei dazi relativi alla cosiddetta guerra commerciale con paesi terzi, in primo luogo Cina, Messico e Canada.

La prima risposta di questi paesi è stata quella di limitare l’import di prodotti agricoli USA, con pesanti ricadute sul mercato alla produzione. Le tensioni con la Cina hanno ad esempio colpito pesantemente le esportazioni USA di soia, meccanica agricola ed altri prodotti, mentre le misure penalizzanti l’export di acciaio ed alluminio da Canada e Messico si sono ripercosse sull’export USA di prodotti quali latte e carne suina.

Questa compensazione per danni derivanti da misure commerciali rappresenta una novità nella politica agricola statunitense, dato che gli agricoltori nel dopoguerra sono stati indirizzati alla competizione sul libero mercato. Oltre a sussidi per le diverse commodity, è previsto anche un ammasso per prodotti quali mele, arance e carne suina da distribuire agli indigenti.

Le misure commerciali non sembrano sufficienti a compensare appieno le perdite di mercato dei produttori

Tutte queste misure non sembrano però sufficienti a compensare appieno le perdite di mercato dei produttori. Ad esempio il settore lattiero-caseario lamenta per la seconda metà del 2018 una perdita di 1,5 miliardi di dollari a fronte di sussidi per 127 milioni di dollari.

Per altri settori, come ad esempio soia e cereali, i sussidi sono più generosi. Tuttavia, appaiono le distorsioni tipiche del regime dei sussidi: alterazione della concorrenza, lungaggini. Emerge poi che l’intervento pubblico sui mercati può portare a situazioni indesiderate, come hanno dimostrato gli interventi pubblici adottati nel passato anche negli USA. Però, l’uso di misure compensatorie contro le volatilità dovute a fattori economici od ambientali, è diverso rispetto alle misure difensive come parziale correzione delle ricadute negative a causa delle guerre commerciali.

Pertanto, più che agli effetti, occorrerebbe riflettere alle origini dei fattori che influenzano il mercato, che adesso è una realtà globale.

Fonte: eDairyNews

TESEO.clal.it – Per la stagione 2018-19 si prevede che gli USA esporteranno 51 Mio T di Soia (-11,9% rispetto alla stagione precedente)

USA: frena la produzione di Mais e Soia [Mais e Soia – n°10/2018]
19 Ottobre 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista in lieve diminuzione (1068.3 Mio Tons, -0.1%) rispetto alle stime formulate a Settembre, ma si mantiene superiore alla stagione precedente (+2.8%). La produzione mondiale di Soia, invece, è confermata al livello record di 369.5 Mio Tons, +9.5% rispetto alla stagione 2017-18.

Negli Stati Uniti si registra  una riduzione delle rese per il Mais e delle aree coltivate per la Soia, determinando una minore produzione delle due colture rispetto alle previsioni precedenti (Mais: -0.3%, Soia: -0.1%). Nonostante la diminuzione della produzione, l’offerta di Mais è attesa ancora a livelli record, dato l’aumento degli stock iniziali.

Si prevede per i 4 principali esportatori di Mais (Stati Uniti, Brasile, Argentina e Ucraina) un aumento dell’export nella stagione 2018-19, che complessivamente accresceranno le proprie esportazioni del 14.7% rispetto alla stagione 2017-18. L’export USA è favorito da un prezzo competitivo e da una riduzione dell’export della Russia.

Per i 2 principali esportatori di Soia (Brasile e Stati Uniti) si preannunciano minori esportazioni nella stagione 2018-19, rispetto alla stagione precedente, tuttavia l’Argentina dovrebbe compensare il calo, ripresasi dalla siccità dell’annata passata.

 

Produzione Globale di Mais e Soia | Principali player e share sul totale
Export Globale di Mais | Trend Annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Luglio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +3.3%, ad un livello di circa 3300 t. Le diminuzioni registrate per Ungheria e Austria sono bilanciate da aumenti per Francia e Romania. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 950 t, +1.6% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia

In Settembre 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto ad Agosto 2018. La prima metà di Ottobre mostra un aumento del +0.6%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Settembre continua registrare un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.55 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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USA: in crescita il prezzo dei concimi, condizionato dalla Cina
9 Ottobre 2018

I principali concimi fanno segnare una tendenza dei prezzi al rialzo. L’urea nella terza settimana di settembre era in aumento del 6% rispetto ad agosto, a 333 € per tonnellata.

Anche il prezzo degli altri maggiori concimi mostrava delle quotazioni tendenzialmente in crescita, con prezzi per tonnellata, rispettivamente, di 428 € per il fosfato biammonico; di 456 € per il fosfato monoammonico; di 314 € per il potassio; di 388 € per la formulazione 10-34-0; di 428 € per l’ammoniaca anidra; di 207 € per il nitrato ammonico al 28% di N; di 241 € a tonnellata per il nitrato ammonico al 32% di N.

Il prezzo mondiale dei concimi è condizionato dalla situazione in Cina

Il prezzo mondiale dei concimi è condizionato dalla situazione in Cina. Secondo Rabobank, la produzione cinese di fertilizzanti nel primo semestre 2018 è stata di 28,4 milioni di tonnellate, in diminuzione del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le produzioni di concimi azotati e fosfatici sono in calo rispettivamente del 7,5% e del 5,8%; in controtendenza con quelli potassici che hanno quantità in aumento del 2,9%.

-15%Export di concimi dalla Cina nel primo semestre 2018

I maggiori costi di produzione rendono meno competitivi i concimi di produzione cinese, le cui esportazioni sono in contrazione. Comunque, nel primo semestre 2018, la Cina ha esportato quasi 10 milioni di tonnellate di concimi, seppur in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Negli USA, rispetto allo scorso anno, tutti i maggiori fertilizzanti hanno prezzi in aumento con variazioni che vanno dal 23% in più per urea ed ammoniaca anidra, al 15% per i fosfatici ed al 5% per i concimi potassici.

Fonte: The Progressive Farmer

Analizza l’andamento dei prezzi dei concimi in Italia su TESEO!

USA: finanziamento agli agricoltori colpiti dalla crisi dell’export
4 Settembre 2018

Il governo statunitense (U.S. Department of Agriculture) ha stanziato fino a 12 miliardi di dollari per un programma di sostegno agli agricoltori colpiti dai dazi sull’importazione dei prodotti agroalimentari in risposta alle accise imposte dall’Amministrazione Trump su acciaio ed alluminio. Verranno adottate tre misure:

    • pagamento diretto ai Produttori;
    • acquisto per aiuto alimentare;
    • promozione all’export.

Finanziamento diretto ai produttori USA
0.26$
per 100kg di latte (max 125.000$ per azienda)

Il programma di finanziamento diretto ai produttori (Market Facilitation Program) verrà attivato dal 4 settembre e riguarderà anche latte, mais, soia, sorgo, grano, cotone, maiali. Per il latte sono stati stanziati 127 milioni di dollari e gli allevatori potranno ricevere 0.26 dollari per ogni 100 kg di latte (che corrispondono circa a 0.22€/100kg al cambio attuale), con un massimo di $125.000 per azienda agricola (stesso tetto fissato per le altre produzioni). Il pagamento è basato sulla produzione storica registrata per il Margin Protection Program for Dairy (il sistema USA di protezione dei margini di reddito). Le aziende dovranno essere attive al 1 giugno 2018 e verrà presa a riferimento la produzione massima commercializzata negli anni 2011, 2012, 2013. Il pagamento per i maiali si baserà sul numero di capi in allevamento al 1 agosto 2018.

Sono stati destinati 84.9 milioni di dollari per l’acquisto di latte e derivati

All’ammasso per gli interventi di aiuto alimentare, che comprende anche I programmi alimentari nelle scuole, sono stati destinati 1.2 miliardi di dollari di cui 84.9 milioni di dollari per l’acquisto di latte e derivati.

Il programma di sostegno all’export conterà su 200 milioni di dollari destinati a progetti per identificare ed aprire nuovi mercati. Le domande dovranno essere presentate entro il 2 novembre per erogare i finanziamenti ad inizio 2019.

La National Milk Producers Federation, organizzazione che rappresenta la maggioranza dei produttori di latte, lamenta la scarsità di questi finanziamenti, dato che il pagamento diretto rappresenta il 10% delle perdite totali subite dagli allevatori per i dazi applicati da Messico e Cina.

Fonte: USDA

USA – Confronto tra i prezzi di Mais, Semi di Soia e Frumento e il prezzo del Latte alla Stalla

Quale futuro per le aziende da latte?
28 Agosto 2018

Quale futuro può avere il sistema produttivo basato su aziende con centinaia o migliaia di vacche da latte e la presenza sempre più rilevante di investitori esterni, che determina la chiusura di 500 aziende all’anno?

Questa la domanda posta all’incontro della Future Farmers of America a Madison, Wisconsin. Il motto dell’Associazione fondata nel 1928 per formare i giovani in agricoltura, “la promessa di giorni migliori attraverso pratiche migliori”, è sempre valido. Occorre l’entusiasmo e la fiducia dei giovani per adottare tecniche sempre più innovative in modo da fare evolvere la produzione e renderla profittevole.

Per riuscire a prefigurare il futuro occorre però chiedersi se è sempre stato fatto ciò che si sarebbe dovuto. La risposta, oltre che dai risultati economici, deve essere fornita anche con gli altri parametri della sostenibilità ed in primo luogo quello del passaggio generazionale. Il futuro dell’attività agricola, infatti, dipenderà dal fatto di saper trasmettere ai giovani la possibilità di costruire una propria azienda agricola ed un proprio allevamento. Per questo occorre perseverare nella volontà e disponibilità di trasmettere alla generazione successiva le conoscenze e le possibilità di produrre. Questo sarà però possibile solo operando per fare evolvere l’attività agricola.

La tendenza finanziaria a favorire l’apporto di capitali esterni, che riguarda anche le imprese cooperative di trasformazione, dovrà probabilmente essere rivista, stimolando e sostenendo in primo luogo l’attività famigliare. Occorrerà ricercare una dimensione di stabilità e di gestione ordinata della crescita, piuttosto che sfruttare situazioni di speculazione.

Comunque, spetta agli agricoltori ed a quanti sono attivi nel contesto agricolo affrontare seriamente la situazione, per non seguire dove spira il vento, ma per prefigurare dove si vuole andare e fare squadra insieme per cambiare, se si ritiene di cambiare andamento. Per il sistema cooperativo, il confronto fra tutti i soggetti interessati, agricoltori, trasformatori, legislatori, diventa essenziale per determinare una visione che permetta di dar vita ad un sistema durevole per le famiglie degli agricoltori e per quanti operano nell’attività agroalimentare.

Fermarsi per riflettere insieme sul futuro dell’attività agricola, deve essere un impegno ed un dovere per non lasciarsi trasportare dalla volatilità di un mercato che può travolgere tutto e tutti.

Fonte: Future Farmers of America

Alcuni dei giovani allevatori intervistati per TESEO

Resa dei terreni USA in aumento [Mais e Soia – n°8/2018]
16 Agosto 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispetto alle stime formulate a Luglio, riflettendo la maggior offerta attesa negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e attualmente anche di Soia. A livello mondiale, si prevede una produzione di 1061 Mio t di Mais e 367 Mio t di Soia, rispettivamente +0.6% e +6.4% rispetto alle stime formulate a Luglio.

Si stima che negli USA l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo

Negli Stati Uniti, la crescita attesa è di +2.5% per il raccolto di Mais e +2.1% per il raccolto di Soia. A seguito di sondaggi sulle rese dei terreni, è previsto un aumento in molti Stati del Corn Belt: Illinois, Indiana, Nebraska, Ohio, Dakota del Nord e Dakota del Sud. Si stima che l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo. Anche l’export è atteso in crescita, vista la minor concorrenza del Brasile, dove la produzione è attesa in diminuzione (-1.6%) riflettendo le minori aspettative per il secondo raccolto.
Per la stagione 2018-19 si prevedono le seguenti rese dei terreni statunitensi:

  • Mais: 178.4 bushels per acro (11.33 tons per ettaro)
  • Soia: 51.6 bushels per acro (3.51 tons per ettaro)

-2.8%Produzione di Mais UE (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais in UE è in diminuzione (-2.8% rispetto alle previsioni del mese scorso), a causa di raccolti minori in Germania e Francia, parzialmente bilanciati da aumenti in Romania e Bulgaria.
Le importazioni europee di Mais sono attese a livelli record (18 Mio t).

TESEO – Mappa delle rese di Mais

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Maggio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +4.4%, ad un livello di circa 2500 t. L’Ucraina è il principale fornitore dell’Italia, seguito dall’Ungheria, che però registra una riduzione del -25.7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 719 t, +12% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Quest’anno, il Canada si sta rivelando il principale fornitore di Soia, più che raddoppiando i volumi esportati in Italia (+105%).

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Luglio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Giugno  2018. La prima metà di Agosto mostra un aumento del +2.7%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Luglio registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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I dazi della Cina limitano l’export USA di Soia [Mais e Soia – n°7/2018]
19 Luglio 2018

La produzione globale per la stagione 2018-19 è in aumento sia per il Mais sia per la Soia, rispettivamente a 1054.3 Mio t (+0.2% rispetto alle stime di Giugno) e 359.5 Mio t (+1.2%).

La produzione di Mais è in aumento negli USA (361.5 Mio t, +1.4%), date le maggiori aree coltivate, e in UE-28 (61.5 Mio t, +0.8%). Questi aumenti compensano le riduzioni stimate per Canada e Russia, a seguito di minori aree coltivate e rese dei terreni.

La produzione di Soia è in crescita nei maggiori paesi produttori: rispettivamente +0.7% (117.3 Mio t) e +2.1% (120.5 Mio t) negli USA e in Brasile, entrambi per maggiori aree coltivate, +1.8% in Argentina (57 Mio t) e +2.8% in Cina (14.5 Mio t).

-10.9%Export di Soia USA (Previsione 2018-19)

La previsione per il trade globale di Mais mostra una riduzione dell’export dalla Russia, compensata da un aumento dell’export dagli Stati Uniti (56.5 Mio t, +6%) che riflette le aspettative di una minore competizione da Argentina e Brasile.
L’export di Soia è in diminuzione per gli USA (55.5 Mio t, -10.9%), riflettendo l’impatto dei dazi di importazione Cinesi. Nonostante la perdita di quote di mercato in Cina, l’export di Soia dagli USA si mantiene in altri mercati, con i bassi prezzi che ne sostengono la domanda.
Questa diminuzione è parzialmente bilanciata dalle maggiori aspettative per il Brasile (75 Mio t, +2.9%), dove le aree coltivate sono stimate in aumento, con maggiori prezzi attesi a seguito del crescente trade con la Cina.

+12.9%Stock Globali di Soia (Previsione 2018-19)

Gli stock mondiali di Mais sono in diminuzione rispetto al mese precedente (152 Mio t, -1.8%), con maggiori riduzioni in Cina, UE-28, Messico e Stati Uniti, dato il maggior utilizzo interno.
Sono in aumento gli stock di Soia (98.3 Mio t, +12.9%), riflettendo principalmente l’aumento negli USA (15.8 Mio t, +50.6%).

I dazi imposti dalla Cina sulla Soia USA si stima possano causare un aumento dei prezzi della Soia in Cina e una minore crescita del consumo di proteine. Si prevede inoltre che la riduzione della domanda e il prelievo annuale dalle scorte in Cina comportino una riduzione della macinazione e un calo delle importazioni a 95 Mio t.

WORLD | Principali Esportatori di Soia – Trend annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Aprile 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +12.1%, ad un livello di circa 2100 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 562 t, +26% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Giugno 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Maggio 2018. La prima metà di Luglio mostra un’ulteriore diminuzione del 3.1%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Giugno registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.41 kg di Alimento Simulato.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori
Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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USA: Scorte finali di Mais e Soia in calo [Mais e Soia – n°6/2018]
18 Giugno 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista a 1052.42 Mio Tons, in leggera diminuzione (-0.3%) rispetto alle stime formulate a Maggio, ma non presenta variazioni nei principali Paesi. Si confermano aumenti, rispetto alla stagione 2017-18, per Cina (+4.2%), Brasile (+12.9%) e Argentina (+24.2%).

La produzione mondiale di Soia è prevista a 355.24 Mio Tons, in lieve aumento se confrontata con le previsioni precedenti, riflettendo una maggior produzione per il Brasile, che detiene il 33% della quota di produzione (uguale a quella degli USA). Anche l’export del Brasile è previsto in crescita.

-19.7%Stock finali di Mais (Previsione 2018-19)

Negli Stati Uniti, sono stati rivisti al ribasso gli stock di Mais di inizio stagione, in considerazione delle esportazioni record di Aprile 2018, che hanno battuto il precedente record di Novembre 1989. Si prevede un maggior impiego di Mais nel bioetanolo.

A livello globale, gli stock finali di Mais per la stagione 2018-19 sono stimati a 154.69 Mio Tons, -19.7% rispetto alla stagione in corso, con diminuzioni per la Cina e gli USA, che insieme detengono il 65% degli stock mondiali.

WORLD | Stock finali Mais (Previsioni 2018-19)

Anche le scorte finali di Soia sono previste inferiori (-5.9%) rispetto alla stagione in corso, soprattutto a causa del calo previsto negli USA (-23.8%). Tuttavia si segnala un aumento rispetto alle previsioni formulate a Maggio (+0.4%), dovuto alla crescita degli stock finali prevista in Brasile.

In risposta ai dazi introdotti dagli Stati Uniti, il governo Cinese ha annunciato, a partire dal 6 Luglio, l’imposizione di una tassa del 25% su beni di provenienza USA, tra cui anche mais, soia, prodotti lattiero-caseari. TESEO monitorerà lo sviluppo di tale situazione, con analisi e approfondimenti, nei prossimi Report di Mais & Soia.

WORLD | Soia – Principali importatori (Previsioni 2018-19)

Fonte: USDA

Focus Italia:

In Gennaio-Marzo 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +23.3%, ad un livello di circa 1700 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 430 t, +35.3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Maggio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto ad Aprile 2018. La prima metà di Giugno mostra invece una diminuzione del 4.7%.

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia
Mais & Soia - Giugno 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Cresce l’export di Mais dagli USA [Mais e Soia – n°03/2018]
16 Marzo 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2017-18 è sostanzialmente invariata (1041.7 Mio t) rispetto alle stime di Febbraio, mentre la produzione globale di Soia è prevista al ribasso a 340.8 Mio t (-1.7%).

La produzione di Mais è in diminuzione in Brasile (94.5 Mio t, -0.5%), in seguito alle previsioni di un aumento più modesto del secondo raccolto, e in Argentina (36 Mio t, -7.7%), a causa della prolungata siccità e del caldo durante il mese di Febbraio. La produzione è invece in aumento in Sud Africa, date le favorevoli precipitazioni durante la fase di riproduzione, India e UE-28 (61.1 Mio t, +1.7%), riflettendo i recenti dati per Francia e Germania.
In Argentina anche la produzione di Soia è attesa in diminuzione (47 Mio t, -13%), a causa della siccità nelle maggiori regioni di crescita in Gennaio e Febbraio. Tale diminuzione più che bilancia l’aumento stimato per il Brasile (113 Mio t, +0.9%) .

+8.5%nell’export di Mais dagli USA(rispetto alle stime di Febbraio)

L’Export di Mais è stimato in aumento per gli Stati Uniti (56.5 Mio t, +8.5%), riflettendo la maggiore competitività dei prezzi USA, il record delle vendite e la riduzione dell’export attesa per l’Argentina (25 Mio t, -9.1%).
L’export di Soia è in riduzione per Argentina (6.8 Mio t, -20%), Stati Uniti (56.2 Mio t, -1.7%) e Uruguay, diminuzione solo parzialmente compensata dalle maggiori aspettative per il Brasile (70.5 Mio t, +2.2%).

Gli stock globali di Mais sono previsti a ribasso (199.2 Mio t, -1.9% rispetto allo scorso mese), riflettendo principalmente la riduzione stimata per gli USA (54 Mio t, -9.6%), dato il maggiore export e il crescente utilizzo di Mais nella produzione di etanolo.
Anche gli stock globali di Soia sono in diminuzione (94.4 Mio t, -3.8%), in seguito alle inferiori aspettative per Argentina (31.2 Mio t, -10.8%) e Brasile (21.7 Mio t, -3.3%), solo parzialmente bilanciate da un aumento per gli Stati Uniti (15.1 Mio t, +4.7%).

Principali Esportatori di Mais – Trend annuale

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Dicembre 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +16.7%, ad un livello di circa 5400 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 1430 t, -1.9% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Febbraio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Gennaio 2018. La prima metà di Marzo mostra un ulteriore aumento del +3.4%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Febbraio, continua a registrare una flessione: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.52 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Marzo 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Marzo 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Erba medica: i nuovi orizzonti dell’export
21 Dicembre 2017

Nei vasti Stati occidentali degli USA, come California ed Arizona, ampie superfici sono destinate ad erba medica per soddisfare i bisogni dei grandi allevamenti da latte californiani. Emerge però sempre più l’interesse per l’export verso quei paesi dove la produzione di foraggi è insufficiente a sostenere l’allevamento da latte, soprattutto Arabia Saudita e Cina ma anche mercati tradizionali che importano medica dagli USA come Corea e Giappone.

Stati Uniti +13%export di fieno di medica verso la Cina
(Gen-Set 2017)

L’interesse per il mercato cinese è dimostrato dal fatto che nei primi 9 mesi del 2017 l’export di fieno di medica è cresciuto del 13%. La necessità degli allevatori di contenere i costi alimentari per far fronte ai risicati prezzi del latte ha comportato il dimezzamento fra il 2002 ed il 2017 della quantità di medica nella razione e la sua sostituzione con sottoprodotti del mais o della frutta secca, la cui coltivazione è sempre più estesa dato l’interesse del mercato per tali alimenti.

Le variabili che si trovano a dover fronteggiare gli agricoltori nel decidere se ampliare o meno le superfici coltivate a medica sono il prezzo del latte, quello delle coltivazioni alternative, come il tabacco per l’Arizona, le mandorle ed il pistacchio per la California, le condizioni meteorologiche.

Ci sono poi anche le scelte dei paesi importatori, come nel caso dell’Arabia Saudita dove si prevede che la richiesta di fieno da importare aumenterà a causa della decisione di ridurre l’acqua per l’irrigazione delle superfici desertiche che erano state convertite a foraggio per i bisogni dei sofisticati allevamenti locali.

In tale contesto diventano poi cruciali i costi di spedizione e di conseguenza la scelta dei porti da utilizzare, fra Seattle al nord e Long Beach in California, per i lunghi trasporti nell’oceano Pacifico.

Quindi, anche per le coltivazioni di foraggio diventano cruciali le scelte imprenditoriali.

Italia, Milano – Prezzi settimanali del Fieno di erba medica pressato

Fonte: Western FarmPress