Di: Marika De Vincenzi
La rivincita dei prosciutti crudi Dop e delle carni fresche suine passa attraverso una leggera flessione di prezzi nel retail, che ne rilancia i consumi.
Nel mese di dicembre, ultimo dato disponibile, il consumo di carne suina è cresciuto del 7,9%, a fronte di un calo della carne bovina (-8,7%) e di un aumento contenuto di quella avicunicola (+1,2%). Un segnale che conferma la qualità, la versatilità e la preferenza dei consumatori verso la carne “rosa”, più gustosa rispetto alle carni bianche, ma altrettanto salutare, secondo i nutrizionisti meno influenzabili dalla crociata anti-carne a prescindere.
Positivi anche i risultati relativi all’anno terminante dicembre 2025, che consegnano una panoramica particolarmente soddisfacente per i consumi di carni suine fresche (+8,1%) e, in misura minore, per i consumi di prosciutti crudi Dop (+2,8%) e di prosciutto cotto (+0,6%).
La missione per la filiera suinicola italiana e per i Consorzi di tutela dei prosciutti Dop per i prossimi mesi è quella di consolidare le vendite in Italia e rafforzare le esportazioni, facendo leva sulla qualità del Made in Italy, che resta un richiamo seducente e in grado di conquistare i consumatori a livello mondiale.































































