Il mercato del suino in Italia si mantiene remunerativo per gli Allevatori
5 Febbraio 2024

Di: Marika De Vincenzi

Il mercato del suino in Italia si mantiene remunerativo per gli Allevatori, grazie anche soprattutto a un costo medio mensile del mangime per chilo di carne in flessione. La diminuzione delle sigillature del Prosciutto di Parma e San Daniele convive con una importazione marcata di cosce o suini dall’estero: 53,5 milioni nel 2022, contro i 18,1 milioni di cosce di suini italiani (delle quali 10,4 milioni nel circuito DOP).

Fra Gennaio e Ottobre 2023, in un contesto di crescita in Italia delle importazioni di carne suine fresche o congelate (+4% in volume, per complessive 824.000 tonnellate), cambiano le rotte commerciali. Mentre calano, infatti, le quantità acquistate da Germania e Danimarca, crescono le rotte da Spagna e Paesi Bassi.

Parallelamente, si intensificano le vendite all’estero di salumi Made in Italy, con un incremento nei primi dieci mesi del 2023 del 6,8%, che portano i volumi esportati vicini a 170.000 tonnellate.

A livello mondiale, le previsioni per il 2024 sono di una ripresa delle importazioni (+5,4%), con Cina e Giappone che dovrebbero tornare a crescere in termini di volumi acquistati.

A preoccupare fortemente la filiera è la presenza della peste suina africana (PSA), che potrebbe provocare blocchi all’export particolarmente pesanti e alterare anche a fondo il mercato dei suini. Sono alcune delle tendenze emerse a Fieragricola di Verona, alla quale TESEO ha partecipato.

TESEO.clal.it – Suini: Prezzi dei tagli freschi

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