Coltivazioni OGM decise dai singoli paesi UE
2 Febbraio 2015

Il Parlamento europeo, con 480 voti a favore, 159 contro e 58 astensioni, ha indicato che il divieto di coltivazioni OGM potrà essere deciso dai singoli paesi membri.

Sebbene la normativa europea preveda il principio della coltivazione degli OGM approvati dalla UE, di fatto solo il mais Monsanto MON810 viene attualmente coltivato.

I paesi contrari agli OGM e fra questi Austria, Francia e Germania, potranno continuare a vietarne la coltivazione, mentre i paesi favorevoli, come Regno Unito e Spagna, prefigurano la possibilità di autorizzare anche altre coltivazioni. Il dibattito nella UE è tuttora acceso, con posizioni diverse anche all’interno dei paesi membri. Nel Regno Unito ad esempio, solo l’Inghilterra permette la coltivazione di OGM, mentre Scozia e Galles la vieta.

La decisione non soddisfa nemmeno le diverse associazioni, seppur per ragioni diverse: quelle ambientaliste non sono soddisfatte, temendo il pericolo di contaminazioni fra culture OGM e non OGM; il settore biotecnologico invece, attraverso l’associazione europea delle bioindustrie EuropaBio esprime riserve ritenendo che la decisione europea rappresenti un blocco all’innovazione ed alla competizione sul mercato mondiale.

Fonte:  Parlamento Europeo

In crescita l’export USA di animali da latte
28 Gennaio 2015

Il mese di novembre 2014 ha fatto registrare, con 2.388 capi venduti, il secondo maggiore dato semestrale di vendite all’estero per vacche da latte. Questo è stato determinato dagli acquisti da parte della Russia che è tornata in modo significativo ad affacciarsi sul mercato internazionale dopo due mesi di assenza, importando 1.300 capi e divenendo così il primo paese di destinazione, seguita dal Messico che a novembre ha importato 818 capi e dal Canada che ne ha importati 143.

Il valore totale di tali esportazioni è pari a 4,7 milioni di Dollari.

Si calcola che negli undici mesi del 2014 gli USA abbiano esportato 31.300 vacche da latte, con un notevole calo rispetto all’anno precedente, ma anche il livello più basso dal 2009. L’elevato prezzo del latte dello scorso anno può spiegare questo andamento.

Su base annuale, il Messico resta la prima destinazione per la vendita di vacche da latte con 12.366 capi, seguito dalla Russia con 9.809 capi.

Per facilitare l’esportazione di bestiame USA, bovini, suini e ovi-caprini, è stata decisa la realizzazione per il 2016 di uno specifico terminal cargo all’aeroporto Kennedy di New York, che opererà 24 ore ogni giorno ed avrà tutte le strutture di controllo, ricovero e sosta conseguenti alle operazioni di carico e scarico degli animali.