Polonia, mercato suinicolo emergente da tenere d’occhio
1 Settembre 2025

Di: Marika De Vincenzi

Tutti parlano di Spagna e Germania, ma in Europa c’è un Paese che cresce quasi in silenzio: la Polonia.

Negli ultimi anni, la Polonia ha consolidato la sua posizione nel mercato suinicolo europeo. Nonostante le sfide interne, come la diminuzione della popolazione suinicola nel 2024 (-7,1% sul 2023) e l’impatto della Peste Suina Africana (PSA), la Polonia sta mostrando segnali di resilienza e adattamento:

  • produzione in aumento: nel 2024 i suini macellati in Polonia sono cresciuti del 7,7%, con un trend confermato anche nel 2025: +4,8% nei primi cinque mesi dell’anno;
  • sostegni mirati: progetti cofinanziati da UE e governo polacco supportano la realizzazione di nuove porcilaie ad alta tecnologia, con migliori standard di benessere animale, gestione ambientale e biosicurezza, aumentando produttività, efficienza e qualità del prodotto, oltre a favorire l’ingresso di giovani;
  • export in crescita: le esportazioni di carni suine polacche sono aumentate del 7,7% nel 2024 e del 12,4% nei primi cinque mesi del 2025 (Regno Unito, Germania, Vietnam e Repubblica Ceca i primi Paesi di destinazione), confermando la crescita della Polonia sul mercato internazionale.
    I costi competitivi rendono il Paese un partner chiave anche per l’Italia, grande importatore di carni suine destinate alla trasformazione. Pur non essendo tra i principali fornitori di carne suina dell’Italia, la Polonia è oggi di gran lunga il principale fornitore di prosciutto cotto.

In Europa, dove Spagna e Germania guidano il settore, la Polonia si staglia come Player emergente e competitivo nel panorama suinicolo europeo, con prospettive di ulteriore crescita grazie a innovazione e ristrutturazioni all’interno della filiera.

TESEO.clal.it – Suini: prezzi dei tagli freschi