La qualità dei foraggi spinge la produzione di latte
15 Maggio 2017

I consistenti aumenti nella resa di latte per vacca, registrati negli ultimi decenni, sono dovuti in modo significativo al miglioramento nell’alimentazione. Negli USA, rispetto al 1945, la resa media per vacca si è raddoppiata una prima volta nel 1965, arrivando a 43 quintali, e di nuovo nel 2005, raggiungendo gli 88 quintali. Dato che nel 2016 la resa media per capo ha superato i 100 quintali, si potrebbe ipotizzare che fra 40 anni si arrivi addirittura ad oltre 180 quintali. Questo non sembra certo impossibile, tenuto conto che in Wisconsin oltre 200 allevamenti hanno già superato una resa di 130 quintali di latte come media di stalla per anno mobile. Questo risultato è stato ottenuto in primo luogo grazie all’elevata qualità dei foraggi, sia fieno che insilati. Bisogna ricordare che una razione con soli foraggi può sostenere una produzione fino ad oltre 25 litri di latte al giorno. Un foraggio di elevata qualità può apportare oltre il 75% di fibra, il 50% di energia, il 40% di proteine ed il 35% di amido ad una razione alimentare. Per assicurare l’elevata ingestione necessaria per una elevata produzione di latte, la fibra del foraggio deve essere altamente digeribile; per questo bisogna preferire la qualità del foraggio rispetto alla quantità del raccolto. Per quanto riguarda gli insilati, questi dovranno avere poca lignina ed essere ricchi in fibra digeribile. Per questo un buon insilato di mais dovrà contenere un 40-45% di granella ed un 55-60% di stocco. La digeribilità dell’insilato dipende da una combinazione di fattori quali il tipo di ibrido, l’andamento stagionale, il grado di maturità alla raccolta, l’altezza di taglio, la durata della fermentazione.

Le operazioni di campagna sono dunque altrettanto importanti che quelle di stalla.

Regione Lombardia – Principali parametri analitici, in percentuale sulla sostanza secca

Fonte: Wisconsin State Farmer

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Leo Bertozzi

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

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