Di: Elisa Donegatti
I mercati agricoli arrivano alla pausa estiva dopo un mese di luglio caratterizzato da un rialzo delle quotazioni, sostenuto dai timori legati alle condizioni climatiche e alle tensioni geopolitiche. I prezzi stanno ora tornando a confrontarsi con i fondamentali di mercato: disponibilità di prodotto, domanda internazionale e prospettive dei prossimi raccolti.
Sul Frumento Tenero, il principale elemento di attenzione resta la situazione nel Mar Nero. Le tensioni legate al conflitto tra Russia e Ucraina e gli attacchi alle infrastrutture portuali hanno aumentato le preoccupazioni sulla regolarità dei flussi commerciali, ma l’offerta russa e ucraina continua a mantenersi competitiva sui mercati internazionali. In Europa, il raccolto dei cereali vernini si è concluso in molte aree con risultati generalmente positivi, ma il caldo e la siccità hanno penalizzato le rese in alcune zone, portando a revisioni al ribasso delle stime produttive.
Sul Mais, il clima resta il principale fattore da monitorare. Negli Stati Uniti, il mercato guarda con attenzione all’evoluzione delle colture nel Midwest dopo le fasi di caldo intenso che hanno interessato il Corn Belt, anche se la domanda internazionale continua a sostenere le quotazioni. In Europa, invece, caldo e siccità stanno aumentando le preoccupazioni sulle rese finali in diversi Paesi produttori, tra cui la Francia. Anche in Italia la situazione resta incerta: lo stress idrico e gli eventi estremi hanno interessato diverse aree maidicole, mentre l’impatto finale sulle rese potrà essere valutato solo con l’avvio delle raccolte nelle prossime settimane.
La Soia segue dinamiche differenti: la ripresa degli acquisti cinesi di prodotto statunitense ha sostenuto le quotazioni, dopo una fase caratterizzata dall’ampia disponibilità sudamericana. Il Brasile mantiene un ruolo centrale grazie a una produzione record, che continua a garantire un’offerta mondiale abbondante. Sul fronte produttivo, la nuova campagna resta ancora da valutare: in Europa e in Italia la coltura è tuttora in campo e le condizioni risultano diversificate a seconda delle aree.
Con la sospensione delle rilevazioni delle Camere di Commercio, il mercato italiano entra ora nella pausa estiva in attesa dei prossimi sviluppi. L’avvio delle raccolte di mais e soia nelle prossime settimane fornirà nuovi elementi per valutare le rese effettive e l’evoluzione dell’offerta nazionale.


































































