Lattosio entra nel valore riproduttivo oltre a Grasso e Proteine
In Nuova Zelanda sono stati aggiornati gli indici di selezione genetica del bestiame includendo oltre a grasso e proteine anche il lattosio nel valore riproduttivo (Breeding Worth index). Ciò garantisce che le decisioni relative alla selezione rimangano in linea con l’evoluzione del mercato, aiutando gli allevatori ad ottimizzare la redditività degli allevamenti attraverso sistemi di pagamento del latte pertinenti.
Di fatto nel paese oceanico il riferimento per il prezzo è il pagamento fatto da Fonterra, che raccoglie la maggior parte della produzione neozelandese. Importante tener presente che le entrate per gli allevatori derivano dai pagamenti per il latte conferito e dal rendimento di capitale a quanti sono anche detentori di quote di Fonterra. Ciò garantisce che anche i produttori possano trarre vantaggio dai profitti del settore lattiero-caseario ma, ovviamente, li espone anche ai rischi conseguenti.
I pagamenti sono calcolati attraverso una piattaforma informatica in modo da garantire trasparenza ed affidabilità ai conteggi mentre DairyNZ, l’organizzazione nazionale che rappresenta il comparto lattiero-caseario neozelandese, aggiorna annualmente i valori economici con un indice che classifica le vacche ed i tori in base al potenziale di redditività, garantendo che le decisioni relative alla selezione riflettano la situazione economica attuale. Il prezzo del latte in Nuova Zelanda è infatti molto sensibile ai mercati lattiero-caseari internazionali: una forte domanda in Medio Oriente e Nord America può far salire i prezzi, mentre un calo degli acquisti nell’Asia settentrionale può farli scendere. Prodotti come il burro, il grasso di latte anidro (AMF) ed il latte scremato in polvere (SMP), sono fattori chiave che influenzano i livelli dei prezzi del latte alla stalla.
L’aggiornamento relativo all’inclusione del lattosio nell’indice di selezione verrà applicato a partire dalla stagione 2026-2027 nel contesto di una revisione del modello nazionale per gli obiettivi di allevamento che tiene conto anche della dinamica dei costi di produzione.
Pur se nella maggior parte delle aziende non comporterà cambiamenti significativi data la limitata variabilità del lattosio nel latte, questa revisione dimostra la volontà di abbinare il modello di selezione del bestiame alle specifiche condizioni dei sistemi di allevamento neozelandese, basato sui pascoli, rendendoli dinamici per le esigenze future.
Fonte: Farmers Weekly































































