Oltre la redditività, costruire il futuro aziendale
23 Luglio 2026

La redditività è un requisito essenziale per ogni impresa zootecnica. Tuttavia il contesto di volatilità dei mercati, la crescente pressione normativa, le transizioni ambientali e tecnologiche, così come le maggiori aspettative sociali, dimostrano quanto la capacità di “restare sul mercato” dipenda da un insieme di fattori che vanno oltre il risultato economico annuale. Lo dimostra il fatto che anche con prezzi favorevoli per il latte, il numero di aziende agricole continua a diminuire. Uno studio dell’università di Siviglia (Spagna) relativo all’allevamento caprino ha analizzato le varie componenti di questo requisito, proprie anche per gli altri allevamenti da latte.

La continuità richiede una visione di lungo periodo

La continuità aziendale è un equilibrio tra solidità finanziaria; sostenibilità strategica; valore sociale; gestione del rischio; capacità organizzativa. Innanzitutto la redditività deve essere analizzata sotto l’aspetto della gestione aziendale riguardo la solidità finanziaria, che ne è un pilastro fondamentale. Un allevamento può essere profittevole oggi ma non sostenibile domani a causa di criticità strategiche come la dipendenza da un solo acquirente, il ritardo nell’innovazione (gestione dati, automazione, benessere animale), la mancata adattabilità alle transizioni ambientali ed alle nuove normative. La continuità richiede una visione di lungo periodo, con investimenti mirati e capacità di anticipare i cambiamenti.

Gli allevamenti operano sotto una crescente pressione pubblica, quindi occorre anche la capacità di attuare relazioni positive col territorio, trasparenza verso consumatori ed istituzioni, conformità alle normative ambientali e sanitarie. In altri termini occorre agire sulla reputazione come asset strategico. Questo significa anche rafforzare la comunicazione positiva sul settore, cioè valorizzare la reputazione, rivolta alla società ed ai giovani per garantire il ricambio generazionale. La redditività non protegge poi dagli shock (rischi di mercato, sanitari, climatici,  normativi) cui sono esposti gli allevamenti, per cui diventa oggi indispensabile affrontare la gestione del rischio.

Investire nel capitale umano è indispensabile

Infine, l’importanza del capitale umano, ovvero capacità di attrarre e trattenere personale qualificato; leadership in grado di guidare il cambiamento; cultura aziendale orientata all’apprendimento. Un allevamento che non investe nel proprio capitale umano rischia di perdere competitività anche se oggi è profittevole.

Per garantire la redditività futura, più che un modello di produzione in sé occorre valutare l’efficienza nell’uso delle risorse all’interno di ciascun modello. La redditività è la base, ma non l’intero edificio. Senza queste dimensioni complementari, l’azienda può essere forte oggi ma fragile e non sostenibile domani.

Fonte: Interempresas

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Pubblicato da

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.