di Marika De Vincenzi
La produzione europea di carne suina continua a crescere: dopo l’aumento del 3,6% registrato nel 2025, anche nei primi sette mesi del 2026 si osserva un incremento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le esportazioni extra-UE di carni suine registrano, al contrario, una flessione del 3,4% in quantità e del 17,6% in valore.
L’UE presenta un tasso di autosufficienza del 115%, con forti differenze tra Paesi: dalla Danimarca (576,5%) e dalla Spagna (163,9%) fino all’Italia (58,1%).
La maggiore disponibilità di carne, unita alla debolezza degli sbocchi internazionali, rischia di accentuare la concorrenza sul mercato europeo.
Il confronto tra prezzi di Italia, Spagna e Belgio (vedi grafico) evidenzia differenze significative tra i mercati nazionali, legate anche ai diversi modelli produttivi.
In un contesto di crescente disponibilità di carne europea, la capacità della filiera italiana di valorizzare le proprie specificità produttive – anche all’estero e sui circuiti a maggiore valore aggiunto – sarà determinante per sostenere il differenziale di prezzo rispetto agli altri Paesi.




































































