Italia: export lattiero-caseario in aumento, formaggi freschi +20.7%
23 Febbraio 2016

Le esportazioni dell’Italia nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a SMP (+212.7%), Formaggi (+18.5%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-7.2%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+32.2%), Formaggi grattugiati o in polvere (+28.1%), Gorgonzola (+25.1%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+16.1%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+12.6%), Provolone (+11.1%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-22.9%).

I principali Paesi Importatori nei primi 11 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 35% della quota di mercato – sono aumentate del 28.1%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 13% della quota di mercato – sono aumentate del 63.2%
  • Belgio, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 7.6%
  • Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 20.1%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 79.3%

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 3.5%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 28.3%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 9% della quota di mercato – sono aumentate del 3.6%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.6%
  • Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 5.9%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 5%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.2%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 7% della quota di mercato – sono aumentate del 20.4%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 4% della quota di mercato – sono diminuite del 1.2%
  • Paesi Bassi, le cui importazioni – pari al 2% della quota di mercato – sono aumentate del 26.6%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 9.8%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.9%
  • Lussemburgo, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 164.9%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 16.5%
  • Paesi Bassi, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 0.4%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a SMP (+212.7%), Formaggi (+18.5%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-7.2%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+32.2%), Formaggi grattugiati o in polvere (+28.1%), Gorgonzola (+25.1%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+16.1%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+12.6%), Provolone (+11.1%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-22.9%).

ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Nov)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 301.191 331.638 +10,1% 1.977.124 2.064.051 +4,4%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
73.580 78.830 +7,1% 706.049 699.659 -0,9%
– Formaggi freschi fra cui
mozzarella e ricotta
85.329 102.973 +20,7% 357.659 427.222 +19,4%
– Formaggi grattug. o in polv. 24.195 29.092 +20,2% 206.994 237.738 +14,9%
– Pecorino e Fiore Sardo 15.076 15.822 +5,0% 125.727 147.989 +17,7%
– Gorgonzola 14.846 16.862 +13,6% 91.133 100.909 +10,7%
– Provolone 4.736 5.050 +6,6% 30.519 31.181 +2,2%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.727 1.857 +7,5% 12.325 12.978 +5,3%
Polvere di Siero 424.559 402.203 -5,3% 170.780 115.113 -32,6%
SMP Polvere di Latte Scremato 5.753 10.663 +85,4% 21.782 34.820 +59,9%
Burro 5.920 8.760 +48,0% 27.203 34.710 +27,6%
Lattosio uso farmaceutico 26.312 25.501 -3,1% 25.038 18.058 -27,9%
Latte in imballaggi > 2 L 18.842 18.799 -0,2% 14.552 15.579 +7,1%
Latte in imballaggi <= 2 L 8.865 20.913 +135,9% 6.760 14.232 +110,5%
Altri prodotti* 9.202 10.797 +17,3% 19.078 21.592 +13,2%
EXPORT TOTALE 800.644 829.275 +3,6% 2.262.317 2.318.155 +2,5%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, WMP Polvere di Latte Intero, Latte condensato, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Nov)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 2.262 2.318 +2,5%
Import (I) 3.223 3.615 3.562 3.312 2.818 -14,9%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.098 -1.050 -500 -52,3%

Italia: EXPORT di FORMAGGI FRESCHI FRA CUI MOZZARELLA E RICOTTA

Principali Paesi IMPORTATORI del 2015
Periodo: Gennaio-Novembre
Ton Share
2015
2013 2014 2015 % su
2014
TOTALE   80.592 85.329 102.973 +21%
Francia 35% 26.229 28.237 36.178 +28%
Regno Unito 13% 8.214 8.397 13.707 +63%
Belgio 8% 7.573 8.480 7.838 -8%
Svizzera 6% 6.905 7.554 6.035 -20%
Germania 5% 2.718 3.083 5.529 +79%

Italia: EXPORT di GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO

Principali Paesi IMPORTATORI del 2015
Periodo: Gennaio-Novembre
Ton Share
2015
2013 2014 2015 % su
2014
TOTALE   71.898 73.580 78.830 +7%
Germania 22% 16.117 16.599 17.178 +3%
Stati Uniti 16% 10.341 9.645 12.379 +28%
Francia 9% 6.905 6.992 7.241 +4%
Regno Unito 8% 5.549 6.030 5.991 -1%
Svizzera 6% 5.089 5.304 4.990 -6%

Italia: EXPORT di PECORINO E FIORE SARDO

Principali Paesi IMPORTATORI del 2015
Periodo: Gennaio-Novembre
Ton Share
2015
2013 2014 2015 % su
2014
TOTALE   15.611 15.076 15.822 +5%
Stati Uniti 63% 9.279 9.431 9.904 +5%
Germania 8% 1.517 1.284 1.282 -0%
Francia 7% 963 902 1.086 +20%
Regno Unito 4% 597 643 635 -1%
Paesi Bassi 2% 319 305 386 +27%

Italia: EXPORT di GORGONZOLA

Principali Paesi IMPORTATORI del 2015
Periodo: Gennaio-Novembre
Ton Share
2015
2013 2014 2015 % su
2014
TOTALE   14.606 14.846 16.862 +14%
Germania 22% 3.408 3.452 3.789 +10%
Francia 21% 3.375 3.330 3.494 +5%
Lussemburgo 8% 541 487 1.291 +165%
Regno Unito 5% 742 794 925 +16%
Paesi Bassi 5% 825 910 914 +0%

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CLAL.it – Italia: Export Totale in Milk Equivalent (ME) per area geografica di destinazione (cumulato mensile)
CLAL.it – Italia: Export Totale in Milk Equivalent (ME) per area geografica di destinazione (cumulato mensile)

CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta
CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta

Latte: perla di filiera – Riflessione di Angelo Rossi
9 Febbraio 2016

Proponiamo i punti principali di una riflessione scritta da Angelo Rossi nel 2003, che appare quanto mai attuale.

Penso sia importante interrogarsi su cosa dà valore al latte, cosa ne determina un apprezzamento, in termini di pregio e di valore remunerativo.

A dare valore al latte è la sua destinazione a prodotti prestigiosi.

[…]

Più guadagna mercato il Made in Italy, più circolano i buoni prodotti italiani nel mondo, in un mondo sempre più largo e “spalancato”, più si rafforza la filiera e vengono premiati tutti i suoi attori: Produttori e Trasformatori.

Io credo che il valore del latte si formi attraverso un processo simile a quello della formazione della perla.

Una perla nasce attorno ad un nucleo vivo, nel mantello di un’ostrica: non è la grandezza del nucleo a dare valore, ma gli strati che l’avvolgono, si sovrappongono e le danno l’ultima, finale brillantezza.

Il latte è il nucleo vivo di ogni prodotto derivato: è il punto di partenza necessariamente ottimo per garantire la riuscita delle successive trasformazioni.

A loro volta le successive trasformazioni, se avverranno all’insegna di saperi ben collaudati, di norme di sicurezza, di buone fatture aggiungeranno valore alla materia prima di partenza.

Ma se questo patrimonio non verrà galvanizzato da un mercato vivace, ampio, fruttuoso come si potrà difendere il valore economico del latte?

A dar valore al latte, come alla perla, è il ciclo dei passaggi.

E l’ultimo indispensabile passaggio, per il latte, è il mercato dei prodotti lattiero caseari, che va necessariamente incrementato e orientato nella direzione della qualità e dell’innovazione.

E’ il valore aggiunto assegnato dal mercato l’elemento essenziale!

[…]

La filiera deve produrre partecipazione comune all’impresa economica, in forme che vedano Produttori e Trasformatori impegnati sullo stesso fronte di potenziamento del mercato.

Vanno inventate  forme di reciproca apertura, organismi misti, rappresentativi di interessi che non siano vissuti come contrapposti.

Occorrono sempre più Produttori in Cooperative di trasformazione proiettate al mercato, Cooperative che percorrano, a loro volta, la strada della aggregazione per la conquista di spazi economici e di altre avanzate collaborazioni industriali.

Occorrono sempre più Produttori in Partecipazioni Industriali.

Occorrono sempre più Industriali “illuminati”, disposti a incrociare i destini dell’industria con le strade della produzione.

Del valore aggiunto creato dal mercato è l’intera filiera a beneficiare.

 

Rafforzamento della filiera
Schema per il rafforzamento della filiera

Leggi la riflessione completa scritta da Angelo Rossi nel mese di Maggio 2003 >

Scopri in CLAL.it gli altri articoli e monografie scritti a partire dal 2001 >

Italia Export: Record formaggio Gorgonzola
21 Gennaio 2016

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014
sono aumentate in volume relativamente a Formaggi (+6.5%), mentre sono diminuite quelle di Burro (-8.2%), Polvere di Siero (-11.7%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+16.6%), Gorgonzola (+14.0%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10.5%), Provolone (+6.6%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+5.9%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-30.0%).

I principali Paesi Importatori nei primi 10 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 0.7%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 27.7%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.6%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 53.2%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 9.3%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.9%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 7%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.5%

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ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Ott)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 275.808 301.560 +9,3% 1.806.948 1.875.862 +3,8%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
66.810 70.971 +6,2% 643.056 631.947 -1,7%
– Formaggi grattug. o in polv. 22.033 26.322 +19,5% 188.965 215.390 +14,0%
– Pecorino e Fiore Sardo 13.505 14.610 +8,2% 111.215 136.842 +23,0%
– Gorgonzola 13.476 15.149 +12,4% 82.594 90.790 +9,9%
– Provolone 4.304 4.571 +6,2% 27.658 28.193 +1,9%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.588 1.701 +7,1% 11.362 11.892 +4,7%
Polvere di Siero 392.446 372.392 -5,1% 159.282 107.866 -32,3%
Burro 5.187 7.823 +50,8% 24.113 30.973 +28,5%
SMP Polvere di Latte Scremato 5.266 9.141 +73,6% 20.022 29.868 +49,2%
Lattosio uso farmaceutico 23.883 23.405 -2,0% 22.781 16.791 -26,3%
Latte in imballaggi > 2 L 16.460 18.144 +10,2% 12.779 15.020 +17,5%
Latte in imballaggi <= 2 L 8.419 17.639 +109,5% 6.448 12.168 +88,7%
Altri prodotti* 8.051 10.031 +24,6% 17.326 20.329 +17,3%
EXPORT TOTALE 735.520 760.134 +3,3% 2.069.699 2.108.878 +1,9%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, WMP Polvere di Latte Intero, Latte condensato, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Ott)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 2.070 2.109 +1,9%
Import (I) 3.223 3.615 3.562 3.048 2.571 -15,6%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.098 -978 -462 -52,8%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014
sono aumentate in volume relativamente a Formaggi (+6.5%), mentre sono diminuite quelle di Burro (-8.2%), Polvere di Siero (-11.7%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+16.6%), Gorgonzola (+14.0%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10.5%), Provolone (+6.6%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+5.9%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-30.0%).

I principali Paesi Importatori nei primi 10 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 0.7%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 27.7%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.6%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 53.2%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 9.3%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.9%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 7%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.5%

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CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Gorgonzola
CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Gorgonzola

CLAL.it – Italia: Export Totale di Gorgonzola (intra ed extra UE)
CLAL.it – Italia: Export Totale di Gorgonzola (intra ed extra UE)

Italia: Export Pecorino Romano e Fiore Sardo vs USA +20%
23 Dicembre 2015

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Burro (+31.1%), Formaggi (+7.7%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-12.5%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+20.8%), Gorgonzola (+19.1%), Formaggi grattugiati o in polvere (+17.5%), Pecorino e Fiore Sardo (+5.8%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+1.6%), mentre sono diminuite quelle di Provolone (-0.8%).

I principali Paesi Importatori nei primi 9 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 0.6%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 15% della quota di mercato – sono aumentate del 25.6%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.4%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 54.6%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 64% della quota di mercato – sono aumentate del 20.1%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.4%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 9.1%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 2.6%

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ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Set)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 247.190 271.089 +9,7% 1.617.065 1.680.598 +3,9%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
59.299 62.801 +5,9% 573.143 557.971 -2,6%
– Formaggi grattug. o in polv. 19.581 23.463 +19,8% 168.243 192.204 +14,2%
– Pecorino e Fiore Sardo 11.632 13.299 +14,3% 95.400 124.563 +30,6%
– Gorgonzola 11.999 13.464 +12,2% 73.462 80.777 +10,0%
– Provolone 3.790 4.023 +6,1% 24.352 24.870 +2,1%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.373 1.473 +7,3% 9.761 10.181 +4,3%
Polvere di Siero 359.377 343.196 -4,5% 146.249 100.384 -31,4%
Burro 4.248 6.961 +63,9% 19.738 27.386 +38,8%
SMP Polvere di Latte Scremato 4.802 7.019 +46,2% 18.160 23.306 +28,3%
Lattosio uso farmaceutico 21.477 21.005 -2,2% 20.574 15.326 -25,5%
Latte in imballaggi > 2 L 14.837 17.549 +18,3% 11.692 14.506 +24,1%
Latte in imballaggi <= 2 L 7.249 15.155 +109,1% 5.611 10.563 +88,3%
Altri prodotti* 7.371 9.636 +30,7% 16.065 19.030 +18,5%
EXPORT TOTALE 666.551 691.611 +3,8% 1.855.153 1.891.100 +1,9%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, Latte condensato, WMP Polvere di Latte Intero, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Set)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 1.855 1.891 +1,9%
Import (I) 3.223 3.615 3.562 2.740 2.313 -15,6%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.098 -885 -422 -52,3%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Burro (+31.1%), Formaggi (+7.7%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-12.5%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+20.8%), Gorgonzola (+19.1%), Formaggi grattugiati o in polvere (+17.5%), Pecorino e Fiore Sardo (+5.8%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+1.6%), mentre sono diminuite quelle di Provolone (-0.8%).

I principali Paesi Importatori nei primi 9 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 0.6%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 15% della quota di mercato – sono aumentate del 25.6%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.4%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 54.6%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 64% della quota di mercato – sono aumentate del 20.1%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.4%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 9.1%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 2.6%

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

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CLAL.it - Principali paesi acquirenti di Pecorino Romano e Fiore Sardo
CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Pecorino Romano e Fiore Sardo

CLAL.it – Italia: Export Totale di Pecorino Romano e Fiore Sardo (intra ed extra UE)
CLAL.it – Italia: Export Totale di Pecorino Romano e Fiore Sardo (intra ed extra UE)

Diminuzioni significative nel trade di bovini (Gen-Ott 2015)
9 Dicembre 2015

Ultimi aggiornamenti riguardo al Trade di Bovini. I dati confrontano il periodo

Gennaio-Ottobre 2015

con lo stesso periodo dell’anno precedente.

La Cina, pur rimanendo il principale acquirente di bovini da latte per l’Australia, ha ridotto il suo import del 29%.
Le importazioni statunitensi di bovini da latte sono diminuite del 40%; l’unico fornitore è il Canada. In Ottobre l’import di bovini da latte è stato di 979 capi, mentre l’import totale di bovini (da latte e non) ha superato i 167.000 capi.
La Turchia ha importato il 63% in più di bovini da latte dagli Stati Uniti, per un volume di 3.458 capi nel periodo Gennaio-Ottobre 2015. La Turchia è il secondo mercato per gli Stati Uniti. Il primo acquirente è il Messico, che tuttavia ha ridotto le sue importazioni dagli Stati Uniti del 58%.

Raddoppia l’export di latte italiano confezionato
20 Novembre 2015

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Latte in imballaggi <= 2 L (+259.0%), Burro (+64.5%), SMP (+23.4%), Formaggi (+11.8%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-5.9%), Lattosio uso farmaceutico (-16.8%), Latte in imballaggi > 2 L (-35.6%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Pecorino e Fiore Sardo (+55.8%), Formaggi grattugiati o in polvere (+35.8%), Gorgonzola (+15.0%), Provolone (+12.3%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+7.6%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.1%).

I principali Paesi Importatori nei primi 8 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 1.2%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 14% della quota di mercato – sono aumentate del 28.8%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.8%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 56.7%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 22%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 1.5%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 8.8%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 1.6%

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ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Ago)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 219.188 242.849 +10,8% 1.429.340 1.483.448 +3,8%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
51.876 55.262 +6,5% 504.159 492.246 -2,4%
– Formaggi grattug. o in polv. 17.166 20.625 +20,1% 147.572 169.008 +14,5%
– Pecorino e Fiore Sardo 10.188 11.771 +15,5% 82.875 109.617 +32,3%
– Gorgonzola 10.643 11.849 +11,3% 65.082 71.327 +9,6%
– Provolone 3.349 3.585 +7,1% 21.494 22.169 +3,1%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.202 1.266 +5,3% 8.563 8.677 +1,3%
Polvere di Siero 326.348 314.612 -3,6% 132.795 92.603 -30,3%
Burro 3.462 5.935 +71,4% 16.123 23.233 +44,1%
SMP Polv. Latte Screm. 4.243 4.590 +8,2% 16.069 16.368 +1,9%
Latte in imballaggi > 2 L 14.288 17.020 +19,1% 11.274 13.938 +23,6%
Lattosio uso farmaceutico 17.503 18.752 +7,1% 16.804 13.867 -17,5%
Latte in imballaggi <= 2 L 6.464 13.053 +101,9% 5.028 9.162 +82,2%
Altri prodotti* 6.848 8.918 +30,2% 14.296 17.535 +22,7%
EXPORT TOTALE 598.345 625.730 +4,6% 1.641.729 1.670.154 +1,7%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, Latte condensato, WMP Polvere di Latte Intero, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Ago)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 1.642 1.670 +1,7%
Import (I) 3.223 3.615 3.561 2.428 2.039 -16,0%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.097 -786 -369 -53,1%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Latte in imballaggi <= 2 L (+259.0%), Burro (+64.5%), SMP (+23.4%), Formaggi (+11.8%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-5.9%), Lattosio uso farmaceutico (-16.8%), Latte in imballaggi > 2 L (-35.6%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Pecorino e Fiore Sardo (+55.8%), Formaggi grattugiati o in polvere (+35.8%), Gorgonzola (+15.0%), Provolone (+12.3%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+7.6%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.1%).

I principali Paesi Importatori nei primi 8 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 1.2%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 14% della quota di mercato – sono aumentate del 28.8%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.8%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 56.7%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 22%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 1.5%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 8.8%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 1.6%

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

Hai bisogno di ulteriori informazioni su Import/Export dei prodotti lattiero caseari? Accedi all’area Dairy World Trade su CLAL.it

CLAL.it – Italia: principali paesi acquirenti di latte in imballaggi <=2L
CLAL.it – Italia: principali paesi acquirenti di latte in imballaggi <=2L
CLAL.it - Italia: Export Totale di latte in imballaggi <= 2L (intra ed extra UE)
CLAL.it – Italia: Export Totale di latte in imballaggi <= 2L (intra ed extra UE)

Fosforo, fattore limitante la produzione nel post quote
15 Ottobre 2015

Uno dei fattori che possono limitare la crescita della produzione conseguente all’abolizione delle quote latte, è il residuo di fosforo (P) nel terreno. L’inquinamento da P delle acque superficiali in Europa è una importante causa di eutrofizzazione e le perdite nell’ambiente conseguenti all’attività agricola debbono essere ridotte.

CLAL.it – Produzioni di Latte nei principali player esportatori
CLAL.it – Produzioni di Latte nei principali player esportatori

Come avvenuto per la direttiva nitrati, alcuni Paesi pongono dei limiti alla dispersione di P, il che può rappresentare un fattore limitante per l’ampliamento dell’attività zootecnica. Le perdite ambientali del P derivante dalle concimazioni ma anche dalle additivazioni nell’alimentazione animale, possono essere ridotte migliorando l’utilizzo da parte delle colture del P accumulato nel suolo. Occorre anche attuare il riciclo di questo elemento, attraverso una oculata gestione dei reflui. I residui solidi ottenuti dalla separazione delle deiezioni e le conseguenti tecniche di biodigestione con produzione di gas, ma anche di incinerazione o di pirolisi, potrebbero permettere un completo recupero del fosforo.

Questi interventi di mitigazione potrebbero però essere influenzati negativamente dai fenomeni dei cambiamenti climatici, che aumentano le perdite degli elementi nutritivi dal terreno verso le acque di superficie, aumentandone l’inquinamento.

Dunque, vincerà la sfida per la produzione di latte chi saprà migliorare la performance attraverso una efficienza produttiva che tenga sempre più conto dell’impatto ambientale dell’allevamento.

Fonte: PubMed

 

La prospettiva mondiale sui fertilizzanti
21 Luglio 2015

I fertilizzanti rappresentano uno dei fattori basilari per la produzione agricola.

Secondo i dati FAO, la domanda di fertilizzanti, a livello mondiale, è aumentata nel 2014 del 2% arrivando a 187 milioni di tonnellate e si prevede che cresca del 1,8% all’anno fino al 2018. Di contro, la produzione mondiale di cereali si stima che sia stata di 2.498 milioni di tonnellate. Anche se si tratta di un valore del 2,2% inferiore alla produzione record del 2013, è pur sempre un dato ragguardevole, che non sarebbe stato possibile senza l’apporto dei fertilizzanti.

Per il periodo indicato, si prevede che la domanda per concimi azotati, fosfatici e potassici aumenti, rispettivamente, nelle percentuali del 1.4, 2.2 e 2.6 all’anno.

  • L’Africa resterà il maggior esportatore di fosfati ed in secondo luogo di azoto, continuando ad essere invece deficitaria in potassio. Nel 2013 ha rappresentato il 3% del consumo mondiale di fertilizzanti.
  • Il maggior consumo di concimi avviene in Asia, che rappresenta oltre la metà del fabbisogno mondiale; nello specifico, in Asia viene utilizzato il 62% dell’azoto, il 58% del fosforo ed il 46% di potassio.
  • Segue l’America, col 24 % del consumo mondiale, di cui il 13% in nord America ed il restante 11% in America latina e Caraibi.
  • L’Europa rappresenta il 12,5% della domanda mondiale di fertilizzanti e si caratterizza per un surplus di azoto, che però tende a diminuire.
  • L’Oceania ha un deficit netto per i tre elementi, ma rappresenta solo l’1,7% del consumo mondiale di fertilizzanti.
    Italia: Prezzi di alcuni fertilizzanti
    Italia: Prezzi di alcuni fertilizzanti

    Fonte: FAO

Sosteniblità ambientale e mercato del latte
8 Luglio 2015

Anche per il mercato di latte e derivati si accenna sempre più frequentemente agli effetti derivanti dal cambiamento climatico, a causa delle conseguenze che questi eventi potrebbero avere sulle produzioni e dunque sui prezzi.

Tali fenomeni vanno però distinti fra il riscaldamento mondiale, che significa l’aumento nella temperatura della superficie terrestre, ed il cambiamento del clima, che comprende anche gli effetti secondari del riscaldamento, come scioglimento dei ghiacciai, precipitazioni intense o siccità prolungate. Quindi, l’aumento delle temperature è uno dei sintomi del cambiamento climatico, che può derivare da fattori naturali, come le glaciazioni, oppure dalle conseguenze dell’attività umana con l’aumento del tasso di anidride carbonica ed altri gas effetto serra (Greenhouse gases-GHG). Oltre che dalla combustione delle sostanze fossili e delle sostanze inquinanti, i GHG sono anche la diretta conseguenza anche dell’attività agricola.

Nella lunga storia del pianeta, la terra ha avuto cambiamenti climatici, alternando periodi glaciali con altri periodi caldi “interglaciali”, in cicli di circa 100 mila anni. Si ritiene che l’ultimo di questi cicli di basse temperature si sia concluso con l’inizio del ventesimo secolo. Mentre nelle ultime cinque decadi i fattori naturali avrebbero comportato una scarsa diminuzione delle temperature della superficie terrestre, si capisce come il fenomeno dell’attuale riscaldamento terrestre sia probabilmente il più rapido fra quelli di ogni era interglaciale. Inoltre, le osservazioni di indicatori naturali come gli anelli di crescita degli alberi, i coralli ed i coni dei ghiacciai, dimostrano che negli ultimi due mila anni ci sono state sì oscillazioni climatiche, ma mai in modo così intenso e repentino degli ultimi 30 anni. Questo non tanto come conseguenza di cause naturali, ma determinato dall’attività umana.

Di conseguenza, la filiera produttiva deve risolvere rapidamente e con responsabilità un problema mai affrontato prima: la sostenibilità ambientale.

Siccità e prezzi delle commodity lattiero-casearie in Oceania
Siccità e prezzi delle commodity lattiero-casearie in Oceania

Fonte: Climate.gov

Acqua e produzioni agroalimentari
29 Maggio 2015

La disponibilità di acqua rappresenta un fattore cruciale nelle produzioni agricole.

Solo il 2.5% delle acque sulla terra è costituito da acqua dolce, ma una crescente parte di questa è inquinata e dunque non utilizzabile. Il 70% dell’acqua dolce disponibile sul pianeta è impiegato lungo la filiera agroalimentare e rappresenta pertanto un fattore produttivo essenziale, da utilizzare con grande attenzione. Le produzioni animali sono quelle che richiedono più acqua per unità di prodotto e la misurazione dell’impronta dell’acqua (water footprint) rappresenta un parametro da prendere seriamente in considerazione.

La tecnica irrigua ha già permesso di compiere enormi passi avanti nella gestione delle risorse idriche, favorendo l’estensione delle coltivazioni anche in zone semi-aride od in condizioni ambientali rese maggiormente difficili dai cambiamenti climatici in atto.

Tuttavia, il tema della gestione dell’acqua è cruciale anche durante i processi di trasformazione dei prodotti agricoli, ma sono poche le imprese che intervengono per ottimizzare in tale ottica le diverse fasi produttive. Nello studio Feeding Ourselves Thirsty, sono state esaminate le metodologie e le strategie adottate da 37 fra le maggiori imprese alimentari mondiali per minimizzare l’uso dell’acqua lungo il ciclo produttivo ed è apparso come solo un terzo di queste adotti dei provvedimenti adeguati.

L’adozione anche nella filiera lattiero-casearia, di tecnologie di trasformazione eco-friendly, diventa sempre più necessaria ed urgente.

Le tematiche di acqua ed energia verranno presentate in modo dettagliato nel sito TESEO che Clal.it lancerà in ottobre in occasione della Fiera di Cremona.

Segui il Dairy Forum di CLAL.it! Oggi in diretta streaming
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Fonte: Ceres