Bisogna distinguersi per essere competitivi [intervista]
29 Maggio 2018

Milady Cortese
Conco, Vicenza – ITALIA

L’allevatrice Milady Cortese

Azienda Agricola Fattoria Cortese.
Capi allevati: 130 | 70 in lattazione.
Ettari coltivati: 70.
Destinazione del latte: lavorazione in malga.

“Se non ti distingui, difficilmente puoi essere competitivo coi supermercati sul fronte dei prezzi. Bisogna proporre un prodotto diverso. Noi abbiamo la fortuna di avere una malga, produrre con standard di qualità che il consumatore non solo riconosce, ma può controllare di persona visitando il nostro spaccio. E da questa estate avremo anche l’attività agrituristica”.

Milady Cortese, 32 anni, è stata la prima dei fratelli ad abbandonare il lavoro sedentario per abbracciare la professione di famiglia, nell’azienda a Conco (Vicenza), uno dei sette comuni dell’Altopiano di Asiago. Oggi, ad affiancare il papà Maurizio, oltre a Milady ci sono i fratelli Davide (30 anni, che si occupa della promozione dell’azienda attraverso i social ed il sito internet e che sarà responsabile dell’agriturismo) e Michele (28 anni, impegnato nella produzione di formaggi nel periodo estivo e di insaccati nel periodo invernale).
Milady Cortese, al lavoro per cinque anni in uno studio commercialista, si occupa della parte commerciale ed amministrativa. Anche i fratelli hanno scelto di lavorare nell’azienda di famiglia dopo altre esperienze. “Davide è perito tecnico informatico e ha lavorato per 7 anni in Diesel a Marostica, mentre Michele dopo aver conseguito anche lui il diploma di perito tecnico informatico ha lavorato in un’azienda di schede elettroniche a Lusiana”.

Parliamo un po’ dei numeri dell’azienda.

“La stalla principale è a 600 metri di altitudine, mentre la malga si trova in località Val Lastaro a 1.050 metri ed è una delle prime malghe che si trovano quando si sale verso Asiago. È l’unica malga dell’altopiano ad avere il riconoscimento di idoneità CE, che consente la commercializzazione in tutto il territorio nazionale ed anche all’estero. Io seguo la parte commerciale ed amministrativa dell’azienda ed i due punti vendita in malga e in pianura. Quanto ai numeri, alleviamo circa 130 bovine, delle quali 70 in lattazione. La mandria è composta da circa il 65% di capi di razza Frisona e dal 35% di razza Bruna, negli anni abbiamo cercato di migliorare la percentuale di grasso e proteine per aumentare la qualità del nostro formaggio. Coltiviamo 55 ettari a pascolo ed altri 15 ettari a prato”.

Come mai il ritorno alla terra?

“Tra i fratelli sono stata la prima a “tornare”, cercavo il contatto con la gente, il ritorno alla natura e soprattutto ero stanca della sedentarietà. Mi piaceva il lavoro di prima, ma volevo cambiare stile di vita”.

Quanto latte producete e come lo valorizzate?

Produciamo circa 18-20 quintali in malga e nella stalla in pianura un po’ di più. Da giugno ai primi di ottobre, in malga, trasformiamo tutto il latte e facciamo due lavorazioni al giorno. Produciamo Asiago pressato, mezzano, vecchio e stravecchio, quest’ultimo dopo i 18 mesi di stagionatura è un presidio Slow Food, richiesto da negozi di nicchia e ristoratori. Proponiamo anche una gamma di freschi, come ricotta, stracchino, tosella e caciotta. Da due anni, inoltre, abbiamo inaugurato la produzione di yogurt, budino e panna cotta”.

Chi sono i vostri clienti?

Il latte di alpeggio è migliore dal punto di vista nutritivo, grazie ad una presenza maggiore di Omega 3

“Gente che apprezza la qualità. Sono consumatori attenti agli aspetti nutrizionali, che si informano, che sanno ad esempio che il latte di alpeggio è migliore dal punto di vista nutritivo, grazie ad una presenza maggiore di Omega 3. L’alimentazione al pascolo determina poi un incremento nel latte dell’acido linoleico coniugato, un particolare acido grasso polinsaturo, definito essenziale, che appartiene al gruppo degli Omega 6. Chi acquista da noi lo fa per questo, ma anche per il territorio, l’ambiente, la storia. E poi si sa che il formaggio ottenuto in malga ha tutto un altro sapore”.

Cosa fate con i maiali?

“Salumi di qualità. Non usiamo conservanti né antiossidanti, per avere un prodotto genuino e naturale al 100%. Nell’alimentazione dei maiali utilizziamo anche il siero di latte derivante dalla produzione del nostro formaggio, abbiamo così un ciclo produttivo completo, ecologico e senza scarti.
Produciamo salami, soppresse, pancette, ossocolli, cotechini e salsicce”.

Multifunzione: siete contenti del fotovoltaico e della vendita diretta?

Esportiamo il nostro prodotto in Svezia, Francia, Inghilterra, Spagna, Cina, Singapore e Giappone

“Sì. Il fotovoltaico l’abbiamo installato nel 2010. Non siamo completamente autosufficienti, ma abbiamo abbattuto i costi di esercizio. Quanto agli spacci aziendali, quello in malga è attivo dal 2003, quello nella sede invernale dal 2012, ed ora è stato appena rinnovato. Dal 2006, come detto prima, abbiamo ottenuto il riconoscimento di idoneità CE e quindi anche l’accreditamento all’export, infatti attualmente, tramite un distributore che lavora con ristoranti e negozi di nicchia, esportiamo in nostro prodotto il Svezia, Francia, Inghilterra, Spagna, Cina, Singapore e Giappone. Per noi è un partner fondamentale, perché è riuscito a dare valore al nostro formaggio, che ha peculiarità diverse rispetto ad altri, e questo ci viene riconosciuto anche in termini economici”.

Quali sono stati gli investimenti più recenti?

Credo che l’ospitalità rurale sia una grande opportunità per promuovere i prodotti ed il territorio

“Abbiamo acquistato macchine per tritare ed insaccare la carne dei nostri salumi, un trattore, alcune macchine per la fienagione e poi cucina e tavoli per l’agriturismo in malga, di prossima apertura. Credo che l’ospitalità rurale sia una grande opportunità per promuovere i prodotti ed il territorio. Non dimentichiamo che l’Altopiano di Asiago ha una grande storia, anche grazie a Mario Rigoni Stern”.

Cosa state facendo per il benessere animale?

Stiamo investendo. Dagli anni novanta abbiamo la stabulazione libera. Abbiamo inserito il rullo per consentire alle bovine di grattarsi e pulirsi. È anche un antistress, perché abbiamo notato che si divertono. Fra gli investimenti recenti abbiamo cambiato la sala di mungitura: oggi abbiamo nove postazioni a tandem, che permettono operazioni più rapide con gli animali. Un anno fa abbiamo rifatto i box per le vitelle, inserendo il nastro per la pulizia del pavimento, una soluzione che garantisce maggiore pulizia in stalla. Sempre sul versante del benessere animale abbiamo montato due grandi ventole per ridurre l’ammoniaca e dare sollievo agli animali quando c’è caldo”.

Nel tempo libero cosa fai?

“Gioco a calcetto. È una mia passione fin da quando ero piccola. È più tecnico rispetto al calcio e pur avendo il campo più piccolo corri molto di più. Giocando in una superficie più dura rispetto all’erba però è più facile farsi male, infatti ora ho un legamento della caviglia rotto”.

Azienda Agricola Fattoria Cortese

 

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Pubblicato da

Matteo Bernardelli

Matteo Bernardelli

Giornalista. Ha scritto saggi di storia, comunicazione ed economia, i libri “A come… Agricoltura” e “L’alfabeto di Mantova”.