Commercio mondiale delle carni: nel 2026 due velocità
5 Gennaio 2026

Di: Marika De Vincenzi

Nel 2026 il commercio mondiale delle carni mostra andamenti molto diversi a seconda della specie. 

SUINO: la produzione mondiale di carne suina nel 2026 resterà sostanzialmente stabile. La crescita di Vietnam, Brasile e Messico non compensa il calo europeo, dove pesano costi normativi elevati e nuove tensioni sanitarie legate alla peste suina africana, in particolare in Spagna. Anche il commercio mondiale subisce una leggera flessione: gli incrementi di Brasile, USA e Canada non bilanciano la riduzione delle spedizioni europee.

BOVINO: la produzione mondiale di carne bovina nel 2026 è prevista in calo dell’1%. Le riduzioni in Australia, Brasile, Stati Uniti, Unione Europea e Cina superano gli aumenti di altri paesi. In Brasile e Australia gli allevatori trattengono le vacche per ricostruire le mandrie, mentre negli USA la scarsità di animali e le restrizioni sulle importazioni dal Messico riducono l’offerta. Anche il commercio globale di manzo registra una lieve flessione: le esportazioni dei grandi produttori diminuiscono, e gli incrementi di Argentina, India, Messico e Nuova Zelanda non bastano a compensare.

POLLO: è l’unica carne con prospettive nettamente positive nel 2026. La produzione mondiale è attesa in crescita del 2% sostenuta da una domanda che resta forte in tutte le principali aree del mondo. Prezzi più accessibili, versatilità e crescita demografica sostengono la domanda globale. Brasile e Cina guidano l’espansione dell’export, rafforzando il loro ruolo nei mercati internazionali.

TESEO.clal.it – Dashboard Suini

Commenti

Pubblicato da

CLAL Team

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.