di Marika De Vincenzi
I consumi retail di carni fresche in Italia mostrano andamenti differenti nei primi nove mesi del 2026. Secondo le elaborazioni CLAL su dati Circana (relativi ai canali: ipermercati, supermercati, superette e specialisti alimentari), gli acquisti di Carne Suina fresca aumentano del 6,2% in volume, mentre quelli di Carne Bovina si contraggono del 6,2%. Sostanzialmente stabili i consumi di Carne Avicunicola (+0,2%).
L’evoluzione dei prezzi al consumo ha indubbiamente inciso nel delineare questo scenario. Come evidenziato dal grafico, che mostra le variazioni dei listini retail rispetto a dicembre 2018, dalla fine del 2024 la carne bovina ha registrato una marcata accelerazione dei prezzi, ampliando il divario rispetto alle carni suine e avicunicole, che hanno confermato un andamento relativamente stabile negli ultimi anni.
Queste dinamiche evidenziano una crescente pressione sulla competitività della carne bovina rispetto alle altre carni, in un contesto in cui la diminuita capacità di acquisto delle famiglie finisce per incidere sempre di più negli orientamenti della spesa.
Anche il comparto dei salumi presenta andamenti differenziati: nei primi nove mesi del 2026 diminuiscono i volumi acquistati di Prosciutto Cotto (-4,8%) e Mortadella (-4,7%), mentre crescono quelli di Prosciutto Crudo (+2,5%), soprattutto nella componente non DOP (+4,1%), grazie anche a una diminuzione dei prezzi medi in tale segmento (-1,2%).





































































