Di: Marika De Vincenzi
Dalla fiera Marca di Bologna, evento annuale di riferimento per la Distribuzione moderna organizzata, emergono segnali di fiducia verso il comparto del suino (ma anche del bovino da carne).
Le dinamiche di una temporanea contrazione dei prezzi del maiale e il rallentamento dei listini della coscia per la stagionatura dei grandi prosciutti Dop alimenta l’ottimismo. Dopo anni in cui i costi di produzione, in particolare per gli stagionatori, hanno messo sotto pressione i margini degli operatori, le prospettive sembrano essere più rosee. C’è spazio, quindi, per alleggerire le giacenze nei magazzini e rafforzare magari i numeri destinati alla stagionatura, rafforzando così una filiera che ha in proiezione anche spazi di rilancio dell’export a livello mondiale.
C’è attesa lungo la filiera che possa ripartire dopo i blocchi legati alla Peste suina africana il mercato giapponese, tradizionalmente molto attento all’alta qualità e, di conseguenza, un’area di particolare interesse per le produzioni di salumeria Dop del Made in Italy.
L’ottimismo è l’ingrediente fondamentale per l’impresa.































































