Io, mio padre e 401 capi in stalla: niente manodopera
16 Novembre 2015

Wim Bos
Zuidbroek – OLANDA

Azienda Agricola “Maatschap Bos-Carabain”
401 capi totali, dei quali 210 in lattazione
120 ettari coltivati
Destinazione del latte: Formaggio (FrieslandCampina)

L’allevatore Wim Bos

Wim Bos, la vostra azienda gestisce una mandria numericamente significativa. In quanti lavorate?

“Siamo in due, io e mio padre. Non abbiamo manodopera”.

Come fate?

“Facciamo noi tutto il lavoro nei campi, abbiamo un solo contoterzista per alcune lavorazioni specifiche. In stalla non abbiamo dipendenti, ma un robot con cinque box ed un unico braccio meccanizzato. Mio padre lavora moltissimo”.

E tu?

“Circa 55-60 ore alla settimana”

Hai degli hobby?

“Sì e la mia fortuna è che coincidano con il lavoro in azienda”.

I Paesi Bassi hanno accelerato molto sulla produzione (+4,04% nel periodo gennaio-agosto 2015, secondo i dati Clal). Con i prezzi certo non altissimi, non siete preoccupati?

“I segnali sono di un timido aumento. Come il 70-80% degli allevatori olandesi, noi conferiamo alla cooperativa FrieslandCampina e per il mese di Novembre è stato fissato un prezzo di 29,75 euro per 100 chilogrammi di latte, contro i 29,00 euro del mese precedente. Siamo molto fiduciosi sulla politica di export di FrieslandCampina, che ha individuato l’Asia, la Cina e l’Africa come importanti mercati di crescita”.

Avete visitato allevamenti in Italia. Quali sono le principali differenze rispetto alle aziende agricole olandesi?

“Uno degli aspetti che marcano la differenza è che voi pagate per avere l’acqua, noi paghiamo più o meno la stessa cifra, intorno ai 125 euro per ettaro, per farci togliere l’acqua”.

Azienda Agricola “Maatschap Bos-Carabain”

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Matteo Bernardelli

Matteo Bernardelli

Giornalista. Ha scritto saggi di storia, comunicazione ed economia, i libri “A come… Agricoltura” e “L’alfabeto di Mantova”.

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