L’estate Romagnola ha il sapore del cocomero di Sermide [Intervista]
22 Agosto 2022

Luca e Lorenzo Vicenzi – Imprenditori Agricoli

Luca e Lorenzo Vicenzi
Caposotto di Sermide, Mantova – ITALIA

“Siamo più conosciuti a Rimini che a Sermide, perché la gran parte dei nostri cocomeri, circa il 70% della produzione, prende la direzione del mare”. Parola di Luca Vicenzi di Caposotto di Sermide, imprenditore agricolo che gestisce, insieme al fratello Lorenzo, 400 ettari di terreno.

L’attività di contoterzismo, ereditata dal papà, per scelta imprenditoriale si è ridimensionata, pur rimanendo all’avanguardia per tecnologie adottate, sistemi digitali e soluzioni di mappatura dei terreni che consentono di ridurre gli input e migliorare impatto ambientale e redditività.

La scelta di avere solo una decina di clienti “amici”

“Oggi abbiamo una decina di clienti della zona con i quali abbiamo anche un rapporto di amicizia – racconta Lorenzo, impegnatissimo anche a impartire ordini e ad accertarsi che tutto funzioni, in una giornata di infinito lavoro come solo quelle di chi coltiva cocomero d’estate conosce -. Oggi con i rincari che ci sono stati, a partire dal gasolio agricolo che in dodici mesi è schizzato da 60 centesimi a 1,40 euro al litro, starci dentro è difficile. Che tariffa dovrei chiedere ai clienti con simili rincari?”.

Ecco allora la scelta, ormai da alcuni anni, di non rincorrere pagamenti di fatture e clienti morosi, ma di prestare servizi altamente professionali a quella decina di clienti che, essendo anche amici, di bidoni non ne tirano e sconti sul prezzo non ne chiedono.

Dal papà hanno acquisito anche la forza di volontà e lo spirito di sacrificio, che li ha portati – uniti – a mettere insieme un’azienda agricola che si estende su 400 ettari e una produzione di 45.000 quintali di cocomeri, commercializzati all’ingrosso e confezionati in scatole (destinati ai mercati di Firenze, Padova, Verona) e beans, che alimentano i mercati generali del Nord e Centro Italia, con una forte attenzione alla Riviera Romagnola, col mercato generale di Rimini punto di smistamento verso hotel, ristoranti, ma anche supermercati e ombrelloni, dove arriva affettata (ma da terzi). Insomma, l’estate romagnola ha anche il sapore del cocomero di Sermide, varietà “Top Gun”, dove la qualità porta il nome di film che sono entrati, fra il 1986 e il 2022, nel mito della pellicola.

Il mercato quest’anno è in altalena, spiega Vicenzi. “È partito bene, grazie alla qualità, alla equilibrata disponibilità di prodotto e alla temperatura decisamente estiva, che ha aiutato a tenere alti i listini – afferma – poi c’è stata una flessione verso la fine di giugno e l’inizio di luglio, per poi riprendersi di nuovo, complice una scarsità di prodotto a causa del caldo”.

Se la siccità e l’assenza di precipitazioni per diversi mesi che hanno colpito l’Italia non hanno più di tanto impensierito l’azienda agricola dei fratelli Vicenzi, dotati di pozzi dai quali attingere acqua, il caldo invece ha influito sull’allegagione dei frutti, penalizzando le produzioni.

Ogni stagione ha una storia a sé

Ogni stagione, sono abituati ormai i Vicenzi da oltre 20 anni di attività professionale nel segmento della coltivazione di angurie, ha una storia a sé. Resta comune al passare del tempo una missione, che è d’altronde la vocazione di famiglia: “Lavorare sodo”.

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Pubblicato da

Matteo Bernardelli

Matteo Bernardelli

Giornalista. Ha scritto saggi di storia, comunicazione ed economia, i libri “A come… Agricoltura” e “L’alfabeto di Mantova”.