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FrieslandCampina: il programma al 2025 della cooperativa olandese
16 Gennaio 2018

I benefici del latte, questo è il motivo conduttore delle azioni per coinvolgere i soci della cooperativa a fare del latte una fonte di reddito adeguata per i produttori e le loro famiglie, una produzione sicura per l’ambiente ed un prodotto di valore per il consumatore.

Il primo aspetto è l’orientamento al mercato per un sistema di produzione collettivo che riunisce innanzitutto gli allevatori soci della cooperativa, per rispondere in modo dinamico e flessibile alle esigenze del consumatore mondiale.

E’ una responsabilità che deve avere una impresa globale, per presentare prodotti appropriati ad una domanda differenziata, che impone due condizioni: innovazione e sicurezza. Dunque, una produzione responsabile nel rispetto degli animali e della natura, creando valore per la società.

Innanzitutto occorre adottare pratiche di allevamento che assicurino una maggiore cura per gli animali, rendendo più fruibili gli spazi e più agevoli i movimenti. Un apposito programma è dedicato a migliorare la cura ai vitelli per evitarne i traumi e la mortalità, così come al controllo delle malattie infettive più attuali.

Per avere un latte adeguato per le trasformazioni tecnologiche, vengono intensificati i test sui butirrici e la ricerca di residui di antibiotici. La sostenibilità (tutela) ambientale, verrà valutata attraverso sei parametri: emissioni di gas serra (GHG), scarti, emissioni di ammoniaca, bilancio dell’azoto nel terreno, superfici a prato stabile, cura del paesaggio.

In sintesi, si vuole realizzare un programma che faccia evolvere il principio cooperativo dall’uguaglianza alla diversità, dalla sicurezza all’imprenditorialità, dal valore del latte al valore aggiunto e dalla libertà alla responsabilità.

Ripartizione delle emissioni di ossido d’azoto  in agricoltura

Fonte: The Australian Farmer

FrieslandCampina: pannelli solari su ogni stalla
24 Agosto 2017

Il governo olandese ha stanziato 200 milioni di Euro per finanziare la collocazione di 416 mila pannelli solari sui tetti di 310 stalle dei soci di FrieslandCampina e generare oltre il 20% dell’elettricità necessaria per gli stabilimenti produttivi.

Gli agricoltori che hanno aziende con una superficie di tetti superiore a 1.000 metri quadrati mettono a disposizione le loro strutture, dove verranno montati i pannelli solari da parte di un’azienda specializzata che si occupa di finanziamento, manutenzione e garanzia dell’impianto.

L’allevatore riceve un premio annuo di 3-4 € a pannello per la messa a disposizione del tetto e può utilizzare una parte dell’energia prodotta, mentre la restante andrà ad alimentare le strutture produttive di FrieslandCampina. Ogni anno avrà la possibilità di riprendere il controllo dell’impianto installato sui tetti della propria azienda e ricevere direttamente i finanziamenti pubblici previsti dal programma di produzione di energia sostenibile (SDE sustainable energy production).

Questo finanziamento rientra nel progetto energia solare della cooperativa olandese, per dotare ogni stalla di un impianto fotovoltaico mirato a generare sufficiente energia elettrica per coprire i fabbisogni della filiera produttiva e contribuire a contrastare i cambiamenti climatici col contenimento delle emissioni. Per questo, il programma solare di Campina incentiva gli agricoltori con un sussidio di 10€ per ogni tonnellata di anidride carbonica prodotta in meno. Finora, sono 1600 le aziende agricole conferenti della cooperativa olandese che si sono dotati di impianti fotovoltaici. In autunno verrà attivata una seconda fase di questo programma solare, per coinvolgere anche aziende con superficie di tetto inferiore ai 1000 metri quadri.

Produrre energia pulita per la filiera produttiva è un modo concreto per presentare ai consumatori prodotti sostenibili, rispettosi dell’ambiente, che contribuiscono alla sua salvaguardia.

Fonte: FrieslandCampina

 

La mappa interattiva “Energia Pulita” su TESEO

FrieslandCampina: cooperazione di successo
10 Marzo 2017

FrieslandCampina è nata nel 2007 dalla fusione fra le due realtà cooperative olandesi e conta 19 mila soci. La sua specificità risiede in due fattori:

  • un fondo sociale derivante dal versamento di 15 centesimi per kg di latte da parte di chi intende associarsi (da notare che tale fondo non viene rimborsato in caso di cessazione o recesso dell’associato);
  • un prezzo garantito del latte risultante dalla media dei prezzi pagati da aziende di riferimento identificate con modalità triennale in Germania, Danimarca, Olanda e Belgio.

Il prezzo del latte garantito al produttore viene determinato mensilmente e dunque è soggetto ad una fluttuazione su tale base temporale. Questo meccanismo di pagamento permette a FrieslandCampina di svincolarsi dalle contrattazioni periodiche sul prezzo del latte. Questo non significa però che non ci siano periodiche richieste per innalzare il prezzo a causa di maggiori costi, condizioni meteo stagionali sfavorevoli, o su come ripartire i ristorni.

Gli amministratori di una cooperativa debbono sempre avere ben presente la necessità di effettuare continui investimenti per assicurare la redditività aziendale nel lungo periodo. In mancanza di investimenti adeguati, infatti, non si potranno sfruttare i margini derivanti dai prodotti innovativi a più alta tecnologia, e si è forzati a posizionarsi su bassi livelli di prezzo, con ridotti margini e maggiore volatilità.

Riguardo ai profitti, la cooperativa ne destina il 45 % a riserva, il 35% viene aggiunto al prezzo del latte pagato ai soci ed il restante 20% serve come remunerazione per le obbligazioni a reddito fisso correlate al volume di latte conferito.

Regole chiare nel tempo, meccanismi finanziari originali, innovazione: le chiavi di successo del dairy olandese.

CLAL.it – confronto tra i prezzi del Latte intero spot in Olanda e del Latte alla stalla in Germania

Fonte: The Australian Dairyfarmer