Di: Marika De Vincenzi
Un mercato inedito, con costi rilevanti per il ristallo e altrettanto significative quotazioni delle carni bovine da macello. Cifre che non si potevano prevedere anni fa, ma che stanno garantendo utili agli allevatori, complici anche i costi contenuti delle materie prime per la razione alimentare.
Un equilibrio che consente in questa fase agli allevatori di pianificare gli investimenti, in chiave di sostenibilità ambientale ed economica e anche per migliorare il benessere animale e una gestione più razionale delle stalle.
Le criticità di approvvigionamento dalla Francia invitano a pianificare un progetto di filiera in chiave Beef on Dairy, così da costruire linee interne basate su vacche da latte e seme di tori da carne e ridurre la dipendenza dall’estero. Necessaria, però, l’efficienza e l’uniformità dei vitelli sia in chiave di qualità che di costanza nelle forniture.
Su TESEO le interviste di Francesca Sabbadin, allevatrice di Cittadella (Padova), e Giovanni Lanza, Presidente della Cooperativa Bartolomeo Pezzo di Bovolone (Verona).































































