La filiera suinicola guarda ai prossimi mesi con fiducia e attenzione [Il Commento di Antenore Cervi, Suinicoltore]
29 Giugno 2026

Antenore Cervi
CIA

Antenore Cervi, Allevatore e referente nazionale per il settore Suini di CIA
Antenore Cervi, Allevatore e referente nazionale per il settore Suini di CIA

“Mi sarei aspettato una ripresa dei prezzi già questa settimana, anche perché l’offerta di maiali non è elevata, ma non abbiamo visto segnali rialzisti, che pure sarebbero stati in linea con le contingenze”. 

Per Antenore Cervi, responsabile nazionale suinicoltura per Cia-Agricoltori Italiani, il quadro economico avrebbe potuto essere migliore, dopo un mese di maggio con quotazioni “più basse di quanto ci saremmo attesi, a causa di congiunture internazionali, che hanno pesato”.

Permangono tensioni sul mercato delle carni, anche per la decisione dei macelli italiani di non operare a pieno regime, sebbene non vi siano ad oggi eccedenze di produzione. 

“Non ne faccio una colpa ai macelli, che restano gli attori attualmente con maggiore potere per condizionare la disponibilità di carne sul mercato, mi limito a un’analisi – chiarisce Cervi -. Allo stesso tempo, però, sono preoccupato, perché a fine giugno dovremmo già vedere un’inversione di rotta dei listini e il numero esiguo di maiali lo permetterebbe”.

E se dal prosciutto di Parma arrivano segnali al momento rassicuranti, con un incremento delle stagionature a prezzi sostenibili per i prosciuttai, per Cervi “il problema resta collocare le carni, in competizione con i mercati esteri e con la filiera italiana che non riesce ad imprimere la giusta valorizzazione alla produzione nazionale”.

Pesa anche l’incognita legata alla diffusione della Pesta suina africana, con criticità che spaziano dalla provincia di Cuneo, fra le più vocate alla produzione suinicola, per arrivare all’area calda dell’Appennino tosco-emiliano, dove le soluzioni fisiche di contrasto alla PSA continuano ad essere complesse nella fase di realizzazione.

Fra le buone notizie, Cervi ricorda che in questi giorni si stanno riunendo le commissioni interprofessionali del Prosciutto di Parma e di San Daniele. Dal ministero è arrivata la disponibilità alla pubblicazione dei dati da parte di CRPA e CRENBA relativi al Classyfarm. “Con la massima trasparenza si potranno così far conoscere i grandi progressi degli allevamenti di suini in tema di benessere animale, un’opportunità per difendere la suinicoltura da attacchi mediatici scomposti e molto spesso infondati – dice Cervi -. La stragrande maggioranza vanta dati di eccellenza”.

TESEO.clal.it – Suini: prezzi dei tagli freschi

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