Sud America: la siccità cambia le carte degli scambi internazionali
8 Maggio 2023

Di: Elisa Donegatti e Ester Venturelli

CLAL.Teseo.it – Andamento delle precipitazioni in Sud America

Il Sud America è una regione determinante per la disponibilità di alimenti zootecnici a livello globale. In particolare, Brasile e Argentina sono tra i principali esportatori di Mais e Soia. Negli ultimi anni, però, il cambiamento climatico ha portato ad un aumento delle temperature che, insieme alla persistenza della Niña, ha creato condizioni di pesante siccità in buona parte della regione provocando modifiche agli scambi agroalimentari.

Il cambiamento più eclatante caratterizza l’Argentina, dove la siccità ha colpito il 75% delle aree coltivate. Il Paese, per il primo trimestre 2023, ha registrato esportazioni dimezzate per i Cereali e ridotte di più di un terzo per i Semi Oleosi. Il calo dei volumi riguarda tutti i principali prodotti esportati, ma le maggiori riduzioni sono associate al Frumento Tenero (-86,8%), a fronte di produzioni diminuite del 40% rispetto alla stagione scorsa. 

Una situazione opposta ha caratterizzato il Brasile che, pur essendo stato colpito da siccità in alcune zone a sud ed ovest del Paese, ha avuto condizioni favorevoli nelle aree di maggiore produzione di Mais e Soia ottenendo raccolti record. Le ottime produzioni brasiliane sono state fondamentali per rispondere ad una domanda mondiale che ha visto mancare parte delle produzioni di USA e UE a causa della siccità. Le esportazioni Brasiliane di Cereali sono, di conseguenza, quasi raddoppiate grazie anche ad un intenso lavoro diplomatico.

Ci sono anche altri Paesi, nella regione, che sono stati colpiti da siccità estrema, tra questi l’Uruguay e il Cile. Il primo ha registrato produzioni ridotte di Mais e Soia, rispettivamente del -43% e -63%. Di questo calo si percepiscono gli effetti anche sul trade, che vede un import in aumento sia per i Cereali che per i Semi Oleosi da Argentina, Brasile e Paraguay. Il Cile è colpito da siccità da diversi anni, favorita dal cambiamento climatico e dallo sfruttamento delle risorse idriche e aggravata dalla Niña. La situazione è tanto grave che a Gennaio il governo Cileno ha decretato lo stato di emergenza per l’agricoltura.

Questi Paesi, pur non avendo un peso pari ad Argentina e Brasile sui mercati internazionali, rappresentano comunque importanti fattori di domanda e offerta per determinare la disponibilità dei prodotti agricoli nel Mondo.

CLAL.Teseo.it – Andamento delle Produzioni di Soia nei principali produttori in Sud America

UE: più cereali dall’Ucraina
28 Aprile 2023

Di: Elisa Donegatti ed Ester Venturelli

CLAL.Teseo.it – Import mensile di Cereali dell’UE

Da alcuni mesi l’Unione Europea ha incrementato gli acquisti di Cereali, favoriti dalle produzioni limitate della scorsa campagna e dalla rimozione temporanea dei dazi sui prodotti in entrata dall’Ucraina.

Il principale aumento dell’import è associato al Frumento Tenero, le cui quantità erano già cresciute nel 2022 e hanno mantenuto lo stesso trend anche per i primi due mesi del 2023 con un incremento di 1,2 Mio Ton (+284% rispetto a Gen-Feb 2022). La quota maggiore, 70%, è stata fornita dall’Ucraina ad un prezzo medio unitario di 296€/Ton, e acquistata principalmente dalla Spagna, seguita da Romania, Grecia e al quarto posto l’Italia. Il secondo Paese di origine del Frumento Tenero è il Regno Unito (314€/Ton) che ne fornisce il 19%, destinato principalmente a Paesi Bassi e Spagna.

Le importazioni comunitarie di Mais risultano, invece, in rallentamento; mentre il dato complessivo del 2022 ha registrato un incremento delle quantità del +69,7%, i primi due mesi del 2023 vedono un aumento solo del +2,6% rispetto a Gennaio-Febbraio 2022. Anche in questo caso l’Ucraina è il primo fornitore con una quota del 70%, ma con quantità in calo dell’8%. Il Mais Ucraino (288€/Ton) è destinato principalmente a Spagna e Paesi dell’Est-Europa. Il secondo fornitore di Mais è il Brasile, con un prezzo unitario di 304€/ Ton.Anche l’export dell’UE-27 registra un aumento delle quantità, ma decisamente inferiore rispetto alle importazioni.

Le esportazioni di Frumento Tenero tra Gennaio e Febbraio 2023 sono aumentate di quasi 500.000 tonnellate rispetto ai primi due mesi del 2022. Le principali destinazioni sono state Algeria, Marocco e Nigeria, che hanno visto importanti aumenti dei flussi dall’Europa. Il Mais ha registrato una riduzione delle quantità esportate del -15%, mentre l’Orzo è aumentato del 62%, soprattutto verso la Cina.

Clal.Teseo.it – Export di Cereali dell’UE

Le conferme e le novità dell’Import agroalimentare Cinese
26 Aprile 2023

Di: Ester Venturelli, Elisa Donegatti e Mirco de Vincenzi

CLAL.Teseo.it – Importazioni Cinesi di Cereali

Le importazioni di Cereali della Cina rallentano a Marzo, dopo il recupero di Febbraio, registrando una diminuzione complessiva del 6% tra Gennaio e Marzo 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. 

Il rallentamento della domanda è trainato soprattutto dal Sorgo ed il Riso, mentre il Mais è in leggera crescita (+6%) grazie anche ai flussi dal Brasile. In controtendenza il Frumento, sia Tenero che Duro, che complessivamente registra una crescita del 42% (+1,3 Mio Tons) fornito principalmente da Australia (380 US$/Ton) e Canada (420 US$/Ton). L’Import di Semi Oleosi conferma i trend dei mesi precedenti, con un aumento complessivo del 17% vedendo in crescita Soia, Girasole e Lino, ma soprattutto Colza.

Clal.it – Import lattiero-caseario Cinese

Per quanto riguarda i prodotti lattiero-caseari, la domanda Cinese a Marzo rimane piuttosto debole e conferma i trend dei due mesi precedenti. Crescono le quantità importate di Latte per l’infanzia, fornito principalmente da Francia e Paesi Bassi, e di SMP, principalmente dalla Nuova Zelanda ma anche da alcuni Paesi UE, in primis la Francia. 

Tra i prodotti in aumento emerge la Polvere di Siero che registra quantità in crescita del +56% nel cumulato tra Gennaio e Marzo 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. Il principale fornitore di Polvere di Siero sono gli USA, seguiti dall’UE. È determinante, in questo caso, la convenienza: infatti, gli USA hanno il prezzo più basso (949 US$/Ton prezzo medio tra Gennaio e Marzo 2023), mentre tra i Paesi UE il primo fornitore e il più conveniente è la Polonia (1.089US$/Ton).

CLAL.Teseo.it – Import Cinese di Carni Suine

Per le Carni Suine la Cina mantiene una domanda positiva, con maggiori acquisti di Carne Fresche, Refrigerate o Congelate da tutti i principali fornitori, anche se le quantità rimangono significativamente inferiori ai record del 2021.

Clima: preoccupazione per Italia e Argentina, meglio Francia e USA
13 Aprile 2023

Dopo un anno e mezzo si interrompe La Niña. Stati Uniti ed Europa registrano un complessivo miglioramento delle condizioni climatiche, ma Italia e Spagna destano ancora preoccupazione, mentre in Nord Africa e Sud America le rese dei raccolti potrebbero subire importanti riduzioni.

Condividiamo il nostro report “Andamento Climatico a livello mondiale | Aprile 2023”, con un focus sull’Italia.

Grano duro: i fattori di riduzione del prezzo
12 Aprile 2023

Di: Elisa Donegatti e Ester Venturelli

CLAL.Teseo.it – Prezzi del Frumento Duro nelle principali piazze Italiane

Da diverse settimane i prezzi del Grano Duro registrano diminuzioni nelle principali piazze italiane. Dopo un rallentamento graduale tra Luglio e Gennaio, i primi mesi del 2023 stanno registrando crolli repentini dei prezzi che preoccupano i produttori. Anche all’estero il trend è ribassista. Probabilmente questo è il risultato di diversi fattori.

1- Il raccolto mondiale del 2022 è stato positivo ed ha portato sollievo alle tensioni del mercato originate dal limitato raccolto Canadese del 2021. Infatti, le produzioni del 2021 in Canada, primo produttore mondiale, erano state fortemente danneggiate dalla siccità risultando in un’offerta molto ridotta. 

2- Le aspettative per le produzioni del 2023 sono positive a livello mondiale, clima favorevole permettendo. In Canada le produzioni sono attese in aumento nonostante i minori ettari destinati, grazie ad un miglioramento delle rese. Negli USA le aree coltivate a Grano duro sono stimate in crescita e, di conseguenza, anche la produzione totale. 
In Italia ci si aspetta un leggero incremento delle aree seminate e, quindi, delle produzioni.

3- L’Euro sta recuperando valore rispetto al Dollaro, amplificando il trend ribassista dei prezzi all’import.

4- Tutte le principali materie prime agricole hanno adottato un andamento ribassista da diversi mesi. La domanda, infatti, è rallentata in risposta agli aumenti dei prezzi e questo sta riportando i valori complessivi a livelli più vicini alla media storica, seppure ancora elevati. Inoltre, l’Ucraina immette prodotti nei mercati a prezzi molto competitivi. Queste dinamiche caratterizzano anche i cereali, tra cui Mais, Grano Tenero e Grano Duro.

CLAL.Teseo.it – Andamento delle produzioni in Canada

La Cina cerca Semi Oleosi in Nord America
7 Aprile 2023

Di: Elisa Donegatti e Ester Venturelli

CLAL.Teseo.it – Esportazioni USA di Semi Oleosi

Le esportazioni Statunitensi di Semi Oleosi registrano un aumento del +30,6% tra Gennaio e Febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 nonostante i prezzi medi di tutti i principali prodotti siano in aumento. 

La maggiore crescita in quantità è legata alla Soia, che costituisce l’88% delle esportazioni USA di Semi Oleosi, ed è aumentata del +36,46%, che equivale a +3,7 Mio Tons (Gen-Feb 2023 vs Gen-Feb 22). La destinazione principale è stata la Cina, che ha assorbito il 63% del prodotto con quantità in aumento del 66,6%. 
Anche l’Unione Europea ha, però, una certa rilevanza acquistando il 10% della Soia USA esportata e registrando un aumento di quasi il 50%. Tra i principali Paesi UE che importano Soia dagli USA, troviamo Germania (+174%) e Italia (+35%).

Altro prodotto caratterizzato da una crescita importante delle esportazioni è la Colza. Sebbene si parli di quantità decisamente inferiori, l’export di Colza è aumentato del 64% (Gen-Feb 2023 vs Gen-Feb 22) raggiungendo le 38.800 Ton distribuite tra Canada e Messico.

Grazie alla domanda Cinese, anche il Canada aumenta le proprie esportazioni di Semi Oleosi (+74,1% Gen-Feb 2023 vs Gen-Feb 22). Il principale prodotto è la Colza, che registra una crescita dei volumi dell’83% (+659.887 tonnellate), seguita dalla Soia che aumenta del 68% (+301.482 tonnellate).

CLAL.Teseo.it – Esportazioni USA di Soia

Si risveglia la domanda Cinese di Carni Suine, Mais e Soia
30 Marzo 2023

Di: Marika De Vincenzi, Elisa Donegatti ed Ester Venturelli

CLAL.Teseo.it – Importazioni Cinesi di Carne Suina

La domanda Cinese di carne è attesa in aumento nel 2023, dopo la rimozione delle misure zero-covid. Già i primi due mesi dell’anno mostrano una tendenza di recupero: i consumi di Carne Suina sono in crescita (+50% a Gen-Feb 2023 secondo Gro Intelligence), mentre le importazioni registrano un aumento del 24,8% rispetto a Gennaio-Febbraio 2022 nonostante i prezzi ancora elevati. La domanda cresce sia per le Carni fresche e congelate, con maggiori acquisti da tutti i principali Paesi fornitori, sia per i Salumi, in particolare Salsicce e Salami (+134%).

Nonostante si siano verificati nuovi casi di PSA nel Nord del Paese, la maggiore domanda di Carne Suina e, più in generale, di proteine animali, è un incentivo per il settore ad espandersi. Tuttavia, questo rafforzerebbe la dipendenza Cinese dalla Soia e dal Mais esteri.

Le importazioni Cinesi di Soia hanno raggiunto un livello record tra Gennaio e Febbraio 2023, crescendo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2022. L’aumento principale si è verificato negli acquisti dagli USA, principali fornitori con una quota del 72% e favoriti sia dalla stagionalità della produzione sia da ritardi nella raccolta e nelle spedizioni verificatisi in Brasile, dovuti al maltempo. Tra i semi oleosi aumentano anche le importazioni di Colza (+309%) da Canada e Russia, incentivate dal valore dell’olio vegetale di cui la Colza è un’ottima fonte.

Anche le importazioni di Mais registrano valori record a Febbraio, con quasi 1 milione di tonnellate in più (+59%) rispetto allo stesso mese del 2022. Anche per il Mais le maggiori quantità sono state acquistate principalmente negli USA, che coprono circa il 40% delle importazioni di Mais. La domanda Cinese di Mais statunitense è esplosa a Febbraio anche grazie alla diminuzione dei prezzi avvenuta verso fine mese. Inoltre, anche per il Mais il Brasile sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, essendosi la Cina aperta alle importazioni da questo Paese.

In questo contesto di dipendenza dai mercati internazionali, il governo Cinese si è posto come obiettivo una maggiore autosufficienza del Paese. Certamente, c’è un buon margine di miglioramento in termini di rese ed efficienza. Sembra, però, che le importazioni saranno un elemento chiave dell’economia locale ancora per diversi anni.

CLAL.Teseo.it – Importazioni mensili di Mais della Cina

Domanda Cinese debole: la Nuova Zelanda trova nuovi acquirenti
23 Marzo 2023

Di: Mirco De Vincenzi ed Ester Venturelli

Per i primi due mesi dell’anno, la domanda cinese di prodotti caseari risulta in linea con gli ultimi mesi del 2022 ma debole rispetto agli anni passati, per via dei prezzi elevati e della maggiore produzione di latte in Cina (+6,8% nel 2022, rispetto al 2021). Non si registrano quantità elevate all’import nemmeno a Gennaio, mese in cui tradizionalmente il dazio 0 incentiva le importazioni.

L’import dalla Cina è diminuito complessivamente del -30% tra Gennaio e Febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 (v. grafico). Si registrano valori positivi per Polvere di Siero (+61,5%), fornita da USA ed UE, e Formaggi Grattugiati (+48,8%), dalla Nuova Zelanda. Le importazioni di Burro e di Panna, la cui tendenza si era mantenuta positiva nel corso del 2023, registrano una flessione, rispettivamente del -22% e del -40% (Gen-Feb 2023 vs Gen Feb 2022). Per quanto riguarda le Polveri di latte, mentre l’import di WMP rimane debole, l’import di SMP aumenta del 43% (12.000 Ton) a Febbraio 2023, rispetto allo stesso mese del 2022.

L’indebolimento della domanda Cinese si riflette anche sull’andamento in calo dell’asta GDT: il 21 Marzo ha segnato una diminuzione dell’Average Winning Price del -2,6% rispetto all’evento precedente.

Le quantità esportate dalla Nuova Zelanda registrano invece trend positivi, con un aumento complessivo del +5,8% per i primi due mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022, facilitate da una ripresa delle produzioni di latte (+1,7% Gen-Feb 2023 vs Gen-Feb 2022) ed un ridimensionamento dei prezzi in atto da Agosto 2022 (v. grafico sotto) che ha permesso di riprendere gli scambi con altri Paesi acquirenti oltre alla Cina.

Nei primi due mesi dell’anno aumentano le esportazioni Neozelandesi di Burro (+7,2%), soprattutto verso Australia, Messico e Corea del Sud, di Formaggi (+19,6%) verso Cina, Giappone e Corea del Sud, ed SMP (+68,4%) verso Cina, Indonesia e Vietnam. Le esportazioni di WMP, invece registrano un calo del -11,5%, dovuto principalmente ai minori acquisti da parte della Cina, mentre maggiori quantità sono state vendute in Algeria e Emirati Arabi.

Suini: il mercato italiano 2022 in sintesi
21 Marzo 2023

Di: Marika De Vincenzi ed Ester Venturelli

Il mercato suinicolo Italiano è stato fortemente segnato dalla diffusione di PSA nel nostro territorio, di cui il primo caso è stato identificato a Gennaio 2022. Ad effetto immediato, alcuni Paesi, tra cui la Cina, hanno bloccato le importazioni di carne suina dall’Italia. L’export totale è diminuito in volume del -8,2% nel 2022 rispetto al 2021. La maggior riduzione ha riguardato l’export di “Altre Carni congelate (cod. HS 020329)” di cui la Cina è stata il principale acquirente fino al 2021.

Oltre alla domanda in rallentamento, il 2022 ha visto un’ulteriore crescita dei costi sia dell’alimentazione sia energetici che, insieme alla PRRS (Sindrome Riproduttiva e Respiratoria Suina), ha portato ad una riduzione del patrimonio suinicolo italiano. Di conseguenza le macellazioni di suini sono diminuite di 596 mila capi (-5.4% rispetto al 2021). Le macellazioni di suini destinati a DOP-IGP, in particolare, sono diminuite di 409 mila capi.

Nonostante la minor domanda estera, il calo dell’offerta domestica di suini ha portato ad una carenza di carni suine, sfociata in un aumento dei prezzi locali. L’aumento dei listini ha raggiunto anche il consumatore, che ha già iniziato a modificare le sue abitudini d’acquisto spostandosi dai prosciutti DOP verso prodotti meno costosi, quali prosciutti non DOP, Prosciutto Cotto, Mortadella e Salumi.

La Filiera Suinicola alla prova del dialogo – INCONTRO
17 Novembre 2022

“Gli Attori della Filiera Suinicola italiana
si trovano di fronte ad una sfida eccezionale.
Inflazione, clima, PSA e sconvolgimenti
sui mercati internazionali degli input
sfidano un sistema che fatica a far sistema.”


Così esordiva l’invito a partecipare all’incontro “La Filiera Suinicola alla prova del dialogo” di venerdì 11 novembre 2022, organizzato dal Team di CLAL con l’obiettivo di aiutare gli Operatori ad affrontare queste sfide.

Oltre cento attori della catena di approvvigionamento suinicola, GDO inclusa, hanno risposto dandosi appuntamento presso Fiere di Parma per partecipare all’inizio di un dialogo, basato su dati ufficiali ed oggettivi e un’analisi di mercato dal taglio imprenditoriale.

Dopo il benvenuto di Angelo Rossi e l’introduzione di Francesco Branchi, che ha messo a fuoco alcune delle sfide che la filiera sta affrontando, Alberto Lancellotti ha analizzato le modalità in cui il clima sta avendo un impatto sulla catena di approvvigionamento suinicola, mentre Ester Venturelli ha tracciato i trend dell’energia e dei costi alimentari per l’allevamento suinicolo.

Marika De Vincenzi, referente nell’ambito di CLAL per il settore suinicolo, ha successivamente analizzato il mercato di suini, carni e salumi italiani nel contesto del mercato globale. Macellazioni, sigillature, tagli e prezzi, cambi, export e la domanda cinese sono alcuni dei temi trattati da Marika, che hanno acceso i primi scambi tra i partecipanti.

Dopo il Team di CLAL, Alessandro Poli di IRi ha presentato un quadro dei consumi di carni e salumi, lasciando poi spazio al dibattito tra gli Operatori, coordinato da Francesco Branchi, alla presenza di Regione Emilia-Romagna e Regione Piemonte (segue galleria fotografica).

Quale primo risultato dell’incontro, i partecipanti intervenuti hanno dichiarato di voler istituire un tavolo di filiera: intenti accolti ed ufficializzati da Ruggero Lenti, Presidente di ASSICA, nel suo commento a fine mattinata.

A Francesco Pizzagalli, presidente dell’IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, è stato infine chiesto di trarre le conclusioni della mattinata. Il Prof. Pizzagalli ha gentilmente accettato, esortando a procedere nel dialogo seguendo i tre punti cardine:

  • visione
  • condivisione
  • collaborazione.

“Il benessere di ciascun anello della filiera è garantito dal benessere della filiera stessa”, ha sottolineato Pizzagalli, aggiungendo un concetto cristiano citato non per ultimo da Papa Francesco: “nessuno si salva da solo”.

Al termine dei lavori, il dibattito è continuato durante l’aperitivo.

“La Filiera Suinicola alla prova del dialogo”, presso Fiere di Parma
Locandina dell’incontro