Siccità in Argentina, diminuiscono le rese di Mais e Soia [Mais e Soia – n°2/2018]
16 Febbraio 2018

La produzione globale per la stagione 2017-18 è attesa in diminuzione sia per il Mais che per la Soia, rispettivamente a 1041.7 Mio t (-0.3% rispetto alle stime di Gennaio) e 346.9 Mio t (-0.5%).

La produzione di Mais è prevista a ribasso in Ucraina (24.1 Mio t, -3.5%), in base alle ultime statistiche ufficiali, e in Argentina (39 Mio t, -7.1%), dove il persistente caldo e la siccità durante Gennaio e l’inizio di Febbraio hanno ridotto le aspettative per le rese dei terreni nella aree centrali.
In Argentina anche la produzione di Soia è in diminuzione (54 Mio t, -3.6%) a causa della siccità, e ulteriori diminuzioni sono attese in Paraguay, Bolivia, Ucraina e Sud Africa. Al contrario, in Brasile la produzione di Soia è attesa in aumento (112 Mio t, +1.8%), date le favorevoli condizioni meteo durante la stagione di crescita, le quali hanno incrementato le stime per le rese dei terreni.

L’export di Mais è in aumento per Brasile (35 Mio t, +2.9%) e Stati Uniti (52 Mio t, +6.5%), riflettendo la competitività del prezzo USA e le riduzioni delle esportazioni di Argentina (27.5 Mio t, -5.2%) e Ucraina (20 Mio t, -2.4%).
L’export di Soia è atteso in diminuzione per gli Stati Uniti (57.1 Mio t, -2.8%), in seguito alle inferiori spedizioni e vendite nel mese di Gennaio e alla maggiore concorrenza dal Brasile (69 Mio t, +3%).

Gli stock finali globali di Mais sono previsti in diminuzione (203.1 Mio t, -1.7%) riflettendo principalmente le riduzioni previste per Argentina (5.3 Mio t, -16%), Ucraina (0.89 Mio t, -11.9%) e USA (59.7 Mio t, -5%) , le quali più che compensano gli aumenti per Messico, Brasile e Turchia.
Anche gli stock globali di Soia sono attesi in riduzione (98.1 Mio t, -0.4%), date le minori diminuzioni stimate per Argentina (35 Mio t, -3.2%), Bolivia, Paraguay, e India, non completamente bilanciate dall’incremento atteso per gli USA (14.4 Mio t, +12.7%).

Mappa globale delle rese di Mais | Top 10 produttori
Mappa globale delle rese di Soia | Top 10 produttori

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Novembre 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +18.2%, ad un livello di circa 5000 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 1260 t, -9.2% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Gennaio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è leggermente aumentato rispetto a Dicembre 2017. La prima metà di Febbraio mostra un ulteriore aumento del +0.7%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Dicembre, nonostante una leggera flessione, è ancora ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.69 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia
Mais & Soia - Febbraio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia - FEB18
Mais & Soia - Febbraio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Fonte: USDA

VENETO: una scelta di Sostenibilità [presentazioni]
15 Febbraio 2018

Ha riscosso un grande successo l’incontro “VENETO: una scelta di Sostenibilità” di Mercoledì 7 Febbraio, ospitato da Latterie Vicentine a Bressanvido (Vicenza) e organizzato da CLAL e CSQA, alla presenza di un nutrito gruppo di rappresentanti del mondo cooperativo ed industriale del settore lattiero-caseario veneto e nazionale.

Ad introdurre i lavori sono stati Alessandro Mocellin, Presidente di Latte Vicentine SCA, Angelo Rossi, Fondatore di CLAL e TESEO, e Luigino Disegna, Presidente di CSQA, che hanno sottolineato la necessità di comunicare al consumatore la qualità globale dei prodotti, incoraggiando il settore ad un’economia sempre più congiunta e finalizzata al principio della Sostenibilità.

Maria Chiara Ferrarese, Vice Direttore di CSQA, ha presentato il ruolo chiave degli standard e delle certificazioni a supporto di una sostenibilità efficace ed oggettiva.

Aldo Galbusera, Cheese Marketing Manager EMEA Food Care di Sealed Air, azienda leader nel settore degli imballaggi di protezione, ha illustrato il rapporto tra Packaging e Sostenibilità.

Le Buone Pratiche di Sostenibilità nel settore lattiero-caseario veneto sono state presentate da Luca Maroso, Responsabile Qualità di Latterie Vicentine SCA, Alessandro Lazzarin, Responsabile Produzione di Latteria Montello SpA, Emiliano Feller, Specialista in Scienza dell’alimentazione di Centrale del Latte di Vicenza SpA, Mario Dalla Riva, Marketing Manager di Latteria Soligo SCA e Tatiana Dallo, Responsabile Produzione di Lattebusche SCA.

Leonardo Becchetti, Economista e Professore dell’Università di Roma Tor Vergata, ha trattato il ruolo del capitale sociale in agricoltura e le nuove sfide dell’economia globale.

Il dibattito ha coinvolto operatori della filiera lattiero-casearia esperti a livello nazionale: produttori latte, imprese di trasformazione e grande distribuzione. Le conclusioni sono state affidate ad Alberto Andriolo, Direzione Agroalimentare della Regione Veneto.

Prossimamente saranno pubblicati i video della giornata, nel frattempo consulta le presentazioni:

Maria Chiara Ferrarese – Vice Direttore CSQA
1 - Sostenibilità efficace ed oggettiva – Standard e certificazioni a supporto
Maria Chiara Ferrarese – Vice Direttore CSQA
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Aldo Galbusera – Cheese Marketing Manager EMEA Food Care, Sealed Air
2 - Packaging e Sostenibilità
Aldo Galbusera – Cheese Marketing Manager EMEA Food Care, Sealed Air
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Luca Maroso – Responsabile Qualità, Latterie Vicentine S.C.A.
3 - Latterie Vicentine - Buone Pratiche di Sostenibilità
Luca Maroso – Responsabile Qualità, Latterie Vicentine S.C.A.
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Alessandro Lazzarin – Responsabile Produzione, Latteria Montello S.P.A.
4 - Latteria Montello - Buone Pratiche di Sostenibilità
Alessandro Lazzarin – Responsabile Produzione, Latteria Montello S.P.A.
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Emiliano Feller – Specialista in Scienza dell’alimentazione, Centrale del Latte di Vicenza S.P.A.
5 - Centrale del Latte di Vicenza - Buone Pratiche di Sostenibilità
Emiliano Feller – Specialista in Scienza dell’alimentazione, Centrale del Latte di Vicenza S.P.A.
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Mario Dalla Riva – Marketing Manager, Latteria Soligo S.C.A.
6 - Latteria Soligo - Buone Pratiche di Sostenibilità
Mario Dalla Riva – Marketing Manager, Latteria Soligo S.C.A.
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Tatiana Dallo – Responsabile Produzione, Lattebusche S.C.A.
7 - Lattebusche - Buone Pratiche di Sostenibilità
Tatiana Dallo – Responsabile Produzione, Lattebusche S.C.A.
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Leonardo Becchetti – Economista e Professore, Università di Roma Tor Vergata
8 - Il ruolo del capitale sociale in agricoltura e le nuove sfide dell’economia globale
Leonardo Becchetti – Economista e Professore, Università di Roma Tor Vergata
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Nel corso dell’evento sono intervenuti:

Aumentano gli stock globali e USA di Mais e Soia [Mais e Soia – n°1/2018]
19 Gennaio 2018

La produzione globale per la stagione 2017-18 è sostanzialmente invariata sia per il Mais (1044.6 Mio t) che per la Soia (348.6 Mio t), rispetto alle stime formulate a Dicembre.

La produzione di Mais è attesa in diminuzione in Russia, in base agli ultimi risultati dei raccolti, Vietnam, a causa delle intense piogge durante la stagione di Crescita, e Filippine. Queste riduzioni sono bilanciate dagli incrementi per il Pakistan e gli Stati Uniti (371 Mio t, +0.2%), date le maggiori rese dei terreni (11.08 MT/HA) specialmente in Illinois, Minnesota e Ohio, dove sono attese a livelli record.
La produzione di Soia è in crescita in Brasile (110 Mio t, +1.9%), con rese dei terreni in aumento (3.14 MT/HA), e UE-28 (2.5 Mio t, +0.8%). Al contrario, la produzione è stimata in diminuzione negli USA (119.5 Mio t, -0.8%), dove le rese sono in diminuzione, e Argentina, date le minori aree coltivate.

Le esportazioni di Mais sono previste in diminuzione per la Russia, riduzione parzialmente bilanciata da un incremento per la Thailandia.
L’export di Soia è previsto a ribasso negli USA (58.8 Mio t, -2.9%), riflettendo il ritardo de gli impegni di vendita nel mese di Dicembre e l’aumento della concorrenza dal Brasile (67 Mio t, +2.3%).

Gli stock finali globali di Mais sono attese in aumento a 206.6 Mio t (+1.2% rispetto alle previsioni di Dicembre), con incrementi negli USA (62.9 Mio t, +1.6%), dato l’aumento dell’offerta e il consumo in diminuzione, Brasile (10.4 Mio t, +10.7%) e Pakistan.
Gli stock globali di Soia sono in crescita a 98.6 Mio t (+0.3%), riflettendo gli aumenti in Brasile (22.4 Mio t, +2.3%) e Stati Uniti (12.8 Mio t, +5.5%).

Mappa delle rese di Mais
Mappa delle rese di Soia

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Ottobre 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +23.4%, ad un livello di circa 4400 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 1170 t, -6.1% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Dicembre il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Novembre. La prima metà di Gennaio mostra invece una diminuzione (-0.64%). L’indicatore Milk:Feed Radio di Dicembre, nonostante una leggera flessione, è ancora ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.69 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

TESEO, in un progetto sinergico tra Unioncamere Lombardia, DG Agricoltura Regione Lombardia, ARAL, ha sviluppato un progetto di analisi del costo delle tipologie di razione più diffuse per la bovina da latte in Lombardia. Le tabelle, i grafici ed il calcolatore proposti, collegati alle quotazioni delle materie prime utilizzate nella razione, permettono di seguire in tempo reale il trend del costo alimentare.

Mais & Soia - Gennaio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia
Mais & Soia - Gennaio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Cresce l’export lattiero caseario italiano (compresi i grattugiati)
17 Gennaio 2018

Italia +45,1% export panna sfusa
Gen-Ott 2017
in volume


È positivo l’export dei prodotti lattiero caseari italiani nel periodo gennaio-ottobre 2017, in confronto ai primi 10 mesi dell’anno precedente. L’export totale registra, infatti, un incremento del 14% in quantità e del 12,3% in valore.

Latte e panna registrano un vero e proprio boom: +42,3% in quantità e +35,6% in valore, con un’accelerazione significativa del latte confezionato (+45,9% in quantità e +39,2% in valore) e della panna sfusa (+45,1% in quantità e +59,9% in valore).

Italia +6,6% export totale formaggi
Gen-Ott 2017
in volume


Trend positivo anche per i formaggi, che nei primi 10 mesi del 2017 mettono a segno un +6,6% in volume e un +9,4% in valore.
Grana Padano e Parmigiano Reggiano si confermano leader a livello mondiale, con esportazioni dirette in Germania, Stati Uniti e Francia, che costituiscono i primi tre mercati di riferimento, con un market share aggregato del 44 per cento.
Complessivamente, però, Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno esportato il 2,3% in meno rispetto al periodo gennaio-ottobre 2016, incrementando comunque le performance in valore del +6,9 cento.
La Germania resta un mercato estremamente dinamico, anche se con luci e ombre. Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno perso l’11% in quantità nei primi 10 mesi del 2017 (confronto su base tendenziale). Allo stesso tempo, sono cresciute del 16% le esportazioni italiane di Pecorino e Fiore Sardo verso la Germania e del 7% le esportazioni di formaggi freschi, fra cui mozzarella e ricotta.
Inoltre, hanno registrato un incremento del 13% le esportazioni verso la Germania di formaggi grattugiati, quest’ultima tipologia molto spesso in aperta concorrenza con le esportazioni delle due grandi DOP a pasta dura Made in Italy.
Vanno a tutto gas le vendite di Pecorino e Fiore Sardo che – seppure in flessione dell’1,2% in termini di valore – fra gennaio e ottobre 2017 hanno segnato un +29,3% in quantità, consolidando come primo mercato di destinazione gli Stati Uniti (69% della quota di mercato).

ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Ott)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 )
2016 2017 ± su 2016 2016 2017 ± su 2016
Formaggi 323.648 345.127 +6,6% 2.005.971 2.193.973 +9,4%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
74.110 72.415 -2,3% 672.822 719.462 +6,9%
– Formaggi freschi fra cui
mozzarella e ricotta
107.915 120.348 +11,5% 446.919 512.120 +14,6%
– Formaggi grattugiati o in polv. 30.088 34.787 +15,6% 237.513 285.608 +20,2%
– Pecorino e Fiore Sardo 14.328 18.528 +29,3% 121.450 119.968 -1,2%
– Gorgonzola 16.581 16.450 -0,8% 97.684 99.094 +1,4%
– Provolone 4.815 5.097 +5,8% 28.363 30.207 +6,5%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.758 1.787 +1,7% 11.811 12.088 +2,4%
Siero di latte 315.454 373.089 +18,3% 90.218 148.344 +64,4%
Latte e panna 61.780 87.895 +42,3% 57.490 77.940 +35,6%
di cui:    
– Latte confezionato 42.338 61.764 +45,9% 27.247 37.934 +39,2%
– Panna sfusa 10.953 15.891 +45,1% 18.089 28.932 +59,9%
– Panna confezionata 4.571 3.302 -27,8% 8.359 7.100 -15,1%
– Latte sfuso 3.918 6.939 +77,1% 3.795 3.974 +4,7%
Burro 7.437 6.728 -9,5% 30.444 35.017 +15,0%
SMP Polv. latte Screm 4.567 5.011 +9,7% 16.559 18.044 +9,0%
Altri prodotti* 39.861 40.568 +1,8% 49.431 53.394 +8,0%
EXPORT TOTALE 752.747 858.419 +14,0% 2.250.112 2.526.711 +12,3%
* Altri prodotti: Lattosio uso farm., Altri latti ferm., Yogurt, WMP Polv. latte Int., Latte condensato, Latte infanzia, Caseine, Caseinati, Lattosio alim.
Elaborazione CLAL su dati ISTAT

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

Hai bisogno di ulteriori informazioni su Import/Export dei prodotti lattiero caseari? Accedi all’area Dairy World Trade su CLAL.it

CLAL.it – Italia: export dei principali Formaggi (cumulato mensile)

L’export USA di Soia risente della competizione con il Sud America [Mais e Soia – n°12/2017]
15 Dicembre 2017

La produzione globale di Mais per la stagione 2017-18 è stimata in aumento a 1044.7 Mio t (+0.1% rispetto alle stime di Novembre), mentre la produzione globale di Soia è attesa in leggera diminuzione a 348.5 Mio t (-0.1%).

La produzione di Mais è in crescita in Cina (215.9 Mio t, +0.4%), UE-28 (60.1 Mio t, +0.8%), Laos e Guatemala, più che compensando la riduzione attesa in Russia. La produzione di Mais in UE-28 è stimata in aumento, riflettendo principalmente l’incremento per la Romania, il quale più che bilancia le diminuzioni stimate in diversi paesi membri.
La produzione di Soia è invece stabile nei principali paesi produttori.

L’export di Mais è stimato a ribasso in Russia, ma in aumento in UE-28 (2 Mio t, +33.3%), la quale però, secondo gli ultimi dati sul trade settimanale, sta ancora registrando bassi volumi di export nella stagione in corso.

L’export di Soia è in diminuzione per Canada e Stati Uniti (60.6 Mio t, -1.1%) data la forte competizione da Argentina (8.5 Mio t, +6.2%) e Brasile (65.5 Mio t, +0.8%).

Gli stock finali globali di Mais sono in aumento, riflettendo gli incrementi per Cina (79.6 Mio t. +1.1%), UE-28 (6.8 Mio t, +5.7%) e Brasile (9.4 Mio t, +3.3%), i quali più che compensano le riduzioni per Egitto (2 Mio t, -10%), Messico (4.5 Mio t, -3.6%) e Stati Uniti.
Gli stock finali di Mais in USA sono previsti a ribasso (61.9 Mio t, -2%), considerato l’aumento del quantitativo di Mais utilizzato per la produzione di etanolo, in seguito al maggior export di Sorgo verso la Cina, il quale ha ridotto l’utilizzo di Sorgo nella produzione di etanolo.

Gli stock finali di Soia, sono attesi in leggera diminuzione a 98.3 Mio t (+0.4%). L’aumento per gli Stati Uniti (12.1 Mio t, +4.8%), in seguito alle minori aspettative per l’export di Soia, è più che bilanciato dalle diminuzioni previste per Brasile (21.9 Mio t, -1.8%) e Argentina (37.2 Mio t, -1%).

Principali Esportatori di Soia – Trend annuale

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Settembre 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +20.6%, ad un livello di 3774.7 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 1080.4 t, -2.1% medesimo periodo.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Novembre il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato dello 0.25% rispetto a Ottobre. La prima metà di Dicembre mostra un ulteriore aumento (+2.43%). L’indicatore Milk:Feed Radio di Novembre si mantiene ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.72 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Dicembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Dicembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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La Montagna nel Cuore: sostenibilità in Trentino [video]
12 Dicembre 2017

Gli attori della filiera lattiero-casearia del Trentino si incontrano venerdì 10 Novembre 2017 presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige (TN). Per l’occasione accolgono numerosi Operatori da altre zone d’Italia: l’obiettivo è confrontarsi sui temi legati alla Sostenibilità della filiera lattiero-casearia.

L’incontro è stato organizzato dal Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini (CONCAST) con la collaborazione di CLAL.it e TESEO. Dopo due presentazioni sulle Buone Pratiche, tre Produttori Latte della filiera Trentingrana testimonieranno gli sforzi fatti per il sociale, l’economia della stalla e la tutela del territorio. A seguire la presentazione del Prof. Frey sulla sostenibilità e lo sviluppo delle produzioni locali in una prospettiva internazionale, ed il dibattito.

 

Apre la giornata Saverio Trettel, Presidente del CONCAST, che saluta la platea con parole di fiducia verso il percorso di Sostenibilità intrapreso dal Consorzio. E per primo rivolge l’attenzione dei presenti verso il consumatore:

per noi produttori è doveroso far comprendere ai consumatori le ricadute positive in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale derivanti dalle loro scelte d’acquisto.

 

Giuliana D’Imporzano illustra poi il progetto Life DOP, in veste di Project manager. Capofila del progetto è il Consorzio Virgilio (Mantova), che con Life DOP si è proposto di rispondere alla crescente esigenza di intraprendere un percorso di Sostenibilità.

 

Maria Chiara Ferrarese propone le soluzioni per la certificazione del benessere animale offerte dal CSQA, del quale è Vice direttore. Maria Chiara va oltre l’aspetto della pura certificazione, mettendo in luce la necessità di uno standard unico, condiviso e riconosciuto per il benessere animale.

Se dovessimo seguire le richieste di ogni singola azienda, nel giro di 6 mesi avremmo 50 diversi standard di benessere animale. La conseguenza sarebbe l’incomunicabilità più assoluta.

La soluzione proposta dal CSQA è lo standard CReNBA, che è possibile consultare in questa TESEO News (cliccare qui).

Lo standard CReNBA è di fatto già diffuso: ad esempio la Latteria Sociale Valtellina, come ci informa il Direttore Marco Deghi, lo ha adottato nel nuovo regolamento di conferimento.

 

Dopo le due presentazioni prende la parola Franco Morandini, Allevatore della filiera Trentingrana, il quale racconta il rispetto per il territorio, per la popolazione circostante alle aziende agricole e per i turisti. Questo l’appello al termine della sua testimonianza:

Produrre qualità, perché pensiamo sia l’unica cosa che può pagare, essere onesti col cliente e cercare di convivere con la società che abbiamo attorno.

 

Apprezzatissimo dalla platea l’intervento di Monica Brunelli, la seconda Allevatrice, che mette in luce aspetti di Sostenibilità sociale e di benessere animale nella sua realtà in alta Val di Non. Ci informa che, per i masi che ne fanno richiesta, è stato attivato un progetto nel quale i turisti, soprattutto tedeschi, aiutano gli allevatori lavorando per l’azienda da latte. Questo favorisce un’alta considerazione del lavoro agricolo ed allevatoriale, ed i turisti una volta a casa scelgono i prodotti che hanno contribuito a produrre, potendo dire “c’ero anch’io”.
Il caseificio che valorizza il latte di Monica è portato come esempio di integrazione, in quanto raccoglie il latte di allevatori che vivono tutti nella zona circostante ma parlano molte lingue diverse. Anche il ruolo sociale dell’Associazione Allevatori è ritenuto molto importante.
Da una gestione che prevedeva un’alta produzione per capo, Monica ha preso le distanze intraprendendo un percorso di etica dell’allevamento che l’ha portata tra le altre cose all’assenza di mastiti in stalla negli ultimi 4 anni.

Come allevatrice è meno stressante vedere i miei animali sani. Non si perde tantissima produzione.

La sua conclusione è rivolta direttamente ai colleghi allevatori:

Il mio progetto più importante è quello di avere la coscienza a posto, sapendo che le vacche che producono il mio latte hanno veramente la montagna nel cuore.

Sia Franco che Monica richiamano l’attenzione sul problema derivante dal ritorno dei grandi predatori (lupi ed orsi) in un territorio dove sono presenti molte piccole aziende isolate, quindi particolarmente difficili da proteggere, frequentato per di più dai turisti.

 

Conclude le testimonianze degli allevatori Alessio Zomer, giovane Produttore latte che si è diplomato alla Fondazione Mach ed ha intrapreso la vita dell’allevatore “perché avevo la passione della zootecnia nel sangue”.

Non è solo produrre latte e formaggio, ma anche far girare l’economia di una regione.

 

Il Prof. Marco Frey, Direttore dell’Istituto di Management “Sant’Anna” di Pisa, nella sua presentazione delinea il contesto internazionale in materia di Sostenibilità, per poi rientrare in una dimensione territoriale.

Viviamo in un mondo insostenibile ed è necessario un nuovo modello economico

spiega, per poi indicare come questo nuovo modello dovrebbe essere:

  • green: un’economia capace di produrre un benessere, di migliore qualità e più equamente esteso, migliorando la qualità dell’ambiente e salvaguardando il capitale naturale. Le imprese italiane che investono in Green hanno migliori performance rispetto a tutte le altre, esportando di più e meglio;
  • capace di risparmiare le risorse: disaccoppiare la crescita dall’uso delle risorse consente di fare meglio con meno, cioè crescere in valore. L’Italia, come frutto della crisi, sta dando segnali positivi nell’efficientare l’uso della materia prima;
  • circolare: le risorse devono rimanere nel territorio, e la logica della circolarità è sempre stata naturale nell’agricoltura;
  • di corresponsabilità tra Imprese ed Istituzioni;
  • finalizzato alla creazione di valore condiviso: l’obiettivo delle imprese non è più il profitto in sé, ma il valore della comunità in cui si vive.

Frey propone per lo scenario lattiero-caseario l’aggettivo

               glocal (= global + local)

ovvero bisogna guardare alla dimensione internazionale come una grande opportunità, ma anche contribuire al mantenimento del territorio.
Dal punto di vista strategico, insieme al prodotto occorre “vendere” il territorio. Il prodotto contiene elementi di caratterizzazione e innovazione che poi si legano ad un consumo sensibile.
Malgrado la crisi, i consumatori si stanno infatti orientando sempre di più verso una scelta consapevole che, spiega il Prof. Frey, ha 3 componenti: il portafoglio, il senso di responsabilità ed il benessere personale.

Un’indagine del 2013 sui cittadini europei ha evidenziato un’inversione di tendenza. Per la prima volta i cittadini hanno infatti riconosciuto se stessi come il principale soggetto che può spingere di più l’economia ad andare verso la Sostenibilità. Al secondo posto le imprese, e solo al terzo le istituzioni.

 

Le presentazioni del Prof. Frey e dei tre allevatori innescano il dibattito.

Franco Pasquali, Presidente del forum di Symbola, si rivolge proprio agli allevatori trentini con ammirazione, sottolineandone l’orgoglio per la difesa del territorio. “Siete un riferimento per il Paese”, ed ancora: “voi siete già proiettati in un futuro”.

Danio Federici, Vice presidente di Granarolo S.p.A., evoca il senso di responsabilità che accomuna gli allevatori trentini con i conferenti a Granarolo, mentre Stefano Cattaneo, General Manager di Bel Italia, sottolinea che per Bel la Sostenibilità non è uno strumento di marketing, ma una questione di sopravvivenza. Paolo Fabiani, Presidente di Trevalli-Cooperlat, apprezza il senso di condivisione dei valori degli Allevatori trentini e sottolinea l’importanza di un ritorno ai valori iniziali aggreganti della cooperazione, che si sono un po’ persi, specialmente nelle grandi strutture.

Provocatoria la domanda posta alla giovane Martina Brazzale, di Brazzale S.p.A.: la Sostenibilità è una favola da raccontare al consumatore, o veramente un modo responsabile di lavorare e vivere?
Martina risponde prontamente:

al consumatore non basta una favola

La Sostenibilità si può fare, occorre definire parametri oggettivi, in base ai quali fissare degli obiettivi e raggiungerli: questo è il metodo adottato dalla famiglia Brazzale.

 

Noi italiani dovremmo lavorare di più sulla comunicazione

afferma Claudio Truzzi, Responsabile ufficio qualità di METRO. “La percezione del Made in Italy all’estero è bassissima” ribadisce, “a partire dalle istituzioni (nazionali ma anche locali), se non diamo visibilità ai prodotti rischiamo che tutto il lavoro fatto a monte, bellissimo, venga vanificato.”
Truzzi auspica che la Sostenibilità divenga sempre più un aspetto integrante nei prodotti tipici. E mette in guardia da movimenti quali l’antibiotic free:

la normativa è un’altra, queste sono forzature commerciali che stanno confondendo il concetto della Sostenibilità e possono portare dei danni.

 

È Vincenzo Giuliani, Responsabile acquisti formaggi di CONAD a concludere il dibattito, sottolineando l’importanza della Sostenibilità come valore di marketing.

Dietro la Sostenibilità c’è passione, competenza, una grande responsabilità, e questi valori vanno comunicati nella loro complessità.

Questa comunicazione, afferma ancora Giuliani, non può essere una responsabilità della sola Distribuzione.
Gli interventi degli allevatori vengono definiti “illuminanti”, e Giuliani propone anche un’autocritica della Distribuzione dal punto di vista ambientale. Infatti si è lavorato molto per efficientare la logistica, ma

nella selezione dei prodotti potremmo sicuramente essere un po’ più attenti, soprattutto in tema di packaging, e sviluppare una coscienza un po’ più critica. 

 

Romano Masè, Direttore Generale del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste della Provincia Autonoma di Trento, tenta di riassumere la grande quantità di contributi che hanno animato la mattinata. Pone in risalto l’importanza di riconoscere la centralità del territorio ed il ruolo che le attività agricole giocano nel mantenimento del paesaggio.

 

Tira le conclusioni dell’incontro l’Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca della Provincia Autonoma di Trento Michele Dallapiccola. Accanto alle definizioni precise di Sostenibilità date durante la mattinata, Dallapiccola ne propone una fatta con termini di uso comune:

nel mio modo di pensare, sostenibile significa per sempre

“Quando chiedo a me stesso se posso fare una cosa in modo sostenibile significa: posso fare per sempre questa cosa?” Tuttavia la sostenibilità significa investire risorse, e secondo Dallapiccola non c’è altra strada se non farsi pagare la qualità, per compensare questi investimenti.

 

La mattinata si conclude con un buffet offerto da CONCAST. I partecipanti si confrontano sui tanti spunti emersi, gustando eccellenze trentine tutte accomunate dal Marchio Qualità Trentino. Protagonisti indiscussi gli Allevatori, che hanno espresso una cultura del paesaggio e della cooperazione unica.

Consulta le presentazioni della giornata >

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La Sostenibilità nella filiera lattiero-casearia Trentina [presentazioni]
20 Novembre 2017

Un’aula magna affollata Venerdì 10 Novembre in occasione dell’incontro “La Sostenibilità nella filiera lattiero-casearia Trentina”, organizzato da Concast (Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini), con il Patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e la collaborazione di CLAL.it e TESEO, presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige (TN).

Alla presenza di amministratori dei caseifici aderenti al Concast, dei vertici della cooperazione trentina e di enti ed organizzazioni agricole, operatori esperti del settore lattiero-caseario nazionale, il Presidente Concast Saverio Trettel, il Direttore Concast Andrea Merz, il Direttore Generale FEM Sergio Menapace, insieme ad Angelo Rossi e Francesco Branchi di CLAL.it, hanno aperto i lavori del convegno finalizzato ad una valorizzazione sostenibile del territorio trentino.

Le Buone Pratiche di Sostenibilità nel settore dell’industria casearia di eccellenza e del benessere animale sono state presentate da Giuliana D’Imporzano, Project Manager Progetto Life DOP, da Maria Chiara Ferrarese, Vice Direttore CSQA, e da tre appassionati Produttori Latte della Filiera Trentingrana, Franco Morandini, Monica Brunelli e Alessio Zomer, che hanno raccontato come applicano le tre dimensioni della Sostenibilità (ambientale, sociale ed economica).

Il Prof. Marco Frey, Direttore dell’Istituto di Management “Sant’Anna” di Pisa, ha affrontato con entusiasmo il tema della Sostenibilità e sviluppo delle produzioni locali in una prospettiva internazionale.

Il dibattito ha coinvolto operatori della filiera lattiero-casearia esperti a livello nazionale: produttori latte, imprese di trasformazione e grande distribuzione. Le conclusioni sono state affidate a Romano Masè, Direttore Generale del Dipartimento Territorio, agricoltura, ambiente e foreste della Provincia Autonoma di Trento ed a Michele Dallapiccola, Assessore all’Agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca della Provincia Autonoma di Trento.

Consulta le presentazioni della giornata:

Giuliana D’Imporzano – Project Manager Progetto Life DOP
1 - Progetto Life DOP pratiche di sostenibilità nell industria casearia di eccellenza
Giuliana D’Imporzano – Project Manager Progetto Life DOP
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Maria Chiara Ferrarese – Vice Direttore CSQA
2 - Benessere animale certificato
Maria Chiara Ferrarese – Vice Direttore CSQA
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Marco Frey – Direttore dell'Istituto di Management “Sant’Anna” di Pisa
3 - Sostenibilità e sviluppo delle produzioni locali in una prospettiva internazionale
Marco Frey – Direttore dell'Istituto di Management “Sant’Anna” di Pisa
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L’Agenda dell’evento “La Sostenibilità nella filiera lattiero-casearia Trentina”

Cresce la domanda di Mais dal Messico [Mais e Soia – n°11/2017]
16 Novembre 2017

La produzione globale per la stagione 2017-18 è stimata in aumento sia per il Mais che per la Soia, rispettivamente a 1043.9 Mio t (+0.5% rispetto all’outlook di Ottobre) e 347.9 Mio t (+0.2%).

La produzione di Mais è in aumento negli USA (370.3 Mio t, +2.1% rispetto al mese scorso),  con rese dei terreni a livelli record (11.01 MT/HA), e UE-28, più che bilanciando la diminuzione stimata per Ucraina (25 Mio t, -7.4%), Russia e Vietnam. Le previsioni per le rese dei terreni di Mais in Russia e Ucraina sono in diminuzione in seguito agli ultimi aggiornamenti sui raccolti.

La produzione di Soia è prevista in leggera diminuzione negli USA (120.44 Mio t, -0.1%), a causa della lieve riduzione nella resa dei terreni. In Brasile la produzione è in aumento a 108 Mio t (+0.9%), date le maggiori aree coltivate registrate negli stati di Paraná e Rio Grande do Sul.

L’export di Mais è in diminuzione per l’Ucraina (20.5 Mio t, -4.6%), ma è stimato in aumento per gli USA (48.9 Mio t, +4.1%), riflettendo le aspettative per una maggiore competitività degli USA e per una crescente domanda dal Messico, in seguito a una decisa diminuzione dei prospetti sulla produzione di Sorgo. L’import di Mais è in crescita in Messico (16.5 Mio t, +6.5%) e Canada, ma in diminuzione in Corea del Sud. Se tali previsioni si realizzassero, il Messico diventerebbe il principale importatore mondiale di Mais per la stagione 2017-18.
L’export di Soia è previsto in aumento per Brasile (65 Mio t, +1.6%) e Paraguay (6 Mio t, +9.1%), mentre l’import di Soia è in crescita in Cina (97 Mio t, +2.1%).

Gli stock finali globali di Mais sono attesi in aumento a (203.9 Mio t, +1.4%), riflettendo principalmente gli incrementi in USA (63.2 Mio t, +6.3%), UE e Argentina, i quali più che compensano le riduzioni attese per Cina (78.7 Mio t, -0.7%), Vietnam, Canada e Ucraina.
Anche gli stock finali di Soia sono in crescita rispetto alle stime di Ottobre (97.9 Mio t, +1.9%), in seguito agli aumenti per Cina (20.6 Mio t, +5.1%), Argentina e Brasile.

Trend annuale dell’import di Mais | Principali importatori

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Agosto 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +21.1%, ad un livello di 3507 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 1029.2 t, -0.2% medesimo periodo.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Ottobre il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Settembre. La prima metà di Novembre mostra un ulteriore aumento (+0.25%). L’indicatore Milk:Feed Radio di Ottobre è ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.73 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Novembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
MAIS-SOIA-NOV-17-IT
Mais & Soia - Novembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Gli stock di Mais si riducono in Cina, ma crescono negli USA [Mais e Soia – n°10/2017]
17 Ottobre 2017

La produzione globale di Mais per la stagione 2017-18 è attesa a 1038.8 Mio t (+0.6% rispetto alle stime di Settembre), mentre la produzione globale di Soia è stimata in leggera diminuzione a 347.9 Mio t (-0.2%)

La produzione di Mais è in aumento negli USA (362.7 Mio t, +0.7% rispetto al mese scorso), Nigeria, Turchia e Mozambico. Tale incremento è parzialmente bilanciato dalle riduzioni attese per Russia e Ucraina (27 Mio t, -1.8%), date le inferiori rese dei terreni, e per altri paesi come Etiopia e Tanzania.
In Russia e Ucraina è attesa una diminuzione anche per la produzione di Soia, non completamente bilanciata dagli aumenti previsti per Cina (14.2 Mio t, +1.4%) e Messico.

L’export di Mais è in aumento in Messico e in Argentina (29 Mio t, +1.8%), terzo esportatore mondiale, che registra esportazioni in continuo aumento sin dalla stagione 2013-14. L’export di Soia è invece stimato in diminuzione, come evidenziato in precedenza per l’offerta, anche in Russia e Ucraina (21.5 Mio t, -2.27%). Per l’Ucraina è stimato a ribasso anche l’export di Soia.

Gli stock globali di Mais sono attesi in diminuzione (201 Mio t, -0.7%), riflettendo la diminuzione stimata per il Messico e la Cina (79.2 Mio t, -2.5%), la quale ha registrato un incremento nell’utilizzo industriale e alimentare di Mais. Tali diminuzioni sono solo parzialmente bilanciate da aumenti stimati in Argentina (6.1 Mio t. +32.8%), Turchia e USA (59.4 Mio t, +0.2%).
Anche gli stock finali globali di Soia sono previsti a ribasso (96 Mio t, -1.5%) con riduzioni per Brasile e USA (11.7 Mio t, -9.4%). Se le previsioni si realizzassero, il rapporto tra stock e utilizzo sarebbe il più alto sin dalla stagione 2006-07 per gli USA.

Stock finali, con focus su USA, Cina e resto del Mondo

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Luglio 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del 24.9%, ad un livello di 3230.6 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 936.4 t, +8.4% medesimo periodo.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Agosto il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito di 4.19% rispetto a Luglio. La prima metà di settembre mostra un ulteriore calo (-1.64%). L’indicatore Milk:Feed Radio di Agosto è ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.68 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Mais & Soia - Ottobre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
MAIS-SOIA-IT-OTT-2017
Mais & Soia - Ottobre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Fonte: USDA

Aumenta la domanda di Mais in Europa [Mais e Soia – n°9/2017]
15 Settembre 2017

La produzione mondiale di Mais nella stagione 2017-18 (iniziata il 1° Settembre) è prevista a 1032.63 Mio t, in leggera diminuzione (-0.1%) rispetto alle stime di Agosto. Gli aumenti attesi negli Stati Uniti, in Argentina e in Messico, sono bilanciati da minori produzioni in Unione Europea e in Ucraina.

Il raccolto statunitense è stimato a 360.30 Mio t (+0.2%). L’impiego di Mais nella produzione di etanolo è però atteso in diminuzione, sulla base dei dati di utilizzo nella stagione in corso e delle basse esportazioni. Gli stock finali sono stimati quindi in aumento rispetto alle previsioni del mese scorso (+2.7%). A livello mondiale si osserva un livello degli stock inferiore rispetto alle 3 stagioni precedenti, con una sostanziale riduzione in Cina (-19.8%), il Paese che detiene la quota più alta di stock di Mais.

Si prevede un aumento dell’export dell’Ucraina (+2.3%), quarto Paese esportatore di Mais, dopo USA, Brasile e Argentina, in vista dell’aumento della domanda europea di Mais.

L’Ucraina è il principale fornitore di Mais dell’Italia: 1060.7 t nel primo semestre del 2017.

La produzione mondiale di Soia nella stagione 2017-18 (che inizierà il 1° Ottobre) è prevista a 348.44 Mio t, +0.3% rispetto alle previsioni di Agosto, riflettendo soprattutto un maggiore raccolto negli Stati Uniti (120.59 Mio t). L’export statunitense è stimato in aumento di 1.1%, favorito dall’aumento delle produzioni e dai prezzi decrescenti.

In Cina, principale importatore di Soia, le importazioni sono previste in ulteriore aumento: +1.06% rispetto alle stime del mese scorso, +3.26% rispetto alla stagione 2016-17.

UE-28 | Import settimanale cumulato di Mais

Focus Italia:

Nel primo semestre del 2017 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del 28.5%, ad un livello di 2839.5 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 811.6 t, +16% rispetto al primo semestre del 2016.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Agosto il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito di 4.19% rispetto a Luglio. La prima metà di settembre mostra un ulteriore calo (-1.64%). L’indicatore Milk:Feed Radio di Agosto è ad alti livelli: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.68 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Mais & Soia - Settembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Settembre 2017: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Fonte: USDA