Italia: meno import e più export dairy, specialmente verso l’Africa
18 Luglio 2017

L’export italiano di prodotti lattiero caseari tra Gennaio e Aprile aumenta in quantità (+10,2%) e in valore (+11,3%) su base tendenziale, mentre diminuiscono le importazioni (-12,7 per cento). Il saldo commerciale è ancora negativo: 838.087 tonnellate importate contro le 330.663 esportate, ma il bilancio è migliorato. In particolare, diminuiscono le importazioni di burro, latte e panna, ma anche dei formaggi, compresi quelli duri non Dop.

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Aprile 2017 confrontate con Aprile 2016 sono aumentate in volume relativamente a

  • Formaggi grattugiati o in polvere (+13.7%),
  • Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+10.9%),
  • Pecorino e Fiore Sardo (+5.3%),
  • Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+4.0%),

mentre sono diminuite quelle di

  • Provolone (-0.7%),
  • Gorgonzola (-2.1%),
  • Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-41.0%).

L’export italiano si espande in tutte le aree del mondo: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Europa extra Ue, Nord America e Oceania. Ed è boom (+90,76%) verso l’Africa, dove vengono commercializzate 23.000 tonnellate in equivalente latte, contro le 2.000 dell’Asia (stabili rispetto al gennaio-aprile 2016).

CLAL.it – Italia: Export per area geografica, in equivalente latte

È ancora boom l’esportazione al 30 Aprile di latte e panna (+51,6% in quantità e +58,8% a valore), con la panna alimentare che registra un’esplosione del 250% circa sia in volumi sia in valore. Positivo anche l’export di formaggi freschi e grattugiati, le polveri (SMP e WMP) e il latte per l’infanzia.

CLAL.it – Principali importatori di Panna sfusa dall’Italia

Grana Padano e Parmigiano-Reggiano, sostanzialmente stabili in quantità e in accelerazione a valore (+7,7%), avanzano dell’11% in volume in Olanda e in Canada, quest’ultimo un segnale positivo in vista dell’entrata in vigore del Ceta, dove i due formaggi Dop sono tutelati.

ITALIA: Trade prodotti lattieri caseari nell’anno corrente (Gen-Apr)
EXPORT (Ton)
2017 ± su 2016
Formaggi 124.200 +5,6%
di cui:
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
27.165 -0,4%
– Form. freschi fra cui
mozzarella e ricotta
41.377 +13,2%
– Form. grattugiati 13.115 +16,1%
– Pecorino e Fiore Sardo 6.426 +23,2%
– Gorgonzola 6.381 +0,4%
– Provolone 1.855 +4,4%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
594 -16,7%
Siero di latte 156.758 +10,5%
Latte e panna 29.549 +51,6%
di cui:
– Panna sfusa 9.091 +251,8%
– Latte confezionato 16.597 +44,5%
– Latte sfuso 2.901 +8,1%
– Panna confezionata 961 -64,8%
Altri prodotti* 20.156 -4,7%
EXPORT TOTALE 330.663 +10,2%
IMPORT (Ton)
2017 ± su 2016
Formaggi 159.650 -5,4%
di cui:
– Form. freschi fra cui
mozzarella e ricotta
63.135 +8,8%
– Form. destinati alla
trasformazione
18.384 +0,3%
– Form. grassi
(incl. Maasdamer)
12.582 -8,2%
– Emmental 7.102 -7,7%
– Formaggi duri non DOP 6.996 -8,2%
– Edamer 9.284 -8,8%
– Formaggi fusi 5.666 -45,5%
Latte e panna 487.852 -15,7%
di cui:
– Latte sfuso 328.722 -19,5%
– Latte confezionato 136.715 -7,6%
– Panna sfusa 18.350 +3,4%
– Panna confezionata 4.064 -5,0%
Burro 18.879 -22,5%
Altri prodotti* 171.707 -8,6%
IMPORT TOTALE 838.087 -12,7%
* Altri prodotti: Burro, SMP Polv. latte Screm, Lattosio uso farm., Altri latti ferm., Yogurt, WMP Polv. latte Int., Latte infanzia, Latte condensato, Caseine, Caseinati, Lattosio alim.Elaborazione CLAL su dati ISTAT * Altri prodotti: Yogurt, SMP Polv. latte Screm, Altri latti ferm., Siero di latte, WMP Polv. latte Int., Latte infanzia, Caseine, Latte condensato, Lattosio uso farm., Caseinati, Lattosio alim.Elaborazione CLAL su dati ISTAT
VALORI (Mio ) 2014 2015 2016 Anno corrente (Gen-Apr)
2016 2017 ± su 2016
Export (E) 2.500 2.566 2.715 825 917 +11,3%
Import (I) 3.989 3.533 3.291 1.013 1.085 +7,2%
Bilancio (E – I) -1.489 -967 -577 -188 -168

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

Sostenibilità significa cooperare [VIDEO]
4 Maggio 2017

Sono le ore 9.00 del 19 Aprile 2017 quando 100 operatori si ritrovano al Consorzio Latterie Virgilio di Mantova in una mattina di primavera limpida ma improvvisamente gelida.

L’occasione è l’incontro “Sostenibilità: la cooperazione deve prevalere sulla competizione“, e non a caso l’ospite è un Consorzio. Ma i consorzi, così come le cooperative, sono solamente due delle molteplici istanze della cooperazione: l’incontro ha un respiro più ampio, di cooperazione anche lungo la filiera; ecco che la platea è composta da Produttori di latte, imprese cooperative ed industriali di trasformazione, consorzi di tutela DOP e grande distribuzione. Una platea scelta ed attiva, con una importante componente di giovani.

 

La sostenibilità riguarda tutto il Pianeta, ma dev’essere sociale, ambientale ed economica

Esordisce così Angelo Rossi (Fondatore CLAL.it e TESEO), accogliendo i partecipanti con una breve introduzione, per poi lasciare spazio al discorso di benvenuto di Paolo Carra (Presidente Consorzio Virgilio).

La giornata parte con il commento di un video che riassume il precedente incontro “Sostenibilità: l’efficienza imprescindibile”.
Si susseguono poi 5 case history a ritmo incalzante, poiché uno degli obiettivi della giornata è la pluralità dei punti di vista sulla Sostenibilità.

 

Giuliana D’Imporzano (Project Manager Consorzio Virgilio) presenta le soluzioni ma anche i dubbi affrontati con il progetto Life Dop:

Il consumatore spesso non capisce perché dovrebbe scegliere [prodotti sostenibili]

Per far fronte a questa problematica, il Consorzio Virgilio si propone di sviluppare degli indicatori scientificamente ineccepibili e al contempo coinvolgenti per il consumatore, il quale deve percepire il contributo che sta dando al Mondo che vorrebbe.

 

Paolo Amadori (Business Manager) condivide l’esperienza di Fattorie Osella in termini di benessere animale:

Gli allevatori all’inizio erano molto scettici […], poi man mano che sono entrati nel dettaglio […] di tutte le migliorie che potevano attuare […] si sono motivati ed entusiasmati

anche perché molti allevamenti partivano da una buona base per soddisfare i 90 punti del disciplinare di benessere animale scelto da Osella.

 

Latteria PLAC, dal canto suo, ha investito sulla Sostenibilità della fase di lavorazione del latte: Giovanni Guarneri (Consigliere) ne illustra i dettagli in maniera molto chiara, soffermandosi su alcuni punti particolarmente interessanti. Ad esempio, la concentrazione del siero permette a PLAC di utilizzare il permeato di seconda gestione per il primo risciacquo degli impianti, ottenendo un recupero in termini idrici pari al 20% dell’utilizzo annuo.

 

Si chiama “Progetto Stalle a Stelle“: sull’esempio degli hotel […] è stata stilata una classifica degli allevamenti del Trentino

Andrea Merz (Direttore Trentingrana CON.CA.S.T.) presenta così l’iniziativa di Trentingrana: sulla base di numerosi indicatori di benessere animale, “ogni allevatore riesce ad avere all’interno della propria stalla una valutazione fornita da tecnici esperti che poi può riuscire a raccontare anche all’esterno”.

 

Chiude la rassegna di presentazioni Andrea Di Stefano (Responsabile Progetti Speciali Novamont Spa), che avverte:

La CO2 è destinata a diventare […] un costo paragonabile a una materia prima […] che secondo le stime viaggerà tra i 30 e i 100 dollari a tonnellata

Il contributo di Di Stefano ha un taglio trasversale al settore lattiero-caseario ed illustra in particolare le soluzioni offerte dai biochemicals: risorse rinnovabili di origine agricola (colture residuali abbinabili a colture tradizionali o scarti agricoli) per ottenere nuovi materiali.

Consulta tutte le presentazioni >

 

Le presentazioni hanno già sollevato molti spunti interessanti, che innescano il dibattito. Tra i partecipanti intervengono:

  • Simone Aiuti, Direttore Tecnico – Latte Sano
  • Manuel Pavan, dirigente DuPont Danisco
  • Rita Luppi, Communication Specialist Tetra Pak Italiana Spa
  • Stefano Pozzi, METRO
  • Paola Pergolesi, Category Manager – CONAD
  • Marco Nocetti, tecnico – Consorzio di Tutela Parmigiano Reggiano
  • Matteo Lasagna, Produttore di latte destinato a Parmigiano Reggiano e Presidente Confagricoltura Mantova
  • Martino Cerantola, Produttore di latte destinato ad Asiago e Presidente Coldiretti Veneto
  • Tommaso Visca (Produttore di latte commercializzato)
  • Fabio Perini, Produttore di mais
  • Andrea Trentin, Produttore di latte destinato a Grana Padano, Asiago e latte alimentare
  • Barbara Greggio, Produttore di latte destinato a Grana Padano

 

Quanto di quello che stiamo facendo nelle nostre imprese ha a che fare con l’etica […] e quanto […] col marketing?

Alla domanda, solo in parte provocatoria, di Nisio Paganin (Direttore Generale – Agriform) scaturisce un applauso spontaneo di chi evidentemente riconosce che i progetti di Sostenibilità sono spesso guidati da un tentativo di inserirsi in nuovi mercati potenziali, più che da una scelta etica.

Giorgio Garofolo, professore di Filosofia, condivide la sua esperienza di insegnante, nella quale riscontra “una sensibilità molto forte e decisamente crescente tra i ragazzi”. Ma bisogna incontrare questa sensibilità:

Credo che il vostro mondo [agroalimentare] debba dare messaggi razionali, comprensibili, perché altrimenti i ragazzi rischiano di andare verso mode – penso ai vegani ecc. – che non danno conto di tutto il lavoro che può essere fatto per […] porsi in una prospettiva di effettiva sostenibilità

La ricerca di linee guida comuni non trova risposta in ambito normativo:

Tutti oggi parliamo di benessere animale, ma non esiste una normativa europea […] né italiana

è l’esempio riportato da Alberto Dall’Asta, Dirigente ITALATTE – Galbani.

 

 

Al termine del dibattito, le conclusioni di Gianni Fava (Assessore all’Agricoltura – Regione Lombardia):

Il primo tema reale sulla Sostenibilità ce lo dobbiamo porre come elemento culturale

Fava asserisce che una produzione è sostenibile se riesce ad essere economica, e per essere economica deve trovare uno sbocco sul mercato. L’Assessore considera dunque fondamentale intraprendere azioni concrete per “incidere sul consumatore in modo significativo e creare una cultura che oggi è presente in modo alquanto blando”.
Per raggiungere questo ed altri obiettivi Fava auspica la realizzazione di una organizzazione verticale della filiera:

Quando avremo una buona organizzazione sostanziale di tutte le filiere, credetemi, ci sarà anche la possibilità di dare una migliore Sostenibilità alle nostre aziende

 

La giornata si conclude con un gustoso risotto, un buon vino e la prospettiva di un lungo percorso verso la Sostenibilità. Da percorrere insieme.

Nisio Paganin, Direttore Generale – Agriform

Prosegue il dialogo di filiera verso la Sostenibilità [presentazioni]
26 Aprile 2017

Continua il percorso verso la Sostenibilità della filiera lattiero-casearia.

Il Consorzio Latterie Virgilio ha ospitato produttori latte, imprese di trasformazione, consorzi di tutela e grande distribuzione in occasione dell’incontro “Sostenibilità: la cooperazione deve prevalere sulla competizione”.

L’incontro, organizzato da TESEO mercoledì 19 Aprile, è iniziato con le case history di Consorzio Latterie Virgilio, Fattorie Osella, Latteria PLAC e Trentingrana CON.CA.S.T. che hanno presentato le buone pratiche di sostenibilità da loro applicate. Novamont ha poi illustrato le soluzioni offerte dai biochemicals.

Il dialogo di filiera è continuato attraverso il dibattito, nel quale gli operatori hanno messo in luce i diversi aspetti della Sostenibilità con esempi ed idee per un approccio da protagonisti ai temi trattati. I concetti di sostenibilità, organizzazione e filiera sono poi stati oggetto delle conclusioni dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianni Fava.

Consulta le presentazioni della giornata:

Giuliana D’Imporzano – Project Manager Consorzio Virgilio
1 - Life Dop: sostenibilità nell’industria casearia di eccellenza
Giuliana D’Imporzano – Project Manager Consorzio Virgilio
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Paolo Amadori – Business Manager Fattorie Osella
2 - Il progetto Benessere Animale
Paolo Amadori – Business Manager Fattorie Osella
pdf 6 MB | 919 clicks
Giovanni Guarneri – Consigliere Latteria PLAC
3 - Gestione ambientale ed energetica nella Latteria PLAC
Giovanni Guarneri – Consigliere Latteria PLAC
pdf 116 KB | 711 clicks
Andrea Merz – Direttore Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini s.c.a.
4 - Tradizione e sostenibilità nella filiera Trentingrana
Andrea Merz – Direttore Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini s.c.a.
pdf 3 MB | 1146 clicks
Andrea Di Stefano – Responsabile Progetti Speciali Novamont Spa
5 - Il ruolo dei biochemicals nell’innovazione delle filiere agroalimentari
Andrea Di Stefano – Responsabile Progetti Speciali Novamont Spa
pdf 1 MB | 937 clicks

 

La missione del latte Biologico
9 Dicembre 2016

Il biologico ha catturato l’attenzione di molti produttori latte italiani, alla ricerca, soprattutto nell’ultimo anno, di alternative per compensare una situazione di mercato sfavorevole.

Intervistati da TESEO, gli allevatori Marco Baresi e Piergiovanni Ferrarese sottolineano che il biologico è una valida opportunità. Tuttavia, il messaggio di Baresi è chiaro:

[il biologico] non è una missione facile, bisogna dirlo. Non si tratta solo di accendere o spegnere un interruttore, perché convertirsi al biologico, prima ancora che una scelta di business, è di natura culturale. Se l’imprenditore non ci crede, inutile che lo faccia.

Come avviene dunque la riconversione di una azienda da latte al metodo biologico? Quali sono i passaggi ed i tempi che permettono questa transizione? Sergio Benedetti di Bioqualità li ha spiegati in modo pratico il 25 Novembre 2016 presso Ghisalba (BG), all’incontro Il Latte organizzato dal DABB.

La presentazione del Dott. Benedetti è scaricabile al seguente link:

Sergio Benedetti - Bioqualità, Ghisalba (BG) 25 Novembre 2016
Riconversione di una stalla da latte al metodo biologico
Sergio Benedetti - Bioqualità, Ghisalba (BG) 25 Novembre 2016
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Il modulo FocusOn Bio di CLAL.it, dedicato ai prodotti ottenuti da latte biologico.
Sergio Benedetti (al centro) a Ghisalba (BG)
Incontro “Il Latte” organizzato dal DABB

 

Quante vacche macellate in UE-28?
31 Ottobre 2016

Nel periodo Gennaio – Luglio 2016 il numero di vacche macellate nell’Unione Europea (fonte: Eurostat) è aumentato di quasi 260.000 capi rispetto lo stesso periodo del 2015: una variazione del +6,43%. Il dato comprende sia la filiera della carne che quella del latte.

UE-28 – Quadro triennale del numero di vacche macellate
UE-28 – Quadro triennale del numero di vacche macellate

Si registra un aumento in tutti i principali Paesi produttori di latte: tra le motivazioni una decisa diminuzione del prezzo del latte a fronte della maggiore offerta che ha seguito l’abolizione delle quote (1 Aprile 2015).

Più modesto l’aumento di macellazioni in Italia ed Irlanda, due Paesi con differenti aspettative di mercato: in Italia il settore è supportato da destinazioni d’eccellenza per il latte, mentre l’Irlanda ha puntato sull’aumento delle quantità di latte prodotto per ridurre l’incidenza dei costi.

Il dato di Luglio per l’Unione Europea è inferiore a Luglio 2015. In Ottobre si verifica annualmente un aumento delle macellazioni, che potrebbe essere maggiore quest’anno per effetto dell’intervento UE mirato a contenere la produzione di latte in eccedenza.

UE-28: variazione delle macellazioni
UE-28: variazione delle macellazioni

Altre informazioni riguardanti la macellazione di vacche in UE sono disponibili sulla nuova pagina web di TESEO > Allevamento e agricoltura > Allevamento > UE-28: Vacche macellate

L’innovazione nei formaggi DOP è possibile? [video]
10 Agosto 2016

Presidenti & Casari 2016: insieme per produrre DOP in modo efficiente

Innovazione e distintività, nuove tecnologie di scrematura, sinergie tra i Consorzi, sono alcuni degli argomenti trattati durante l’incontro “Presidenti & Casari: Insieme per produrre DOP in modo efficiente” tenutosi a Sermide (MN) Venerdì 10 Giugno 2016.

Alla presenza di Presidenti e Casari di alcune latterie produttrici di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, si sono tenute le seguenti relazioni:

Il video introduttivo propone i momenti salienti dell’incontro.

Consulta le presentazioni:

Dr. Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano
01 - Come accrescere la distintività dei formaggi duri D.O.P.
Dr. Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano
pdf 403 KB | 889 clicks
Dr. Dario Casali, Specialista dairy DuPont Danisco
02 - La ricchezza in Grana Padano e Parmigiano Reggiano di minerali buoni per la salute
Dr. Dario Casali, Specialista dairy DuPont Danisco
pdf 1 MB | 1173 clicks
Prof. Germano Mucchetti, Università degli Studi di Parma
03 - L’innovazione nella tecnologia casearia per i formaggi D.O.P. duri italiani
Prof. Germano Mucchetti, Università degli Studi di Parma
pdf 217 KB | 966 clicks
Dr. Stefano Berni, Direttore Consorzio Grana Padano
04 - Caseificio, compatibilità fra la trasformazione del latte in D.O.P. ed altre destinazioni
Dr. Stefano Berni, Direttore Consorzio Grana Padano
pdf 810 KB | 806 clicks

Con l’obiettivo di comunicare la distinitività dei formaggi DOP italiani, CLAL propone una istantanea degli allevamenti e dei caseifici associati ad alcuni Consorzi di Tutela, organizzati per altimetria e forma societaria. La pagina web è raggiungibile cliccando sulla seguente immagine.

Formaggi DOP italiani: Aziende Agricole associate, per altimetria
Formaggi DOP italiani: Aziende Agricole associate, per altimetria

Frumento: la riduzione dei prezzi è globale
12 Luglio 2016

Cresce l’attenzione verso i prezzi dei cereali, ed in particolare del frumento. Infatti, se il prezzo del mais è aumentato nel 2016, frumento ed orzo hanno visto una sostanziale riduzione delle quotazioni (piazza di Milano).

Il frumento tenero panificabile superiore è sceso in Giugno a 195€/ton, 17€/ton in meno rispetto Dicembre, ed ha aperto Luglio con una ulteriore riduzione: un range di prezzi da 185 a 195 €/ton, 23€/ton in meno rispetto Luglio 2015.

Il frumento duro fino ha subito una diminuzione di prezzo maggiore: la quotazione del 5 Luglio ha fissato un prezzo medio di 206€/ton per il Nord Italia e 211€/ton per il Centro Italia. Tra Gennaio e Luglio ha perso un quarto del proprio valore (su Gen-Lug 2015), e vale circa 130€/ton in meno rispetto ad un anno fa.

 

Prezzi del Frumento - Milano (clicca per vedere gli aggiornamenti)
Prezzi del Frumento – Milano
(clicca per vedere gli aggiornamenti)

 

Per Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, “Il raccolto di quest’anno si presenta ottimo come quantità e di qualità generalmente buona, nonostante i timori per possibili danni dovuti al maltempo che ha colpito alcune zone tra maggio e giugno.”

Ma il mercato è globale, ed un andamento simile al frumento tenero italiano si evidenzia per i prezzi di Chicago. Sul versante statunitense le ampie scorte ed i raccolti record hanno tenuto bassi i prezzi del grano (Fonte: FAO).

 

Prezzi del Frumento in Italia e negli Stati Uniti (segui qui gli aggiornamenti)
Prezzi del Frumento in Italia e negli Stati Uniti
(clicca per seguire gli aggiornamenti)

 

“[…] ancora non si sta trebbiando in molti Paesi produttori di grano duro, come in Francia, e il nuovo raccolto canadese non arriverà prima di ottobre.” ricorda Guidi.

Un mercato, dunque, che desta preoccupazione in molti agricoltori, per un elemento importante della produzione di pasta made in italy, nota in tutto il Mondo.

Il sapere della campagna, la scuola, l’innovazione [video]
8 Luglio 2016

Zena Roncada - Conoscere (a) Sermide

Parlando di Sermide (MN), la Professoressa Zena Roncada racconta il costante impegno di una piccola ma al contempo grande città italiana verso l’innovazione ed il sociale.

Riportiamo per intero il video del bellissimo discorso introduttivo all’evento “Presidenti & Casari” 2016, nel quale Zena comunica il fermento scaturito dall’unione del sapere “della campagna e della scuola”, e la vitalità culturale della città in cui CLAL è nata e tuttora opera.

Guarda i video highlights dell’incontro cliccando qui.

Di seguito un adattamento scritto dell’intervento, di piacevole lettura.

Conoscere (a) Sermide

Conoscere Sermide oggi, con i suoi 6mila abitanti e qualcosa in più, significa incontrare una realtà che viene da lontano, che ha sulle spalle molta storia e speriamo, davanti a sé, molto futuro.

Sermide esiste da 15 secoli.

Autorevoli fonti ci dicono che è stata feudo imperiale nel medio evo, e poi presidio gonzaghesco con il suo castello di cui l’ultima torre è testimonianza, ha vissuto il Risorgimento, schierandosi contro gli austriaci nel ’48, quando tutta Europa era attraversata dal fermento contro l’assolutismo e da una profonda esigenza di rinnovamento. E’ stata poi incendiata per ritorsione, il 29 luglio 1848 dello stesso anno e, per la sua ribellione, meriterà 50 anni dopo, dal regno d’Italia nato dal risorgimento, la medaglia d’oro sul gonfalone e l’appellativo di città.

Ed è stato dopo l’Unità d’Italia che Sermide ha conosciuto un vigore civile che ha lasciato un segno importante, sia sul piano sociale sia sul piano culturale.

Gli anni dal 1867 al ‘70 segnano tappe fondamentali.

Viene fondata la Società Operaia Maschile di Mutuo Soccorso avente per finalità il reciproco aiuto fra i soci in caso di malattia e il supporto economico ai bisognosi in caso di vecchiaia o di invalidità. Svolgerà la sua attività fino agli anni ’40. E questo certifica la propensione ad un volontariato attivo che è ancora oggi la marca più rilevante della nostra comunità.

Viene istituito un Comizio Agrario volto a perseguire “il miglioramento agrario del paese e diffondervi le pratiche migliori”. E questo indica la vocazione agricola della nostra zona e la volontà di progredire.

Viene fondata una Scuola serale gratuita per adulti finanziata dal Comune e viene creata una Biblioteca Popolare Circolante. E questo accredita un’attenzione precoce alla necessità di imparare, invertendo la rotta dell’analfabetismo.

Anni di fervore in cui pubblico e privato collaborano e l’amministrazione è supportata da un gruppo di professionisti (medico in testa) che si impegnano per il bene comune e anche questo tratto ricorda il nostro presente. Il risultato è nelle cose: l’apertura di quattro asili infantili e stanziamenti a favore delle Scuole Elementari.

Insomma l’amore per il sapere e per il conoscere viene da lontano, coniugato da un lato con il sapere pratico, tutto contadino, dall’altro con l’attaccamento all’idea che la scuola è un bene necessario, che a scuola occorre andare.

Due fonti del sapere, dunque: la campagna e la scuola.

Il mondo agricolo, che ha sempre usato l’orologio del cielo e della natura come bussola in ogni stagione per le attività nei campi, negli orti, nei giardini e per l’allevamento degli animali, ha fissato nella memoria collettiva un sapere incancellabile. L’ha fatto attraverso i proverbi e i riti, i gesti e le formule, spendibili al bisogno come contributo all’essere e al fare.

La scuola ha aperto tante strade, ben percorse dai sermidesi che abbiamo prestato all’insegnamento, alla ricerca, alla scienza, qui e altrove.

La speranza è che adesso i saperi prodotti dalla scuola tornino sempre più frequentemente a dialogare con il mondo del fare, perché producano INNOVAZIONE.

Innovazione è un termine complesso: suggerisce una direzione (in) verso la quale procedere e, insieme, rimarca un’azione che nel suo cuore ha il nuovo (nov), luogo e fine a cui tendere e per cui operare, attivamente.

Innovare significa, dunque, sia un orientamento del pensiero (uno stare dalla parte del nuovo) sia un processo (un andare verso il nuovo, produrlo, costruirlo), entrambi capaci di coniugarsi con la politica, con la tecnologia, con l’economia, con la cultura, sul comune filo del cambiamento.

Nuovo, a sua volta, è quanto è appena nato o ancora non c’è, tutto da inventare, da prefigurare, da sperimentare, da provare: per questo va d’accordo con l’idea di presente e con l’idea di futuro.

E’ dalla botanica, comunque, che giunge la ricarica di senso più fruttuosa.

Nel linguaggio botanico, innovazione è il ramo giovane della pianta e, più propriamente, il germoglio basale delle graminacee, ‘butto’ che nasce proprio alla radice e traduce l’essenza della pianta in un nuovo che ha l’impronta di ‘ieri’ ma trasmette a ‘domani’ la sua vitalità, in un processo di crescita: da vita a vita.

E allora piace pensare che questo sia proprio quello che ha fatto e sta facendo Angelo Rossi (mi auguro sia un modello di esportare): a diretto contatto con le fondamenta del suo sapere, nato dal fare, dalla sua sostanza viva, dalla storia sua e di suo padre, ha fatto germogliare la spinta verso strade ancora non percorse.

Ecco, penso che vivere a Sermide significhi anche questo e possa consentire, magari proprio qui, in questo luogo, l’innesto del nuovo sull’antico Comizio Agrario, verso metodi e strumenti ancora da provare, fra continuità di valori e disponibilità al cambiamento.

L’innovazione, infatti, non è la pars destruens di un processo, ma è apertura consapevole, critica e costruttiva del processo stesso: una forza innovatrice, che contiene in sé il passato “degno di svolgersi e perpetuarsi”, è ricerca che riceve e sviluppa con congruenza il nucleo vitale dell’intero organismo.

Vi auguro una buona, innovativa giornata di lavoro.

Zena Roncada

Aumenta il costo alimentare delle bovine da latte
6 Luglio 2016

Nell’estate 2012 gli allevatori del progetto S/STEMA STALLA evidenziarono un aumento del costo della soia, ed in generale della componente proteica della razione per la bovina da latte. CLAL elaborò un nuovo strumento, l’Alimento Simulato, che permette tuttora di monitorare il costo dell’alimentazione bovina.

L’Alimento Simulato è un modello teorico di alimento, composto per il 70% di mais e per il 30% di farina di estrazione di soia (tenore proteico 44% sul tal quale). La soia è driver del prezzo degli alimenti proteici, mentre il mais è driver del prezzo degli alimenti energetici. L’Alimento Simulato può essere quindi utilizzato per interpretare l’andamento dei costi alimentari riferibili agli alimenti concentrati, con dati costantemente aggiornati.

In Aprile, Maggio e Giugno 2016 l’Alimento Simulato ha registrato un incremento importante: il prezzo della soia è aumentato di 110€/ton nei 3 mesi, mentre il prezzo del granoturco è aumentato di 33€/ton (CCIAA Milano).

Alimento Simulato: valori mensili
L’aumento ha coinvolto le principali fonti di proteina, sebbene la colza abbia seguito un trend meno repentino.
Costo della proteina ottenuta da alcuni alimenti zootecnici
Questa nuova situazione contribuisce a stringere la forbice tra i costi di produzione ed i ricavi dalla vendita del latte.
Alimento Simulato e prezzo del Latte alla stalla in LombardiaMilk:Feed Ratio
Ciò è evidenziato anche dal rapporto prezzo del latte / costo dell’Alimento Simulato (Milk:Feed Ratio): se a Febbraio un allevatore Lombardo con il ricavo da un chilogrammo di latte poteva acquistare 1,59kg di Alimento Simulato, ora ne può acquistare 1,29kg.

Cosa attendersi per il futuro? OCSE e FAO, nell’edizione 2016 del loro rapporto congiunto (consultabile qui, in inglese), affermano che con ogni probabilità i prezzi del mais non diminuiranno ulteriormente nel corso del 2016, e secondo le proiezioni al 2025 i prezzi degli altri cereali saranno supportati dalla domanda per l’alimentazione zootecnica in Cina. Stando alle proiezioni OCSE-FAO, la zootecnia in espansione a livello mondiale sarà di impulso anche per un aumento dei prezzi delle farine di semi oleosi.

CLAL è impegnata nell’elaborare proiezioni dei mercati dei principali alimenti zootecnici, ed è aperta al confronto su queste tematiche.

È possibile monitorare “a colpo d’occhio” l’Alimento Simulato tramite la home page di TESEO e la pagina dedicata.

L’Italia convince in Europa…anche con i Formaggi freschi
21 Giugno 2016

Le esportazioni dell’Italia nel mese di MARZO 2016 confrontate con Marzo 2015sono aumentate in volume relativamente a:

  • Latte e panna (+16.9%)
  • Formaggi (+7.9%)

sono diminuite quelle di:

  • Polvere di Siero (-12.8%)

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di MARZO 2016 confrontate con Marzo 2015 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+20.0%), Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+17.8%), Provolone (+6.0%), Gorgonzola (+4.5%), mentre sono diminuite quelle di Grana Padano e Parmigiano Reggiano (-0.2%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.6%), Pecorino e Fiore Sardo (-30.1%).

I principali Paesi Importatori nei primi 3 mesi del 2016 (anno in corso) sono:

Per Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 16.1%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 15% della quota di mercato – sono aumentate del 22.2%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 92.6%
  • Belgio, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 5.8%
  • Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono aumentate del 3.8%

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 19% della quota di mercato – sono diminuite del 10.2%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 17% della quota di mercato – sono aumentate del 5.6%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 10% della quota di mercato – sono aumentate del 18.9%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 12.5%
  • Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 11.6%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 30% della quota di mercato – sono aumentate del 30.3%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 20.7%
  • Spagna, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 16.1%
  • Svizzera, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 5.3%
  • Regno Unito, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 7.6%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di MARZO 2016 confrontate con Marzo 2015sono aumentate in volume relativamente a:

  • Latte e panna (+16.9%)
  • Formaggi (+7.9%)

sono diminuite quelle di:

  • Polvere di Siero (-12.8%)

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di MARZO 2016 confrontate con Marzo 2015 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+20.0%), Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+17.8%), Provolone (+6.0%), Gorgonzola (+4.5%), mentre sono diminuite quelle di Grana Padano e Parmigiano Reggiano (-0.2%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.6%), Pecorino e Fiore Sardo (-30.1%).

ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Mar)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2015 2016 ± su 2015 2015 2016 ± su 2015
Formaggi 79.002 85.998 +8,9% 506.363 542.439 +7,1%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
20.222 20.430 +1,0% 180.579 186.493 +3,3%
– Formaggi freschi fra cui
mozzarella e ricotta
21.572 25.620 +18,8% 87.619 103.589 +18,2%
– Formaggi grattug. o in polv. 7.247 8.499 +17,3% 59.586 67.657 +13,5%
– Pecorino e Fiore Sardo 4.768 3.674 -23,0% 43.369 34.532 -20,4%
– Gorgonzola 4.466 4.779 +7,0% 27.124 28.454 +4,9%
– Provolone 1.289 1.319 +2,4% 8.016 7.935 -1,0%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
432 502 +16,3% 2.926 3.429 +17,2%
Polvere di Siero 123.436 107.015 -13,3% 39.244 26.206 -33,2%
Latte e panna 13.402 13.757 +2,6% 12.628 12.809 +1,4%
di cui:    
– Latte in imballaggi < =2L 2.645 7.286 +175,5% 1.948 4.933 +153.2%
Burro 2.186 1.987 -9,1% 8.394 7.739 -7,8%
Yogurt e latticello 1.421 2.498 +75,8% 4.053 5.648 +39,3%
SMP Polvere di Latte Scremato 1.562 1.289 -17,4% 5.943 4.549 -23,5%
Lattosio uso farmaceutico 7.542 7.184 -4,7% 5.944 3.919 -34,1%
Altri prodotti* 2.901 3.098 +6,8% 4.303 4.693 +9,1%
EXPORT TOTALE 231.451 222.825 -3,7% 586.872 608.002 +3,6%
* Altri prodotti: WMP Polvere di Latte Intero, Latte condensato, Latte per l’infanzia, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2013 2014 2015 Anno corrente (Gen-Mar)
2015 2016 ± su 2015
Export (E) 2.396 2.500 2.568 587 608 +3,6%
Import (I) 4.028 3.989 3.511 855 768 -10,2%
Bilancio (E – I) -1.633 -1.490 -942 -268 -160  

Italia: EXPORT di FORMAGGI FRESCHI FRA CUI MOZZARELLA E RICOTTA
Principali Paesi IMPORTATORI del 2016
Periodo: Gennaio-Marzo
Ton Share
2016
2014 2015 2016 % su
2015
TOTALE   19.005 21.572 25.620 +19%
Francia 29% 5.425 6.323 7.342 +16%
Regno Unito 15% 2.006 3.209 3.920 +22%
Germania 8% 638 1.048 2.019 +93%
Belgio 8% 2.068 1.879 1.988 +6%
Svizzera 6% 1.753 1.449 1.505 +4%

Italia: EXPORT di GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO
Principali Paesi IMPORTATORI del 2016
Periodo: Gennaio-Marzo
Ton Share
2016
2014 2015 2016 % su
2015
TOTALE   18.072 20.222 20.430 +1%
Germania 19% 4.250 4.389 3.943 -10%
Stati Uniti 17% 1.927 3.372 3.559 +6%
Francia 10% 1.714 1.665 1.981 +19%
Regno Unito 8% 1.456 1.433 1.612 +12%
Svizzera 6% 1.410 1.374 1.215 -12%

Italia: EXPORT di GORGONZOLA
Principali Paesi IMPORTATORI del 2016
Periodo: Gennaio-Marzo
Ton Share
2016
2014 2015 2016 % su
2015
TOTALE   4.033 4.466 4.779 +7%
Germania 30% 960 1.103 1.437 +30%
Francia 21% 880 840 1.014 +21%
Spagna 5% 209 224 260 +16%
Svizzera 5% 188 244 257 +5%
Regno Unito 5% 200 230 248 +8%

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

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CLAL.it - Italia: Export dei principali formaggi (cumulato mensile)
CLAL.it – Italia: Export dei principali formaggi (cumulato mensile)
CLAL.it - Italia: Export mensile di Formaggi Freschi (HS. 040610)
CLAL.it – Italia: Export mensile di Formaggi Freschi (HS. 040610)