Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.
TESEO.clal.it, con il Patrocinio del Comune di Sermide (MN), e la collaborazione del Consorzio Grana Padano DOP e del Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, organizza l’incontro “Insieme per produrre DOP in modo efficiente“, con Presidenti e Casari di alcune latterie produttrici di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che si terrà Venerdì 10 Giugno 2016 alle 9.30 a Sermide (Centro di Educazione Ambientale sulla riva del Po “Teleferica”, via Argine Po).
PROGRAMMA
Prof. Zena Roncada, Conoscere (a) Sermide
Dr. Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano – Come accrescere la distintività dei formaggi duri D.O.P.
Dr. Dario Casali, Specialista dairy DuPont Danisco – La ricchezza in Grana Padano e Parmigiano Reggiano di minerali buoni per la salute
Prof. Germano Mucchetti, Università degli Studi di Parma – L’innovazione nella tecnologia casearia per i formaggi D.O.P. duri italiani
Dr. Stefano Berni, Direttore Consorzio Grana Padano – Caseificio, compatibilità fra la trasformazione del latte in D.O.P. ed altre destinazioni
Gianni Fava, Assessore Regionale all’Agricoltura Regione Lombardia – Conclusioni
Guarda i video highlights dell’incontro cliccando qui.
A seguire, alcune foto del precedente incontro “Formaggi: Qualità e Mercato”, tenutosi il 7 Giugno 2013:
Il Centro di Educazione Ambientale “Teleferica”
Il Po a Sermide
La platea
Prof. Gian Battista Castagnetti presenta “Qualità del Latte e difetti dei formaggi”
Dott. Dario Casali presenta “Caglio ed impostazione tecnologica del formaggio grana”
Angelo Rossi presenta “L’andamento del mercato dei formaggi”
Le esportazioni di Formaggi dell’Italia nel mese di FEBBRAIO 2016 confrontate con Febbraio 2015 sono aumentate in volume del +12.9%.
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di FEBBRAIO 2016 confrontate con Febbraio 2015 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+26.6%), Formaggi grattugiati o in polvere (+18.7%), Provolone (+12.2%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+5.4%), Gorgonzola (+4.9%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-5.5%), Pecorino e Fiore Sardo (-19.9%).
I principali Paesi Importatori
nei primi 2 mesi del 2016 (anno in corso) sono:
Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:
Germania, le cui importazioni – pari al 18% della quota di mercato – sono diminuite del 10.8%
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 18% della quota di mercato – sono aumentate del 5.2%
Francia, le cui importazioni – pari al 10% della quota di mercato – sono aumentate del 19.7%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 7.2%
Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono aumentate del 8.1%
Per Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta:
Francia, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 18%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 22.6%
Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 96.8%
Belgio, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 7.4%
Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 0.1%
Le esportazioni di Formaggi dell’Italia nel mese di FEBBRAIO 2016 confrontate con Febbraio 2015 sono aumentate in volume del +12.9%.
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di FEBBRAIO 2016 confrontate con Febbraio 2015 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+26.6%), Formaggi grattugiati o in polvere (+18.7%), Provolone (+12.2%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+5.4%), Gorgonzola (+4.9%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-5.5%), Pecorino e Fiore Sardo (-19.9%).
* Altri prodotti: Lattosio uso farmaceutico, Latte condensato, WMP Polvere di Latte Intero, Latte per l’infanzia, Latte in imballaggi > 2 L, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
Italia: EXPORT di GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO Principali Paesi IMPORTATORI del 2016 Periodo: Gennaio-Febbraio
Ton
Share 2016
2014
2015
2016
% su 2015
TOTALE
11.598
12.766
12.991
+2%
Germania
18%
2.633
2.680
2.390
-11%
Stati Uniti
18%
1.261
2.230
2.345
+5%
Francia
10%
1.015
1.046
1.253
+20%
Regno Unito
8%
940
911
977
+7%
Svizzera
6%
919
747
808
+8%
Italia: EXPORT di FORMAGGI FRESCHI FRA CUI MOZZARELLA E RICOTTA Principali Paesi IMPORTATORI del 2016 Periodo: Gennaio-Febbraio
Importanti argomenti sono stati trattati al primo incontro del percorso “Sostenibilità: l’efficienza imprescindibile”, che mercoledì 27 Aprile ha visto la partecipazione di giovani produttori di latte, manager di imprese di trasformazione e della grande distribuzione.
Con questo percorso ci prefiggiamo lo scopo di unire la filiera lattiero-casearia nello stesso progetto di Sostenibilità su obiettivi condivisi, su cui lavorare tutti insieme.
Sono intervenuti:
Elisabetta Viari (CLAL.it) – Introduzione al Progetto
A livello internazionale è in atto un importante dibattito sul futuro del clima e migliaia di organizzazioni e imprese hanno assunto impegni di sostenibilità.
Gli accordi ufficiali e le iniziative devono continuare all’interno della popolazione e noi del Team di CLAL vogliamo impegnarci attivamente creando un network di giovani produttori latte, alcuni manager di imprese trasformatrici e della grande distribuzione.
Il percorso informativo per gli operatori della filiera lattiero-casearia verso comportamenti sostenibili, nato su TESEO, vedrà una prima occasione di informazione e condivisione nella mattinata di mercoledì 27 Aprile nella sede APA (Associazione Provinciale Allevatori) di Mantova.
Dopo la nostra presentazione del progetto, Giorgio Garofolo tratterà l’utilizzo sostenibile dell’acqua nei processi produttivi. Seguiranno Tatiana Dallo (Controllo Qualità di Lattebusche), Matteo Bignardi (Ufficio Ambiente di Latteria Soresina) e Claudio Truzzi (Responsabile Qualità Metro Italia), che parleranno di buone pratiche di sostenibilità adottate all’interno delle loro aziende.
Al termine delle brevi relazioni, verrà aperto un dibattito a cui molti saranno chiamati a portare idee e opinioni sui tremi trattati.
Nel 2015 (Gen-Dic) il saldo della bilancia commerciale presenta i seguenti dati:
il valore delle esportazioni è aumentato del 2.9% (73 Mio €)
il valore delle importazioni è diminuito del 13.8% (-492 Mio €)
A livello quantitativo l’Italia presenta nel 2015 il seguente quadro:
le consegne di latte in Italia sono aumentate del 1.05% (+115.500 Ton)
le importazioni italiane di formaggi, polveri di latte, burro, latte condensato e latte alimentare convertite in “milk equivalent” sono aumentate del 3.30% (+185.000 Ton)
le esportazioni italiane di formaggi, polveri di latte, burro, latte condensato e latte alimentare convertite in “milk equivalent” sono aumentate del 11.93% (+369.000 Ton)
Le esportazioni italiane dei principali formaggi nel mese di DICEMBRE 2015 confrontate con Dicembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a:
Formaggi grattugiati o in polvere (+26.1%)
Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+12.0%)
Nel 2015 (Gen-Dic) il saldo della bilancia commerciale presenta i seguenti dati:
il valore delle esportazioni è aumentato del 2.9% (73 Mio €)
il valore delle importazioni è diminuito del 13.8% (-492 Mio €)
A livello quantitativo l’Italia presenta nel 2015 il seguente quadro:
le consegne di latte in Italia sono aumentate del 1.05% (+115.500 Ton)
le importazioni italiane di formaggi, polveri di latte, burro, latte condensato e latte alimentare convertite in “milk equivalent” sono aumentate del 3.30% (+185.000 Ton)
le esportazioni italiane di formaggi, polveri di latte, burro, latte condensato e latte alimentare convertite in “milk equivalent” sono aumentate del 11.93% (+369.000 Ton)
Le esportazioni italiane dei principali formaggi nel mese di DICEMBRE 2015 confrontate con Dicembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a:
Formaggi grattugiati o in polvere (+26.1%)
Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+12.0%)
L’alimentazione, si sa, è un aspetto fondamentale nelle produzioni zootecniche; per quella da latte, diventa fondamentale l’apporto dei foraggi.
In Nuova Zelanda è pratica corrente fra gli allevatori seguire ilPasture Growth Index, cioè l’indice che misura il grado di crescita dei foraggi, definito in base ad un modello che tiene conto dei fattori ambientali che influenzano la crescita vegetativa.
Tali fattori comprendono il clima e la piovosità, incluse le misurazioni di temperatura del suolo, radiazione solare ed evapotraspirazione potenziale che servono per calcolare la quantità di acqua nel suolo. Inoltre, la capacità del suolo di immagazzinare umidità e la fertilità sono usate per calcolare l’acqua disponibile per la crescita della vegetazione e dunque la produttività. L’indice permette di fare delle previsioni (forecast) sulla crescita vegetativa a livello dell’azienda agricola, così come di aree locali più vaste attraverso la suddivisione del territorio in maglie di 5 km quadrati.
Un sistema di stazioni meteorologiche presenti in tutto il paese, fornisce i dati giornalieri sulla piovosità e le previsioni climatiche per le due settimane successive. Con questi dati viene stilata la previsione di crescita dei foraggi. Esiste poi una previsione trimestrale ed una annuale, che mostrano la crescita media e la variabilità mese per mese.
Interessante è la possibilità di calcolare il forecast per la propria azienda, attraverso un modello basato su cinque diverse variabili per la capacità di ritenzione idrica del suolo. Il modello è progressivamente aggiornato con i dati di crescita reali dei foraggi che l’agricoltore può inserire nel sistema, in modo da fornire previsioni sempre più vicine alla specifica realtà dell’azienda agricole, come piovosità e fertilità del terreno.
DairyNZ Pasture Growth ForecasterI prezzi dei Foraggi su TESEO
Le esportazioni dell’Italia nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a SMP (+212.7%), Formaggi (+18.5%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-7.2%).
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+32.2%), Formaggi grattugiati o in polvere (+28.1%), Gorgonzola (+25.1%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+16.1%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+12.6%), Provolone (+11.1%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-22.9%).
I principali Paesi Importatori nei primi 11 mesi del 2015 (anno in corso) sono:
Per Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta:
Francia, le cui importazioni – pari al 35% della quota di mercato – sono aumentate del 28.1%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 13% della quota di mercato – sono aumentate del 63.2%
Belgio, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 7.6%
Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 20.1%
Germania, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 79.3%
Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:
Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 3.5%
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 28.3%
Francia, le cui importazioni – pari al 9% della quota di mercato – sono aumentate del 3.6%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.6%
Svizzera, le cui importazioni – pari al 6% della quota di mercato – sono diminuite del 5.9%
Per Pecorino e Fiore Sardo:
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 5%
Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.2%
Francia, le cui importazioni – pari al 7% della quota di mercato – sono aumentate del 20.4%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 4% della quota di mercato – sono diminuite del 1.2%
Paesi Bassi, le cui importazioni – pari al 2% della quota di mercato – sono aumentate del 26.6%
Per Gorgonzola:
Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 9.8%
Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.9%
Lussemburgo, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 164.9%
Regno Unito, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 16.5%
Paesi Bassi, le cui importazioni – pari al 5% della quota di mercato – sono aumentate del 0.4%
Le esportazioni dell’Italia nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a SMP (+212.7%), Formaggi (+18.5%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-7.2%).
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di NOVEMBRE 2015 confrontate con Novembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi freschi fra cui mozzarella e ricotta (+32.2%), Formaggi grattugiati o in polvere (+28.1%), Gorgonzola (+25.1%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+16.1%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+12.6%), Provolone (+11.1%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-22.9%).
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, WMP Polvere di Latte Intero, Latte condensato, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR)
2012
2013
2014
Anno corrente (Gen-Nov)
2014
2015
± su 2014
Export (E)
2.220
2.362
2.464
2.262
2.318
+2,5%
Import (I)
3.223
3.615
3.562
3.312
2.818
-14,9%
Bilancio (E – I)
-1.004
-1.253
-1.098
-1.050
-500
-52,3%
Italia: EXPORT di FORMAGGI FRESCHI FRA CUI MOZZARELLA E RICOTTA
Principali Paesi IMPORTATORI del 2015 Periodo: Gennaio-Novembre
Ton
Share 2015
2013
2014
2015
% su 2014
TOTALE
80.592
85.329
102.973
+21%
Francia
35%
26.229
28.237
36.178
+28%
Regno Unito
13%
8.214
8.397
13.707
+63%
Belgio
8%
7.573
8.480
7.838
-8%
Svizzera
6%
6.905
7.554
6.035
-20%
Germania
5%
2.718
3.083
5.529
+79%
Italia: EXPORT di GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO
Principali Paesi IMPORTATORI del 2015 Periodo: Gennaio-Novembre
Ton
Share 2015
2013
2014
2015
% su 2014
TOTALE
71.898
73.580
78.830
+7%
Germania
22%
16.117
16.599
17.178
+3%
Stati Uniti
16%
10.341
9.645
12.379
+28%
Francia
9%
6.905
6.992
7.241
+4%
Regno Unito
8%
5.549
6.030
5.991
-1%
Svizzera
6%
5.089
5.304
4.990
-6%
Italia: EXPORT di PECORINO E FIORE SARDO
Principali Paesi IMPORTATORI del 2015 Periodo: Gennaio-Novembre
Ton
Share 2015
2013
2014
2015
% su 2014
TOTALE
15.611
15.076
15.822
+5%
Stati Uniti
63%
9.279
9.431
9.904
+5%
Germania
8%
1.517
1.284
1.282
-0%
Francia
7%
963
902
1.086
+20%
Regno Unito
4%
597
643
635
-1%
Paesi Bassi
2%
319
305
386
+27%
Italia: EXPORT di GORGONZOLA
Principali Paesi IMPORTATORI del 2015 Periodo: Gennaio-Novembre
Proponiamo i punti principali di una riflessione scritta da Angelo Rossi nel 2003, che appare quanto mai attuale.
Penso sia importante interrogarsi su cosa dà valore al latte, cosa ne determina un apprezzamento, in termini di pregio e di valore remunerativo.
A dare valore al latte è la sua destinazione a prodotti prestigiosi.
[…]
Più guadagna mercato il Made in Italy, più circolano i buoni prodotti italiani nel mondo, in un mondo sempre più largo e “spalancato”, più si rafforza la filiera e vengono premiati tutti i suoi attori: Produttori e Trasformatori.
Io credo che il valore del latte si formi attraverso un processo simile a quello della formazione della perla.
Una perla nasce attorno ad un nucleo vivo, nel mantello di un’ostrica: non è la grandezza del nucleo a dare valore, ma gli strati che l’avvolgono, si sovrappongono e le danno l’ultima, finale brillantezza.
Il latte è il nucleo vivo di ogni prodotto derivato: è il punto di partenza necessariamente ottimo per garantire la riuscita delle successive trasformazioni.
A loro volta le successive trasformazioni, se avverranno all’insegna di saperi ben collaudati, di norme di sicurezza, di buone fatture aggiungeranno valore alla materia prima di partenza.
Ma se questo patrimonio non verrà galvanizzato da un mercato vivace, ampio, fruttuoso come si potrà difendere il valore economico del latte?
A dar valore al latte, come alla perla, è il ciclo dei passaggi.
E l’ultimo indispensabile passaggio, per il latte, è il mercato dei prodotti lattiero caseari, che va necessariamente incrementato e orientato nella direzione della qualità e dell’innovazione.
E’ il valore aggiunto assegnato dal mercato l’elemento essenziale!
[…]
La filiera deve produrre partecipazione comune all’impresa economica, in forme che vedano Produttori e Trasformatori impegnati sullo stesso fronte di potenziamento del mercato.
Vanno inventate forme di reciproca apertura, organismi misti, rappresentativi di interessi che non siano vissuti come contrapposti.
Occorrono sempre più Produttori in Cooperative di trasformazione proiettate al mercato, Cooperative che percorrano, a loro volta, la strada della aggregazione per la conquista di spazi economici e di altre avanzate collaborazioni industriali.
Occorrono sempre più Produttori in Partecipazioni Industriali.
Occorrono sempre più Industriali “illuminati”, disposti a incrociare i destini dell’industria con le strade della produzione.
Del valore aggiunto creato dal mercato è l’intera filiera a beneficiare.
Le esportazioni dell’Italia nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi (+6.5%), mentre sono diminuite quelle di Burro (-8.2%), Polvere di Siero (-11.7%).
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+16.6%), Gorgonzola (+14.0%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10.5%), Provolone (+6.6%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+5.9%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-30.0%).
I principali Paesi Importatori nei primi 10 mesi del 2015 (anno in corso) sono:
Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:
Germania, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 0.7%
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 27.7%
Per Formaggi grattugiati o in polvere:
Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.6%
Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 53.2%
Per Pecorino e Fiore Sardo:
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 9.3%
Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.9%
Per Gorgonzola:
Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 7%
Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.5%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, WMP Polvere di Latte Intero, Latte condensato, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR)
2012
2013
2014
Anno corrente (Gen-Ott)
2014
2015
± su 2014
Export (E)
2.220
2.362
2.464
2.070
2.109
+1,9%
Import (I)
3.223
3.615
3.562
3.048
2.571
-15,6%
Bilancio (E – I)
-1.004
-1.253
-1.098
-978
-462
-52,8%
Le esportazioni dell’Italia nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi (+6.5%), mentre sono diminuite quelle di Burro (-8.2%), Polvere di Siero (-11.7%).
Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Ottobre 2015 confrontate con Ottobre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Formaggi grattugiati o in polvere (+16.6%), Gorgonzola (+14.0%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+10.5%), Provolone (+6.6%), Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+5.9%), mentre sono diminuite quelle di Pecorino e Fiore Sardo (-30.0%).
I principali Paesi Importatori nei primi 10 mesi del 2015 (anno in corso) sono:
Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:
Germania, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 0.7%
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 16% della quota di mercato – sono aumentate del 27.7%
Per Formaggi grattugiati o in polvere:
Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.6%
Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 53.2%
Per Pecorino e Fiore Sardo:
Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 9.3%
Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.9%
Per Gorgonzola:
Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 7%
Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 4.5%