USA: frena la produzione di Mais e Soia [Mais e Soia – n°10/2018]
19 Ottobre 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista in lieve diminuzione (1068.3 Mio Tons, -0.1%) rispetto alle stime formulate a Settembre, ma si mantiene superiore alla stagione precedente (+2.8%). La produzione mondiale di Soia, invece, è confermata al livello record di 369.5 Mio Tons, +9.5% rispetto alla stagione 2017-18.

Negli Stati Uniti si registra  una riduzione delle rese per il Mais e delle aree coltivate per la Soia, determinando una minore produzione delle due colture rispetto alle previsioni precedenti (Mais: -0.3%, Soia: -0.1%). Nonostante la diminuzione della produzione, l’offerta di Mais è attesa ancora a livelli record, dato l’aumento degli stock iniziali.

Si prevede per i 4 principali esportatori di Mais (Stati Uniti, Brasile, Argentina e Ucraina) un aumento dell’export nella stagione 2018-19, che complessivamente accresceranno le proprie esportazioni del 14.7% rispetto alla stagione 2017-18. L’export USA è favorito da un prezzo competitivo e da una riduzione dell’export della Russia.

Per i 2 principali esportatori di Soia (Brasile e Stati Uniti) si preannunciano minori esportazioni nella stagione 2018-19, rispetto alla stagione precedente, tuttavia l’Argentina dovrebbe compensare il calo, ripresasi dalla siccità dell’annata passata.

 

Produzione Globale di Mais e Soia | Principali player e share sul totale
Export Globale di Mais | Trend Annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Luglio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +3.3%, ad un livello di circa 3300 t. Le diminuzioni registrate per Ungheria e Austria sono bilanciate da aumenti per Francia e Romania. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 950 t, +1.6% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia

In Settembre 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto ad Agosto 2018. La prima metà di Ottobre mostra un aumento del +0.6%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Settembre continua registrare un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.55 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Rallenta l’import cinese di Soia, ma aumenta la produzione [Mais e Soia – n°9/2018]
19 Settembre 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispettivamente di +0.7% (1.069 Mio T) e +0.6% (369.32 Mio T), rispetto alle stime di Agosto 2018.

Negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e Soia, le stime della resa dei terreni sono superiori, riflettendosi in una crescita dei raccolti: +1.6% per Mais e +2.3% per Soia.

+8.3%Import di Mais UE-28 (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais è attesa in aumento anche nell’Unione Europea, soprattutto in Romania, Bulgaria, Ungheria e Francia. Si attende una crescita della domanda dell’UE, principale importatore di Mais con una quota del 13%, per cui le importazioni dovrebbero incrementare di +8.3% rispetto alla stagione 2017-18.

Trend annuale dell’import di Mais in UE-28

Per la Cina, quarto produttore mondiale di Soia, si stima un aumento della produzione di Soia di +3.4% ed una riduzione delle importazioni di 1 Mio T (che si attestano quindi a 94 Mio T), a fronte di un rallentamento della domanda di proteine, ridimensionando le aspettative di importazioni record stimate a Maggio 2018.

Gli stock globali di Mais sono stimati a 157.03 Mio T, in aumento rispetto alle precedenti previsioni, ma inferiori rispetto alle cinque stagioni precedenti. Si prevede un incremento anche per gli stock globali di Soia, stimati al livello record di 108.26 Mio T.

Trend annuale dell’import di Soia in Cina

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Giugno 2018 le importazioni di Mais Italiane sono stabili per un volume di circa 2,9 milioni di tonnellate. Le importazioni Italiane di Soia si attestano oltre le 800 mila tons, +1.2% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Agosto 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Luglio 2018. La prima metà di Settembre mostra invece una diminuzione del 3.5%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Agosto registra un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.49 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Resa dei terreni USA in aumento [Mais e Soia – n°8/2018]
16 Agosto 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispetto alle stime formulate a Luglio, riflettendo la maggior offerta attesa negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e attualmente anche di Soia. A livello mondiale, si prevede una produzione di 1061 Mio t di Mais e 367 Mio t di Soia, rispettivamente +0.6% e +6.4% rispetto alle stime formulate a Luglio.

Si stima che negli USA l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo

Negli Stati Uniti, la crescita attesa è di +2.5% per il raccolto di Mais e +2.1% per il raccolto di Soia. A seguito di sondaggi sulle rese dei terreni, è previsto un aumento in molti Stati del Corn Belt: Illinois, Indiana, Nebraska, Ohio, Dakota del Nord e Dakota del Sud. Si stima che l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo. Anche l’export è atteso in crescita, vista la minor concorrenza del Brasile, dove la produzione è attesa in diminuzione (-1.6%) riflettendo le minori aspettative per il secondo raccolto.
Per la stagione 2018-19 si prevedono le seguenti rese dei terreni statunitensi:

  • Mais: 178.4 bushels per acro (11.33 tons per ettaro)
  • Soia: 51.6 bushels per acro (3.51 tons per ettaro)

-2.8%Produzione di Mais UE (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais in UE è in diminuzione (-2.8% rispetto alle previsioni del mese scorso), a causa di raccolti minori in Germania e Francia, parzialmente bilanciati da aumenti in Romania e Bulgaria.
Le importazioni europee di Mais sono attese a livelli record (18 Mio t).

TESEO – Mappa delle rese di Mais

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Maggio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +4.4%, ad un livello di circa 2500 t. L’Ucraina è il principale fornitore dell’Italia, seguito dall’Ungheria, che però registra una riduzione del -25.7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 719 t, +12% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Quest’anno, il Canada si sta rivelando il principale fornitore di Soia, più che raddoppiando i volumi esportati in Italia (+105%).

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Luglio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Giugno  2018. La prima metà di Agosto mostra un aumento del +2.7%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Luglio registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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I dazi della Cina limitano l’export USA di Soia [Mais e Soia – n°7/2018]
19 Luglio 2018

La produzione globale per la stagione 2018-19 è in aumento sia per il Mais sia per la Soia, rispettivamente a 1054.3 Mio t (+0.2% rispetto alle stime di Giugno) e 359.5 Mio t (+1.2%).

La produzione di Mais è in aumento negli USA (361.5 Mio t, +1.4%), date le maggiori aree coltivate, e in UE-28 (61.5 Mio t, +0.8%). Questi aumenti compensano le riduzioni stimate per Canada e Russia, a seguito di minori aree coltivate e rese dei terreni.

La produzione di Soia è in crescita nei maggiori paesi produttori: rispettivamente +0.7% (117.3 Mio t) e +2.1% (120.5 Mio t) negli USA e in Brasile, entrambi per maggiori aree coltivate, +1.8% in Argentina (57 Mio t) e +2.8% in Cina (14.5 Mio t).

-10.9%Export di Soia USA (Previsione 2018-19)

La previsione per il trade globale di Mais mostra una riduzione dell’export dalla Russia, compensata da un aumento dell’export dagli Stati Uniti (56.5 Mio t, +6%) che riflette le aspettative di una minore competizione da Argentina e Brasile.
L’export di Soia è in diminuzione per gli USA (55.5 Mio t, -10.9%), riflettendo l’impatto dei dazi di importazione Cinesi. Nonostante la perdita di quote di mercato in Cina, l’export di Soia dagli USA si mantiene in altri mercati, con i bassi prezzi che ne sostengono la domanda.
Questa diminuzione è parzialmente bilanciata dalle maggiori aspettative per il Brasile (75 Mio t, +2.9%), dove le aree coltivate sono stimate in aumento, con maggiori prezzi attesi a seguito del crescente trade con la Cina.

+12.9%Stock Globali di Soia (Previsione 2018-19)

Gli stock mondiali di Mais sono in diminuzione rispetto al mese precedente (152 Mio t, -1.8%), con maggiori riduzioni in Cina, UE-28, Messico e Stati Uniti, dato il maggior utilizzo interno.
Sono in aumento gli stock di Soia (98.3 Mio t, +12.9%), riflettendo principalmente l’aumento negli USA (15.8 Mio t, +50.6%).

I dazi imposti dalla Cina sulla Soia USA si stima possano causare un aumento dei prezzi della Soia in Cina e una minore crescita del consumo di proteine. Si prevede inoltre che la riduzione della domanda e il prelievo annuale dalle scorte in Cina comportino una riduzione della macinazione e un calo delle importazioni a 95 Mio t.

WORLD | Principali Esportatori di Soia – Trend annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Aprile 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +12.1%, ad un livello di circa 2100 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 562 t, +26% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Giugno 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Maggio 2018. La prima metà di Luglio mostra un’ulteriore diminuzione del 3.1%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Giugno registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.41 kg di Alimento Simulato.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori
Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Luglio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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USA: Scorte finali di Mais e Soia in calo [Mais e Soia – n°6/2018]
18 Giugno 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista a 1052.42 Mio Tons, in leggera diminuzione (-0.3%) rispetto alle stime formulate a Maggio, ma non presenta variazioni nei principali Paesi. Si confermano aumenti, rispetto alla stagione 2017-18, per Cina (+4.2%), Brasile (+12.9%) e Argentina (+24.2%).

La produzione mondiale di Soia è prevista a 355.24 Mio Tons, in lieve aumento se confrontata con le previsioni precedenti, riflettendo una maggior produzione per il Brasile, che detiene il 33% della quota di produzione (uguale a quella degli USA). Anche l’export del Brasile è previsto in crescita.

-19.7%Stock finali di Mais (Previsione 2018-19)

Negli Stati Uniti, sono stati rivisti al ribasso gli stock di Mais di inizio stagione, in considerazione delle esportazioni record di Aprile 2018, che hanno battuto il precedente record di Novembre 1989. Si prevede un maggior impiego di Mais nel bioetanolo.

A livello globale, gli stock finali di Mais per la stagione 2018-19 sono stimati a 154.69 Mio Tons, -19.7% rispetto alla stagione in corso, con diminuzioni per la Cina e gli USA, che insieme detengono il 65% degli stock mondiali.

WORLD | Stock finali Mais (Previsioni 2018-19)

Anche le scorte finali di Soia sono previste inferiori (-5.9%) rispetto alla stagione in corso, soprattutto a causa del calo previsto negli USA (-23.8%). Tuttavia si segnala un aumento rispetto alle previsioni formulate a Maggio (+0.4%), dovuto alla crescita degli stock finali prevista in Brasile.

In risposta ai dazi introdotti dagli Stati Uniti, il governo Cinese ha annunciato, a partire dal 6 Luglio, l’imposizione di una tassa del 25% su beni di provenienza USA, tra cui anche mais, soia, prodotti lattiero-caseari. TESEO monitorerà lo sviluppo di tale situazione, con analisi e approfondimenti, nei prossimi Report di Mais & Soia.

WORLD | Soia – Principali importatori (Previsioni 2018-19)

Fonte: USDA

Focus Italia:

In Gennaio-Marzo 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +23.3%, ad un livello di circa 1700 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 430 t, +35.3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Maggio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto ad Aprile 2018. La prima metà di Giugno mostra invece una diminuzione del 4.7%.

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia
Mais & Soia - Giugno 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia - GIU18
Mais & Soia - Giugno 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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La messa in asciutta delle vacche agendo sulla razione
24 Maggio 2018

Il danno economico delle mastiti cliniche e le conseguenze sul benessere animale sono un problema generale per gli allevamenti da latte, per cui diventa importante prevenirle, anche per far fronte alle crescenti necessità di ridurre i rischi di antibiotico-resistenza. Diventa pertanto essenziale la procedura di messa in asciutta delle vacche.

Innanzitutto occorre indurre l’animale a ridurre gradualmente la produzione di latte in prossimità dell’asciutta per avere una buona chiusura terminale del capezzolo, che comunque deve essere sempre mantenuto pulito ed asciutto. Questo può essere ottenuto riducendo la frequenza delle mungitura, ma il miglior intervento resta sempre quello di modificare la razione, riducendo l’energia dell’alimento o la massa ingerita.

Con questa pratica le vacche primipare hanno ridotto di 3,5 volte l’insorgenza di mastiti nella lattazione successiva

E’ stato osservato che con questa pratica le vacche primipare hanno ridotto di 3,5 volte l’insorgenza di mastiti nella lattazione successiva. Ridurre la quantità di sostanza secca della metà, cioè portarla ad 8 kg invece dei 16 abituali, è risultato più efficace che diminuire la frequenza di mungitura, anche se gli animali hanno manifestato segni di sconforto per la mancata sazietà.

Di conseguenza, piuttosto che ridurre la quantità ingerita, risulta consigliabile usare un’alimentazione con una razione a basso contenuto energetico, ad esempio con foraggi grossolani, per mitigare la fame dell’animale. Quindi prevedere una formulazione con meno densità nutritiva a parità di volume ingerito. La stessa procedura nel ridurre la densità energetica della razione e la frequenza delle mungiture può poi essere usata anche per le vacche di scarto, applicandola una settimana prima di separare la vacca dalla mandria.

Comunque, la procedura di messa in asciutta deve essere adeguata in funzione della tipologia dell’allevamento, del gruppo di animali e della loro produttività.

Fonte: OMAFRA

Lombardia: razioni bovine da latte

Ridurre l’uso di antibiotici, si può
21 Maggio 2018

Così come in ambito umano, anche nell’allevamento animale diventa improrogabile ridurre il consumo di antibiotici, sebbene già il loro uso come additivi promotori di crescita nelle produzioni zootecniche, iniziato negli anni ’50, sia stato bandito dal 2006. Per evitare riflessi negativi sui risultati economici dell’allevamento, bisogna però adottare delle best practice in grado di bilanciare le esigenze di produttività e benessere animale con la riduzione del rischio antibiotico-resistenza (Antimicrobial resistance – AMR), cioè il fenomeno per cui un batterio risulta resistente ad un farmaco antimicrobico.

Un’azione diventa indispensabile anche per rispondere alla crescente sensibilità dei consumatori verso questo argomento. Il problema è comunque complesso, specie per gli allevamenti intensivi suinicoli ed avicoli.

Una esperienza positiva, secondo Rabobank, è quella degli allevatori olandesi, perché dimostra come sia possibile ridurre l’uso di antibiotici senza interferire negativamente su produttività e risultato economico. Alla base di questo risultato c’è un piano organico fra autorità pubbliche ed imprenditori, di sviluppo, ricerca ed assistenza tecnica agli allevamenti per identificare gli obiettivi , le azioni da adottare e la loro attuazione.

64% di riduzione nell’utilizzo di antibiotici in allevamento (Olanda, 2006-2016)

Ad esempio, nell’allevamento dei polli da carne questo ha portato alla scelta di razze a crescita più lenta ma più resistenti alle patologie. Nei dieci anni fino al 2016, l’adozione di una normativa più stringente ha ridotto del 64% l’uso di antibiotici senza impatti negativi per le aziende zootecniche riguardo parametri economici, costi sanitari efficienza alimentare, morbilità e mortalità.

L’efficienza nell’uso di antibiotici è un parametro rilevante per l’allevamento zootecnico; la loro riduzione rappresenta non solo una risposta alle crescenti sensibilità dei consumatori, ma anche un impegno di sostenibilità.

Il progetto Acqua&Energia di TESEO, verso un’agricoltura sostenibile

 

Fonte: Food Ingredients First

Aumenta il costo alimentare della vacca da latte
17 Maggio 2018

Il costo alimentare della bovina da latte in Italia ha avuto valori in crescita da Ottobre 2017. Questo trend ha subito una accelerazione da Febbraio 2018, e l’Alimento Simulato è arrivato a valori vicini al picco di Giugno 2016.

Il costo dell’alimentazione bovina è in aumento
La componente proteica ha aumentato il suo peso sul costo totale

L’Alimento Simulato è un modello teorico di alimento (70% mais, 30% farina di estrazione di soia 44); i due ingredienti che lo compongono sono driver del prezzo di tutte le materie prime disponibili sul mercato. Può quindi essere utilizzato per interpretare in modo indicativo l’andamento dei costi alimentari riferibili agli alimenti concentrati.

La componente proteica della razione, rappresentata nell’Alimento Simulato dalla soia (parte azzurra del grafico) ha aumentato il proprio peso sul costo totale dell’alimentazione bovina, passando dal 44% in Novembre 2017 al 51% nel mese in corso (Maggio 2018).

Il trend evidenziato dall’Alimento Simulato è confermato dall’analisi sul costo delle razioni per la bovina da latte in Lombardia, sviluppata nel contesto di un progetto sinergico tra Unioncamere Lombardia, DG Agricoltura Regione Lombardia, ARAL e CLAL.

Le tre razioni più comuni in Lombardia confermano il trend

Le tre razioni tipo individuate evidenziano inoltre che, oltre all’aumento dei prezzi della soia, un contributo considerevole è dato dall’aumento nelle quotazioni dei fieni.

Nel periodo Gennaio-Aprile 2018 il prezzo del latte alla stalla in Lombardia ha avuto un trend opposto al costo dell’alimentazione bovina, ed è diminuito indicativamente di 3 centesimi/litro rispetto Dicembre 2017, raggiungendo circa i 36,50 €/100lt iva esclusa (35,40 €/100kg). I margini degli allevatori latte risultano di conseguenza assottigliati.

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia

Import di Soia record per la Cina – Stime per la nuova stagione [Mais e Soia – n°5/2018]
17 Maggio 2018

Le stime per la nuova stagione 2018-19, che inizierà per il Mais il 1° Settembre e per la Soia il 1° Ottobre, prevedono una produzione mondiale in aumento rispetto alla stagione in corso, una crescita dell’utilizzo ed una diminuzione delle scorte finali.

La produzione di Mais dovrebbe attestarsi su 1056.07 Mio Tons (+1.9% rispetto alla stagione 2017-18) e la produzione di Soia al livello record di 354.54 Mio Tons (+5.3%).

Argentina+44%produzione di Soia prevista nel 2018-19

La minore produzione attesa negli USA, dovuta ad una diminuzione delle aree coltivate e delle rese dei terreni, sarà più che compensata da aumenti significativi in altri Paesi: Cina e Brasile (secondo e terzo produttore) dovrebbero aumentare le produzioni di Mais rispettivamente del +4.2% e del +10.3%; si attende un recupero dalla siccità ed un incremento delle produzioni di Soia del +43.6% in Argentina, terzo produttore ed esportatore di Soia.

A livello globale si prevede un aumento consistente dell’export di Mais (+4.6%), con una crescita delle esportazioni per Brasile, Argentina ed Ucraina. Gli USA, invece, subiranno la concorrenza di Russia e Ucraina e dovrebbero diminuire le esportazioni di Mais (-5.6%). Si stima che Messico, Vietnam ed Egitto siano i principali paesi ad aumentare gli acquisti.

Cina65%quota import di Soia sul totale mondiale

L’export globale di Soia è in crescita di anno in anno. Per la stagione 2018-19 si prevede un aumento del +7%, con gli USA che dovrebbero recuperare le minori esportazioni dell’anno in corso, registrando una stima di +10.9%. Si attende che la Cina, con una quota del 65% dell’import mondiale di Soia, possa aumentare ulteriormente gli acquisti di Soia, ad un livello record di 103 Mio Tons, più che raddoppiando i volumi rispetto a 10 anni fa.

TESEO.clal.it – Principali Importatori di Soia

Focus Italia:

In Gennaio-Febbraio 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +10.9%, ad un livello di circa 950 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 290 t, +32.9% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

Il costo alimentare della bovina da latte in Italia ha avuto valori in crescita da Ottobre 2017. Questo trend ha subito una accelerazione da Febbraio 2018, e l’Alimento Simulato è arrivato a valori vicini al picco di Giugno 2016.

Leggi l’articolo “Aumenta il costo alimentare della vacca da latte”

Alimento Simulato e prezzo del latte in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Maggio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
CLAL Slideshow - Mais e Soia - MAG18
Mais & Soia - Maggio 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Record per la produzione di Soia in Brasile [Mais e Soia – n°4/2018]
18 Aprile 2018

La produzione Globale per la stagione 2017-18 è attesa al ribasso sia per il Mais (1036.1 Mio t, -0.5% rispetto alle stime di Marzo) che per la Soia (334.8 Mio t, -1.8%).

La produzione di Mais è in diminuzione in Argentina (33 Mio t, -8.3%), date le inferiori stime per le aree coltivate e le rese dei terreni, in Paraguay e Brasile (92 mio t, -2.6%), riflettendo le minori aspettative per le superfici coltivate nel secondo raccolto. Tali diminuzioni più che bilanciano gli aumenti stimati per Messico e Sud Africa.

115 Mio t di produzione di Soia in Brasile (outlook 2017-18)

La produzione di Soia è stimata al ribasso in Argentina (40 Mio t, -14.9%), anch’essa per minori aree coltivate e rese dei terreni, India e Paraguay, riduzioni bilanciate solo in parte da una maggiore produzione in Brasile (115 Mio t, +1.8%). La produzione di Soia in Brasile è attesa ad un record storico, date le maggiori stime per le rese dei terreni negli stati di Mato Grosso, Mato Grosso do Sul e Paraná, in seguito a piogge favorevoli durante la stagione di crescita.

L’export di Mais è previsto in diminuzione in Brasile (33 Mio t, -5.7%) e Argentina (24 Mio t, -4%), riflettendosi nelle stime di una minore competizione per gli Stati Uniti nella prima metà dell’annata 2018-19. L’import di Mais è in diminuzione in Iran, Malesia, Taiwan, Messico e Cile, con aumenti invece per Bangladesh e Turchia.
L’export di Soia è atteso in riduzione, riflettendo le minori aspettative per Argentina (4.2 Mio t, -38.2%) e Uruguay, le quali più che bilanciano gli aumenti per Brasile (70.5 Mio t, -3.5%), Russia, e Ucraina.

Gli stock globali di Mais sono a ribasso (197.8 Mio t, -0.7%), con maggiori riduzioni per Argentina (4 Mio t, -24.5%), Paraguay, e Brasile (10.9 Mio t, -4.4%), le quali più che compensano l’aumento atteso per gli Stati Uniti (55.4 Mio t, +2.6%), dovuto minor impiego interno.
Anche gli stock di Soia sono in diminuzione (90.8 Mio t, -3.8%) con principali riduzioni in Argentina (28.6 Mio t, -8.4%), Brasile (21.1Mio t, -2.8%) e UE-28 (1.1 Mio t, -11.7%).

Share delle Produzioni di Soia (outlook 2017-18)

Focus Italia:

In Gennaio 2018 l’Italia ha aumentato le proprie importazioni di Mais del +10.6%, ad un livello di circa 470 t. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 155 t, +49.9% rispetto al medesimo mese dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Marzo 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Febbraio 2018. La prima metà di Aprile mostra un ulteriore aumento del +3.9%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Marzo, continua a diminuire: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

Italia | Confronto tra il costo dell’alimento simulato e il prezzo del Latte alla Stalla in Lombardia

Fonte: USDA

Mais & Soia - Aprile 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Mais & Soia - Aprile 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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