Nell’aggiornamento di Luglio il Ministero dell’Agricoltura USA ha stimato la produzione statunitense di Mais 2025/26 a circa 400 milioni di tonnellate, con rese record (11,2 ton/ha) ma superfici leggermente in calo. Scorte finali USA ridotte a circa 42 milioni di tonnellate ed export in lieve flessione, mentre la domanda resta forte.
A livello globale, la produzione 2025/26 è attesa in aumento di circa il +3,1%, sostenuta da USA, Argentina (seppur con rischio di siccità) ed UE. Le scorte mondiali restano in calo (circa 272 mln ton, minimi in 12 anni), segnalando un mercato più teso.
Il fattore climatico sarà decisivo ad Agosto, mese critico per le rese nelle principali aree produttrici del Midwest USA: caldo o siccità potrebbero ridurre la produzione di 0,25 – 0,5 ton/ha. Anche se Giugno è stato favorevole, con condizioni del Mais generalmente buone, la possibilità del fenomeno La Niña aumenta l’incertezza: si potrebbero infatti verificare condizioni anomale di siccità negli USA e piovosità in Sud America
In Europa, la produzione di Mais 2025 è stimata in crescita (+8%) grazie a rese migliori, ma con superfici in calo (-1.3%). L’UE rimane strutturalmente deficitaria: nei primi mesi dell’anno le importazioni sono salite (+13%), anche se ad Aprile si è visto un rallentamento. In Italia, nel mese di Luglio i prezzi rilevati dalla CCIAA di Bologna sono tra 245 e 256 €/ton: valori sostenuti, ma sotto pressione.
Per i prezzi del Mais ci si potrebbe attendere una fase ribassista in autunno per effetto della maggiore offerta da USA e UE. La volatilità rimane alta, contribuendo a comprimere i margini in zootecnia a causa dell’aumento dei costi di alimentazione dei capi.
Le importazioni verso la Cina di Mais e quelle di Soia stanno seguendo traiettorie opposte, con implicazioni rilevanti per i flussi e i prezzi globali.
Nei primi cinque mesi del 2025, leimportazioni cinesi di Maissono crollate del 94% rispetto allo stesso periodo del 2024, scendendo sotto le 630.000 tonnellate. La Cina sta puntando all’autosufficienza, attingendo alle ingenti scorte interne (stimati 181 milioni di ton per la campagna 2025-26) e sostenendo la produzione domestica. Questo ha portato ad una diminuzione dei prezzi medi all’importazione: dai picchi di oltre 420 $/ton tra fine 2022 e inizio 2023, si è scesi attorno a 258 $/ton, mentre la domanda cinese di Mais estero rimane debole. Le importazioni dagli Stati Uniti si sono ridotte drasticamente, mentre gli acquisti sono stati spostati (in piccola parte) verso fornitori alternativi come Brasile e Ucraina.
Per i maiscoltori italiani, questo scenario può tradursi in pressioni ribassiste sui mercati internazionali, in un contesto già critico per i margini, dato che i costi produttivi sono alti.
Situazione opposta per la Soia: solo a Maggio 2025 leimportazioni verso la Cina sono aumentate del 36% su base annua. Pechino sta rafforzando i legami con il Brasile, che grazie a logistica dedicata e continuità di fornitura ha quasi monopolizzato le esportazioni verso il mercato cinese, sostituendosi agli Stati Uniti anche nei periodi dell’anno dove generalmente l’offerta Brasiliana era inferiore per stagionalità. L’aumento delle importazioni è avvenuto a fronte di un calo del prezzo medio: dai 700 $/ton di metà 2022 si è infatti passati a circa 439 $/ton nel 2025, rendendo l’approvvigionamento economicamente più sostenibile.
Per le filiere allevatoriali italiane, questo si può tradurre in costi di approvvigionamento più bassi per le Imprese mangimistiche, ma anche nella necessità di confrontarsi con fornitori esteri sempre più competitivi e organizzati, in particolare dal Sud America.
La Cina sta quindi perseguendo due obiettivi distinti: autosufficienza nel Mais da un lato, approvvigionamento di Soia dal Sud America a prezzi moderati dall’altro. Una strategia che condiziona le rotte globali e che i produttori italiani dovrebbero considerare con attenzione nelle prossime scelte agronomiche e commerciali.
TESEO.Clal.it – Cina: Importazioni mensili di Soia
I prezzi all’origine del Mais e della Soia negli Stati Uniti, pubblicati da USDA, ed aggiornati al 11 Giugno 2025, evidenziano una dinamica favorevole per gli Operatori europei. I prezzi, espressi in dollari per tonnellata, risultano oggi inferiori rispetto ai livelli di un anno fa. Inoltre, grazie al rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro, il costo finale in valuta europea è oggi più contenuto.
Il prezzo medio del Mais si attesta a 168,9 $/ton, che, al tasso di cambio corrente di 1 EUR = 1,143 USD, corrisponde a 147,8 €/ton. Il prezzo medio della Soia è pari a 376,6 $/ton, equivalenti a 329,5 €/ton.
L’euro si è rafforzato nei confronti del dollaro, con il cambio passato da 1,076 a 1,143 USD per 1 euro nell’arco di un anno. Questo ha reso gli acquisti in euro meno onerosi. Inoltre la riduzione dei prezzi all’origine in dollari ha contribuito a contenere i costi, determinando un calo complessivo del prezzo in euro.
Dopo i picchi registrati nel 2022, in seguito alla crisi energetica e ai conflitti geopolitici, i prezzi di Mais e Soia hanno mostrato un trend discendente, con lievi rimbalzi stagionali, ma con una tendenza generale alla stabilizzazione. Il tasso di cambio EUR/USD, che aveva toccato minimi intorno a 1,02 nella seconda metà del 2022, ha mostrato un progressivo rafforzamento della valuta europea nel biennio successivo.
In un mercato instabile, l’equilibrio tra quotazioni internazionali e tasso di cambio resta centrale per gli operatori europei. Il costo delle materie prime dipende da entrambi i fattori: monitorarli insieme è essenziale per ottimizzare le strategie di approvvigionamento.
TESEO.clal.it – Cambio Euro-Dollaro per Mais e Soia
In base alle prime previsioni USDA per la prossima stagione 2025/26, Mais e Soia si confermano protagonisti delle colture globali, con performance produttive e commerciali in crescita. Tuttavia, in un contesto segnato da instabilità climatica e geopolitica, l’apparente abbondanza maschera tensioni strutturali che rendono l’equilibrio tra domanda e offerta particolarmente vulnerabile, con il rischio di innescare una volatilità di mercato che potrebbe avere ripercussioni sulle imprese agricole e gli allevamenti.
Il Mais, con un record produttivo storico di1.265 milioni di tonnellate a livello globale (+3,6% rispetto al 2024/25), vede l’opportunità di mettere a segno una performance eccezionale negli Stati Uniti, dove per la prima volta si superano i 400 milioni di tonnellate grazie a condizioni climatiche favorevoli e all’espansione delle superfici coltivate. Anche altri paesi chiave come Argentina, Brasile e Ucraina dovrebbero registrare aumenti di produzione, sostenuti da rese migliori e dalla crescita delle superfici seminate.
Per la Soia, il ritmo di crescita è più modesto, pur restando positivo, con una produzione globale stimata in aumento dell’1,4% sulla stagione precedente. Il Brasile, leader mondiale in termini di quantità, dovrebbe raggiungere i 175 milioni di tonnellate prodotti su oltre 48,8 milioni di ettari coltivati, segnando un nuovo massimo storico.
La domanda di Mais e Soia è sostenuta in particolare dai settori zootecnici, soprattutto in Asia, con il Mais che può beneficiare di maggiori opportunità nei settori alimentari, sementieri e industriali (etanolo incluso).
Sul fronte del consumo, per il Mais è prevista una crescita del 2% raggiungendo 1.266 milioni di tonnellate,con Messico, Europa, Cina e Sud-Est Asiatico a guidare la domanda. La Soia cresce più velocemente, con un aumento del consumo pari al 3,4%, trainato dalla crescente richiesta di Farina di Soia e dall’aumento delle trasformazioni locali in paesi come Pakistan, Egitto e Bangladesh.
Il commercio mondiale di Mais sfiora i 200 milioni di tonnellate, con gli USA leader in termini di vendite (68 milioni di tonnellate), seguiti da Brasile, Argentina e Ucraina. Anche la Soia registra volumi compravenduti elevati grazie all’abbondanza brasiliana e all’accordo tra USA e Cina, che hanno sospeso temporaneamente i dazi per 90 giorni assicurando uno spiraglio commerciale rilevante per i farmer americani, preoccupati che le tensioni internazionali frenassero un business per loro vitale.
Per quanto riguarda le scorte, quelle di Mais sono attese in calo a 277,8 milioni di tonnellate (-3.3% rispetto al 2024/25) a causa del maggior consumo interno della Cina e all’utilizzo del Mais per la produzione di etanolo in Brasile. Al contrario, le scorte di Soia dovrebbero aumentare a 124,3 milioni di tonnellate, ma restano inferiori alle precedenti aspettative, generando pressioni rialziste sui prezzi.
È importante sottolineare che il Mais potrebbe subire improvvisi sconvolgimenti a causa di eventi climatici estremi, mentre la Soia si trova in un delicato equilibrio tra consumi in aumento e una produzione che potrebbe non essere sufficiente a soddisfare le aspettative, con il rischio di aumento dei prezzi su scala globale.
Il presidente Trump ha introdotto nuove tariffe sulle importazioni dalla Cina del 20%, mentre sono per ora sospesi fino al 2 Aprile i dazi inizialmente annunciati per Canada e Messico. L’obiettivo dichiarato dalla Casa Bianca è proteggere il mercato interno e ridurre il deficit commerciale.
In risposta, la Cina ha imposto tariffe aggiuntive fino al 15% su diverse importazioni USA, tra cui Soia e Mais, e restrizioni sulle transazioni con alcune aziende americane. Una risposta che, secondo gli analisti politici, appare piuttosto “morbida” e aperta al dialogo, per scongiurare una escalation di guerra commerciale. Il Canada ha annunciato l’intenzione di imporre tariffe del 25%, mentre il Messico aveva dichiarato che avrebbe comunicato nei prossimi giorni le proprie misure di compensazione. Molto probabilmente si andrà avanti col dialogo, senza per ora alcuna guerra tariffaria.
Il principale destinatario di Mais degli USA è il Messico, che nel 2024 ha visto un aumento delle importazioni del +24% (oltre 23 milioni di tonnellate). Il Canada, pur rimanendo dipendente dagli USA, ha ridotto l’acquisto di Mais (-20%), ma aumentato gli acquisti di un suo prodotto energetico derivato: l’Etanolo (+9%).
Nel 2024, la Cina ha ridotto del 50% le importazioni di Mais, puntando sull’autosufficienza agricola. In particolare, l’import verso la Cina di Mais dagli USA è calato di oltre il 70% (circa 1,4 milioni di tonnellate).
Il principale destinatario di Soia statunitense è la Cina,che ha rappresentato nel 2024 il 52% dell’export (+2,5%); il Brasile resta comunque il principale fornitore della Cina con oltre 74 milioni di tonnellate. Il Messico, è il terzo importatore di Soia dagli USA (10%) e della Farina di Soia (18%), con crescite di volumi importati rispettivamente del 6,8% e del 23,9%.
Le tariffe USA potrebbero rallentare l’export americano di Mais e Soia, costringendo a cercare nuovi mercati, come Sud-Est Asiatico, Africa e India, con il rischio per i farmer americani di dover ribassare i prezzi.
Quale impatto avrà questa situazione sui prezzi di Mais e Soia esportati in Europa? Che ripercussioni vi saranno in termini di flussi da e per l’Unione Europea?
Inevitabilmente regna l’incertezza. I nuovi dazi potrebbero non influire in maniera drastica sulle quotazioni, ma è probabile che provochi un rimescolamento dei mercati internazionali.
Nell’annata 2023-24 l’Europa è stata autosufficiente solo per alcuni Cereali, registrando un eccedenza produttiva solo per Frumento (122%) e Orzo (111%), mentre per Avena (95%) e Sorgo (99%) la produzione copre quasi interamente il fabbisogno. Al contrario, per Mais (79%) e Riso (44%) l’Europa non è autosufficiente.
Nel 2024 la produzione di Mais è diminuita del 3.2%, scendendo a 59.1 milioni di tonnellate, nonostante un aumento del 6.3% delle superfici coltivate. L’Italia, penalizzata dalle condizioni meteorologiche avverse durante la semina e la raccolta, ha subito un calo del 7,7%, in particolare nelle regioni di Piemonte e Lombardia, uscendo così dalla classifica dei primi cinque produttori europei. Anche la produzione di Frumento ha registrato una flessione significativa, attestandosi a 120 milioni di tonnellate (-10%), in particolare per il Frumento Tenero. L’Orzo, invece, ha mostrato una crescita del 4.9%. Per il Riso, al momento, non sono ancora disponibili i dati relativi alla produzione italiana del 2024.
Nel 2024, le importazioni europee di Cereali hanno registrato una flessione del -4,36%.L’Ucraina si conferma il principale fornitore di Mais, Frumento e Orzo, offrendo prezzi altamente competitivi.
Le importazioni di Mais restano sostanzialmente stabili (+0,18% sul 2023), superando 20 milioni di tonnellate. Più marcata la contrazione per il Frumento con quasi 11 milioni di tonnellate (-11,02%) e per l’Orzo con più di 1.5 milioni di tonnellate (-16,87%), segno di una minore domanda comunitaria. In controtendenza, le importazioni di Riso crescono, superando i 2,5 milioni di tonnellate (+10,22%), con il Sud-Est Asiatico che è, inevitabilmente, il principale bacino di approvvigionamento dell’Europa.
Per l’annata in corso 2024-25, in Europa, si stimano diminuzioni di produzione per Mais e Frumento, ma aumenti per Orzo, Sorgo, Avena e Riso. Se il trend verrà confermato il mercato europeo potrebbe registrare una maggiore dipendenza dalle importazioni per Mais e Frumento, mentre il miglioramento della produzione di Orzo, Sorgo e Riso potrebbe attenuare parte della pressione sugli approvvigionamenti.
La news “Mercato Agricolo” propone una selezione di informazioni recenti sulle commodities agricole impiegate nella filiera zootecnica.
Gravi eventi climatici stanno colpendo diverse parti del Mondo. California,Canada e Brasile stanno vivendo una siccità estrema. L’ondata di caldo ha interessato anche i Paesi Scandinavi. Al contrario, abbondanti precipitazioni hanno duramente colpito l’Europa Occidentale, in particolare la Germania. Nelle ultime ore si stanno verificando alluvioni anche in Cina. Gli effetti di questi fenomeni climatici non sono ancora stati stimati, ma potrebbero interessare le produzioni agricole nel Mondo.
MAIS
Per la nuova stagione, che inizierà il 1° Settembre, si prevede un aumento della produzione per i principali Paesi, rispetto alla stagione precedente, dopo le difficoltà registrate nella stagione 2020-21, tra cui l’attuale siccità in Brasile.
È attesa stabilità nelle importazioni di Mais della Cina, nonostante la politica di riduzione dell’impiego di Mais nell’alimentazione zootecnica, finalizzata a supportare l’uso di materie prime alternative.
Aggiornamento Trade – Le importazioni europee di Mais nei primi 5 mesi del 2021 sono inferiori all’anno scorso, riflettendo un forte calo dall’Ucraina. L’import dell’Italia di Aprile ha registrato una diminuzione.
SOIA
Si stanno riducendo i volumi degli scambi, soprattutto a causa del calo delle importazioni della Cina. Le scorte cinesi, già ad alti livelli, continuano a crescere perché le importazioni dei mesi scorsi hanno superato la capacità di trasformazione.
È previsto un aumento della disponibilità di Soia negli Stati Uniti, ma l’export potrebbe risentire della competizione con l’offerta dal Sud America, dove è attesa una maggior produzione nel quarto trimestre 2021.
Aggiornamento Trade – Le importazioni di Semi di Soia dell’UE-27 nel mese di Maggio 2021 sono diminuite fortemente, in particolare da Brasile e Canada. In controtendenza l’Italia, che ha registrato volumi significativi dal Brasile, ma Canada e Stati Uniti non compaiono in Maggio tra i principali fornitori.
FRUMENTO
Rese elevate in UE-27 hanno comportato un incremento dell’offerta. Dopo basse temperature e casi di siccità in Aprile e Maggio, il raccolto di Frumento ha potuto beneficiare di un clima più favorevole.
I Paesi Nordafricani puntano, tramite l’autoproduzione, a rendersi meno dipendenti dagli altri Paesi. Ciò potrebbe influire sull’export dell’UE, principale fornitore, che su questo mercato compete con Russia, Ucraina e Canada.
L’Australia è un nuovo concorrente sui mercati asiatici per Canada e Stati Uniti. Produzioni ed esportazioni dei due Paesi nordamericani sono attese in diminuzione, anche a seguito di cambiamenti nella destinazione delle superfici agricole ad altri raccolti. La minor disponibilità potrebbe sostenere i prezzi elevati all’export.
Aggiornamento Trade – L’export complessivo di Frumento dell’UE-27 nei primi 5 mesi del 2021 è inferiore all’anno scorso, tuttavia in Maggio 2021 recupera l’export di Frumento Duro verso la Tunisia. Nel primo quadrimestre del 2021 l’Italia ha esportato 66.555 tonnellate di Frumento Duro verso Tunisia ed Algeria.
SEMI DI GIRASOLE
La produzione di Semi di Girasole in Russia è stimata a livelli record per la nuova stagione, con un aumento delle aree coltivate e delle rese dei terreni.
In Italia, il costo della proteina ottenuta dalla Farina di Girasole integrale è, da Aprile 2021, superiore a quello della proteina ottenuta dalla Farina di Soia.
Aggiornamento Trade – Dopo alcuni mesi in diminuzione, nel mese di Maggio 2021 recuperano le importazioni europee di Semi di Girasole, con aumenti rilevanti da Argentina e Russia.
Istantanea dei Prezzi
Questa infografica visualizza alcune variabili chiave per analizzare a colpo d’occhio la situazione del mercato italiano ed internazionale.
I colori sono indicativi della variazione: rosso per una diminuzione, verde per un aumento, blu per valori stabili, grigio con sfondo arancio per valori non quotati.
Il Ministero dell’Agricoltura Statunitense ha pubblicato l’aggiornamento di Giugno sui mercati del Mais e della Soia.
Annata 2021/2022
Gli stock iniziali di Mais per l’annata 2021/22 sono stimati in diminuzione rispetto alle previsioni di Maggio, influenzati dalle revisioni sull’annata in corso. Le previsioni sulla produzione, il trade e la domanda globale di Mais sono sostanzialmente invariate rispetto alle stime di Maggio, di conseguenza gli stock finali sono rivisti in diminuzione.
TESEO.clal.it – Stock Iniziali di Mais 2020/21
Annata 2020/2021
La produzione di Mais per l’annata Settembre 2020 – Agosto 2021 è stata rivista in diminuzione. Il Brasile, durante il mese di Maggio, ha registrato precipitazioni al di sotto della norma nelle regioni Centro-Ovest e Sud, condizionando negativamente le rese del secondo raccolto di Mais.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, per l’annata in corso, sono stati rivisti in aumento i dati sull’export di Mais e sul Mais utilizzato per la produzione di etanolo, riducendo le scorte. I prezzi dell’etanolo sono aumentati sensibilmente negli ultimi mesi, sostenuti da una domanda ora vicina ai livelli pre-Covid.
Prezzi di Mercato
I prezzi medi del Mais durante i primi giorni di Giugno rimangono elevati, seppur ad un livello inferiore rispetto ai picchi raggiunti durante il mese di Maggio. I prezzi medi di vendita del Mais dall’1 all’11 Giugno in USA (North West Iowa) si attestano a 276,2$/Ton, +0,8% rispetto al mese di Maggio.
In Italia, i prezzi medi quotati il 10 Giugno a Bologna sono in aumento del +1,5% rispetto alla quotazione precedente, attestandosi a 271€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 275€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche. Ad ogni modo, i prezzi medi di Giugno sono in leggera diminuzione rispetto a Maggio.
TESEO.clal.it – USA: Prezzo mensile del Mais
SOIA
Annata 2021/2022
A differenza del Mais, le previsioni sugli Stock iniziali di Soia per l’annata 2021/22 sono riviste in aumento di 1,5 Mio Tons, influenzate dalle revisioni sull’annata Settembre 2020 – Agosto 2021. Le stime sulle produzioni, il trade e la domanda globale di Soia sono sostanzialmente stabili rispetto al forecast di Maggio. Di conseguenza, gli stock finali sono rivisti in aumento.
Annata 2020/2021
La produzione di Soia per l’annata in corso (Sett 2020 – Ago 2021) è stata rivista in aumento, trainata da un maggior raccolto di Soia in Brasile.
TESEO.clal.it – Produzione di Soia 2020/21
Prezzi di Mercato
I prezzi medi di vendita della Soia rilevati dall’1 all’11 Giugno in USA (Western Illinois) si attestano a 605,8$/Ton, in calo del -1,4% rispetto alla media di Maggio. Situazione inversa in Brasile, dove i prezzi medi della Soia rilevati nello stesso periodo in Paranà sono in aumento del +1,7% in dollari rispetto al mese di Maggio, attestandosi a 548,5$/Ton.
In Italia, il prezzo medio dei Semi di Soia quotato il 10 Giugno a Bologna è di 638€/Ton, in diminuzione del -2,0% rispetto alla quotazione precedente.
TESEO.clal.it – Brasile: Prezzo Mensile della Soia
Per maggiori dettagli sui mercati del latte, agricolo e suinicolo seguiteci sui nostri siti web CLAL.it e TESEO.clal.it.
Primo Forecast USDA sull’annata 2021-2022 per i mercati di Mais e Soia: le produzioni mondiali sono stimate in aumento, influenzando positivamente gli stock finali, mentre i prezzi nelle principali piazze mondiali si mantengono elevati.
Michele del Team di CLAL.it e TESEO commenta il forecast e gli andamenti di mercato nel seguente video.
MAIS
Le Produzioni Mondiali di Mais per l’annata 2021/22 sono stimate a 1.190 Mio Ton, in crescita del +5,4% rispetto l’annata precedente. Si prevedono aumenti in tutti i principali paesi produttori, con raccolti record per Brasile, Cina e Ucraina.
Anche la domanda globale di Mais per la stagione 2021/22 è stimata in aumento, supportata principalmente dalla forte richiesta per l’alimentazione animale.
L’export di Mais per la prossima stagione è stimato in crescita del +5,7%, trainato da Brasile (+22,9%), Argentina (+5,9%) e Ucraina (+32,6%). L’export degli Stati Uniti è previsto in diminuzione del -11,7% data la maggior competitività di Ucraina e Russia.
Gli Stock finali di Mais, risultanti dal bilancio tra produzioni, domanda ed export, sono stimati in aumento del +3,1%, con variazioni importanti negli Stati Uniti (+19,9%) e in Brasile (+70,7%).
TESEO.clal.it – Mais: Bilancio di Mercato 2021-22
I prezzi medi di vendita del Mais rilevati nelle principali piazze mondiali dall’1 al 12 Maggio, registrano ulteriori incrementi, con variazioni significative per USA (+21,4%), Argentina (+12,1% in dollari) e Francia (+10,8%) rispetto alle quotazioni di Aprile.
In Italia, i prezzi medi quotati il 13 Maggio a Bologna sono in aumento a 278€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 282€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche.
TESEO.clal.it – Prezzo Mais di Bologna
SOIA
Le Produzioni Mondiali di Soia per la stagione 2021/22 sono stimate a 386 Mio Ton, in aumento del +6,2% rispetto l’annata precedente, guidata dagli aumenti produttivi di Brasile, Stati Uniti e Argentina.
L’import è stimato in aumento del +2,9%, supportato dalla domanda cinese, che si prevede in crescita a 103 Mio Ton per l’annata 2021/22. L’export mostra una maggiore stabilità, con l’aumento stimato per il Brasile (+8,1%) compensato da un calo atteso per gli Stati Uniti (-9,0%).
TESEO.clal.it – Export di Soia
Con una domanda che cresce ad un ritmo più lento delle produzioni, gli Stock finali di Soia sono rivisti in positivo, +5,3% rispetto alla stagione 2020/21.
Continua l’aumento delle quotazioni dei Semi di Soia nei primi giorni di Maggio. I prezzi medi di vendita della Soia dall’1 al 12 Maggio in USA (Western Illinois) si attestano a 627$/Ton, +9,8% rispetto al mese precedente. Trend analogo per il Brasile, dove i prezzi medi della Soia dall’1 al 12 Maggio registrano una variazione del +7,2% in dollari rispetto ad Aprile, e per l’Italia, con il prezzo medio dei Semi di Soia quotato a Bologna che ha superato i 700€/Ton.
TESEO.clal.it – Prezzo Semi di Soia in USA
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Il Ministero dell’Agricoltura Statunitense ha pubblicato l’aggiornamento di Aprile sui mercati del Mais e della Soia.
Le produzioni mondiali di Mais per l’annata 2020/21 sono stimate a 1.137 Mio Ton, in leggero aumento rispetto alla previsione precedente, con variazioni positive in Unione Europea (incluso Regno Unito), Pakistan ed Ecuador. Rivista in diminuzione la produzione in Argentina, a causa delle condizioni di siccità causate dal fenomeno climatico La Niña.
A seguito di un aumento atteso per i consumi di Mais, gli stock mondiali a fine annatasono stati rivisti in diminuzione, con una variazione prevista del -6,3% rispetto all’annata precedente.
TESEO.clal.it – Stock Finali di Mais
I prezzi medi di vendita dall’1 all’15 Aprile rilevati in West Iowa (USA) si attestano a 218 $/ton, in aumento del +5,4% rispetto al mese precedente. I prezzi medi del Mais rilevati nello stesso periodo a Bordeaux (Francia) si attestano a 210,2 €/Ton, in leggera diminuzione rispetto alla media di Marzo 2021.
I prezzi medi quotati il 15 Aprile a Bolognasono di 234€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 238€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche.
TESEO.clal.it – Prezzo del Mais in Francia
SOIA
La produzione mondiale di Soia per la stagione in corso è prevista in aumento di 1,4 Milioni di Tonnellate rispetto al forecast precedente. In Brasile la produzione è rivista in aumento (+1,5% rispetto alla previsione precedente), in quanto potrebbe esser sostenuta da maggiori rese produttive.
TESEO.clal.it – Produzione Mondiale di Soia
Gli stock finali di Soia per la stagione 2020/21 sono stati rivisti positivamente rispetto alla previsione precedente, pur mantenendosi a livelli ampiamente inferiori all’annata 2019/20 (-9,9%).
I prezzi medi di vendita della Soia dall’1 al 15 Aprile in USA si attestano a 547,7$/Ton, in aumento del +0,1% rispetto al mese precedente.
Prosegue l’aumento del prezzo dei Semi di Soia in Italia. L’ultima quotazione di Bologna registra un prezzo medio di 693€/Ton, con una variazione del +6,1% rispetto alla quotazione precedente.
TESEO.clal.it – Italia: Prezzi dei Semi di Soia
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