
Le quotazioni dei suini da macello hanno registrato un rimbalzo positivo. Eppure, sarebbe potuta andare meglio, con un guizzo più energico. Parola di Ivan Valtulini, allevatore di Flero (Brescia) con 700 scrofe, 5.500 suinetti e 9.000 grassi. Da qualche settimana in allevamento è affiancato dal figlio Simone.
“Siamo in ritardo sugli aumenti, ma confidiamo che nelle prossime settimane, forse già dalla prossima, ci sarà un rimbalzo positivo dei listini – commenta Valtulini -. Ci aspettavamo, in tutta sincerità, già ora un mercato un po’ più brillante, dal momento che mancano maiali e la macellazione sta riducendo i volumi con l’obiettivo di dare una scossa rialzista ai tagli della carne”.
Questione di tempo e forse neanche molto. “Se dovessero aumentare alla CUN della carne fresca le quotazioni di lombi e costine avremmo un incremento più sostenuto anche dei suini grassi da macello già dalla prossima seduta di borsa”, preconizza Valtulini.
L’allevatore bresciano, Presidente della Sezione Suini di Confagricoltura Brescia, interviene anche per esprimere solidarietà agli allevatori colpiti dalla Peste Suina Africana o danneggiati dalle zone di restrizione, in particolare in provincia di Pavia. “Molti hanno chiuso, non è facile subire un danno di tale portata e continuare a guardare con fiducia al futuro”.
È l’occasione per Valtulini di sollecitare la creazione di un tavolo di confronto permanente fra istituzioni, rappresentanti degli allevatori, dei consumatori e dei veterinari pubblici e privati, per discutere in anticipo delle misure legislative e di biosicurezza necessarie, coinvolgendo i principali stakeholder prima di legiferare. “Così si potrebbero ridurre i margini di errore dipesi da scelte frettolose o senza la competenza di tecnici e operatori della filiera”, sostiene Valtulini.






























































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