Le prospettive per l’agroalimentare Made in USA
27 Marzo 2024

L’economia agricola USA, data la forte capacità di export, ha una proiezione mondiale il cui grande potenziale è correlato all’andamento dei mercati internazionali ed alle tensioni geopolitiche che li influenzano. Nelle previsioni degli economisti agrari, si manifesta un certo pessimismo sulle prospettive a breve termine per le quotazioni agricole statunitensi a causa dell’andamento della domanda interna ed internazionale, specialmente quella cinese, dei tassi di interesse elevati, del clima e delle incertezza del mercato cerealicolo internazionale per le tensioni nella regione del Mar Nero e del Medio Oriente, cui si aggiunge l’aumento della concorrenza produttiva da parte del Sud America.

In campo animale si registra la riduzione delle forniture di carne bovina ma anche suina e di pollo, il che dovrebbe offrire un sostegno ai prezzi anche se pesa l’incognita dei tassi di interesse. Bisogna considerare che la popolazione di bovini USA è arrivata al livello più basso dal 1962 e si prevede che solo a partire da metà del 2024 ci potrebbe essere una inversione di tendenza. Per il latte si prevede un riallineamento al basso delle quotazioni. Gli economisti agrari ritengono che la continua riduzione del patrimonio bovino statunitense a causa della siccità e di altre pressioni, potrebbe anche causare una rilevante concentrazione sia degli allevamenti che dei trasformatori di carne.

L’andamento dell’economia agricola è comunque influenzato dalla debolezza della domanda di molti prodotti base che sta facendo diminuire i prezzi e sebbene i costi di produzione siano scesi, i margini delle aziende agricole sono risicati. Inoltre l’elevato valore del dollaro ha diminuito la competitività sul mercato mondiale.

Concorrenza mondiale e rallentamento della Cina

Guardando allo scenario internazionale, uno dei temi principali è la preoccupazione per l’aumento della concorrenza mondiale che si ripercuote sulle esportazioni di cereali e di soia. Sul mercato mondiale la Russia sta immettendo quantità record di grano ed il Brasile di mais, mentre negli USA il calo dei capi di bestiame comporta una minore richiesta di mangimi e le esportazioni di soia sono previste in calo per la competizione sudamericana. Però il fulcro per gli scambi commerciali resta la Cina, che cerca di diversificarsi dalla dipendenza dagli Stati Uniti per le materie prime agricole e dove il rallentamento dell’economia potrebbe avere un impatto molto negativo.

Per il 2024 i raccolti in nord e sud America sono previsti in crescita. La riduzione nel prezzo dei concimi potrebbe rappresentare un risparmio significativo per gli agricoltori, ma i costi operativi più elevati ed i prezzi più bassi incideranno sulle prospettive per il 2024. Gli economisti sono più ottimisti sui prezzi della soia ritenendo che tenderanno ad aumentare anche per il raccolto 2024/25, mentre, all’opposto, per il mais si prevede un calo dei prezzi. Gli agricoltori dovranno comunque monitorare attentamente gli indicatori macroeconomici per assumere le decisioni più appropriate a contrastare le sfide e sfruttare le opportunità.  

Fonte: AGWEB

TESEO.clal.it – Allevamenti bovini: Consistenza delle mandrie d’origine

La domanda Cinese di Carne segue i prezzi, ma non solo
25 Marzo 2024

Di: Marika De Vincenzi, Elisa Donegatti ed Ester Venturelli

Il mercato Cinese delle Carni Suine sta mostrando cambiamenti significativi dal lato dei consumi, guidati dalla crisi economica insieme al calo demografico e a maggiori interessi salutistici che spostano il consumatore verso altre tipologie. Questo si sta traducendo in un rallentamento delle importazioni che, nonostante il capodanno lunare, nei primi due mesi dell’anno hanno registrato un calo del 39,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, mantenendo il trend iniziato ad Agosto scorso.

Le Carni Fresche, Refrigerate e Congelate (voce principale dell’import di Carni Suine) hanno registrato quantità dimezzate, nonostante prezzi inferiori di più del 20% rispetto a Gennaio-Febbraio 2023. Anche l’import complessivo di salumi si è ridotto, con l’unica eccezione di Prosciutti e Spalle con Osso che sono aumentati del 23,9%.

Al contrario, l’import di Carni Bovine è cresciuto del 24,9% tra Gennaio e Febbraio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, nonostante una produzione domestica stimata in aumento. Ciò è favorito dalla diminuzione dei prezzi, ma è anche indice di uno spostamento della domanda verso questo tipo di carne. Tra le varie voci, registrano un aumento soprattutto le Carni Bovine Congelate (+100,5 mila Ton). Nel complesso, i principali fornitori sono in Sud America, in ordine di importanza: Brasile, Argentina e Uruguay.

Guardando più a monte nella filiera, anche le importazioni di Cereali sono cresciute, registrando un +29,3% complessivo. Gli aumenti hanno caratterizzato soprattutto Mais, Orzo e Sorgo e sono supportati dai prezzi convenienti che spingono i mangimisti ad approfittarne, facendo scorte, anche in ragione del raccolto di scarsa qualità dell’ultima stagione. Per quanto riguarda i Semi Oleosi, invece, si registra una diminuzione dell’import per tutti i principali prodotti monitorati, nonostante il calo dei prezzi, probabilmente come conseguenza delle scorte fatte nel corso del 2023, che ha registrato importazioni record. 

Tra i fornitori, sia per i Cereali che per i Semi Oleosi si rafforza il ruolo del Brasile, mentre gli USA perdono quote di mercato.

Input & Trasporti: cosa sta accadendo nel 2024?
21 Marzo 2024

Continua la diminuzione dei prezzi di Gas Naturale ed Energia Elettrica in UE, complici condizioni climatiche favorevoli.

Sale invece il prezzo del Petrolio, con possibili risvolti anche sul prezzo del Gasolio agricolo.

Il costo dei trasporti ha raggiunto un picco nell’ultimo trimestre, dovuto principalmente a difficoltà logistiche e geopolitiche nello stretto di Panama e nel canale di Suez.

In questo video, Alberto LancellottiSenior Analyst del Team di CLAL, spiega cosa sta accadendo nel 2024 nel settore degli input energetici e dei trasporti.

Perché i prezzi dei suini da macello aumentano in UE?
15 Marzo 2024

Di: Marika De Vincenzi ed Ester Venturelli

L’autosufficienza UE per le Carni Suine, in base ai dati Eurostat, è stimata in aumento per il 2023 rispetto al 2022. Ciò è dovuto ad una diminuzione dei consumi e dell’export superiore al calo delle produzioni. Nonostante questo, il prezzo dei suini da macello, dopo essere diminuito nel secondo semestre del 2023, ha ripreso un trend in crescita nelle ultime settimane.

Per identificare le cause dietro alla ripresa del prezzo, bisogna guardare ai principali mercati: Germania, Spagna e Italia. Tutti questi Paesi sono caratterizzati, in realtà, da una situazione diversa rispetto al complessivo UE. Infatti, tutti e tre registrano, per il 2023, diminuzioni dell’autosufficienza dovute a consumi domestici che presentano cali inferiori rispetto a quanto sta avvenendo per la produzione. Questa dinamica, quindi, erode ulteriormente la disponibilità, già in calo, di questi Paesi creando spinte rialziste sui prezzi.

Guardando al commercio internazionale, in precedenza l’export di carne UE è stato in diminuzione, probabilmente rallentato da prezzi all’export, non competitivi rispetto agli altri esportatori, che hanno favorito lo spostamento della domanda Cinese verso prodotti provenienti dai Paesi Nord Americani. Tuttavia, a Dicembre 2023, tali prezzi sono crollati, riallineandosi ai valori registrati da Canada e USA

Questo, insieme alla domanda mondiale stimata in crescita, potrebbe stimolare la domanda di Carni Suine dall’UE e, quindi, la produzione domestica e sostenere i prezzi dei Suini da macello.

Prezzi e aspettative per il Frumento Duro in Italia
14 Marzo 2024

Di: Elisa Donegatti ed Ester Venturelli

Da inizio anno, i prezzi del Frumento Duro hanno accelerato il trend in diminuzione sulle principali piazze italiane. La diminuzione registrata a Marzo va dai 35 €/Ton ai 55 €/Ton in meno rispetto a Gennaio, con il calo maggiore registrato alla CCIAA di Bologna. 

Le produzioni Italiane del 2023 sono state di 3.8 Milioni di tonnellate, in leggero aumento, ma inferiori rispetto alla media storica. La produzione, sostenuta da un aumento dei terreni utilizzati (+2,5%), è stata però limitata dalle rese che si sono notevolmente ridotte rispetto alla media degli ultimi anni a causa delle forti piogge di Maggio e Giugno.

La scarsa disponibilità di Frumento Duro di qualità è stata compensata da un incremento delle importazioni di circa 1,2 Milioni di tonnellate (+64,9%). Escludendo la Francia, che ha visto un calo del -64.5%, maggiori quantità sono state acquistate da tutti i principali fornitori. Gli acquisti dal Canada sono quasi raddoppiati. Hanno guadagnato importanti fette di mercato anche la Russia e la Turchia: il nostro mercato ha registrato un flusso superiore di oltre 350.000 tonnellate da ciascuno rispetto al 2022. 

Per la prossima stagione le aspettative sulla produzione di Frumento Duro in Italia non sono ottimistiche. Infatti, da un lato il ridimensionamento dei prezzi ne ha disincentivato la semina, dall’altro le condizioni climatiche hanno portato l’inverno ad essere piuttosto caldo ritardando le semine. Questo potrebbe risultare in un’ulteriore diminuzione dell’autosufficienza italiana.

Il benessere degli Allevatori
13 Marzo 2024

In vari Paesi, negli Agricoltori è stata dimostrata una correlazione tra situazioni di crisi ed aumento di fenomeni quali stress, ansia, problemi di salute mentale e persino suicidi. Più di ogni altro Paese avanzato, in Nuova Zelanda le attività economiche, la vita delle persone, l’ambiente, dipendono sostanzialmente dal successo dei sistemi agricoli, che rappresentano il fattore determinante per l’occupazione ed il benessere sociale.

Situazioni conseguenti a pressioni finanziarie, nuovi adempimenti, inondazioni, problemi di lavoro, solitudine, hanno avuto crescenti ripercussioni sul benessere sociale e sulla salute mentale degli agricoltori neozelandesi, soprattutto nelle zone più remote dell’Isola del Sud.

Infatti negli ultimi anni essi hanno dovuto far fronte ad un contesto economico pieno di nuove criticità ed incognite dovute a costi elevati, alti tassi di interesse e calo nei prezzi delle produzioni agricole. C’é poi il problema dell’isolamento, specialmente diffuso fra i giovani che soffrono situazioni di solitudine nelle aziende in zone remote con difficoltà a gestire la vita quotidiana come il non cucinare o badare a sé stessi in modo appropriato e che hanno problemi a trovare forza lavoro per aiutarli nelle attività dell’azienda agricola.

Tecnologie e servizi di supporto rurale

Bisogna considerare che, con l’evoluzione della società, sono venuti meno i luoghi di aggregazione tradizionali delle comunità rurali come sale di ritrovo, pub ed anche chiese che progressivamente hanno chiuso i battenti. Di conseguenza, data la loro vulnerabilità, soprattutto in questi tempi di crisi gli agricoltori hanno bisogno di un sostegno supplementare per creare nuovi legami personali e sociali.
La necessità  è ben presente, dato che esiste un servizio di sostegno rurale con dei  consulenti professionisti che si possono chiamare e far visitare le persone entro una settimana e spesso il giorno dopo, se è urgente. Anche le tecnologie possono essere utili,  come ad es. WhatsApp in modo da sentirsi parte di un gruppo e poter rimanere facilmente in contatto.

Il benessere degli Allevatori influisce sull’intera comunità

Questo ci dice che non bisogna trascurare la dimensione sociale della sostenibilità. Il sentimento di solitudine, abbandono, contrarietà, incomprensione, può essere una criticità poco apparente ma dai risvolti fondamentali per l’attività economica. Il disagio manifestato con proteste molto determinate degli agricoltori in vari Paesi del mondo può esserne la riprova ed andrebbe considerato attentamente.

I nostri Allevatori vivono situazioni di disagio?

Fonte: Farmers Weekly

Consumi retail di Prosciutto Crudo
4 Marzo 2024

Di: Marika De Vincenzi

Confrontando i CONSUMI retail di carne e salumi nel periodo Novembre 2023 – Gennaio 2024 rispetto a Novembre 2022 – Gennaio 2023 emerge un calo in quantità del Prosciutto Crudo (-4,6%) e un aumento in valore (+2,1%).

I dati segnano andamenti diversi per le due tipologie di prodotto.
Il Prosciutto Crudo DOP segna una contrazione del 4,7% in quantità e un aumento in valore dell’1,7%.
Il Prosciutto Crudo NON Dop, invece, registra una flessione dei consumi in quantità leggermente più lieve (-4,5%), contro un aumento in valore più marcato (+2,7%).

Questo significa che l’aumento dei prezzi al consumo ha coinvolto maggiormente la categoria del Prosciutto Crudo NON Dop rispetto al segmento Dop.

Fitosanitari: netto calo delle vendite in Spagna
29 Febbraio 2024

Nel 2022 in Spagna il consumo di prodotti fitosanitari è calato del 25% rispetto al 2021.  Fungicidi e battericidi, prodotti storicamente predominanti per la loro importanza nella prevenzione e nel trattamento delle malattie delle piante, hanno rappresentato il primo gruppo di prodotti fitosanitari col 56% delle vendite complessive per un totale di 32.160 tonnellate, in calo del 23%. Seguono gli erbicidi col 21% del totale per 12.186 tonnellate, con un significativo calo nelle vendite del 34%. Al terzo posto viene il gruppo degli insetticidi ed acaricidi che rappresenta il 17% delle vendite ma che ha fatto registrare un calo marginale di 1,4 punti percentuali; questa modesta variazione potrebbe essere influenzata dalla crescente resistenza dei parassiti. Molluschicidi, regolatori di crescita (fitoregolatori) ed altri prodotti fitosanitari rappresentano la quota minore con 2.988 tonnellate, pari al 5% del totale, ma in calo del 54% rispetto alle vendite del 2021.

Questo positivo risultato riflette una tendenza verso metodi di coltivazione più ecologici e sostenibili, guidata da una maggiore consapevolezza ambientale e dall’implementazione di normative più severe.

Nel dibattito intorno a questi prodotti bisognerebbe considerare che il controllo dei parassiti e delle malattie è sempre stato una necessità. I fitosanitari sono spesso identificati impropriamente come pesticidi, termine più ampio che comprende anche prodotti che non sono destinati all’uso su piante ma servono a debellare organismi nocivi e portatori di malattie. Scopo primario di erbicidi, fungicidi, insetticidi, acaricidi, fitoregolatori e repellenti è di mantenere in buona salute le colture ed impedire loro di essere distrutte da malattie e infestazioni. Sono pertanto essenziali per la produzione agricola, sia nell’ambito dei sistemi agricoli convenzionali che in altri sistemi, come quelli integrati. Senza il loro uso, molte colture non sarebbero vitali, oppure i prodotti raccolti non potrebbero essere immagazzinati.

Tuttavia, nel tempo si è sempre più preso coscienza dell’effetto che i fitofarmaci comportano sull’ambiente vicino al luogo in cui vengono applicati, dato che il loro impiego provoca comunque una contaminazione di suolo, acque superficiali e sotterranee, aria (ambiente abiotico), e colpisce organismi sensibili come gli insetti che risultano utili.

Non deve dunque sorprendere se, anche in virtù del principio di precauzione,  le normative relative a questi prodotti sono sempre più rigorose ed oggetto di continui aggiornamenti. Anche in questo caso occorre implementare la ricerca per trovare nuove formulazioni che permettano di bilanciare protezione delle coltivazioni e loro produttività.

Fonte: Comercial Química Massó

Aggiornamento sull’export italiano di Carni Suine [VIDEO]
28 Febbraio 2024

L’Italia non è autosufficiente nel settore delle Carni Suine, ma è un esportatore netto di Salumi. L’export di Salumi è in aumento come anche i prezzi.

In questo video, Marika De Vincenzi Analyst del settore Suinicolo del Team di CLAL, presenta gli ultimi aggiornamenti delle esportazioni italiane di Carni Suine.

Carni Bovine: l’import italiano e il ruolo del Brasile
27 Febbraio 2024

Di: Marika De Vincenzi ed Ester Venturelli

Le importazioni di Carni bovine dell’Italia sono in aumento: tra Gennaio e Novembre 2023 hanno registrato un incremento complessivo del 5,1% (circa 18 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2022, raggiungendo un quantitativo record.

Grazie alla vicinanza geografica e dal mercato comune, la maggior parte del prodotto è acquistato da altri paesi UE. Infatti, dall’UE proviene il 96% delle Carni Bovine Fresche e Refrigerate, prima voce per quantità tra i prodotti importati. 

Soffermandoci, invece, sulle Carni Bovine Congelate, è prodotto in UE il 45% delle quantità importate in Italia, mentre la quota maggiore (54%) proviene dal Sud America. Tra i Paesi del Sud America, spicca in particolare il Brasile, che da solo fornisce al nostro mercato più della metà delle Carni Bovine Congelate Disossate importate. 

Il ruolo dominante del Brasile in questo segmento del mercato è associato all’abbondante offerta locale e ai prezzi particolarmente competitivi rispetto a quanto riscontrato nei Paesi UE. In particolare, analizzando l’andamento dei prezzi all’export di Brasile e Paesi Bassi (al secondo posto tra i fornitori di Carni Bovine Congelate Disossate) si nota che il differenziale tra i due prezzi si è ampliato a partire dalla fine del 2022. Tuttavia, è da considerare che al prezzo del Brasile va aggiunto il dazio imposto dall’UE che corrisponde al 12,8% del valore più una quota fissa di 221,1 €/100 Kg.