Brasile, il meteo rafforza l’offerta di Soia [Mais e Soia – n°12/2018]
21 Dicembre 2018

La produzione mondiale di Mais è prevista, per la stagione 2018-19, a 1.099,9 Mio Tons, +0,1% rispetto alle stime di Novembre, riflettendo maggiori raccolti attesi in Ucraina (con una produzione record di 35 Mio Tons) e Unione Europea, in particolare in Romania.

Negli Stati Uniti i dati più recenti sulla produzione di etanolo evidenziano una diminuzione, pertanto si prevede un minor impiego del Mais. A fronte di produzione ed export invariati, si attende una crescita degli stock finali (45,2 Mio Tons) rispetto alle previsioni precedenti.

La produzione globale di Soia è prevista a 369,2 Mio Tons, in aumento di +0,5% rispetto alle stime di Novembre 2018. L’incremento è dovuto soprattutto ad una maggiore produzione attesa in Brasile, secondo Paese Produttore: +1,2% rispetto alle previsioni del mese scorso e +1,4% rispetto alla stagione precedente, grazie a condizioni climatiche favorevoli nella Regione Centro-Ovest.

Brasile
+6.3% export di Soia (outlook 2018-19 rispetto alla stagione precedente)

L’offerta competitiva del Brasile determina un aumento delle esportazioni di Soia: +5,2% rispetto alle stime precedenti, +6,3% rispetto alla stagione 2017-18. Diminuiscono, di conseguenza, le esportazioni di Argentina, Canada e Paraguay, che aumentano il proprio livello di stock.

I magazzini finali USA sono confermati al livello record di 26 Mio Tons, date le stime invariate per produzione e export di Soia degli Stati Uniti.

WORLD | Principali Esportatori di Soia – Trend annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Settembre 2018 le importazioni Italiane di Mais sono in aumento (+4%), per un volume totale di circa 3.9 milioni di tonnellate. Le importazioni Italiane di Soia si attestano hanno superato 1 milione di Tons, +7.6% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia

In Novembre 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Ottobre 2018 (-0.84%). La prima metà di Dicembre mostra invece un incremento dello 0,6%.

L’indicatore Milk:Feed Radio di Novembre registra un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1,58 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Dicembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Dicembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Dicembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Nuovi scenari in India e Cina per i consumi di latte
3 Dicembre 2018

Il continente asiatico conta la maggiore popolazione mondiale con due enormi realtà, India e Cina, opposte per quanto riguarda i consumi di latte, ma sempre più importanti per quanto concerne gli scambi commerciali. Urbanizzazione, classe media giovane in rapido aumento, informatizzazione, globalizzazione, sono una realtà dirompente.

Secondo Fonterra, l’India necessiterà di approvvigionarsi dall’estero per far fronte alla richiesta interna

In questo scenario, l’India si distingue fra i paesi asiatici per la presenza nella dieta alimentare di latte e derivati. Questo enorme Paese, al primo posto per la produzione mondiale di latte, presenta attualmente un equilibrio fra produzioni e consumi, però l’evoluzione della domanda lascia prevedere, secondo Fonterra, la necessità di approvvigionarsi dall’estero per far fronte alla richiesta interna. A differenza della Cina, l’import indiano non si concentra sul latte confezionato od in polvere, ma sulla necessità di reperire proteine che, per ragioni culturali e religiose, possono trovare nel latte una origine privilegiata. A riprova di questo, Fonterra esporta in India prodotti quali i derivati del siero, usati in sostituzione delle uova.

Jayen Mehta (General Manager, GCMMF Ltd., Amul) presenta “Amul e le variabili del marketing contemporaneo”

Riguardo alla Cina, la cosiddetta guerra commerciale con gli USA ed i conseguenti dazi di importazione, potranno tradursi in un aumento dei costi per la produzione del latte e dunque del prezzo pagato dal consumatore. Le esportazioni neozelandesi si trovano in vantaggio rispetto a quelle USA che perdono competitività, ma queste dovranno trovare altre destinazioni nel mercato del sud est asiatico, con una competizione accresciuta.

13 Milionidi persone si spostano ogni anno verso le aree urbane (Cina)

In Cina, ogni anno 13 milioni di persone si spostano verso le aree urbane, salgono nella scala sociale e di conseguenza cambiano le abitudini alimentari richiedendo nuovi prodotti con gusti diversi dai tradizionali, come il caffè con l’aggiunta di crema ed eventualmente di formaggi cremosi o gli yogurt al gusto di formaggio. Questo sarà uno stimolo sia per la produzione interna, che aumenta ad un ritmo del 1,7%, sia per le importazioni che continueranno a crescere ad un ritmo superiore al 4%, trainate dalla richiesta di proteine che permettono di valorizzare maggiormente il latte.

Manfredi Minutelli (European Food and Beverages Category Leader, Alibaba Group) presenta “E-commerce, Gateway to China”

Fonterra poi, data la vicinanza col continente asiatico, esporta in Cina anche latte fresco per i piccoli negozi che attuano la distribuzione di vicinato grazie alla crescente digitalizzazione.

Se i paesi asiatici, Cina in testa, sono stati i destinatari principali delle commodity del latte, ora con i rapidi cambiamenti in atto nei vari paesi, compresa l’India, si aprono scenari favorevoli per prodotti a più alto valore aggiunto. Anche in questo caso, l’innovazione è il fattore chiave e l’informatizzazione lo strumento per raggiungere questi grandi mercati.

Florent Courau (General Manager, JD.com 京东 France) presenta “Le dinamiche dell’e-commerce della Cina”

Fonte: nzherald

La Cina rivede i dati sul Mais: scorte triplicate [Mais e Soia – n°11/2018]
16 Novembre 2018

68%degli stock di Mais sono detenuti dalla Cina (Previsione 2018-19)

L’istituto statistico cinese NBS ha divulgato una sostanziosa revisione dei dati degli ultimi 10 anni relativi all’offerta di Mais della Cina. Per la stagione 2018-19 gli stock iniziali dovrebbero attestarsi a 223 Mio Tons (+180% rispetto alle previsioni di Ottobre 2018), e gli stock finali a 207 Mio Tons (+255%). Secondo queste informazioni, la quota di stock di Mais detenuta dalla Cina è del 68% a livello mondiale (seguita da una quota USA del 14%).

Gli stock globali di Mais riflettono questa revisione e sono stimati a 308 Mio Tons, +93% rispetto alle stime del mese scorso. Gli stock USA, invece, sono previsti in diminuzione (-4,2%).

Se si esclude la Cina, la produzione mondiale è pressoché stabile, infatti maggiori produzioni in Argentina, Kenya, Russia e Moldavia bilanciano le diminuzioni attese in UE (in particolare in Ungheria, Polonia e Germania) e in USA (-1%, a causa della minore resa).

La produzione mondiale di Soia, per la stagione 2018-19, è stimata in diminuzione (-0,5%) se confrontata con le stime del mese scorso. Maggiori raccolti in Cina, India e Ucraina sono parzialmente compensati da una riduzione delle produzioni negli Stati Uniti e in Argentina.

Per gli Stati Uniti si prevede una riduzione di 1 bushel/acro della resa dei terreni e una conseguente riduzione della produzione dell’1,9%.

Il Sud America orienterà l’export di Soia verso la Cina

L’export statunitense di Soia risente delle minori importazioni cinesi, a causa delle imposizioni dei dazi doganali in Cina, e le previsioni registrano -7,8%. La Cina, infatti, importerà meno Soia (-4,4%). Per la seconda parte dell’anno, si prevede che l’export USA di Mais si orienti verso altri mercati, e che il Sud America si orienti verso la Cina.

L’export di Mais degli Stati Uniti è influenzato dalla concorrenza dell’Ucraina ed è stimato a 62 Mio Tons (-1%).

WORLD | Stock finali Mais (Previsioni 2018-19)

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Agosto 2018 le importazioni di Mais Italiane sono in aumento per un volume di circa 3,6 milioni di tonnellate. Le importazioni Italiane di Soia si attestano oltre 1 milione di Tons, +1,9% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia

In Ottobre 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è stabile rispetto a Settembre 2018 (+0,2%). La prima metà di Novembre mostra invece una diminuzione del 0,59%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Settembre registra un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1,55 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Novembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Novembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Novembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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Fonterra decide di basare ogni scelta sulla sostenibilità
23 Ottobre 2018

Fonterra, la maggiore cooperativa per esportazione di latte e derivati, ha scelto di basare la sua strategia sulla sostenibilità. Acquisiti i concetti di qualità e salubrità dei prodotti, che ormai sono dei prerequisiti, il vero obiettivo è quello di rendere sostenibili, cioè durevoli, le produzioni. Questo dal punto di vista economico, sociale, ambientale.

Per valutare ed avvalorare le azioni dell’azienda neozelandese, è stato costituito un comitato indipendente di esperti attivi in ambiti diversi, per confrontarsi col management e meglio orientare le scelte aziendali. Questo con l’obiettivo di armonizzare le azioni di sostenibilità con le finalità commerciali dell’impresa.

Il cibo, cioè l’agricoltura e l’alimentazione, è direttamente coinvolto con le tematiche della sostenibilità ed il sistema alimentare globale deve contribuire ad essere una soluzione del problema e non più una parte di esso. La parola d’ordine diventa allora la collaborazione, cioè operare in sintonia con quanti sono inseriti nel ciclo vitale. Questo sia per l’ambiente che per le società, produttori e consumatori, in cui si opera.

La parola d’ordine è “collaborazione”: tra agricoltori, produttori, ricercatori, amministrazioni locali ed autorità pubbliche

L’azione di Fonterra si accompagna ai programmi della Nuova Zelanda per assicurare la qualità delle acque, adottando un approccio inclusivo, cioè identificando regole e parametri attraverso il coinvolgimento della società. Solo attraverso il lavoro e la collaborazione di agricoltori, produttori, ricercatori, amministrazioni locali ed autorità pubbliche, l’azienda può operare in modo fattivo nel contesto della sostenibilità. Occorre affrontare le sfide del nostro tempo, in primo luogo quelle del cambiamento climatico e sociale, attraverso un confronto basato sui fatti e le evidenze scientifiche.

Fonterra pubblicherà a novembre il suo secondo rapporto sui risultati del programma di sostenibilità, che ha coinvolto nel concreto oltre mille aziende agricole, la conversione di siti produttivi verso le energie rinnovabili, il recupero qualitativo di vari bacini idrici.

Fonte: Fonterra

L’adozione di una “gestione basata sull’ecosistema” costituisce un elemento chiave per garantire la sostenibilità nel lungo periodo delle risorse idriche…
Scopri di più nelle mappe ACQUA di TESEO

USA: frena la produzione di Mais e Soia [Mais e Soia – n°10/2018]
19 Ottobre 2018

La produzione globale di Mais per la stagione 2018-19 è prevista in lieve diminuzione (1068.3 Mio Tons, -0.1%) rispetto alle stime formulate a Settembre, ma si mantiene superiore alla stagione precedente (+2.8%). La produzione mondiale di Soia, invece, è confermata al livello record di 369.5 Mio Tons, +9.5% rispetto alla stagione 2017-18.

Negli Stati Uniti si registra  una riduzione delle rese per il Mais e delle aree coltivate per la Soia, determinando una minore produzione delle due colture rispetto alle previsioni precedenti (Mais: -0.3%, Soia: -0.1%). Nonostante la diminuzione della produzione, l’offerta di Mais è attesa ancora a livelli record, dato l’aumento degli stock iniziali.

Si prevede per i 4 principali esportatori di Mais (Stati Uniti, Brasile, Argentina e Ucraina) un aumento dell’export nella stagione 2018-19, che complessivamente accresceranno le proprie esportazioni del 14.7% rispetto alla stagione 2017-18. L’export USA è favorito da un prezzo competitivo e da una riduzione dell’export della Russia.

Per i 2 principali esportatori di Soia (Brasile e Stati Uniti) si preannunciano minori esportazioni nella stagione 2018-19, rispetto alla stagione precedente, tuttavia l’Argentina dovrebbe compensare il calo, ripresasi dalla siccità dell’annata passata.

 

Produzione Globale di Mais e Soia | Principali player e share sul totale
Export Globale di Mais | Trend Annuale

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Luglio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +3.3%, ad un livello di circa 3300 t. Le diminuzioni registrate per Ungheria e Austria sono bilanciate da aumenti per Francia e Romania. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a circa 950 t, +1.6% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia

In Settembre 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto ad Agosto 2018. La prima metà di Ottobre mostra un aumento del +0.6%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Settembre continua registrare un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.55 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Ottobre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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USA: in crescita il prezzo dei concimi, condizionato dalla Cina
9 Ottobre 2018

I principali concimi fanno segnare una tendenza dei prezzi al rialzo. L’urea nella terza settimana di settembre era in aumento del 6% rispetto ad agosto, a 333 € per tonnellata.

Anche il prezzo degli altri maggiori concimi mostrava delle quotazioni tendenzialmente in crescita, con prezzi per tonnellata, rispettivamente, di 428 € per il fosfato biammonico; di 456 € per il fosfato monoammonico; di 314 € per il potassio; di 388 € per la formulazione 10-34-0; di 428 € per l’ammoniaca anidra; di 207 € per il nitrato ammonico al 28% di N; di 241 € a tonnellata per il nitrato ammonico al 32% di N.

Il prezzo mondiale dei concimi è condizionato dalla situazione in Cina

Il prezzo mondiale dei concimi è condizionato dalla situazione in Cina. Secondo Rabobank, la produzione cinese di fertilizzanti nel primo semestre 2018 è stata di 28,4 milioni di tonnellate, in diminuzione del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le produzioni di concimi azotati e fosfatici sono in calo rispettivamente del 7,5% e del 5,8%; in controtendenza con quelli potassici che hanno quantità in aumento del 2,9%.

-15%Export di concimi dalla Cina nel primo semestre 2018

I maggiori costi di produzione rendono meno competitivi i concimi di produzione cinese, le cui esportazioni sono in contrazione. Comunque, nel primo semestre 2018, la Cina ha esportato quasi 10 milioni di tonnellate di concimi, seppur in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Negli USA, rispetto allo scorso anno, tutti i maggiori fertilizzanti hanno prezzi in aumento con variazioni che vanno dal 23% in più per urea ed ammoniaca anidra, al 15% per i fosfatici ed al 5% per i concimi potassici.

Fonte: The Progressive Farmer

Analizza l’andamento dei prezzi dei concimi in Italia su TESEO!

Rallenta l’import cinese di Soia, ma aumenta la produzione [Mais e Soia – n°9/2018]
19 Settembre 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispettivamente di +0.7% (1.069 Mio T) e +0.6% (369.32 Mio T), rispetto alle stime di Agosto 2018.

Negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e Soia, le stime della resa dei terreni sono superiori, riflettendosi in una crescita dei raccolti: +1.6% per Mais e +2.3% per Soia.

+8.3%Import di Mais UE-28 (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais è attesa in aumento anche nell’Unione Europea, soprattutto in Romania, Bulgaria, Ungheria e Francia. Si attende una crescita della domanda dell’UE, principale importatore di Mais con una quota del 13%, per cui le importazioni dovrebbero incrementare di +8.3% rispetto alla stagione 2017-18.

Trend annuale dell’import di Mais in UE-28

Per la Cina, quarto produttore mondiale di Soia, si stima un aumento della produzione di Soia di +3.4% ed una riduzione delle importazioni di 1 Mio T (che si attestano quindi a 94 Mio T), a fronte di un rallentamento della domanda di proteine, ridimensionando le aspettative di importazioni record stimate a Maggio 2018.

Gli stock globali di Mais sono stimati a 157.03 Mio T, in aumento rispetto alle precedenti previsioni, ma inferiori rispetto alle cinque stagioni precedenti. Si prevede un incremento anche per gli stock globali di Soia, stimati al livello record di 108.26 Mio T.

Trend annuale dell’import di Soia in Cina

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Giugno 2018 le importazioni di Mais Italiane sono stabili per un volume di circa 2,9 milioni di tonnellate. Le importazioni Italiane di Soia si attestano oltre le 800 mila tons, +1.2% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Agosto 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è aumentato rispetto a Luglio 2018. La prima metà di Settembre mostra invece una diminuzione del 3.5%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Agosto registra un aumento: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.49 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Settembre 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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USA: finanziamento agli agricoltori colpiti dalla crisi dell’export
4 Settembre 2018

Il governo statunitense (U.S. Department of Agriculture) ha stanziato fino a 12 miliardi di dollari per un programma di sostegno agli agricoltori colpiti dai dazi sull’importazione dei prodotti agroalimentari in risposta alle accise imposte dall’Amministrazione Trump su acciaio ed alluminio. Verranno adottate tre misure:

    • pagamento diretto ai Produttori;
    • acquisto per aiuto alimentare;
    • promozione all’export.

Finanziamento diretto ai produttori USA
0.26$
per 100kg di latte (max 125.000$ per azienda)

Il programma di finanziamento diretto ai produttori (Market Facilitation Program) verrà attivato dal 4 settembre e riguarderà anche latte, mais, soia, sorgo, grano, cotone, maiali. Per il latte sono stati stanziati 127 milioni di dollari e gli allevatori potranno ricevere 0.26 dollari per ogni 100 kg di latte (che corrispondono circa a 0.22€/100kg al cambio attuale), con un massimo di $125.000 per azienda agricola (stesso tetto fissato per le altre produzioni). Il pagamento è basato sulla produzione storica registrata per il Margin Protection Program for Dairy (il sistema USA di protezione dei margini di reddito). Le aziende dovranno essere attive al 1 giugno 2018 e verrà presa a riferimento la produzione massima commercializzata negli anni 2011, 2012, 2013. Il pagamento per i maiali si baserà sul numero di capi in allevamento al 1 agosto 2018.

Sono stati destinati 84.9 milioni di dollari per l’acquisto di latte e derivati

All’ammasso per gli interventi di aiuto alimentare, che comprende anche I programmi alimentari nelle scuole, sono stati destinati 1.2 miliardi di dollari di cui 84.9 milioni di dollari per l’acquisto di latte e derivati.

Il programma di sostegno all’export conterà su 200 milioni di dollari destinati a progetti per identificare ed aprire nuovi mercati. Le domande dovranno essere presentate entro il 2 novembre per erogare i finanziamenti ad inizio 2019.

La National Milk Producers Federation, organizzazione che rappresenta la maggioranza dei produttori di latte, lamenta la scarsità di questi finanziamenti, dato che il pagamento diretto rappresenta il 10% delle perdite totali subite dagli allevatori per i dazi applicati da Messico e Cina.

Fonte: USDA

USA – Confronto tra i prezzi di Mais, Semi di Soia e Frumento e il prezzo del Latte alla Stalla

Quale futuro per le aziende da latte?
28 Agosto 2018

Quale futuro può avere il sistema produttivo basato su aziende con centinaia o migliaia di vacche da latte e la presenza sempre più rilevante di investitori esterni, che determina la chiusura di 500 aziende all’anno?

Questa la domanda posta all’incontro della Future Farmers of America a Madison, Wisconsin. Il motto dell’Associazione fondata nel 1928 per formare i giovani in agricoltura, “la promessa di giorni migliori attraverso pratiche migliori”, è sempre valido. Occorre l’entusiasmo e la fiducia dei giovani per adottare tecniche sempre più innovative in modo da fare evolvere la produzione e renderla profittevole.

Per riuscire a prefigurare il futuro occorre però chiedersi se è sempre stato fatto ciò che si sarebbe dovuto. La risposta, oltre che dai risultati economici, deve essere fornita anche con gli altri parametri della sostenibilità ed in primo luogo quello del passaggio generazionale. Il futuro dell’attività agricola, infatti, dipenderà dal fatto di saper trasmettere ai giovani la possibilità di costruire una propria azienda agricola ed un proprio allevamento. Per questo occorre perseverare nella volontà e disponibilità di trasmettere alla generazione successiva le conoscenze e le possibilità di produrre. Questo sarà però possibile solo operando per fare evolvere l’attività agricola.

La tendenza finanziaria a favorire l’apporto di capitali esterni, che riguarda anche le imprese cooperative di trasformazione, dovrà probabilmente essere rivista, stimolando e sostenendo in primo luogo l’attività famigliare. Occorrerà ricercare una dimensione di stabilità e di gestione ordinata della crescita, piuttosto che sfruttare situazioni di speculazione.

Comunque, spetta agli agricoltori ed a quanti sono attivi nel contesto agricolo affrontare seriamente la situazione, per non seguire dove spira il vento, ma per prefigurare dove si vuole andare e fare squadra insieme per cambiare, se si ritiene di cambiare andamento. Per il sistema cooperativo, il confronto fra tutti i soggetti interessati, agricoltori, trasformatori, legislatori, diventa essenziale per determinare una visione che permetta di dar vita ad un sistema durevole per le famiglie degli agricoltori e per quanti operano nell’attività agroalimentare.

Fermarsi per riflettere insieme sul futuro dell’attività agricola, deve essere un impegno ed un dovere per non lasciarsi trasportare dalla volatilità di un mercato che può travolgere tutto e tutti.

Fonte: Future Farmers of America

Alcuni dei giovani allevatori intervistati per TESEO

Resa dei terreni USA in aumento [Mais e Soia – n°8/2018]
16 Agosto 2018

La produzione globale di Mais e Soia per la stagione 2018-19 è prevista in aumento rispetto alle stime formulate a Luglio, riflettendo la maggior offerta attesa negli Stati Uniti, principale produttore mondiale di Mais e attualmente anche di Soia. A livello mondiale, si prevede una produzione di 1061 Mio t di Mais e 367 Mio t di Soia, rispettivamente +0.6% e +6.4% rispetto alle stime formulate a Luglio.

Si stima che negli USA l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo

Negli Stati Uniti, la crescita attesa è di +2.5% per il raccolto di Mais e +2.1% per il raccolto di Soia. A seguito di sondaggi sulle rese dei terreni, è previsto un aumento in molti Stati del Corn Belt: Illinois, Indiana, Nebraska, Ohio, Dakota del Nord e Dakota del Sud. Si stima che l’offerta di Mais crescerà più dell’utilizzo. Anche l’export è atteso in crescita, vista la minor concorrenza del Brasile, dove la produzione è attesa in diminuzione (-1.6%) riflettendo le minori aspettative per il secondo raccolto.
Per la stagione 2018-19 si prevedono le seguenti rese dei terreni statunitensi:

  • Mais: 178.4 bushels per acro (11.33 tons per ettaro)
  • Soia: 51.6 bushels per acro (3.51 tons per ettaro)

-2.8%Produzione di Mais UE (Previsione 2018-19)

La produzione di Mais in UE è in diminuzione (-2.8% rispetto alle previsioni del mese scorso), a causa di raccolti minori in Germania e Francia, parzialmente bilanciati da aumenti in Romania e Bulgaria.
Le importazioni europee di Mais sono attese a livelli record (18 Mio t).

TESEO – Mappa delle rese di Mais

Fonte: USDA

Focus Italia:

Nel periodo Gennaio – Maggio 2018 l’Italia ha aumentato le importazioni di Mais del +4.4%, ad un livello di circa 2500 t. L’Ucraina è il principale fornitore dell’Italia, seguito dall’Ungheria, che però registra una riduzione del -25.7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le importazioni Italiane di Soia si attestano a 719 t, +12% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Quest’anno, il Canada si sta rivelando il principale fornitore di Soia, più che raddoppiando i volumi esportati in Italia (+105%).

Italia | Import di Mais e Soia – principali fornitori

In Luglio 2018 il costo dell’alimento simulato (modello teorico di alimento composto per il 70% da Mais e per il 30% da Soia) è diminuito rispetto a Giugno  2018. La prima metà di Agosto mostra un aumento del +2.7%. L’indicatore Milk:Feed Radio di Luglio registra una ripresa: con il ricavo ottenuto dalla vendita di 1 kg di latte si possono ottenere 1.45 kg di Alimento Simulato.

TESEO – Alimento Simulato
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
Mais & Soia - Agosto 2018: Report di aggiornamento sui prezzi, i dati di produzione ed il Trade globale.
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