Domanda Cinese debole: la Nuova Zelanda trova nuovi acquirenti
23 Marzo 2023

Di: Mirco De Vincenzi ed Ester Venturelli

Per i primi due mesi dell’anno, la domanda cinese di prodotti caseari risulta in linea con gli ultimi mesi del 2022 ma debole rispetto agli anni passati, per via dei prezzi elevati e della maggiore produzione di latte in Cina (+6,8% nel 2022, rispetto al 2021). Non si registrano quantità elevate all’import nemmeno a Gennaio, mese in cui tradizionalmente il dazio 0 incentiva le importazioni.

L’import dalla Cina è diminuito complessivamente del -30% tra Gennaio e Febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 (v. grafico). Si registrano valori positivi per Polvere di Siero (+61,5%), fornita da USA ed UE, e Formaggi Grattugiati (+48,8%), dalla Nuova Zelanda. Le importazioni di Burro e di Panna, la cui tendenza si era mantenuta positiva nel corso del 2023, registrano una flessione, rispettivamente del -22% e del -40% (Gen-Feb 2023 vs Gen Feb 2022). Per quanto riguarda le Polveri di latte, mentre l’import di WMP rimane debole, l’import di SMP aumenta del 43% (12.000 Ton) a Febbraio 2023, rispetto allo stesso mese del 2022.

L’indebolimento della domanda Cinese si riflette anche sull’andamento in calo dell’asta GDT: il 21 Marzo ha segnato una diminuzione dell’Average Winning Price del -2,6% rispetto all’evento precedente.

Le quantità esportate dalla Nuova Zelanda registrano invece trend positivi, con un aumento complessivo del +5,8% per i primi due mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022, facilitate da una ripresa delle produzioni di latte (+1,7% Gen-Feb 2023 vs Gen-Feb 2022) ed un ridimensionamento dei prezzi in atto da Agosto 2022 (v. grafico sotto) che ha permesso di riprendere gli scambi con altri Paesi acquirenti oltre alla Cina.

Nei primi due mesi dell’anno aumentano le esportazioni Neozelandesi di Burro (+7,2%), soprattutto verso Australia, Messico e Corea del Sud, di Formaggi (+19,6%) verso Cina, Giappone e Corea del Sud, ed SMP (+68,4%) verso Cina, Indonesia e Vietnam. Le esportazioni di WMP, invece registrano un calo del -11,5%, dovuto principalmente ai minori acquisti da parte della Cina, mentre maggiori quantità sono state vendute in Algeria e Emirati Arabi.

Suini: il mercato italiano 2022 in sintesi
21 Marzo 2023

Di: Marika De Vincenzi ed Ester Venturelli

Il mercato suinicolo Italiano è stato fortemente segnato dalla diffusione di PSA nel nostro territorio, di cui il primo caso è stato identificato a Gennaio 2022. Ad effetto immediato, alcuni Paesi, tra cui la Cina, hanno bloccato le importazioni di carne suina dall’Italia. L’export totale è diminuito in volume del -8,2% nel 2022 rispetto al 2021. La maggior riduzione ha riguardato l’export di “Altre Carni congelate (cod. HS 020329)” di cui la Cina è stata il principale acquirente fino al 2021.

Oltre alla domanda in rallentamento, il 2022 ha visto un’ulteriore crescita dei costi sia dell’alimentazione sia energetici che, insieme alla PRRS (Sindrome Riproduttiva e Respiratoria Suina), ha portato ad una riduzione del patrimonio suinicolo italiano. Di conseguenza le macellazioni di suini sono diminuite di 596 mila capi (-5.4% rispetto al 2021). Le macellazioni di suini destinati a DOP-IGP, in particolare, sono diminuite di 409 mila capi.

Nonostante la minor domanda estera, il calo dell’offerta domestica di suini ha portato ad una carenza di carni suine, sfociata in un aumento dei prezzi locali. L’aumento dei listini ha raggiunto anche il consumatore, che ha già iniziato a modificare le sue abitudini d’acquisto spostandosi dai prosciutti DOP verso prodotti meno costosi, quali prosciutti non DOP, Prosciutto Cotto, Mortadella e Salumi.

La Filiera Suinicola alla prova del dialogo – INCONTRO
17 Novembre 2022

“Gli Attori della Filiera Suinicola italiana
si trovano di fronte ad una sfida eccezionale.
Inflazione, clima, PSA e sconvolgimenti
sui mercati internazionali degli input
sfidano un sistema che fatica a far sistema.”


Così esordiva l’invito a partecipare all’incontro “La Filiera Suinicola alla prova del dialogo” di venerdì 11 novembre 2022, organizzato dal Team di CLAL con l’obiettivo di aiutare gli Operatori ad affrontare queste sfide.

Oltre cento attori della catena di approvvigionamento suinicola, GDO inclusa, hanno risposto dandosi appuntamento presso Fiere di Parma per partecipare all’inizio di un dialogo, basato su dati ufficiali ed oggettivi e un’analisi di mercato dal taglio imprenditoriale.

Dopo il benvenuto di Angelo Rossi e l’introduzione di Francesco Branchi, che ha messo a fuoco alcune delle sfide che la filiera sta affrontando, Alberto Lancellotti ha analizzato le modalità in cui il clima sta avendo un impatto sulla catena di approvvigionamento suinicola, mentre Ester Venturelli ha tracciato i trend dell’energia e dei costi alimentari per l’allevamento suinicolo.

Marika De Vincenzi, referente nell’ambito di CLAL per il settore suinicolo, ha successivamente analizzato il mercato di suini, carni e salumi italiani nel contesto del mercato globale. Macellazioni, sigillature, tagli e prezzi, cambi, export e la domanda cinese sono alcuni dei temi trattati da Marika, che hanno acceso i primi scambi tra i partecipanti.

Dopo il Team di CLAL, Alessandro Poli di IRi ha presentato un quadro dei consumi di carni e salumi, lasciando poi spazio al dibattito tra gli Operatori, coordinato da Francesco Branchi, alla presenza di Regione Emilia-Romagna e Regione Piemonte (segue galleria fotografica).

Quale primo risultato dell’incontro, i partecipanti intervenuti hanno dichiarato di voler istituire un tavolo di filiera: intenti accolti ed ufficializzati da Ruggero Lenti, Presidente di ASSICA, nel suo commento a fine mattinata.

A Francesco Pizzagalli, presidente dell’IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, è stato infine chiesto di trarre le conclusioni della mattinata. Il Prof. Pizzagalli ha gentilmente accettato, esortando a procedere nel dialogo seguendo i tre punti cardine:

  • visione
  • condivisione
  • collaborazione.

“Il benessere di ciascun anello della filiera è garantito dal benessere della filiera stessa”, ha sottolineato Pizzagalli, aggiungendo un concetto cristiano citato non per ultimo da Papa Francesco: “nessuno si salva da solo”.

Al termine dei lavori, il dibattito è continuato durante l’aperitivo.

“La Filiera Suinicola alla prova del dialogo”, presso Fiere di Parma
Locandina dell’incontro

Allevamento da latte, fonte di cibo ed energia
23 Agosto 2022

È opinione diffusa che gli allevamenti intensivi creino gravi problemi ambientali, senza possibili soluzioni al riguardo. In realtà, il metano prodotto dalle mandrie non impatta sul riscaldamento globale, ma fa parte di un ciclo biogenico e viene riciclato attraverso la fotosintesi.

Dagli allevamenti bovini derivano molti benefici per l’uomo: il latte è fondamentale per un’alimentazione salutare, per lo sviluppo cognitivo e la cultura culinaria. Inoltre, proprio le vacche possono ridurre la dipendenza della nostra società dai combustibili fossili, ritenuti tra i principali responsabili dell’accelerazione dei cambiamenti climatici in atto.

Attraverso il trattamento dei rifiuti organici generati dagli allevamenti è possibile ottenere biogas, prodotto dalla fermentazione anaerobica dei reflui. In questo modo, i liquami non sono più uno scarto da smaltire, ma diventano un sottoprodotto utile per generare energia.

Non solo l’energia prodotta dall’impianto di biogas di un’azienda agricola può essere utilizzata dalla stessa per ridurre il proprio fabbisogno energetico, ma la produzione di biogas riduce anche le emissioni di elementi inquinanti: è possibile ottenere metano che, se ricavato da una fonte rinnovabile e biologica e in seguito bruciato, ha impronta di carbonio pari a zero.

Produrre e consumare latte significa essere attenti alla natura e al benessere animale, capace di fornire non solo cibo, ma anche energia.

TESEO.clal.it – Italia: Patrimonio zootecnico (Bovini da Latte)

Fonte: eDairyNews

La famiglia, riferimento per l’azienda da latte
4 Agosto 2022

Sebbene le aziende da latte si concentrino ed aumentino di dimensione, sarebbe un errore pensare che il modello di azienda famigliare, su cui da sempre si è basato l’allevamento, sia superato. Descrivere il declino dell’azienda agricola a conduzione familiare e l’ascesa dell’azienda agricola di tipo manageriale non è un quadro accurato della realtà.

Aziende da latte USA, il97% è a conduzione familiare

Questo anche negli USA dove, sebbene il numero di aziende da latte sia diminuito, rimane il predominio di quelle a conduzione familiare. Delle 39.442 aziende agricole con vacche da latte di tutte le dimensioni, secondo i dati dell’USDA più di 38.200 sono a conduzione familiare. Si tratta di ben il 97%, una percentuale consolidata. Ad esempio, nel 2016 le aziende da latte erano oltre 48.000, di cui il 97,3% a conduzione familiare.

La dimensione media di una stalla da latte USA è oggi di 300 vacche, rispetto a 50 nel 1990. Quindi, anche con una dimensione maggiore che richiede nuove professionalità e grandi finanziamenti, l’azienda familiare rimane il fondamento dell’allevamento da latte.

É la realtà di tutti i grandi paesi tradizionalmente produttori di latte, purtroppo sottaciuta.

Se è giusto parlare di imprenditoria, date le competenze richieste a chi conduce l’azienda da latte, è indispensabile parlare di familiarità con tutta l’attenzione per il valore soprattutto sociale, oltre che economico, che la famiglia trasmette alle comunità in cui opera.

TESEO.clal.it – USA: Costi e ricavi delle Aziende da Latte

Fonte: Hoosier

Prezzi locali e produzioni di Soia aumentano in Cina
26 Maggio 2022

Con oltre 66 milioni di tonnellate di Cereali e più di 102 milioni di tonnellate di Semi oleosi importati nel 2021, la Cina è il primo Paese importatore a livello planetario. Inoltre, la Cina detiene il 68% degli stock mondiali di Mais, il 36% degli stock di Soia e quasi il 51% del Frumento mondiale.

Con questi volumi rappresentati dal gigante asiatico, è quanto mai essenziale conoscere i prezzi dei prodotti agricoli, le indicazioni dei possibili andamenti di mercato, il valore delle commodity sulla piazza cinese e nelle principali località di esportazione verso la Cina, così come il trend delle semine e le stime di coltivazione.

Nella prossima annata agraria 2022-23, ad esempio, la Cina incrementerà le produzioni interne di Soia rispetto alla campagna precedente (+6,7%, fonte USDA), mentre dovrebbero diminuire le produzioni di Mais (-0,6%) e di Frumento (-1,4%). Le produzioni previste dovrebbero attestarsi intorno a 271 milioni di tonnellate di Mais, 17,5 milioni di tonnellate di Soia, 135 milioni di tonnellate di Frumento.

TESEO.clal.it - Cina: Produzioni di Soia
TESEO.clal.it – Cina: Produzioni di Soia

L’aumento dei prezzi locali di Mais, Soia e Frumento è proseguito anche in Aprile 2022. I prezzi interni si collocano sistematicamente su valori più elevati rispetto ai prezzi di importazione, con ogni probabilità per una volontà politica di sostenere la produzione domestica di commodity.

TESEO.clal.it - Cina: prezzo locale del Mais
TESEO.clal.it – Cina: prezzo locale del Mais

La nuova pagina di TESEO “Cina: prezzi dei prodotti agricoli” consente di osservare i prezzi e i trend di Mais, Soia, Frumento e anche Pomodoro, che vede la Cina al primo posto al mondo per produzione.
Queste informazioni, insieme alle previsioni delle Produzioni Cinesi su base stagionale, permettono alle imprese di pianificare in parte le proprie azioni future, contribuire ad avere un bilancio sempre più affidabile e completo al proprio interno, con l’avvertenza che elementi di incertezza e incognite di varia natura possono modificare i prezzi, i mercati e i piani.

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Ripresa del prezzo dei Suini in Cina, ma si espande la mandria
19 Maggio 2022

Crescono in Cina le produzioni di Suini e, di conseguenza, le quantità di Carne Suina. Allo stesso tempo, gli indici segnalano nel mese di Aprile una ripresa dei prezzi dei Suinetti, dei Suini e delle Carni. Un’inversione di rotta, dunque, dopo gli assestamenti ribassisti nel periodo compreso fra Novembre-Dicembre 2021 e Marzo 2022.

L’aumento della produzione di Suini, cresciuti nel 2021 del +15,9% in numero con un’accelerazione che ha portato la mandria a raggiungere i 655 milioni di capi, potrebbe aver influito sulla contrazione dei listini. Ma si potrebbero anche rilevare altri fattori, legati alla situazione contingente (la politica di tolleranza zero verso il Covid) e al rallentamento dell’economia. In Aprile il settore ha invece segnato una ripresa, necessaria forse per sostenere il ripopolamento della mandria ed evitare chiusure di allevamenti?

Nel 2022 la produzione di Suini dovrebbe mantenersi su un terreno positivo, anche se con ritmi meno esasperati rispetto al 2021 (+1,5%, fonte USDA).

Quale direzione prenderà il mercato? Il prezzo locale della Carne Suina si è portato ad Aprile a 3,36 $/kg. La Carne Suina importata si colloca, strategicamente, su valori inferiori: 2,05 $/kg il prezzo delle Carni Suine provenienti dalla Spagna, 2,03 $/kg la Carne dal Brasile e 1,93 €/kg l’import dalla Danimarca. Una scelta finalizzata, con ogni probabilità, a sostenere le produzioni interne e i mercati territoriali.

TESEO.clal.it – Prezzo della Carne Suina in Cina

Nel 2022 la produzione di Carne Suina dovrebbe aumentare del +7,4%, dopo una crescita massiccia nel 2021 (+30,7%, fonte USDA). Rimane l’incognita dei prezzi, che dovranno rispondere anche alle esigenze di bilanciare i prezzi finali con l’effettiva possibilità di accesso da parte dei consumatori, in questa fase alle prese con inflazione e imponenti lockdown anti-Covid.

TESEO.clal.it – Produzione di Carne Suina in Cina

La nuova pagina di TESEO “Cina: prezzi delle proteine animali” consente di monitorare i prezzi delle proteine animali (non solo Suini e Carne Suina, ma anche Bovini e Carne Bovina, Pecore vive e Carne di montone, Polli e Uova) di uno dei mercati più imponenti per numeri a livello mondiale, in grado, come si è visto anche nel recente passato, di influenzare i listini su scala internazionale e di imprimere ai mercati rotte inattese.

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Mercato Agricolo: Mais, Soia, Frumento e Semi di Girasole [Luglio 2021]
22 Luglio 2021

La news “Mercato Agricolo” propone una selezione di informazioni recenti sulle commodities agricole impiegate nella filiera zootecnica.

Gravi eventi climatici stanno colpendo diverse parti del Mondo.
California, Canada e Brasile stanno vivendo una siccità estrema.
L’ondata di caldo ha interessato anche i Paesi Scandinavi.
Al contrario, abbondanti precipitazioni hanno duramente colpito l’Europa Occidentale, in particolare la Germania.
Nelle ultime ore si stanno verificando alluvioni anche in Cina.
Gli effetti di questi fenomeni climatici non sono ancora stati stimati, ma potrebbero interessare le produzioni agricole nel Mondo.

MAIS

Per la nuova stagione, che inizierà il 1° Settembre, si prevede un aumento della produzione per i principali Paesi, rispetto alla stagione precedente, dopo le difficoltà registrate nella stagione 2020-21, tra cui l’attuale siccità in Brasile.

È attesa stabilità nelle importazioni di Mais della Cina, nonostante la politica di riduzione dell’impiego di Mais nell’alimentazione zootecnica, finalizzata a supportare l’uso di materie prime alternative.

Aggiornamento Trade – Le importazioni europee di Mais nei primi 5 mesi del 2021 sono inferiori all’anno scorso, riflettendo un forte calo dall’Ucraina. L’import dell’Italia di Aprile ha registrato una diminuzione.

SOIA

Si stanno riducendo i volumi degli scambi, soprattutto a causa del calo delle importazioni della Cina. Le scorte cinesi, già ad alti livelli, continuano a crescere perché le importazioni dei mesi scorsi hanno superato la capacità di trasformazione.

È previsto un aumento della disponibilità di Soia negli Stati Uniti, ma l’export potrebbe risentire della competizione con l’offerta dal Sud America, dove è attesa una maggior produzione nel quarto trimestre 2021.

Aggiornamento Trade – Le importazioni di Semi di Soia dell’UE-27 nel mese di Maggio 2021 sono diminuite fortemente, in particolare da Brasile e Canada. In controtendenza l’Italia, che ha registrato volumi significativi dal Brasile, ma Canada e Stati Uniti non compaiono in Maggio tra i principali fornitori.

FRUMENTO

Rese elevate in UE-27 hanno comportato un incremento dell’offerta. Dopo basse temperature e casi di siccità in Aprile e Maggio, il raccolto di Frumento ha potuto beneficiare di un clima più favorevole.

I Paesi Nordafricani puntano, tramite l’autoproduzione, a rendersi meno dipendenti dagli altri Paesi. Ciò potrebbe influire sull’export dell’UE, principale fornitore, che su questo mercato compete con Russia, Ucraina e Canada.

L’Australia è un nuovo concorrente sui mercati asiatici per Canada e Stati Uniti. Produzioni ed esportazioni dei due Paesi nordamericani sono attese in diminuzione, anche a seguito di cambiamenti nella destinazione delle superfici agricole ad altri raccolti. La minor disponibilità potrebbe sostenere i prezzi elevati all’export.

Aggiornamento Trade – L’export complessivo di Frumento dell’UE-27 nei primi 5 mesi del 2021 è inferiore all’anno scorso, tuttavia in Maggio 2021 recupera l’export di Frumento Duro verso la Tunisia. Nel primo quadrimestre del 2021 l’Italia ha esportato 66.555 tonnellate di Frumento Duro verso Tunisia ed Algeria.

SEMI DI GIRASOLE

La produzione di Semi di Girasole in Russia è stimata a livelli record per la nuova stagione, con un aumento delle aree coltivate e delle rese dei terreni.

In Italia, il costo della proteina ottenuta dalla Farina di Girasole integrale è, da Aprile 2021, superiore a quello della proteina ottenuta dalla Farina di Soia.

Aggiornamento Trade – Dopo alcuni mesi in diminuzione, nel mese di Maggio 2021 recuperano le importazioni europee di Semi di Girasole, con aumenti rilevanti da Argentina e Russia.

Istantanea dei Prezzi

Questa infografica visualizza alcune variabili chiave per analizzare a colpo d’occhio la situazione del mercato italiano ed internazionale.

I colori sono indicativi della variazione: rosso per una diminuzione, verde per un aumento, blu per valori stabili, grigio con sfondo arancio per valori non quotati.

Vedi l’istantanea aggiornata >

Fonte: Elaborazione CLAL su informazioni IHS, Eurostat, ISTAT,
CCIAA Bologna, CCIAA Foggia, FranceAgriMer, agridata.ec.europa.eu, USDA-AMS, Mercado Rosario, Cepea

La qualità del latte e le nuove direttive comunitarie [presentazioni]
9 Luglio 2021

Com’è evoluta la qualità del Latte bovino in Italia, e quali sono le prospettive future?

Quali sono le novità nelle recenti direttive agricole comunitarie?

Come va il mercato di Latte e Formaggi, e quali sono le aspettative?

Entra nel Team di CLAL Ester Venturelli.
Analizzerà le performance delle Aziende Agricole italiane ed europee.

Con l’obiettivo di rispondere a queste domande, TESEO ha organizzato, nella giornata di ieri, un incontro online con Produttori Latte italiani.

Durante l’incontro, sono intervenuti Giorgio Zanardi del Reparto Produzione Primaria di IZSLER, Ester Venturelli del Team di CLAL, che ha presentato una panoramica delle politiche UE in campo agricolo, Mirco De Vincenzi ed Alberto Lancellotti del Team di CLAL, che hanno esposto l’andamento del mercato lattiero-caseario.

Gli argomenti trattati hanno acceso un dibattito tra i partecipanti.

Ecco le presentazioni sulla qualità del Latte e sulle recenti direttive UE:

Sei un Produttore Latte e desideri partecipare
al prossimo incontro di TESEO?
Scrivi a ester@clal.it

Cina: l’import di Cereali aumenta a tripla cifra, acquisti di Soia più moderati
28 Giugno 2021

CEREALI

Aumenta l’import di cereali della Cina, del +146% in volume e del +159% in valore in Maggio 2021.

Import Mais CINA3,16Mio Tons Maggio 2021

L’Import di Mais è stato di circa 3 milioni di tonnellate, di cui 1,9 milioni dagli Stati Uniti ed il restante dall’Ucraina. L’aumento rispetto a Maggio 2020 è stato del +395,4%. Continuano a crescere i prezzi medi all’import, raggiungendo il valore di 273 $/Ton.

L’import cinese di Frumento Duro nel mese di Maggio è aumentato del +66,8% in volume e di +72,6% in valore. Il principale fornitore è il Canada, con un prezzo medio all’import di 314 $/Ton. Si è ridotto invece l’import di Frumento Tenero nello stesso mese (-37,8% in volume).

L’import della Cina di Orzo è aumentato del +115,7% in volume e del +161,4% in valore. Il principale fornitore è l’Unione Europea, che ha segnato una crescita del +418%, seguita da Argentina e Canada. Tra i Paesi comunitari il primo esportatore è la Francia, con un prezzo medio in Maggio di 282 $/Ton. Nel Maggio 2021 è aumentato anche l’import cinese di Sorgo (+125,4% in volume), Crusca (+169,3%) e Avena (+174,6%).

TESEO.clal.it – Import di Cereali
SEMI OLEOSI

L’import della Cina di Semi oleosi ha registrato in Maggio un moderato aumento: +2,4% sullo stesso mese dell’anno precedente. L’import di Soia, nello specifico, ha visto un aumento del +2,5%.

Il prezzo medio di importazione della Soia ha registrato in Maggio un rallentamento, posizionandosi a 531 $/Ton (617$/ton dagli Stati Uniti, 529 $/ton dal Brasile).

TESEO.clal.it – Cina: Prezzo medio di importazione della Soia