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BOX Aprile 2021: Payout SMP e Burro, Import UK, Prezzo Mais
Effetti dell’instabilità dei trasporti sulle economie globalizzate30 Marzo 2021
La vicenda della nave portacontainer Ever Given, finalmente disincagliata dopo sei giorni bloccata nel canale di Suez, impone una riflessione sul futuro di sviluppo sostenibile e globale che, forse, va ripensato.
Ci sembra opportuno richiamare l’attenzione sulla conoscenza, sull’informazione come strumento di formazione, elaborazione e pianificazione, in un dialogo che dovrebbe coinvolgere tanto il settore privato delle imprese quanto il piano istituzionale, senza confondere le parti, ma secondo una collaborazione costruttiva.
Clal.it e Teseo by Clal, nelle proprie pagine, pubblicano le autosufficienze produttive, le produzioni, gli scambi internazionali. Per quale motivo? Per informare e contribuire alla crescita dell’economia, della società, del benessere, in chiave sostenibile.
Il dialogo, gli accordi internazionali, le politiche di crescita razionale sono elementi che, insieme, contribuiscono al progresso e, in ultima analisi, ad uno sviluppo pacifico. Partendo dai numeri e dalla buona volontà.
Pubblichiamo l’articolo che Vito De Ceglia, Direttore responsabile di ShipMag.it e Giornalista presso La Repubblica-Affari e Finanza, ha scritto per CLAL.it e TESEO.

Non è chiaro quando il Canale di Suez sarà riaperto al traffico, ma è stato compiuto un primo importante passo in questa direzione. Nella notte, intorno alle 4.30 di lunedì 29 marzo ora locale, la portacontainer Ever Given è stata disincagliata e portata di nuovo a galleggiare, secondo quanto riferito dal fornitore di servizi marittimi Inchcape Shipping Services e poi confermato alle agenzie internazionali da persone che stanno lavorando all’operazione.
La nave della compagnie taiwanese Evergreen Line era bloccata da martedì 23 marzo, causando la chiusura di una delle più importanti arterie per il commercio globale e facendo pressione sui prezzi di commodities e spedizioni. La Suez Canal Authority aveva in precedenza reso noto che un totale di dieci traghettatori sono coinvolti nelle operazioni di liberazione della Ever Given. Gli escavatori hanno già spostato 27.000 metri cubi di sabbia, fino a una profondità di 18 metri, e questa operazione ha permesso di appurare che la parte anteriore della nave è stata danneggiata, anche se l’imbarcazione è rimasta stabile.
Ciò aggiunge incertezza ai tempi di sblocco del canale, in quanto probabilmente la portacontainer non è operativa al 100%. Al momento, in base alle analisi di Lloyd’s List, voce autorevole nel mondo dello shipping, il blocco del canale da parte della nave Ever Given costa circa 400 milioni di dollari l’ora (9,6 miliardi al giorno): il traffico in direzione ovest vale circa 5,1 miliardi di dollari al giorno e il traffico in direzione est 4,5 miliardi di dollari.
Intanto, si è allungata la lista di navi in attesa che il canale venga sbloccato: secondo i dati raccolti da Bloomberg, sino a domenica 28 marzo c’erano 453 navi in coda, rispetto alle circa 100 all’inizio del blocco. In questo totale sono comprese 90 navi portarinfuse (navi usate per trasportare carichi non-liquidi e non contenuti in container), 27 petroliere, 82 portacontainer, 22 vettori GPL o GNL, 31 navi cisterna e 17 navi che trasportano veicoli. Anche se l’importante snodo per il commercio mondiale fosse liberato nei prossimi giorni, le conseguenze sugli scambi globali potrebbero durare settimane o mesi. “Le tessere del domino sono state rovesciate – ha scritto sui social media Lars Jensen, amministratore delegato di SeaIntelligence Consulting – I ritardi e i cambi di rotta, che sono già avvenuti, causeranno effetti a catena su navi e attrezzature vuote, che si faranno sentire per diversi mesi”.
Un incidente, quello della Ever Given, che probabilmente avrà un effetto boomerang anche sulle tariffe di trasporto marittimo che sotto la spinta del lockdown globale per la pandemia Sars Cov 2, associata all’esplosione della domanda di prodotti domestici di importazione, ha reso il mercato dei noli del trasporto container sempre più instabile. A trainarli è principalmente la domanda dei consumatori statunitensi, che sta trovando ulteriore spinta man mano che l’economia si riprende per effetto del programma di vaccinazione, che dovrebbe incrementare i consumi.
Anche la direttrice Asia-Europa-Med, sebbene in quantità più contenuta, ha visto una lievitazione media dei noli di ben il 450% dalla seconda metà del 2020, ma la lentezza in EU del programma vaccinazioni con conseguenti ampi lockdown a macchia di leopardo, sta attenuando la domanda ed è attesa una contenuta correzione dei noli. La situazione generale è comunque molto fluida e in continuo mutamento, con effetti tutti da verificare sulle economie globalizzate.
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BOX Febbraio 2021: Dairy Export, Formaggio, Mais e Soia25 Febbraio 2021
Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Febbraio 2021 [VIDEO]16 Febbraio 2021
I prezzi di Mais e Soia si mantengono elevati sulle principali piazze. L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, mentre per gli Stati Uniti è stimata una riduzione delle scorte di Soia del -77,2%.
Michele del Team di CLAL.it e TESEO commenta il forecast e gli andamenti di mercato nel seguente video.
MAIS
Il Ministero dell’Agricoltura Statunitense ha pubblicato l’aggiornamento di Febbraio sui mercati del Mais e della Soia.
Leggermente più ottimista il forecast del 10 Febbraio riguardo le Produzioni Mondiali di Mais 2020/21, se confrontato con la previsione precedente. La produzione è stimata ora in aumento di 17,5 milioni di tonnellate rispetto alla stagione 2019/20.
Al contrario, il forecast dei Consumi ha subito una leggera contrazione, passando da +1,7% a +1,5%.
Ne risulta che l’erosione degli Stock Mondiali di Mais prevista per l’annata 2020/21 sia più contenuta (-5,4% rispetto all’annata precedente).

L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, a vantaggio degli Stati Uniti, il cui export verso la Cina è in deciso aumento.
L’import dell’Unione Europea (Regno Unito incluso) è stimato a 15,5 milioni di tonnellate, ovvero 3,1 milioni di tonnellate in meno rispetto la stagione 2019/20.
I prezzi medi di vendita dall’1 al 10 Febbraio rilevati in West Iowa (USA) si mantengono a livelli elevati, attestandosi a 206,5 $/ton, in aumento del +7,1% rispetto al mese precedente.
Anche in Francia, il prezzo medio del Mais dall’1 al 12 Febbraio è in leggero aumento rispetto al mese di Gennaio, con un prezzo medio di 209,7 €/ton.
I prezzi medi quotati l’11 Febbraio a Bologna sono 231€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 235€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche.

SOIA
Il Forecast USDA di Febbraio riporta Consumi di Soia in aumento rispetto alla previsione precedente. Questo comporta un’ulteriore diminuzione degli Stock Finali per l’annata in corso: -11,49 milioni di tonnellate rispetto all’annata 2019/20.
Il calo degli stock è attribuibile principalmente agli Stati Uniti, per i quali è stimata una riduzione delle scorte del -77,2% rispetto alla stagione precedente.
I prezzi medi dei semi di Soia in USA e in Brasile mostrano segni di stabilità.
Il prezzo medio di vendita dall’1 al 10 Febbraio in Western Illinois (USA) è 529,7$/ton.
Il prezzo medio nello stesso periodo in Brasile si attesta a 508,4$ per tonnellata.
Il prezzo medio dei Semi di Soia quotato l’11 Febbraio a Bologna è stabile a 500€/Ton.

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Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Gennaio 2021 [VIDEO]2 Febbraio 2021
Il 2021 è iniziato con un aumento dei prezzi di Mais e Soia nelle principali piazze mondiali
Michele del Team di CLAL.it e TESEO ne illustra le cause nel seguente video.
Nel corso del mese di Gennaio, i prezzi medi di Mais e Soia sono aumentati sensibilmente nelle principali piazze mondiali. Nello specifico, gli Stati Uniti registrano un aumento dei prezzi del +16% per il Mais e del +14,4% per i Semi di Soia, rispetto a Dicembre 2020.
L’aumento dei prezzi oltreoceano di questi due prodotti agricoli si riflette anche nei principali mercati europei ed italiani. I prezzi medi quotati il 21 Gennaio a Bologna sono: 225€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 498€/Ton per i Semi di Soia nazionale.
Queste tendenze rialziste accrescono, per gli allevatori, i costi dell’alimentazione zootecnica.
Quali le principali cause di questi aumenti?
L’offerta di Mais e Soia appare insufficiente a soddisfare la domanda.
Rispetto alle previsioni precedenti, a Gennaio USDA ha rivisto in diminuzione gli stock mondiali di Mais e Soia, rispettivamente del -1,8% e del -1,5%. A fine stagione 2020/21, gli stock di questi due prodotti agricoli sono stimati in calo del -6,3% per il Mais e -11,6% per la Soia.
Anche le produzioni mondiali di Mais e Soia sono state riviste in diminuzione rispetto alla previsione di Dicembre, di circa 10 milioni di tonnellate di Mais e 1 milione di tonnellate di Soia.
Le principali cause di questa revisione sono la siccità presente in Sud America e i minori raccolti statunitensi.
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BOX Gennaio 2021: Dairy, Mais e Soia, Alimento Simulato20 Gennaio 2021
Soia: Prezzi e Aggiornamenti di Mercato | Novembre 2020 [VIDEO]3 Dicembre 2020
Produzioni di Soia previste in crescita
per la nuova stagione, guidate da Brasile e Stati Uniti, mentre la Cina si conferma
come principale destinazione per l’export di Soia.
Aumentano i prezzi di Novembre della Soia nelle principali piazze mondiali.
Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato della Soia nel seguente video.
La produzione mondiale di Soia per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 è stimata in leggera diminuzione rispetto alla previsione precedente, ma comunque in aumento del +7,7% rispetto alla stagione 2019-20 (Forecast USDA).
Produzione prevista in crescita per i due principali player mondiali, Brasile (+5,6%) e Stati Uniti (+17,4%). Positive anche le previsioni per Argentina e Unione Europea.

L’Export mondiale di Soia per la stagione 2020-21 è stimato in leggero aumento, +1,9% rispetto alla stagione precedente, guidato dal trend positivo delle esportazioni statunitensi (+31,2%).
È previsto invece in diminuzione l’export di Soia di Brasile e Argentina. I dati di Ottobre mostrano infatti una riduzione delle esportazioni, rispettivamente -50,9% e -91% rispetto a Ottobre 2019.
La principale destinazione per l’export di Soia rimane la Cina, che rappresenta circa i ⅔ dell’Import mondiale. Per l’annata 2020-21 si prevede che la Cina accresca il suo import dell’1,5%, raggiungendo le 100 Milioni di Tonnellate. Nel solo mese di Ottobre la Cina ha importato circa 8,7 Mio Tons di Soia, +2,5 Mio Tons rispetto ad Ottobre 2019.

L’Unione Europea per il periodo Gennaio – Settembre 2020 ha importato più di 12 Mio Tons di Soia, registrando un aumento del +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per la stagione 2020-21 si prevede, invece, una diminuzione dell’import di Soia europeo del -1,3%.
Continua ad aumentare il prezzo della Soia in diverse piazze mondiali. Il prezzo medio di Novembre in Argentina è di 341$ per Ton, +7% rispetto al mese precedente e +36,4% rispetto a Novembre 2019. Anche per gli Stati Uniti il trend è positivo, con l’USDA che prevede un prezzo medio stagionale in crescita di oltre il 20% per la stagione 2020/21.
In Italia, il prezzo dei Semi di Soia Nazionale è aumentato sensibilmente. Il prezzo medio di Novembre, quotato a Bologna, è di 416€ per Ton, +7,3% rispetto al mese precedente e +22% rispetto a Novembre 2019.
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Mais: prezzi e aggiornamenti di mercato | Novembre 2020 [VIDEO]17 Novembre 2020
Produzioni ed esportazioni mondiali di Mais previste in crescita per la nuova stagione, trainate da Stati Uniti e Brasile.
Aumentati i prezzi del Mais in USA, Argentina ed alcuni Paesi UE, inclusa l’Italia.
Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato del Mais nel seguente video
USDA ha recentemente rivisto la Produzione mondiale di Mais per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 in leggera diminuzione rispetto alla previsione di Ottobre. Se confrontata con l’annata precedente la produzione è comunque stimata in aumento del +2,5%, attestandosi a 1.144,6 Mio Tons.
A guidare l’aumento produttivo sono gli Stati Uniti (+6,5%) e il Brasile (+7,8%).
La produzione in Unione Europea, Argentina e Ucraina è invece prevista in diminuzione, a causa di condizioni di siccità.

Positive le previsioni sull’Export mondiale di Mais, per il quale si attende un aumento dell’8,0% per la stagione 2020-21. Aumento guidato, ancora una volta, da Stati Uniti (+49,0%) e Brasile (+14,7%).
L’Unione Europea nel periodo Gennaio – Settembre 2020 ha esportato 3.142.400 Ton di Mais, +15,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2019. Tuttavia, per la stagione 2020-2021 è prevista una riduzione significativa. Stimato in diminuzione anche l’export di Argentina e Russia.

Continua ad aumentare il prezzo del Mais
negli USA. Il prezzo medio di
Novembre in West Iowa è di 156,8$ per Ton, +5,1% rispetto al mese
precedente.
Anche in Argentina il prezzo del Mais è aumentato sensibilmente, a
partire da giugno, e il prezzo medio di Novembre del Mercado Rosario è 190$
per Ton.
Questo trend si riflette anche sui prezzi in Olanda, Spagna, Portogallo ed Italia. I prezzi medi attualmente quotati a Bologna sono: 195€/Ton per il Mais ad uso zootecnico, 199€/Ton per il Mais ad uso zootecnico con caratteristiche.
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Raddoppia l’import cinese di carni suine europee [VIDEO]21 Ottobre 2020
L’import della Cina di Carni Suine nel periodo Gennaio – Agosto 2020 è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2020, la Cina è diventata un’importante destinazione anche per le Carni suine italiane.
Marika del Team di TESEO illustra l’andamento delle importazioni cinesi nel seguente video.
Nel periodo Gennaio – Agosto 2020 la Cina ha importato circa 3,8 milioni di tonnellate di carni suine: +97,01% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Trend confermato nel mese di Agosto, con un aumento del +73,5%.
Dopo il picco storico raggiunto nel periodo Gennaio-Febbraio, i prezzi all’import si sono riallineati alla media del 2019.
Tra le tipologie di carni suine, la Cina importa principalmente Carni congelate e Frattaglie congelate.
L’UE è il principale fornitore di carni suine della Cina: 2.227.000 ton nei primi 8 mesi del 2020.
Import Cina da UE
Carni fresche, refrigerate o congelate+122% Gen – Ago 2020
L’import di Carni fresche, refrigerate o congelate provenienti dall’UE è aumentato del +122%, raggiungendo 1.584.022 tons.
Nel periodo Gennaio – Agosto 2020, l’import della Cina di Carni suine congelate dalla Spagna, principale Paese fornitore, è cresciuto del +145% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Oltre alla Spagna, i principali fornitori sono gli Stati Uniti e la Germania.
Tuttavia, i recenti casi di African Swine Fever potrebbero mettere in dubbio le importazioni dalla Cina di carni tedesche, lasciando spazio ad altri fornitori.
La Cina è diventato nel 2020 un’importante destinazione anche per le carni suine italiane. Nel periodo Gennaio-Giugno, infatti, sono state esportate 8.199 tonnellate di Carni fresche, refrigera


































































