Oltre la redditività: costruire il futuro degli allevamenti
3 Novembre 2026

La redditività è un requisito essenziale per ogni impresa zootecnica. Tuttavia il contesto di volatilità dei mercati, la crescente pressione normativa, le transizioni ambientali e tecnologiche, così come le maggiori aspettative sociali, dimostrano quanto la capacità di “restare sul mercato” dipenda da un insieme di fattori che vanno oltre il risultato economico annuale. Lo dimostra il fatto che anche con prezzi favorevoli per il latte, il numero di aziende agricole continua a diminuire. Uno studio dell’università di Siviglia (Spagna) relativo all’allevamento caprino ha analizzato le varie componenti di questo requisito, proprie anche per gli altri allevamenti da latte.

La continuità aziendale è un equilibrio tra: solidità finanziaria, sostenibilità strategica, valore sociale, gestione del rischio e capacità organizzativa.

Solidità finanziaria

Innanzitutto la redditività deve essere analizzata sotto l’aspetto della gestione aziendale riguardo la solidità finanziaria, che ne è un pilastro fondamentale.

Un allevamento può essere profittevole oggi ma non sostenibile domani a causa di criticità strategiche come la dipendenza da un solo acquirente, il ritardo nell’innovazione (gestione dati, automazione, benessere animale), la mancata adattabilità alle transizioni ambientali ed alle nuove normative.

Sostenibilità strategica

La continuità richiede una visione di lungo periodo, con investimenti mirati e capacità di anticipare i cambiamenti.

Gli allevamenti operano sotto una crescente pressione pubblica, quindi occorre anche la capacità di attuare relazioni positive col territorio, trasparenza verso consumatori ed istituzioni, conformità alle normative ambientali e sanitarie.

Valore sociale e reputazione

In altri termini occorre agire sulla reputazione come asset strategico. Questo significa anche rafforzare la comunicazione positiva sul settore, cioè valorizzare la reputazione, rivolta alla società ed ai giovani per garantire il ricambio generazionale.

Gestione del rischio

La redditività non protegge poi dagli shock (rischi di mercato, sanitari, climatici,  normativi) cui sono esposti gli allevamenti, per cui diventa oggi indispensabile affrontare  la gestione del rischio.

Capacità organizzativa e capitale umano

Infine, l’importanza del capitale umano, ovvero capacità di attrarre e trattenere personale qualificato; leadership in grado di guidare il cambiamento; cultura aziendale orientata all’apprendimento. Un allevamento che non investe nel proprio capitale umano rischia di perdere competitività anche se oggi è profittevole.

Per garantire la redditività futura, più che un modello di produzione in sé occorre valutare l’efficienza nell’uso delle risorse all’interno di ciascun modello. La redditività è la base, ma non l’intero edificio. Senza queste dimensioni complementari, l’azienda può essere forte oggi ma fragile e non sostenibile domani.

Fonte: Interempresas

TESEO.clal.it – Italia: numero di allevamenti bovini

Consumi di carne in Italia: accelerano i prezzi del bovino, più stabili gli altri listini
30 Ottobre 2026

di Marika De Vincenzi

TESEO.clal.it – Variazione mensile prezzi al consumo (base 0=Dicembre 2018)

I consumi retail di carni fresche in Italia mostrano andamenti differenti nei primi nove mesi del 2026. Secondo le elaborazioni CLAL su dati Circana (relativi ai canali: ipermercati, supermercati, superette e specialisti alimentari), gli acquisti di Carne Suina fresca aumentano del 6,2% in volume, mentre quelli di Carne Bovina si contraggono del 6,2%. Sostanzialmente stabili i consumi di Carne Avicunicola (+0,2%).

L’evoluzione dei prezzi al consumo ha indubbiamente inciso nel delineare questo scenario. Come evidenziato dal grafico, che mostra le variazioni dei listini retail rispetto a dicembre 2018, dalla fine del 2024 la carne bovina ha registrato una marcata accelerazione dei prezzi, ampliando il divario rispetto alle carni suine e avicunicole, che hanno confermato un andamento relativamente stabile negli ultimi anni.

Queste dinamiche evidenziano una crescente pressione sulla competitività della carne bovina rispetto alle altre carni, in un contesto in cui la diminuita capacità di acquisto delle famiglie finisce per incidere sempre di più negli orientamenti della spesa.

Anche il comparto dei salumi presenta andamenti differenziati: nei primi nove mesi del 2026 diminuiscono i volumi acquistati di Prosciutto Cotto (-4,8%) e Mortadella (-4,7%), mentre crescono quelli di Prosciutto Crudo (+2,5%), soprattutto nella componente non DOP (+4,1%), grazie anche a una diminuzione dei prezzi medi in tale segmento (-1,2%).

TESEO.clal.it – Dashboard Suini
TESEO.clal.it – Dashboard Bovini

Cina: nuovo vigore all’import di cereali
27 Ottobre 2026

di Elisa Donegatti

Dopo il rallentamento del 2025, le importazioni in Cina di cereali hanno trovato nuova vivacità, con un aumento del +50,9% nel periodo Gennaio-Settembre 2026. Particolarmente attivi Mais (+126%), Sorgo e Orzo.

I motivi della ripresa sono da ricercare principalmente nel rialzo dei prezzi interni, anche collegati a problemi qualitativi su parte del raccolto di Mais, e in generale nella maggior convenienza delle materie prime estere.

FAS-USDA stima che in Cina la quota di Mais nei mangimi sia calata dal 47% di Gennaio al 29% di Agosto 2026, in favore di altri cereali come Frumento, Orzo e Sorgo, con suinicoltori particolarmente attenti ai costi alimentari.

TESEO.clal.it – Cina: Import Cereali

Cina: cambiano i consumi e aumenta la pressione sul mercato suinicolo 
23 Ottobre 2026

di Marika De Vincenzi

Dopo anni di espansione produttiva, anche per recuperare dalla crisi innescata dalla Peste Suina Africana nel 2018-19, il mercato suinicolo cinese si confronta ora con una domanda interna meno dinamica e prezzi sotto pressione. 

Secondo le ultime stime USDA, nel 2026 i consumi di carne suina in Cina sono previsti in lieve calo (-0,1%, ma su grandi volumi il peso si sente), a 60,35 milioni di tonnellate. Al contrario, i consumi di carne di pollo sono stimati in crescita del 7,2%, fino a 16,84 milioni di tonnellate.

Anche sul fronte produttivo emergono dinamiche differenti: la Cina ha prodotto 59,4 milioni di tonnellate di carne suina nel 2025, con un ulteriore aumento dello 0,5% atteso nel 2026. La produzione di carne di pollo, pari a 16,5 milioni di tonnellate nel 2025, è prevista invece in crescita del 9,1% nel 2026.

In questo contesto emergono anche nuovi segnali sul fronte commerciale: tra gennaio e settembre 2026 la Cina ha esportato quasi 158.000 tonnellate di carne suina (esclusivamente nel “cortile di casa” dell’Asia), +24% rispetto allo stesso periodo del 2025 e addirittura in crescita del 91% rispetto allo stesso periodo del 2023.

I volumi restano contenuti rispetto ai grandi esportatori mondiali, ma la dinamica suggerisce una crescente ricerca di sbocchi esteri per assorbire una elevata capacità produttiva interna. Anche per il fatto che il prezzo della carne suina Made in China è più alto rispetto ai competitor presenti sul suolo cinese, come Brasile, Stati Uniti e Spagna.

TESEO.clal.it – Dashboard Suini

Perfosfato triplo: Quanto pesa il rincaro rispetto ai ricavi delle colture?
20 Ottobre 2026

di Elisa Donegatti

Il Perfosfato Triplogranulare 46% è un Fertilizzante utile a favorire lo sviluppo delle radici e l’avvio delle colture. In autunno, con le concimazioni delle semine invernali e la pianificazione degli acquisti per il Mais della prossima primavera, il suo costo torna quindi al centro dell’attenzione.

A Torino, le quotazioni sono salite di 80€/ton in un mese, raggiungendo i 725–735 €/ton a inizio ottobre. Alla base dei rincari contribuiscono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che condizionano i trasporti marittimi e la disponibilità di materie prime come lo zolfo, aumentando i costi e l’incertezza sugli approvvigionamenti. 

Quanto pesa il rincaro rispetto ai ricavi dalle colture? Il rapporto tra i prezzi del Fertilizzante e quelli dei cereali è aumentato, ed ora servono circa 2,73 kg di Mais o 2,83 kg di Frumento Tenero per acquistare 1 kg di perfosfato triplo. Se il prezzo del Fertilizzante cresce più di quello dei cereali, il suo costo aumenta anche in termini di prodotto agricolo necessario per sostenerlo.

TESEO.clal.it – kg di Frumento necessari per acquistare un kg di Perfosfato Triplo

Trasporti marittimi: noli in calo, ma persistono le tensioni geopolitiche
19 Ottobre 2026

Di Alberto Lancellotti

📊 Il Freightos Baltic Index Global si attesta a 3.397 USD per container da 40 piedi a metà Ottobre, in flessione rispetto ai livelli estivi.

Il calo dei noli sulle rotte Asia-Europa riflette principalmente il rallentamento stagionale delle spedizioni e il graduale ritorno delle navi attraverso il Canale di Suez, che aumenta la capacità di trasporto disponibile.

🚢 Emergono tuttavia segnali di recupero: nell’ultima settimana i noli Asia-Mediterraneo sono aumentati del 7%, mantenendosi, insieme a quelli verso il Nord Europa, su livelli circa 70% superiori a un anno fa.

Le congestioni portuali continuano a sostenere i prezzi, mentre le nuove tensioni geopolitiche aumentano il rischio di interruzioni nel Mar Rosso.

📉 In prospettiva, l’espansione della flotta e l’aumento della capacità disponibile potrebbero favorire un ulteriore ridimensionamento dei noli nel 2027, pur in un contesto di persistente incertezza.

Carne suina UE: cresce l’offerta, aumenta la pressione sui prezzi
16 Ottobre 2026

di Marika De Vincenzi

TESEO.clal.it – Prezzi suini da macello in UE

La produzione europea di carne suina continua a crescere: dopo l’aumento del 3,6% registrato nel 2025, anche nei primi sette mesi del 2026 si osserva un incremento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Le esportazioni extra-UE di carni suine registrano, al contrario, una flessione del 3,4% in quantità e del 17,6% in valore.

L’UE presenta un tasso di autosufficienza del 115%, con forti differenze tra Paesi: dalla Danimarca (576,5%) e dalla Spagna (163,9%) fino all’Italia (58,1%). 

La maggiore disponibilità di carne, unita alla debolezza degli sbocchi internazionali, rischia di accentuare la concorrenza sul mercato europeo.

Il confronto tra prezzi di Italia, Spagna e Belgio (vedi grafico) evidenzia differenze significative tra i mercati nazionali, legate anche ai diversi modelli produttivi.

In un contesto di crescente disponibilità di carne europea, la capacità della filiera italiana di valorizzare le proprie specificità produttive – anche all’estero e sui circuiti a maggiore valore aggiunto – sarà determinante per sostenere il differenziale di prezzo rispetto agli altri Paesi.

TESEO.clal.it – Dashboard Suini

Il suolo: un patrimonio da custodire e coltivare
14 Ottobre 2026

Rotazione, inerbimento, sovescio, erano le tradizionali tecniche agronomiche usate per assicurare la salute del suolo, ovvero l’ecosistema vivente che mantiene la fertilità del terreno.

Soppiantate dalla chimica industriale  e dalla meccanizzazione spinta che, con l’avvento della monocoltura, hanno contribuito a trasformare radicalmente il contesto agrario, ora vengono riscoperte dalla cosiddetta agricoltura rigenerativa o conservativa.

È la presa di coscienza che il suolo non è un mero substrato da frantumare, sterilizzare, concimare, ma un patrimonio da custodire e coltivare.

Quindi, aumentare la sostanza organica e l’attività microbica, effettuare delle lavorazioni minime per non danneggiare la struttura del terreno, mantenerlo coperto per evitare l’erosione favorendo la biodiversità. E, non meno importante, assicurare l’allevamento animale per chiudere il ciclo naturale dei nutrienti.

Bilancio della prossima stagione per Mais, Frumento e Soia
13 Ottobre 2026

di Elisa Donegatti

Il bilancio tra domanda e offerta è uno strumento basilare per conoscere un mercato. Nella home page di TESEO sono disponibili i bilanci di molti cereali e semi oleosi, ed alcuni derivati, aggiornati mensilmente. Scopriamo le novità dell’ultimo aggiornamento sull’annata 2026/27:

🌽 Mais: Nonostante migliorino le stime per la disponibilità negli USA, le produzioni sono previste in calo rispetto all’annata 2025/26 a livello statunitense e, di conseguenza, mondiale, intaccando le scorte. Per l’Unione Europea è previsto un calo produttivo del 15,6%.

🌾 Frumento: Peggiorano le prospettive per scorte ed export nel Mondo, stimate in calo sull’annata precedente. L’export Russo segna il principale calo, mentre Canada e Australia restano importanti riferimenti per l’offerta internazionale.

🫘 Soia: Produzioni ed export previsti in aumento, sostenute soprattutto dagli Stati Uniti, mentre gli stock rimarranno stabili. Produzioni stimate in crescita anche per il Brasile (+3%): fondamentale seguirne l’andamento per stimare l’offerta sudamericana ed i flussi commerciali.

Scopri anche i bilanci di Farina di Soia, Orzo, Seme di Girasole, Colza, Riso, Sorgo, Farina di Girasole su Teseo.clal.it >

TESEO.clal.it – Bilanci Mondiali di Mercati

Rispondere al cambiamento climatico: dalla consapevolezza all’azione
13 Ottobre 2026

I dati scientifici, ma soprattutto la realtà, mostrano con crescente evidenza che rispondere al cambiamento climatico non è più una questione di retorica, ma di adattamento operativo. Le conseguenze del riscaldamento globale stanno già impattando su agricoltura, disponibilità idrica, salute, infrastrutture ed ecosistemi. Per il settore agricolo, il cambiamento climatico rappresenta già oggi una sfida economica e produttiva. Gli effetti più rilevanti includono la riduzione della disponibilità idrica nei periodi critici, l’incremento dell’evapotraspirazione, una maggiore pressione di patogeni ed insetti e la diminuzione della stabilità produttiva delle colture.

Anche il comparto lattiero-caseario è particolarmente vulnerabile. Lo stress termico delle bovine da latte comporta una riduzione dell’ingestione, un calo della produzione ed un peggioramento di alcuni parametri qualitativi, con ricadute economiche significative sulle filiere.

Due strategie necessarie e complementari: adattamento e mitigazione

Però il dibattito climatico è spesso ancora presentato come un conflitto tra sostenibilità ambientale e crescita economica col rischio dell’inazione, invece di adottare due strategie necessarie complementari: adattamento e mitigazione. La strategia di adattamento consiste nelle misure per convivere con un clima già cambiato, quindi sistemi irrigui più efficienti, nuove varietà resistenti a siccità e calore, infrastrutture resilienti agli eventi estremi. La mitigazione consiste invece nella riduzione delle emissioni di gas serra mediante l’efficienza energetica, le energie rinnovabili e l’economia circolare.

Come evidenziato dall’IPCC, (Intergovernmental Panel on Climate Change / Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), il principale organismo internazionale per la valutazione scientifica del cambiamento climatico e dei suoi impatti, ogni ulteriore frazione di grado di riscaldamento aumenta i rischi climatici e rende più oneroso l’adattamento futuro.

Rispondere al cambiamento climatico non significa soltanto fissare obiettivi ambientali, ma ripensare concretamente i modelli produttivi, le politiche territoriali e la gestione delle risorse naturali attuando una transizione operativa.  Per imprese, amministrazioni pubbliche e filiere agroalimentari, la vera sfida non è più riconoscere il problema, bensì sviluppare la capacità di adattarsi e competere in un contesto climatico profondamente diverso da quello del passato.

In sintesi, il cambiamento climatico ha superato la fase della retorica: oggi è una questione di gestione del rischio, resilienza e competitività economica che rende necessaria una transizione, o meglio, una conversione produttiva.

Fonte: Food Navigator