Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Febbraio 2021 [VIDEO]
16 Febbraio 2021

I prezzi di Mais e Soia si mantengono elevati sulle principali piazze. L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, mentre per gli Stati Uniti è stimata una riduzione delle scorte di Soia del -77,2%.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO commenta il forecast e gli andamenti di mercato nel seguente video.

MAIS

Il Ministero dell’Agricoltura Statunitense ha pubblicato l’aggiornamento di Febbraio sui mercati del Mais e della Soia.

Leggermente più ottimista il forecast del 10 Febbraio riguardo le Produzioni Mondiali di Mais 2020/21, se confrontato con la previsione precedente. La produzione è stimata ora in aumento di 17,5 milioni di tonnellate rispetto alla stagione 2019/20. 

Al contrario, il forecast dei Consumi ha subito una leggera contrazione, passando da +1,7% a +1,5%.
Ne risulta che l’erosione degli Stock Mondiali di Mais prevista per l’annata 2020/21 sia più contenuta (-5,4% rispetto all’annata precedente).

L’import Cinese di Mais potrebbe triplicare nell’annata in corso, a vantaggio degli Stati Uniti, il cui export verso la Cina è in deciso aumento. 
L’import dell’Unione Europea (Regno Unito incluso) è stimato a 15,5 milioni di tonnellate, ovvero 3,1 milioni di tonnellate in meno rispetto la stagione 2019/20.

I prezzi medi di vendita dall’1 al 10 Febbraio rilevati in West Iowa (USA) si mantengono a livelli elevati, attestandosi a 206,5 $/ton, in aumento del +7,1% rispetto al mese precedente.
Anche in Francia, il prezzo medio del Mais dall’1 al 12 Febbraio è in leggero aumento rispetto al mese di Gennaio, con un prezzo medio di 209,7 €/ton. 

I prezzi medi quotati l’11 Febbraio a Bologna sono 231€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 235€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico con caratteristiche.

SOIA

Il Forecast USDA di Febbraio riporta Consumi di Soia in aumento rispetto alla previsione precedente. Questo comporta un’ulteriore diminuzione degli Stock Finali per l’annata in corso: -11,49 milioni di tonnellate rispetto all’annata 2019/20.

Il calo degli stock è attribuibile principalmente agli Stati Uniti, per i quali è stimata una riduzione delle scorte del -77,2% rispetto alla stagione precedente. 

I prezzi medi dei semi di Soia in USA e in Brasile mostrano segni di stabilità.
Il prezzo medio di vendita dall’1 al 10 Febbraio in Western Illinois (USA) è 529,7$/ton.
Il prezzo medio nello stesso periodo in Brasile si attesta a 508,4$ per tonnellata. 
Il prezzo medio dei Semi di Soia quotato l’11 Febbraio a Bologna è stabile a 500€/Ton.  

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Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato | Gennaio 2021 [VIDEO]
2 Febbraio 2021

Il 2021 è iniziato con un aumento dei prezzi di Mais e Soia nelle principali piazze mondiali
Michele del Team di CLAL.it e TESEO ne illustra le cause nel seguente video.

Nel corso del mese di Gennaio, i prezzi medi di Mais e Soia sono aumentati sensibilmente nelle principali piazze mondiali. Nello specifico, gli Stati Uniti registrano un aumento dei prezzi del +16% per il Mais e del +14,4% per i Semi di Soia, rispetto a Dicembre 2020. 

L’aumento dei prezzi oltreoceano di questi due prodotti agricoli si riflette anche nei principali mercati europei ed italiani. I prezzi medi quotati il 21 Gennaio a Bologna sono: 225€/Ton per il Mais nazionale ad uso zootecnico e 498€/Ton per i Semi di Soia nazionale.

Queste tendenze rialziste accrescono, per gli allevatori, i costi dell’alimentazione zootecnica. 

Alimento Simulato

Quali le principali cause di questi aumenti? 

L’offerta di Mais e Soia appare insufficiente a soddisfare la domanda.
Rispetto alle previsioni precedenti, a Gennaio USDA ha rivisto in diminuzione gli stock mondiali di Mais e Soia, rispettivamente del -1,8% e del -1,5%. A fine stagione 2020/21, gli stock di questi due prodotti agricoli sono stimati in calo del -6,3% per il Mais e -11,6% per la Soia.

Anche le produzioni mondiali di Mais e Soia sono state riviste in diminuzione rispetto alla previsione di Dicembre, di circa 10 milioni di tonnellate di Mais e 1 milione di tonnellate di Soia.
Le principali cause di questa revisione sono la siccità presente in Sud America e i minori raccolti statunitensi.

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Stock di Mais e Soia

BOX Gennaio 2021: Dairy, Mais e Soia, Alimento Simulato
20 Gennaio 2021

Export Dairy Italia

Riparte a ottobre l’Export italiano per i Formaggi (+2,6%), la Panna confezionata (+89%) e il Latte sfuso (+105,1%).
Nel complesso, fra Gennaio e Ottobre del 2020 le esportazioni di Formaggi verso i principali paesi di destinazione, Francia e Germania, sono aumentate rispettivamente del 9,1% e del 4,1%.

Ripartono le esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che a ottobre segnano un incremento del 5,7% su base tendenziale, con un’accelerazione importante in Germania (+7%) e in Canada (+32%).
Si sbloccano anche gli Stati Uniti (+2%) e si confermano il secondo mercato in volume dopo quello tedesco.

Buone performance per i Formaggi freschi (+3,1%), i Formaggi grattugiati (+1,7%) e il Gorgonzola (+0,7%).

Il Made in Italy lattiero caseario resta un punto di riferimento sul piano della qualità e una riapertura futura di Horeca e Food Service non potranno che assecondare la ripresa delle esportazioni.

CLAL.it - Italia Export di Gorgonzola


Stock Mais e Soia

Le maggiori produzioni di Mais e Soia previste per la stagione 2020-2021 non sono in grado di coprire una domanda in forte aumento. Questo porta alla progressiva erosione degli stock.

Per il quarto anno consecutivo gli stock di Mais sono in diminuzione. Si prevede anche per l’annata 2020-2021 una diminuzione del -6,3% su base tendenziale.
In particolare, le scorte mondiali sono passate da 352,18 milioni di tonnellate (2016-2017) a 283,83 milioni di tonnellate (previsione 2020-2021).

stock-mais

Calano anche le giacenze di Soia, che scivolano da 112,80 milioni di tonnellate (stagione 2018-2019) a una previsione di 84,31 milioni di tonnellate nel 2020-2021.
La domanda e, di conseguenza, i commerci mondiali si mantengono vivaci.


Alimento Simulato

L’incremento dei prezzi del Mais e, soprattutto, della Soia a partire dallo scorso Ottobre ha portato una crescita della spesa alimentare alla stalla, riducendo così la forbice tra costo totale dell’alimento simulato (in aumento da settembre 2020) e prezzo del Latte crudo alla stalla, sostanzialmente stabile negli ultimi mesi.

Alimento Simulato

Soia: Prezzi e Aggiornamenti di Mercato | Novembre 2020 [VIDEO]
3 Dicembre 2020

Produzioni di Soia previste in crescita per la nuova stagione, guidate da Brasile e Stati Uniti, mentre la Cina si conferma come principale destinazione per l’export di Soia. 
Aumentano i prezzi di Novembre della Soia nelle principali piazze mondiali.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato della Soia nel seguente video.

La produzione mondiale di Soia per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 è stimata in leggera diminuzione rispetto alla previsione precedente, ma comunque in aumento del +7,7% rispetto alla stagione 2019-20 (Forecast USDA). 

Produzione prevista in crescita per i due principali player mondiali, Brasile (+5,6%) e Stati Uniti (+17,4%). Positive anche le previsioni per Argentina e Unione Europea. 

L’Export mondiale di Soia per la stagione 2020-21 è stimato in leggero aumento, +1,9% rispetto alla stagione precedente, guidato dal trend positivo delle esportazioni statunitensi (+31,2%).

È previsto invece in diminuzione l’export di Soia di Brasile e Argentina. I dati di Ottobre mostrano infatti una riduzione delle esportazioni, rispettivamente -50,9% e -91% rispetto a Ottobre 2019.

La principale destinazione per l’export di Soia rimane la Cina, che rappresenta circa i ⅔ dell’Import mondiale. Per l’annata 2020-21 si prevede che la Cina accresca il suo import dell’1,5%, raggiungendo le 100 Milioni di Tonnellate. Nel solo mese di Ottobre la Cina ha importato circa 8,7 Mio Tons di Soia, +2,5 Mio Tons rispetto ad Ottobre 2019.

L’Unione Europea per il periodo Gennaio – Settembre 2020 ha importato più di 12 Mio Tons di Soia, registrando un aumento del +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per la stagione 2020-21 si prevede, invece, una diminuzione dell’import di Soia europeo del -1,3%.  

Continua ad aumentare il prezzo della Soia in diverse piazze mondiali. Il prezzo medio di Novembre in Argentina è di 341$ per Ton, +7% rispetto al mese precedente e +36,4% rispetto a Novembre 2019. Anche per gli Stati Uniti il trend è positivo, con l’USDA che prevede un prezzo medio stagionale in crescita di oltre il 20% per la stagione 2020/21.

In Italia, il prezzo dei Semi di Soia Nazionale è aumentato sensibilmente. Il prezzo medio di Novembre, quotato a Bologna, è di 416€ per Ton, +7,3% rispetto al mese precedente e +22% rispetto a Novembre 2019.

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Mais: prezzi e aggiornamenti di mercato | Novembre 2020 [VIDEO]
17 Novembre 2020

Produzioni ed esportazioni mondiali di Mais previste in crescita per la nuova stagione, trainate da Stati Uniti e Brasile.
Aumentati i prezzi del Mais in USA, Argentina ed alcuni Paesi UE, inclusa l’Italia.

Michele del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato del Mais nel seguente video

USDA ha recentemente rivisto la Produzione mondiale di Mais per la stagione Settembre 2020 – Agosto 2021 in leggera diminuzione rispetto alla previsione di Ottobre. Se confrontata con l’annata precedente la produzione è comunque stimata in aumento del +2,5%, attestandosi a 1.144,6 Mio Tons

A guidare l’aumento produttivo sono gli Stati Uniti (+6,5%) e il Brasile (+7,8%).
La produzione in Unione Europea, Argentina e Ucraina è invece prevista in diminuzione, a causa di condizioni di siccità.

Mais - Forecast USDA di Novembre

Positive le previsioni sull’Export mondiale di Mais, per il quale si attende un aumento dell’8,0% per la stagione 2020-21. Aumento guidato, ancora una volta, da Stati Uniti (+49,0%) e Brasile (+14,7%).

L’Unione Europea nel periodo Gennaio – Settembre 2020 ha esportato 3.142.400 Ton di Mais, +15,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2019. Tuttavia, per la stagione 2020-2021 è prevista una riduzione significativa. Stimato in diminuzione anche l’export di Argentina e Russia. 

UE-28: Export di Mais

Continua ad aumentare il prezzo del Mais negli USA. Il prezzo medio di Novembre in West Iowa è di 156,8$ per Ton, +5,1% rispetto al mese precedente. 
Anche in Argentina il prezzo del Mais è aumentato sensibilmente, a partire da giugno, e il prezzo medio di Novembre del Mercado Rosario è 190$ per Ton

Questo trend si riflette anche sui prezzi in Olanda, Spagna, Portogallo ed Italia. I prezzi medi attualmente quotati a Bologna sono: 195€/Ton per il Mais ad uso zootecnico, 199€/Ton per il Mais ad uso zootecnico con caratteristiche.

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Raddoppia l’import cinese di carni suine europee [VIDEO]
21 Ottobre 2020

L’import della Cina di Carni Suine nel periodo Gennaio – Agosto 2020 è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2020, la Cina è diventata un’importante destinazione anche per le Carni suine italiane

Marika del Team di TESEO illustra l’andamento delle importazioni cinesi nel seguente video.

Nel periodo Gennaio – Agosto 2020 la Cina ha importato circa 3,8 milioni di tonnellate di carni suine: +97,01% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Trend confermato nel mese di Agosto, con un aumento del +73,5%.

Dopo il picco storico raggiunto nel periodo Gennaio-Febbraio, i prezzi all’import si sono riallineati alla media del 2019.

Tra le tipologie di carni suine, la Cina importa principalmente Carni congelate e Frattaglie congelate.

L’UE è il principale fornitore di carni suine della Cina: 2.227.000 ton nei primi 8 mesi del 2020. 

Import Cina da UE
Carni fresche, refrigerate o congelate+122% Gen – Ago 2020

L’import di Carni fresche, refrigerate o congelate provenienti dall’UE è aumentato del +122%, raggiungendo 1.584.022 tons.

Nel periodo Gennaio – Agosto 2020, l’import della Cina di Carni suine congelate dalla Spagna, principale Paese fornitore, è cresciuto del +145% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Oltre alla Spagna, i principali fornitori sono gli Stati Uniti e la Germania.
Tuttavia, i recenti casi di African Swine Fever potrebbero mettere in dubbio le importazioni dalla Cina di carni tedesche, lasciando spazio ad altri fornitori. 

La Cina è diventato nel 2020 un’importante destinazione anche per le carni suine italiane. Nel periodo Gennaio-Giugno, infatti, sono state esportate 8.199 tonnellate di Carni fresche, refrigera

Mais e Soia: prezzi e aggiornamenti di mercato [VIDEO]
4 Agosto 2020

Il costo indicativo dell’alimentazione bovina in Italia evidenzia un leggero aumento nel mese di Luglio.
In UE aumentano produzione ed export di Mais nella stagione in corso, mentre diminuisce l’import.  In crescita invece l’import di Soia Europeo per il periodo Gennaio-Maggio.

Michele Badolato del Team di CLAL.it e TESEO illustra l’andamento di mercato di Mais e Soia nel seguente video.

Prezzi e alimento simulato

Le quotazioni di Luglio evidenziano che il costo indicativo dell’alimentazione bovina è in leggero rialzo: +0,38% rispetto a Giugno, invertendo il trend dei 2 mesi precedenti.

Il Prezzo del Mais Nazionale, che è driver per la componente energetica della razione, segue un trend in graduale aumento e la media delle quotazioni di Milano in Luglio è 183 €/Ton.
Il prezzo della Farina di Soia, driver per la componente proteica della razione, mostra una tendenza negativa, e la media delle quotazioni di Milano in Luglio è 332 €/Ton.

Import – Export UE

La produzione di Mais in UE Settembre 2019 – Agosto 2020 si dovrebbe chiudere con un aumento del 3,6% secondo le stime USDA. Il trend in crescita dovrebbe confermarsi anche nella prossima stagione (+2,5%).

Mais:
Export UE+62% Gennaio – Maggio 2020

Nell’Unione Europea l’aumento produttivo di Mais nella stagione in corso, unito ad un minor utilizzo in campo zootecnico, si è riflesso in una riduzione dell’import (Gennaio-Maggio -32,5%) e un aumento delle esportazioni.

Le esportazioni UE infatti nel periodo Gennaio-Maggio sono aumentate del +62,2% per un totale di 2,68 Mio Ton. Le principali destinazioni sono state:  Egitto, Turchia ed Iran.

Situazione differente per la Soia, dove a fronte di un calo dell’export europeo per il periodo Gennaio – Maggio, l’import torna ad essere positivo, registrando nel mese di Maggio una variazione del +35%. 

L’Italia, importatrice netta di Mais e Soia, nei primi quattro mesi del 2020 ha registrato una diminuzione delle importazioni di questi due prodotti agricoli, rispettivamente -5,4% per il Mais, e -0,7% per la Soia.

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Carni suine italiane: nuove opportunità in Oriente [VIDEO]
29 Maggio 2020

Aumenta l’Export di Carni suine italiane nel periodo Gen-Feb 2020, con un incremento dei ricavi e nuove importanti opportunità in Oriente. L’Italia importa meno rispetto all’anno precedente, ma a prezzi superiori.

Francesco del Team di TESEO illustra l’andamento del trade di Carni Suine da e verso l’Italia nel seguente video.

L’Italia ha importato circa 190 mila tonnellate di Carni suine nel periodo gennaio-febbraio 2020: meno rispetto all’anno precedente, ma a prezzi superiori.

Export Italia
Carni Suine+6% Gen – Feb 2020

L’Export italiano è invece aumentato nel periodo gennaio-febbraio del +6,0%  accompagnato da un incremento dei prezzi all’export, in particolare per Carcasse e mezzene fresche (prezzo medio: 2,05€/kg) e per il Lardo (1,36€/kg).  Sebbene siano inferiori al picco di fine 2019, i prezzi all’export si mantengono a livelli sostenuti.

Come riportato nella news precedente, la Cina abbia raddoppiato le importazioni di Carni fresche, refrigerate o congelate dall’UE nel primo trimestre 2020, acquistando peraltro a prezzi superiori.

Export Italia verso Cina
Carni fresche, refrigerate o congelate1.577 tonnellate
Gen – Feb 2020

In merito all’Italia, nel 2019 la Cina ha fatto la sua comparsa come importante destinatario di Carni fresche, refrigerate o congelate. Nei primi due mesi del 2020 la Cina ha importato 1.577 tonnellate, divenendo il terzo importatore per questa voce dopo i Paesi UE ed il Giappone.

Auspichiamo che le imprese italiane possano aumentare la loro presenza in questa area in rapida crescita. 

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Carni suine: aumenta in volume e ancor più in valore l’export UE [VIDEO]
27 Maggio 2020

Le Imprese europee hanno aumentato l’export di Carni suine in volume, ma ancor più in valore, nel primo trimestre 2020. Qual è il principale driver di questa crescita?

Francesco del Team di TESEO illustra l’andamento delle esportazioni UE nel seguente video.

L’export UE di Carni suine e loro derivati è aumentato in volume, ma ancor più in valore, nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Export UE
Carni fresche, refrigerate e congelate 776 mila tonnellate
Gen – Mar 2020

L’UE è il principale esportatore mondiale di Carni fresche, refrigerate o congelate: sotto questa voce sono state esportate circa 776 mila tonnellate nei primi tre mesi del 2020, per quasi 2,5 miliardi di dollari. I ricavi all’export sono di conseguenza aumentati del +27%, passando da 2,92 USD/kg nel primo trimestre 2019 a 3,18 USD/kg nel 2020. 

Ma com’è possibile che, sebbene quasi tutti i Player importatori abbiano ridotto gli acquisti dall’UE, l’export di questa voce sia aumentato del +26,2% in quantità e del +60,4% in valore?

Questo aumento è dovuto alla Cina, che ha raddoppiato le importazioni di Carni fresche, refrigerate o congelate dall’UE (+114,2%), acquistando peraltro a prezzi superiori (+56,7%).

Il principale driver di questo aumento è stata l’epidemia di African Swine Fever, che ha coinvolto il Paese nel terzo trimestre 2018 e fino ad oggi ha causato la morte o l’abbattimento di oltre 1.200.000 capi.

Il trend è confermato in marzo, ultimo mese disponibile nei dati, periodo in cui la Cina è arrivata ad assorbire il 69% dell’export UE di Carni fresche, refrigerate o congelate.

E le Carni suine italiane, sono presenti in Cina? Quali sono le performance del nostro export e del nostro import? 

Queste domande troveranno risposta nel prossimo video: registrati a TESEO.clal.it per rimanere aggiornato.

Cresce l’export lattiero caseario italiano (compresi i grattugiati)
17 Gennaio 2018

Italia +45,1% export panna sfusa
Gen-Ott 2017
in volume


È positivo l’export dei prodotti lattiero caseari italiani nel periodo gennaio-ottobre 2017, in confronto ai primi 10 mesi dell’anno precedente. L’export totale registra, infatti, un incremento del 14% in quantità e del 12,3% in valore.

Latte e panna registrano un vero e proprio boom: +42,3% in quantità e +35,6% in valore, con un’accelerazione significativa del latte confezionato (+45,9% in quantità e +39,2% in valore) e della panna sfusa (+45,1% in quantità e +59,9% in valore).

Italia +6,6% export totale formaggi
Gen-Ott 2017
in volume


Trend positivo anche per i formaggi, che nei primi 10 mesi del 2017 mettono a segno un +6,6% in volume e un +9,4% in valore.
Grana Padano e Parmigiano Reggiano si confermano leader a livello mondiale, con esportazioni dirette in Germania, Stati Uniti e Francia, che costituiscono i primi tre mercati di riferimento, con un market share aggregato del 44 per cento.
Complessivamente, però, Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno esportato il 2,3% in meno rispetto al periodo gennaio-ottobre 2016, incrementando comunque le performance in valore del +6,9 cento.
La Germania resta un mercato estremamente dinamico, anche se con luci e ombre. Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno perso l’11% in quantità nei primi 10 mesi del 2017 (confronto su base tendenziale). Allo stesso tempo, sono cresciute del 16% le esportazioni italiane di Pecorino e Fiore Sardo verso la Germania e del 7% le esportazioni di formaggi freschi, fra cui mozzarella e ricotta.
Inoltre, hanno registrato un incremento del 13% le esportazioni verso la Germania di formaggi grattugiati, quest’ultima tipologia molto spesso in aperta concorrenza con le esportazioni delle due grandi DOP a pasta dura Made in Italy.
Vanno a tutto gas le vendite di Pecorino e Fiore Sardo che – seppure in flessione dell’1,2% in termini di valore – fra gennaio e ottobre 2017 hanno segnato un +29,3% in quantità, consolidando come primo mercato di destinazione gli Stati Uniti (69% della quota di mercato).

ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Ott)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 )
2016 2017 ± su 2016 2016 2017 ± su 2016
Formaggi 323.648 345.127 +6,6% 2.005.971 2.193.973 +9,4%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
74.110 72.415 -2,3% 672.822 719.462 +6,9%
– Formaggi freschi fra cui
mozzarella e ricotta
107.915 120.348 +11,5% 446.919 512.120 +14,6%
– Formaggi grattugiati o in polv. 30.088 34.787 +15,6% 237.513 285.608 +20,2%
– Pecorino e Fiore Sardo 14.328 18.528 +29,3% 121.450 119.968 -1,2%
– Gorgonzola 16.581 16.450 -0,8% 97.684 99.094 +1,4%
– Provolone 4.815 5.097 +5,8% 28.363 30.207 +6,5%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.758 1.787 +1,7% 11.811 12.088 +2,4%
Siero di latte 315.454 373.089 +18,3% 90.218 148.344 +64,4%
Latte e panna 61.780 87.895 +42,3% 57.490 77.940 +35,6%
di cui:    
– Latte confezionato 42.338 61.764 +45,9% 27.247 37.934 +39,2%
– Panna sfusa 10.953 15.891 +45,1% 18.089 28.932 +59,9%
– Panna confezionata 4.571 3.302 -27,8% 8.359 7.100 -15,1%
– Latte sfuso 3.918 6.939 +77,1% 3.795 3.974 +4,7%
Burro 7.437 6.728 -9,5% 30.444 35.017 +15,0%
SMP Polv. latte Screm 4.567 5.011 +9,7% 16.559 18.044 +9,0%
Altri prodotti* 39.861 40.568 +1,8% 49.431 53.394 +8,0%
EXPORT TOTALE 752.747 858.419 +14,0% 2.250.112 2.526.711 +12,3%
* Altri prodotti: Lattosio uso farm., Altri latti ferm., Yogurt, WMP Polv. latte Int., Latte condensato, Latte infanzia, Caseine, Caseinati, Lattosio alim.
Elaborazione CLAL su dati ISTAT

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CLAL.it – Italia: export dei principali Formaggi (cumulato mensile)