Sfruttare le proteine del siero
13 Gennaio 2016

Gli ingredienti del siero sono stati una delle principali innovazione del comparto lattiero-caseario negli ultimi anni. Il mercato è in continua crescita e questa tendenza si prevede che continui a lungo. Fra tali ingredienti, le proteine sono particolarmente importanti per la nutrizione e possono essere impiegate in una vasta gamma di alimenti e bevande mirati per bisogni nutrizionali molto diversificati: dall’alimentazione sportiva, a quella per la vita moderna, per l’uso nello sport, nell’alimentazione infantile, così come per quella della popolazione anziana.

Grazie alle acquisizioni della ricerca ed  alle applicazioni tecnologiche, le imprese possono sviluppare nuovi prodotti, mirati ai diversi segmenti di consumatori sul mercato.  Fra questi, il pubblico femminile ha un ruolo rilevante:  rappresenta la maggior parte dei responsabili d’acquisto ed è molto attento ad esaminare le etichette dei prodotti, la loro composizione e contenuti. Molte donne ritengono poi di avere  bisogni nutrizionali specifici che le motivano nella scelta alimentare associando il prodotto da acquistare con il beneficio atteso.

Diventa dunque essenziale per i produttori capire e seguire le  tendenze di consumo del pubblico femminile. Pur nelle differenze derivanti dall’età o dagli stili di vita, le donne hanno un  comune desiderio per alimenti sani e di alta qualità.  Un importante segmento di mercato è pertanto costituito dagli ingredienti derivati dal latte per produrre alimenti tailor-made (su misura) destinati alla alimentazione materna, a quella per le diete che mirano a controllare il peso corporeo, agli snacks da consumare durante l’attività lavorativa, ai prodotti per mantenersi in forma nella terza età.

Le proteine del siero rappresentano un ingrediente prezioso per realizzare prodotti adatti a tali esigenze.  Offrono una grande versatilità come naturalità, benefici alimentari e facilità d’uso nei processi produttivi, hanno un sapore neutro e dunque non influenzano il gusto di cibi e bevande  in cui rientrano.

Tali ingredienti permettono di valorizzare il siero e dunque la produzione casearia, di cui l’Italia è particolarmente ricca: perché non sfruttarli a fondo?

CLAL.it - Italia: Siero ricavabile per tipologia di Formaggi (calcolo teorico)
CLAL.it – Italia: Siero ricavabile per tipologia di Formaggi (calcolo teorico)

Fonte: Ingredients Insight

Effetto “el Niño”: siccità e temperature elevate
23 Dicembre 2015

Gli effetti atmosferici identificati col termine el Niño si stanno manifestando in modo evidente. Tecnicamente el Niño si manifesta quando la temperatura delle acque dell’oceano Pacifico equatoriale aumenta di oltre 0,5°C durante almeno cinque periodi successivi. Si tratta dunque di una fase atmosferica calda. Attualmente siamo in una fase di piena manifestazione di el Niño, definita come ‘forte’.

I fenomeni sono particolarmente evidenti in sud America, con siccità in Bolivia (compresa la zona del lago Titicaca), nel sud del Perù, in Venezuela, sulla costa caraibica e la parte della Colombia sulla costa pacifica.

Ne verranno influenzate numerose coltivazioni, come canna da zucchero, banana, mais, riso, ma anche la pesca e l’allevamento. In Colombia le precipitazioni sono la metà del normale ed i fiumi che forniscono acqua al 79% della popolazione presentano un livello idrico pari ad un terzo di quello normale. In Venezuela, gli effetti sugli allevamenti zootecnici sono pesanti e si stima che il 20% delle produzioni siano a rischio.

Fenomeni altrettanto pesanti si stanno manifestando anche in sud Africa, in particolare per le coltivazioni di mais, ed in India.

Dunque, purtroppo, non deve sorprendere questo clima mite e senza precipitazioni di casa nostra. Stessa situazione in nord Europa, dove però piove e di conseguenza ci sono buone condizioni per la produzione di latte.

Prelievo d’acqua per settore e per area geografica
Prelievo d’acqua per settore e per area geografica

Fonte: IICA

 

Italia: Export Pecorino Romano e Fiore Sardo vs USA +20%
23 Dicembre 2015

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Burro (+31.1%), Formaggi (+7.7%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-12.5%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+20.8%), Gorgonzola (+19.1%), Formaggi grattugiati o in polvere (+17.5%), Pecorino e Fiore Sardo (+5.8%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+1.6%), mentre sono diminuite quelle di Provolone (-0.8%).

I principali Paesi Importatori nei primi 9 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 0.6%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 15% della quota di mercato – sono aumentate del 25.6%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.4%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 54.6%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 64% della quota di mercato – sono aumentate del 20.1%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.4%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 9.1%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 2.6%

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

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ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Set)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 247.190 271.089 +9,7% 1.617.065 1.680.598 +3,9%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
59.299 62.801 +5,9% 573.143 557.971 -2,6%
– Formaggi grattug. o in polv. 19.581 23.463 +19,8% 168.243 192.204 +14,2%
– Pecorino e Fiore Sardo 11.632 13.299 +14,3% 95.400 124.563 +30,6%
– Gorgonzola 11.999 13.464 +12,2% 73.462 80.777 +10,0%
– Provolone 3.790 4.023 +6,1% 24.352 24.870 +2,1%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.373 1.473 +7,3% 9.761 10.181 +4,3%
Polvere di Siero 359.377 343.196 -4,5% 146.249 100.384 -31,4%
Burro 4.248 6.961 +63,9% 19.738 27.386 +38,8%
SMP Polvere di Latte Scremato 4.802 7.019 +46,2% 18.160 23.306 +28,3%
Lattosio uso farmaceutico 21.477 21.005 -2,2% 20.574 15.326 -25,5%
Latte in imballaggi > 2 L 14.837 17.549 +18,3% 11.692 14.506 +24,1%
Latte in imballaggi <= 2 L 7.249 15.155 +109,1% 5.611 10.563 +88,3%
Altri prodotti* 7.371 9.636 +30,7% 16.065 19.030 +18,5%
EXPORT TOTALE 666.551 691.611 +3,8% 1.855.153 1.891.100 +1,9%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, Latte condensato, WMP Polvere di Latte Intero, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Set)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 1.855 1.891 +1,9%
Import (I) 3.223 3.615 3.562 2.740 2.313 -15,6%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.098 -885 -422 -52,3%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Burro (+31.1%), Formaggi (+7.7%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-12.5%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Settembre 2015 confrontate con Settembre 2014 sono aumentate in volume relativamente a Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (+20.8%), Gorgonzola (+19.1%), Formaggi grattugiati o in polvere (+17.5%), Pecorino e Fiore Sardo (+5.8%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+1.6%), mentre sono diminuite quelle di Provolone (-0.8%).

I principali Paesi Importatori nei primi 9 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 0.6%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 15% della quota di mercato – sono aumentate del 25.6%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.4%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 54.6%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 64% della quota di mercato – sono aumentate del 20.1%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono diminuite del 0.4%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 9.1%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 2.6%

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CLAL.it - Principali paesi acquirenti di Pecorino Romano e Fiore Sardo
CLAL.it – Principali paesi acquirenti di Pecorino Romano e Fiore Sardo

CLAL.it – Italia: Export Totale di Pecorino Romano e Fiore Sardo (intra ed extra UE)
CLAL.it – Italia: Export Totale di Pecorino Romano e Fiore Sardo (intra ed extra UE)

Sì ai robot di mungitura nel disciplinare Parmigiano-Reggiano
21 Dicembre 2015

Ivo Fedrazzoni
Sermide, Mantova – ITALIA

L’allevatore Ivo Fedrazzoni

Fedrazzoni Ivo e Altri Società Agricola S.S.
Capi allevati: 270 | 120 in mungitura.
Ettari coltivati 117.
Latte prodotto: 13.600 quintali, conferito alla Latteria Mogliese.

Come giudica la bocciatura della modifica del disciplinare del Parmigiano-Reggiano relativa al rigato?

“Ero favorevole alla sua approvazione. Era un primo passaggio per arrivare a dire che un prodotto come il Parmigiano-Reggiano deve essere solo quello marchiato e di qualità, per evitare equivoci. Il secondo passaggio poteva essere quello di promuovere solo quello a marchio, non il mezzano. Era, in sintesi, un’occasione per fare chiarezza e fare in modo che non fosse commercializzato senza crosta, come accade invece oggi”.

Si è parlato più volte in passato di integrazione verticale nella filiera e di accordi fra cooperative e industria. Lei è anche presidente della Latteria Mogliese e voi, come realtà cooperativa, avete anticipato i tempi. Come si configura l’intesa con il gruppo Zanetti?

“È un accordo fra cooperative e industria. Noi abbiamo in conto lavorazione il latte di Zanetti, che conferisce qui il latte e a fine anno faremo i conti dei costi. Parte della stagionatura verrà effettuata da noi, ma non l’intero ciclo per mancanza di spazi. Abbiamo cominciato nel 2015, per cui non abbiamo dei precedenti. Ma posso dire che siamo molto soddisfatti, perché c’è anche stato un salto di qualità nella gestione, grazie alla somma delle esperienze, loro e nostra, anche nella lavorazione”.

Come è migliorata la produzione grazie ai consigli di Zanetti?

“Abbiamo migliorato complessivamente tutte le fasi di lavorazione. Avevamo in verità standard già elevati, ma abbiamo introdotto dei percorsi di verifica più puntuali sulle attività della giornata”.

Lei ha una stalla nuova. Che cosa sta pensando di fare per migliorare le performance? Ha fatto tutto per migliorare?

“Non si è mai fatto tutto per migliorare. Personalmente incrementerò i capi in stalla per ottimizzare la manodopera, che è il punto debole dell’azienda”.

Parlando di manodopera, lei è favorevole ai robot di mungitura?

“Sì. Abbiamo appena approvato il nuovo disciplinare del Parmigiano-Reggiano, ma non abbiamo toccato il tema dei robot di mungitura. I cambiamenti nel consorzio avvengono ogni 10 anni circa e temo che sarà un dibattito molto acceso, come capitò in passato per l’introduzione dei carri unifeed. Ma sono anche convinto che il robot consenta di ottimizzare il sistema di controllo della mandria, che può dare qualche vantaggio”.

Azienda Agricola di Ivo Fedrazzoni

Oggi non basta lavorare, bisogna ragionare
14 Dicembre 2015

Roberto Chizzoni
Bozzolo, Mantova – ITALIA

L'allevatore Roberto Chizzoni
L’allevatore Roberto Chizzoni

Azienda Agricola Canili di Chizzoni Roberto.
Capi allevati: 650 | 300 in mungitura.
Ettari coltivati 180.
Destinazione del latte: Granarolo.

Da tempo Granarolo ha pagato il latte alla stalla 37 centesimi, anche quando i prezzi che circolavano erano sensibilmente più bassi. È ancora così?

“Sì, fino a fine anno saranno 37 centesimi. Poi il prossimo consiglio di Granarolo deciderà quale prezzo applicare”.

Che cosa sta pensando di fare per migliorare le performance in stalla?

“Negli ultimi 15 anni sono passato da 30 vacche a 300. Stiamo mungendo tre volte, siamo molto attenti al benessere animale, all’alimentazione, anche ai costi di produzione. È molto difficile oggi pensare di migliorare, ma rimaniamo vigili”.

Cosa potrebbe fare ancora per migliorare?

“Dobbiamo dare ancora di più attenzione al benessere animale e monitorare per scoprire dove abbiamo ancora spazi per migliorare. La vacca è un animale che risponde agli stimoli: se dai e la tratti in un certo modo, ti restituisce. Dunque faremo in modo di aumentare gli spazi a disposizione per gli animali e, per l’inverno, prevedere acqua calda negli abbeveratoi e prevediamo di terminare i lavori nel giro di una ventina di giorni. Con il freddo è meglio che l’acqua sia a temperatura più elevata, per migliorare l’impatto del rumine. Ventilazione e docce per il caldo, invece, le abbiamo già”.

Quali saranno i prossimi investimenti in azienda?

“Abbiamo appena realizzato la vitellaia nuova e l’allattatrice, per togliere gli animali dalle strutture vecchie e migliorare gli spazi. Per qualche anno staremo fermi. Mio figlio, 21 anni, già da due anni è con me in azienda, dopo aver finito di studiare come perito agrario. Stiamo comunque pensando anche alla robotizzazione della mungitura e dell’alimentazione, ma col prezzo del latte attuale staremo un attimo alla finestra”.

Lei è anche vicepresidente dell’Associazione mantovana allevatori. Quali sono i servizi dell’Ama che ritiene più utili per migliorare la redditività nella stalla?

“Non si può fare una classifica. Io usufruisco di tutti i servizi dell’Associazione allevatori e, ultimamente, ho anche adottato il sistema informatico si@lleva. Il monitoraggio completo della stalla permette di avere sotto mano parametri utili per impostare progetti di crescita dell’azienda. Oggi non basta più solo lavorare, bisogna anche ragionare”.

 

Diminuzioni significative nel trade di bovini (Gen-Ott 2015)
9 Dicembre 2015

Ultimi aggiornamenti riguardo al Trade di Bovini. I dati confrontano il periodo

Gennaio-Ottobre 2015

con lo stesso periodo dell’anno precedente.

La Cina, pur rimanendo il principale acquirente di bovini da latte per l’Australia, ha ridotto il suo import del 29%.
Le importazioni statunitensi di bovini da latte sono diminuite del 40%; l’unico fornitore è il Canada. In Ottobre l’import di bovini da latte è stato di 979 capi, mentre l’import totale di bovini (da latte e non) ha superato i 167.000 capi.
La Turchia ha importato il 63% in più di bovini da latte dagli Stati Uniti, per un volume di 3.458 capi nel periodo Gennaio-Ottobre 2015. La Turchia è il secondo mercato per gli Stati Uniti. Il primo acquirente è il Messico, che tuttavia ha ridotto le sue importazioni dagli Stati Uniti del 58%.

Recuperiamo 10-15 centesimi al litro grazie alla cooperazione
7 Dicembre 2015

Carlo Mori
Pietole di Virgilio, Mantova – ITALIA

L’allevatore Carlo Mori

Azienda Agricola Corte Canova.
Capi allevati 400 | 190 in mungitura.
Ettari coltivati 80
Latte prodotto 20.000 quintali, conferito a Latteria Sociale Mantova.

Mori, quanto è importante l’aggregazione per la redditività dell’azienda agricola?

“Oggi l’aggregazione è fondamentale. Direi che in una scala da 1 a 100 è 100. Oggi, col prezzo del latte così basso, grazie alla cooperazione, riusciamo a recuperare fino a 10-15 centesimi in più al litro. E sono quelli che ti permettono di chiudere il bilancio in pareggio, anche se con estrema fatica. Direi che oggi l’aggregazione è necessaria”.

Conferisce alla Latteria Sociale Mantova, che è una realtà importante e non solo sul piano dei numeri. Qual è il vantaggio?

“Il vantaggio di conferire alla LSM è la fase di commercializzazione, grazie al rapporto diretto con la gdo, a una spinta forte all’internazionalizzazione. Come conferenti alla Santa Maria Formigada siamo nuovi soci della LSM, ma siamo fiduciosi che la serietà e il lavoro svolto sul piano del marketing porti a un risultato positivo, anche se lievemente, a causa dei prezzi di mercato non certo esaltanti”.

Che cosa sta pensando di fare per migliorare le performance? Ha fatto tutto per migliorare?

“Non ho fatto tutto, ma credo di aver fatto molto, soprattutto per il benessere, dotandomi di strutture al passo coi tempi, che mettono l’animale nelle condizioni ottimali per esprimere la sua potenzialità. Sul piano degli alimenti, producendo il 70-80% del fabbisogno, crediamo di essere sulla buona strada. Sulla genetica, che è il terzo pilastro fondamentale insieme a benessere e alimentazione, usiamo i migliori tori per k caseine e proteine. Direi che rimane poco da fare. L’obiettivo è comunque alzare l’asticella negli indici di stalla come il tasso gravidanza, il rapporto parto/concepimento, gli indici di conversione dell’alimento”.

Che cosa consiglierebbe a un giovane che vuole fare l’allevatore?

“Consiglierei di mettersi in gioco fin dall’inizio e di non prendere tutto per partito preso. Di metterci il massimo della passione e dell’impegno. I risultati nel tempo verranno. Personalmente cerco di essere ottimista e di inculcare l’ottimismo in uno più giovane di me. E dico con certezza che è la passione a muovere tutto. Chi decide di fare l’allevatore perché è una tradizione di famiglia, ma allo stesso tempo vuole il weekend libero e fare l’orario di fabbrica, allora è meglio che non cominci”.

Innovazione nella stalla? Il prezzo del latte ci ha fermati
26 Novembre 2015

Toon Hulshof
Lievelde – OLANDA

L'allevatore olandese Toon Hulshof
L’allevatore olandese Toon Hulshof

Azienda Agricola “Melkveebedrijf Hulshof”
236 capi totali, dei quali 113 in lattazione
70 ettari coltivati
Destinazione del latte: burro, formaggio e latte in polvere (FrieslandCampina)

Qual è l’handicap maggiore con cui dovete fare i conti in questa situazione di mercato?

“Non riusciamo a pianificare gli investimenti in azienda. Abbiamo sempre innovato, ma a queste condizioni di mercato abbiamo dovuto fermarci”.

Qual è l’approccio degli allevatori olandesi nei confronti delle energie rinnovabili?

“Guardiamo con estremo interesse il biogas e in passato in molti hanno investito, ma oggi l’energia non è pagata in maniera così conveniente e dunque dobbiamo valutare chi ha interesse a costruire un impianto e per quali aziende, invece, non è redditizio”.

Con 236 capi totali, fai ricorso alla manodopera?

“Sì, abbiamo un dipendente che gestisce la mandria a tempo pieno”.

Quanto vi costa?

“Circa 2,8 centesimi per chilogrammo di latte”.

Conoscevate già i grandi formaggi italiani a pasta dura, Grana Padano e Parmigiano-Reggiano?

“Certamente, ma in Olanda noi li chiamiamo genericamente Parmesan e, normalmente, non rientrano fra i nostri acquisti. Sono molto apprezzati, ma sono appannaggio delle fasce più alte della società. Tutti gli altri mangiano i formaggi olandesi”.

Riesci a gestire il tempo libero?

“È sempre poco, ma mi occupo di politica nel mio comune per il partito Cristiano-Democratico”.

Azienda Agricola "Melkveebedrijf Hulshof"
Azienda Agricola “Melkveebedrijf Hulshof”

Azienda Agricola "Melkveebedrijf Hulshof"

Danone: prodotti innovativi per gusti locali
24 Novembre 2015

La multinazionale Danone si è posta la strategia di competere sul mercato mondiale attraverso prodotti innovativi atti a “migliorare la salute attraverso l’alimentazione”. Questi prodotti sono costruiti appositamente per sopperire a bisogni nutrizionali dall’infanzia all’alimentazione nello sport o nell’età avanzata, atti ad entrare nelle diete e per fornire prodotti funzionali.

L’azienda francese opera nei diversi continenti sia con grandi marche mondiali, quali Activia, sia con prodotti che rispondono a specifiche esigenze, come i latti in polvere arricchiti in ferro per sopperire a situazioni di anemia nella popolazione di paesi africani. Dunque prodotti di alto valore nutrizionale, ma con presentazione, sapore ed aroma adeguati ai gusti ed alle culture locali.

Il modello di crescita aziendale viene indicato come solido, sostenibile ed economicamente efficace attraverso la flessibilità operativa. Questo mix di elementi viene modulato in modo adeguato per le diverse aree di mercato: il difficile mercato del latte nella UE, la volatilità economica in Russia, il mercato degli yogurt salutistici negli USA, i latti per l’infanzia in Cina. In quest’ultimo paese, Danone ha attivato una compartecipazione col colosso cinese Mengniu, in modo da avere una forte piattaforma operativa locale.

Questo è un esempio di come la materia prima latte possa essere scomposta nei suoi preziosi componenti per ottenere prodotti innovativi adeguati ai mercati mondiali. Resta da vedere quale sia la sua valorizzazione.

CLAL.it - Cina: principali Paesi fornitori di latte per l'infanzia
CLAL.it – Cina: principali Paesi fornitori di latte per l’infanzia

Raddoppia l’export di latte italiano confezionato
20 Novembre 2015

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Latte in imballaggi <= 2 L (+259.0%), Burro (+64.5%), SMP (+23.4%), Formaggi (+11.8%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-5.9%), Lattosio uso farmaceutico (-16.8%), Latte in imballaggi > 2 L (-35.6%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Pecorino e Fiore Sardo (+55.8%), Formaggi grattugiati o in polvere (+35.8%), Gorgonzola (+15.0%), Provolone (+12.3%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+7.6%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.1%).

I principali Paesi Importatori nei primi 8 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 1.2%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 14% della quota di mercato – sono aumentate del 28.8%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.8%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 56.7%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 22%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 1.5%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 8.8%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 1.6%

Consulta il riepilogo Import/Export dell’Italia su CLAL.it.

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ITALIA: prodotti lattiero caseari esportati nell’anno corrente (Gen-Ago)
  QUANTITÀ (Ton) VALORI (‘000 EUR)
2014 2015 ± su 2014 2014 2015 ± su 2014
Formaggi 219.188 242.849 +10,8% 1.429.340 1.483.448 +3,8%
di cui:    
– Grana Padano e
Parmigiano Reggiano
51.876 55.262 +6,5% 504.159 492.246 -2,4%
– Formaggi grattug. o in polv. 17.166 20.625 +20,1% 147.572 169.008 +14,5%
– Pecorino e Fiore Sardo 10.188 11.771 +15,5% 82.875 109.617 +32,3%
– Gorgonzola 10.643 11.849 +11,3% 65.082 71.327 +9,6%
– Provolone 3.349 3.585 +7,1% 21.494 22.169 +3,1%
– Asiago, Montasio,
Ragusano, Caciocavallo
1.202 1.266 +5,3% 8.563 8.677 +1,3%
Polvere di Siero 326.348 314.612 -3,6% 132.795 92.603 -30,3%
Burro 3.462 5.935 +71,4% 16.123 23.233 +44,1%
SMP Polv. Latte Screm. 4.243 4.590 +8,2% 16.069 16.368 +1,9%
Latte in imballaggi > 2 L 14.288 17.020 +19,1% 11.274 13.938 +23,6%
Lattosio uso farmaceutico 17.503 18.752 +7,1% 16.804 13.867 -17,5%
Latte in imballaggi <= 2 L 6.464 13.053 +101,9% 5.028 9.162 +82,2%
Altri prodotti* 6.848 8.918 +30,2% 14.296 17.535 +22,7%
EXPORT TOTALE 598.345 625.730 +4,6% 1.641.729 1.670.154 +1,7%
* Altri prodotti: Latte per l’infanzia, Latte condensato, WMP Polvere di Latte Intero, Caseinati, Caseine, Lattosio uso alimentare
Elaborazione CLAL su dati GTIS
VALORI (Mio EUR) 2012 2013 2014 Anno corrente (Gen-Ago)
2014 2015 ± su 2014
Export (E) 2.220 2.362 2.464 1.642 1.670 +1,7%
Import (I) 3.223 3.615 3.561 2.428 2.039 -16,0%
Bilancio (E – I) -1.004 -1.253 -1.097 -786 -369 -53,1%

Le esportazioni dell’Italia nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Latte in imballaggi <= 2 L (+259.0%), Burro (+64.5%), SMP (+23.4%), Formaggi (+11.8%), mentre sono diminuite quelle di Polvere di Siero (-5.9%), Lattosio uso farmaceutico (-16.8%), Latte in imballaggi > 2 L (-35.6%).

Le esportazioni dei principali formaggi nel mese di Agosto 2015 confrontate con Agosto 2014 sono aumentate in volume relativamente a Pecorino e Fiore Sardo (+55.8%), Formaggi grattugiati o in polvere (+35.8%), Gorgonzola (+15.0%), Provolone (+12.3%), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+7.6%), mentre sono diminuite quelle di Asiago, Montasio, Ragusano, Caciocavallo (-1.1%).

I principali Paesi Importatori nei primi 8 mesi del 2015 (anno in corso) sono:

Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 22% della quota di mercato – sono aumentate del 1.2%
  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 14% della quota di mercato – sono aumentate del 28.8%

Per Formaggi grattugiati o in polvere:

  • Francia, le cui importazioni – pari al 29% della quota di mercato – sono aumentate del 6.8%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 28% della quota di mercato – sono aumentate del 56.7%

Per Pecorino e Fiore Sardo:

  • Stati Uniti, le cui importazioni – pari al 63% della quota di mercato – sono aumentate del 22%
  • Germania, le cui importazioni – pari al 8% della quota di mercato – sono aumentate del 1.5%

Per Gorgonzola:

  • Germania, le cui importazioni – pari al 23% della quota di mercato – sono aumentate del 8.8%
  • Francia, le cui importazioni – pari al 21% della quota di mercato – sono aumentate del 1.6%

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CLAL.it – Italia: principali paesi acquirenti di latte in imballaggi <=2L
CLAL.it – Italia: principali paesi acquirenti di latte in imballaggi <=2L
CLAL.it - Italia: Export Totale di latte in imballaggi <= 2L (intra ed extra UE)
CLAL.it – Italia: Export Totale di latte in imballaggi <= 2L (intra ed extra UE)